Archivi per tag: istat

Il vero problema è sentirsi umiliati dalla Svezia e non da Katainen. Ma avremo tempo per piangere

Di Mauro Bottarelli , il - 187 commenti

Per carità di patria, ho atteso un giorno prima di toccare l’argomento. Dopo l’eliminazione dai Mondiale ero pronto a tutto, sapevo che nei media come sui social network si sarebbe riversato il solito bestiario italiano legato all’unica ragione per cui questo Paese è pronto a mobilitarsi. In effetti, è andata così. Ne abbiamo sentite di ogni ma due mantra ci hanno deliziato: la solita rottura di coglioni para-sociologica in base alla quale il calcio è metafora della... Continua a leggere

Finite le ferie, lo “sconfinamento day” ci dice che l’Italia è nella merda. Ma il governo ha la ricetta

Di Mauro Bottarelli , il - 89 commenti

Che mattinata strana. Come avrete notato dal numero di articoli con cui vi ho tritato i coglioni, non ho fatto le ferie. Semplicemente, non potevo permettermele. Quindi ho passato la mia estate milanese incollato a computer e tv, non perdendomi un singolo tg o talk di approfondimento. Eppure, stamattina mi sono sentito un alieno appena sbarcato sulla Terra da Marte. L’estate era cominciata con il governo fibrillante su due temi: gli sbarchi di massa dei migranti e la manovra economica... Continua a leggere

Altri 7mila migranti in arrivo in un Paese con 4,7 milioni di poveri. Allora ve lo cercate, il fascismo?

Di Mauro Bottarelli , il - 166 commenti

Dlin dlon, bollettino dei naviganti. O meglio, cronache di un’invasione annunciata. Dall’ANSA di oggi: “La nave Vos Prudence di Medici senza Frontiere, con 935 migranti a bordo, e’ attraccata questa mattina intorno alle sette al Molo Manfredi di Salerno. Ultimate le operazioni di questo 21esimo sbarco sulle coste salernitane, si procederà al trasferimento dei migranti tenuto conto del Piano Nazionale di Riparto. Centocinquanta verranno accolti in struttura della... Continua a leggere

Di fronte a uno Stato fallito che si annienta per l’INPS, evviva i carrarmati austriaci al Brennero

Di Mauro Bottarelli , il - 134 commenti

Il Re stavolta è davvero nudo. La giornata di oggi passerà alla storia come la riproposizione politica de “I vestiti nuovi dell’imperatore”, con il buonismo immigrazionista intento a sfilare per le vie del Paese senza abiti addosso ma incurante del ridicolo e delle dita puntate della gente. L’importante è sorridere alle telecamere. In ossequio al motto, prevenire è meglio che curare, l’Austria non solo è pronta al dispiegamento di 750 uomini al confini con... Continua a leggere

L’immigrazione non è emergenza ma rivoluzione sociale. Servono muri, ora. E un Buzzati del 1971

Di Mauro Bottarelli , il - 119 commenti

“… Sei morto. Ti sei integrato, ti sei omogeneizzato… hai trovato l’equilibrio, la tranquillità e la sicurezza. E sei un cadavere. La morte fisica è un fenomeno esterno, banale… Ma c’è un’altra morte, che qualche volta è ancora peggio. Il cedimento della personalità, l’assuefazione mimetica, la capitolazione all’ambiente, la rinuncia a se stessi. Guardati in giro, parla con la gente. Ma non ti accorgi che sono morti il 60%? Spenti,... Continua a leggere

Fra il tradimento tedesco e la resa italiana, l’Austria è la trincea d’Europa. Piaccia o no

Di Mauro Bottarelli , il - 54 commenti

Prosegue, senza sosta e senza timore del ridicolo, la polemica del governo italiano contro la decisione dell’Austria di costruire un muro al Brennero per contenere il flusso di immigrati in arrivo. Ora, mettiamo la cosa in prospettiva: l’Austria è chiusa tra due realtà differenti. La prima è la volontà tedesca di rallentare l’arrivo di migranti, dopo che la folle politica aperturista della Merkel si è tramutata in un plebiscito elettorale per Alternative fur Deutschland.... Continua a leggere

Se i partiti rischiano di peggiorare la manovra-bluff di Monti

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione Il panorama sul 2013 che i dati Istat hanno aperto ai nostri occhi è piuttosto desolante ma non sorprendente: mentre volge al termine un 2012 in cui sembra acquisito un calo del Pil del 2,3-2,4%, nemmeno il prossimo anno torneremo a crescere, come invece prevede ottimisticamente il governo. Nonostante un moderato recupero nel secondo semestre, infatti, la variazione media annua sarà ancora negativa (-0,5%), prevede l’Istat in sintonia con l’Fmi. Una... Continua a leggere

