Archivi per tag: Hot spot

Nave anti-ONG fermata per “traffico di uomini”. Boicottare il buonismo è atto di sopravvivenza

Di Mauro Bottarelli , il - 95 commenti

Prima di tutto, una premessa doverosa: quanto scrivo riflette unicamente il mio pensiero e la mia volontà di azione, “RischioCalcolato” in quanto blog non è coinvolto in nulla di ciò che sto per dire. Seconda premessa, smettiamola di pensare alle ONG e al cosiddetto “terzo settore” come qualcosa di volontaristico, privatistico e spontaneistico: era forse così ai suoi albori negli anni Sessanta ma, guarda caso, la sua espansione massima si è avuta durante gli anni... Continua a leggere

Non lamentiamoci di Macron, se perdiamo tempo a caccia di fascisti e fake news o a censurare libri

Di Mauro Bottarelli , il - 75 commenti

Stamattina, guardando le prime pagine di tre dei principali quotidiani italiani, non si rischia di perdersi in un dedalo di interpretazioni: la Francia di Emmanuel Macron ci ha umiliati sulla questione libica e il risentimento del governo è palpabile. Tanto più che, come non bastasse l’intesa parigina, è di ieri anche la notizia dell’ultima, colossale presa per il culo dell’UE verso il nostro Paese: in onore alla politica del contentino, ecco infatti che il presidente... Continua a leggere

L’Italia s’è desta: 6 nuovi hot-spot, così i migranti stanno più larghi. Ma se Allegri si scopa Ambra…

Di Mauro Bottarelli , il - 83 commenti

Il bar dove vado a bere il caffè e comprare le sigarette al mattino, è la mia cartina di tornasole sociale, il mio termometro del Paese. Davanti a un espresso o a un cappuccino salta fuori il meglio e il peggio di noi, complice anche il fatto che è mattina presto, stiamo andando al lavoro e quindi l’umore non è di quelli festaioli. Non mi stupisce più, anzi lo trovo qualcosa di confortante, il fatto che per ogni fruitore rapido del “Corriere della Sera” ce ne siano 15... Continua a leggere

Migranti, ecco i numeri dell’invasione. E la colla austriaca è metafora delle nostre bocche chiuse

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

Dunque, la colla delle buste per il voto postale in Austria non tiene: il ballottaggio delle presidenziali è rinviato al 4 dicembre. La coalizione di governo e i Verdi si sono quindi presi due mesi e mezzo in più di tempo per cercare di far vincere Alexander Van der Bellen ed evitare che nel Paese alpino si gettino le basi del Quarto Reich grazie a un presidente espressione dell’FPO. Ce la faranno? Quasi certamente sì, perché con l’arrivo dell’autunno e il rafforzamento... Continua a leggere

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