Archivi per tag: Hollande

Nizza, niente da fare. Credenze e superstizioni….

Di JLS , il - 36 commenti

Lo stato di emergenza in Francia era in scadenza per il 24.7 prossimo. Dieci giorni prima, non in un giorno qualunque e neppure in un “petite village” del Poiteau Charant, a Nizza un “camionista” che dichiara ai gendarmi di dover consegnare prodotti alle gelaterie del lungomare, gode la libertà di consegnare la morte a 84 persone, il pronto soccorso e la rianimazione ad oltre 200. Il governo francese ha prontamente prorogato lo stato di emergenza. Well done, Watson... Continua a leggere

Nizza, Parigi, Bruxelles: i veri kamikaze

Di JLS , il - 46 commenti

“MES CHERS COMPATRIOTS……” aveva esordito il galletto valle spluga dell’eliseo, in occasione delle stragi di Parigi. I suoi burocrati staranno scrivendo in queste ore concitate, il nuovo appello alla legalitè, libertè, fraternitè e nto culo attè, per Nizza. Quello che non è cambiato è il galletto valle spluga. I veri kamikaze sono in tutta europa, e non stanno nelle periferie disagiate e neppure nelle moschee e neppure sui tir o nei bataclan. I veri kamikaze,... Continua a leggere

L’ottusità elettorale dei francesi e il voto ideologico contro il Fronte Nazionale

Di Davide Mura , il - 3 commenti

I francesi hanno perso la grande occasione di voltare pagina in senso patriottico e sovranista, cadendo nella trappola tesa loro dal partito socialista e dai neogollisti di Sarkò, notoriamente i partiti di sistema, filoeuropeisti, internazionalisti e multiculturalisti. La campagna elettorale denigratoria nei confronti del FN in questo senso ha sicuramente avuto successo, nonostante le assurdità dette, del tipo che il partito di Marine Le Pen era peggio dell’ISIS o che se avessero... Continua a leggere

Schegge di statalismo/terrosismo : episodio 12°

Di JLS , il - 8 commenti

Queste sono note di viaggio sparse e pensieri tristi sulla comune sorte del paese dei Galli (francia) e quello dei Galletti (itaGlia), dove tiranneggiano in maschera, le demokrazie del consenso con le loro corti dei miracoli, e il loro dio lo stato. Stamattina nelle edicole in Francia, a seguito dei fatti di terrorismo, il settimanale in copertina sopra una foto della massa di gente alla marcia di domenica, titolava così : NOUS SOMMES TOUS FRANÇAIS Il titolo è manifestamente farlocco : 1.... Continua a leggere

LE NAUFRAGE….

Di JLS , il - 12 commenti

Croissance, déficit, dette…. Titola così stamattina Le Figaro, quotidiano francese (http://www.lefigaro.fr/). Ed erano sulla stessa frequenza anche altri quotidiani francesi, a partire da Le Monde. La repubblika dei Galli, confinante con la più nota repubblika delle banane, è sommersa di disoccupazione, miseria, e debito pubblico e tasse, Ma che novità !! Il sistema del welfare a tutti i costi, del consenso elettorale ad ogni costo, e della spesa pubblica e del debito pubblico... Continua a leggere

Francia tra rivoluzione e restaurazione

Di lafayette70 , il - 10 commenti

Il risultato incredibile, ma non per questo sorprendente, del voto europeo in terra di Francia offre ogni giorno nuovi sviluppi politici che vanno assumendo le dimensioni di un gigantesco effetto-domino destinato a mutare il quadro di un sistema fino ad ora giudicato solido nelle sue basi. Ebbene, l’autocompiacimento delle élites bipolari verso un modello di cooptazione oligarchica che ha retto le sorti della repubblica transalpina per poco più di mezzo secolo ha subito domenica un colpo... Continua a leggere

Oggi in Bretagna “giornata della collera” contro l’ecotassa: la rabbia cresce, il separatismo avanza.