Il Monti-bis e i partiti alle misere manovre

Di Federico Punzi , il - Replica

Gli ultimi dati Istat indicano che il nostro Pil quest’anno sta precipitando verso un rovinoso -3%. Il calo nel II trimestre è stato dello 0,8%, -2,6% se confrontato con il II trimestre 2011. Nel 2012 abbiamo già acquisito una perdita del 2,1%. Per mantenerci entro il -2,5% la caduta dovrebbe quasi arrestarsi nei prossimi due semestri, ma nulla fa pensare che sarà così. I dati dei consumi parlano chiaro: la spesa delle famiglie italiane nel II trimestre è scesa del 3,5% (-10,1% gli... Continua a leggere

Towards Bankruptcy: Sales and industrial orders are collapsing (again)….

Di Italian Scream , il - Replica

FunnyKing (Friday December 30th, Mario Monti: economic policy measures are over..in future memory)  The Diary of the Italian Bankruptcy (Introduction Article) Before the umpteenth  World War data (I’m not joking, in order to see all together, such negative historical series, like those of today, we should go back to war times), just few words about the new wave of money- drug that markets are shooting up into their veins. The rises of these days are the consequence  of hope about a very... Continua a leggere

Il Pil contraddice le stime ottimistiche di Monti

Di Federico Punzi , il - Replica

Ai tempi del governo Berlusconi un dato Istat come quello diffuso ieri non sarebbe passato quasi inosservato. L’andamento del Pil nel primo trimestre 2012 sembra smentire le stime appena inserite dal governo Monti nel Def, il documento di economia e finanza. Se non le smentisce, perché in fin dei conti si tratta dei primi tre mesi e ne mancano nove alla fine dell’anno, le fa per lo meno apparire eccessivamente ottimistiche. Secondo la stima preliminare dell’Istat, infatti,... Continua a leggere

La giornata: psicodramma Euro, Pd-Pdl più a sinistra di Hollande, Pil smentisce stime del governo

Di Federico Punzi , il - Replica

Nuova puntata dello psicodramma europeo. In Grecia è fallito l’estremo tentativo di formare un governo tecnico, quindi si torna al voto (praticamente un referendum sull’euro, dentro/fuori) e l’uscita di Atene dalla moneta unica non è più solo un’ipotesi di scuola, ma a questo punto una prospettiva a cui guardare con realismo (e preoccupazione). La direttrice del Fmi Lagarde auspica che la Grecia non lasci l’Eurozona, «ma – ha avvertito – dobbiamo... Continua a leggere

Gli stipendi italiani la metà di quelli europei. Ma anche no, almeno secondo l’ISTAT

Di Il Jester , il - Replica

L’Istat ha detto che non è vero che gli stipendi degli italiani sono la metà di quelli europei. Anzi, afferma che sono nella media europea. Eppure dall’Europa ci dicono il contrario. In Italia, un lavoratore guadagna la metà di un lavoratore tedesco. E del resto basta farsi due calcoli. La retribuzione media (netta) mensile da noi è 1000/1200 euro, moltiplicato per 13, si arriva all’incirca a 14.000 euro. Una miseria, se si pensa che un politico li prende al mese, così come gli alti... Continua a leggere

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Caro Rizzo, controlla anche la pressione

Di Federico Punzi , il - Replica

Evasione quintuplicata in 30 anni? Pressione fiscale decuplicata Probabilmente al di là delle intenzioni dell’autore, l’articolo di oggi di Sergio Rizzo, sul Corriere della Sera, dimostra la corrispondenza – così puntuale che difficilmente può ritenersi casuale – tra l’inarrestabile ascesa della pressione fiscale e l’aumento esponenziale dell’evasione, avvalorando la tesi di quanti sostengono che il livello elevato della prima è la causa diretta... Continua a leggere

Italia: ISTAT, La Crisi Fa Calare (Ancora) Le Vendite Al Dettaglio

Di Roberto67 , il - 1 commento

Alla fine il problema è tutto quì: la gente compra di meno, le fabbriche hanno meno da produrre, i dipendenti delle fabbriche, se pur conservano il lavoro, si prendono paura e risparmiano, quindi comprano meno generando ancor meno ordinativi al settore produttivo (ed a quelllo distributivo). Se consideriamo, poi, che la gente tende a comprare sempre di più merci in grandi catene specializzate in merci straniere vendute a prezzi stracciati il quadro diventa desolante. Comunque,... Continua a leggere

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