Di lafayette70 , il - 1 commento

Da qualche giorno la Bretagna è in subbuglio per l’entrata in vigore della cosiddetta eco tassa, un balzello del governo centrale francese imposto a tutti i mezzi di trasporto merci circolanti sulla rete stradale nazionale e locale. Dal primo gennaio 2014 tutta la filiera produttiva bretone, come quella delle altre regioni dell’esagono, verrà dunque gravata di un’ulteriore grave soma come non bastasse il quotidiano stillicidio di pessime notizie provenienti dal fronte dell’economia.... Continua a leggere

Cuneo fiscale: a Parigi si agisce, a Roma rapporti chiusi nei cassetti

Di Federico Punzi , il - Replica

A fronte di un calo del Pil, cioè della ricchezza prodotta nel nostro paese, del 2,4% nel 2012, il governo si ritrova nei primi nove mesi dell’anno (gennaio-settembre) un aumento delle entrate tributarie del 3,8%. Siamo in recessione ma lo Stato ci guadagna. Com’è possibile? Verrebbe da pensare al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, invece si tratta di un corposo trasferimento, non tanto di ricchezza – perché di nuova non ne è stata creata – ma di risparmi... Continua a leggere

La Manovra della Francia di Hollande: 37 miliardi nel 2013 – Scheda: i provvedimenti uno per uno – Preparatevi ad una Francia in recessione

Di Gpg Imperatrice , il - 15 commenti

Il governo della Francia ha presentato il piano di bilancio 2013 che comporta una manovra da 37 miliardi di euro (di cui 7 milioni gia’ decisi a luglio), tra aumenti delle tasse e riduzioni della spesa, che servirà a blindare l’obiettivo di ridurre il deficit di bilancio al 3% del Pil. Il piano presentato ieri al Consiglio dei ministri, che verrà integrato lunedì da un programma sulla rete di assistenza sociale, prevede 20 miliardi di euro in più di entrate fiscali, di cui 10... Continua a leggere

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Si tratta ancora sullo scudo anti-spread: il nodo delle condizioni

Di Federico Punzi , il - Replica

L’intervento congiunto Esm-Bce dev’essere sollecitato dagli stati in difficoltà e subordinato all’accettazione di severe condizioni, come delineato nelle scorse settimane da Mario Draghi e come si aspetta la cancelliera Merkel, o deve scattare con un certo automatismo sulla base delle autonome valutazioni dell’istituzione di Francoforte? E le eventuali condizioni verrebbero poste dall’Eurogruppo o dalla Bce? Nella conferenza stampa di ieri al termine del loro... Continua a leggere

Arriva la Bce e Monti torna ottimista, ma lo scudo non risolve la crisi

Di Federico Punzi , il - Replica

«La fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi». Queste le parole del premier Mario Monti ieri mattina a Radio Anch’io. Speriamo solo che quella luce in fondo al tunnel non sia di un treno che ci viene addosso. Rinfrancato dall’intervento volitivo di Mario Draghi, le cui parole («la Bce è pronta a fare tutto il necessario per preservare l’euro e, credetemi, sarà abbastanza») hanno rassicurato i mercati e allentato le tensioni sui nostri titoli di Stato, il premier... Continua a leggere

Dialogo tra sordi. Perché hanno ragione i tedeschi

Di Federico Punzi , il - Replica

Sottovalutazione, errori, miopia, interessi di corto respiro, hanno contraddistinto la prima fallimentare risposta europea alla crisi del debito. E non c’è dubbio che Germania e Francia portino il peso delle responsabilità maggiori: delle risposte inadeguate, non della crisi. Ma adesso le questioni sono più chiaramente sul tavolo. E c’è da sperare – anche se non m’illudo – che dopo l’intervento del presidente della Bundesbank Weidmann, oggi sul... Continua a leggere

La giornata: ordinaria paura sui mercati, ordinario scaricabarile in Italia

Di Federico Punzi , il - Replica

Giorno di ordinaria paura sui mercati. Alla fine perdite in Borsa contenute, ma declassamenti per 18 banche iberiche, minacciate le triple-A d’Europa e spread ai massimi (quello italiano che torna in prossimità dei 500 punti). Con la Bce che rileva il rischio dell’aggravarsi della crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona. Monti risponde per le rime al ministro delle Finanze austriaco che aveva accennato all’eventualità di aiuti anche all’Italia (smentita arrivata... Continua a leggere

La giornata: Monti non ha perso solo i poteri forti e Merkel sfida i federalisti del debito

Di Federico Punzi , il - Replica

«Il mio governo e io abbiamo sicuramente perso in questi ultimi tempi l’appoggio, che gli osservatori ci attribuivano, dei poteri forti. Non incontriamo, infatti, favori in questo momento di un grande quotidiano che è espressione autorevole di poteri forti, e presso Confindustria». Riferimenti chiari quelli del premier Monti. Ma se ora si lamenta di non averne l’appoggio, perché quando veniva accusato di esserne addirittura l’espressione ha negato persino... Continua a leggere

Su Eurobond confronto tra due diverse visioni di Europa e dell’economia

Di Federico Punzi , il - Replica

Prima l’unione fiscale o prima la condivisione del debito? Quello sugli Eurobond è un confronto tra due diverse visioni di Europa e dell’economia. Per Hollande la mutualizzazione di una parte del debito è un punto di partenza, perché è attraverso l’indebitamento che si stimola la crescita e se è comune i tassi di interesse sono più ragionevoli. Per la Germania invece è un punto di arrivo («ci sono dieci passi da fare prima di arrivare agli Eurobond», avverte la... Continua a leggere

L’assedio keynesiano alla Merkel

Di Federico Punzi , il - Replica

Com’era prevedibile, al G8 di Camp David ha ufficialmente avuto inizio l’assedio “keynesiano” alla Merkel, che proseguirà al vertice europeo di oggi e poi di giugno. Obama nel ruolo di regista della manovra avvolgente. La crisi europea infatti rischia di frenare la crescita globale, quindi anche quella americana, il che costituirebbe una minaccia alla sua rielezione. Dunque il presidente Usa è un attore molto interessato e per scongiurare il peggio non può che... Continua a leggere

La risposta di Angela Merkel alle richieste di Hollande

Di Johnny88 , il - 4 commenti

Da Corriere.it Un fulmine ha colpito l’aereo del neopresidente francese Hollande, mentre era in volo per Berlino, dove avrebbe dovuto incontrare il cancelliere tedesco Angela Merkel. Dopo un quarto d’ora di volo, sballottato da un’impressionante temporale, il piccolo aereo militare è stato costretto a rientrare. «È stato colpito da un fulmine», hanno raccontato fonti dell’Eliseo già presenti a Berlino. Hollande è ripartito da Parigi alla volta di Berlino con un... Continua a leggere

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La giornata: Monti promosso a parole, rimandato nei fatti da Fmi

Di Federico Punzi , il - Replica

In Grecia sembra partita la corsa agli sportelli, la Spagna teme il contagio, mentre prosegue il pressing Ue per cercare di convincere i greci che il piano di austerità è il male minore possibile. Sembra che i greci, ormai in balìa dei demagoghi, vogliano la botte piena e la moglie ubriaca: non uscire dall’euro ma rinegoziare il piano di salvataggio. Non sono vittime di nessuno, non gli si chiede di eleggere un governo che piace a Bruxelles o a Berlino. Hanno in mano il loro destino,... Continua a leggere

La giornata: psicodramma Euro, Pd-Pdl più a sinistra di Hollande, Pil smentisce stime del governo

Di Federico Punzi , il - Replica

Nuova puntata dello psicodramma europeo. In Grecia è fallito l’estremo tentativo di formare un governo tecnico, quindi si torna al voto (praticamente un referendum sull’euro, dentro/fuori) e l’uscita di Atene dalla moneta unica non è più solo un’ipotesi di scuola, ma a questo punto una prospettiva a cui guardare con realismo (e preoccupazione). La direttrice del Fmi Lagarde auspica che la Grecia non lasci l’Eurozona, «ma – ha avvertito – dobbiamo... Continua a leggere

Demagogia e nazionalismo alle vongole degli anti-Merkel nostrani

Di Federico Punzi , il - Replica

Scene di giubilo bipartisan in Italia per la sconfitta della CDU nel Nord Reno-Westfalia. Ovvio che esulti il Pd per l’affermazione dei socialisti, e della governatrice Hannelore Kraft, che vede come possibile Hollande tedesca, candidata anti-Merkel per il cancellierato. Ma l’esultanza nel Pdl? Anche i tedeschi (dopo francesi e greci) bocciano l’austerità della Merkel, è la lettura del voto prevalente sui giornali (“Crolla la Merkel, bocciata... Continua a leggere

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