Archivi per tag: Johnny Cloaca

La confusione sui tassi d’interesse (parte I)

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Frank Hollenbeck Fin dal 2008 le banche centrali hanno rincorso l’abbassamento degli interessi per spronare la crescita. Questo ha indotto cattivi investimenti in quasi tutte le classi di attività. Per esempio, con i prezzi sotto i 50 dollari al barile e con tendenza al ribasso, l’industria dello shale oil è in grossi problemi, poiché ha ricevuto prestiti dal sistema bancario per più di un migliaio di miliardi di dollari. Naturalmente, gli economisti e la teoria economica... Continua a leggere

Il passo successivo nell’esperimento europeo dei tassi d’interesse negativi

di Thorsten Polleit La Banca Centrale Europea (BCE) ha spinto il tasso di deposito a -0.4% nell’aprile del 2016. Da allora le banche dell’area Euro devono pagare lo 0.4% l’anno sulle loro riserve in eccesso detenute presso la BCE. Questo, a sua volta, ha conseguenze di grande portata. Tanto per cominciare, le banche cercano di evadere questa “penalità” acquistando soprattutto obbligazioni sovrane. Ciò spinge inevitabilmente i prezzi di tali obbligazioni e ne... Continua a leggere

Le azioni statunitensi sono disastrosamente sopravvalutate

di Bill Bonner SALTA, ARGENTINA – Oggi scriveremo sugli utili aziendali. A meno che non vogliate giocare al gioco dello “sciocco più sciocco” – acquistando nella speranza che qualcuno là fuori sia disposto a pagare un prezzo più elevato – l’unico motivo per acquistare un’azione è per i suoi utili. In quanto azionisti, partecipate ai profitti dell’azienda. A parità di condizioni, all’aumentare dei profitti, aumentano anche i prezzi delle... Continua a leggere

Non sono i prezzi alti la causa delle bolle economiche

di Frank Shostak È diventata quasi una tradizione che le bolle rappresentino una causa importante delle recessioni economiche. La domanda principale posta dagli esperti è come si possa intuire quando si sta formando una bolla. L’opinione comune è che se le banche centrali sapessero la risposta a questa domanda, allora potrebbe essere in grado di prevenire la formazione delle bolle e quindi prevenire le recessioni. Un premio Nobel per l’economia, Robert Shiller, ha sostenuto che... Continua a leggere

Bolla immobiliare, nuovo round

di Francesco Simoncelli Questa è una storia che abbiamo già visto. La cosa sorprendete è che continua ad accadere senza che la maggior parte delle persone se ne accorga. Peggio, la maggior parte delle persone pensa che sia fisiologico. Non lo è. È per questo motivo che sono tornati a considerare le loro case come un bancomat. L’euforia pre-2008 nel settore immobiliare ha portato le famiglie americane ad accendere ipoteche in sequenze sulle case di proprietà e spendere i... Continua a leggere

Cos’ha fatto di recente lo stato per voi?

di Jeffrey Tucker Quanto è sostenibile il modello di politica del XX secolo nell’era digitale? Non molto. I fallimenti dello status quo stanno diventando troppo evidenti ed i costi troppo alti. Inutile dire che siamo in prossimità di un cambiamento. Cominciamo con le due iniziative più grandi del nostro tempo: l’Obamacare e le guerre in Medio Oriente che hanno avuto inizio con la guerra in Iraq. I fallimenti di entrambi hanno molto in comune: hanno avuto inizio sotto i migliori... Continua a leggere

Perché la spesa pubblica conta di più della grandezza del deficit

di Frank Shostak I deficit di bilancio finiscono spesso sotto i riflettori dei media. Il deficit di bilancio è definito come la differenza tra ciò che lo stato spende e quello che raccoglie in tasse. Quando spende più di quanto raccoglie, allora emerge un deficit di bilancio. Quando raccoglie più di quanto spende, allora si parla di un avanzo di bilancio. Il punto di vista convenzionale ritiene che i deficit di bilancio riducano il risparmio nazionale, in genere definito come la somma del... Continua a leggere

L’oro supera i venti contrari della FED

di James Rickards L’oro si è mosso a fasi dal livello post-elezioni di $1,128 l’oncia il 15 dicembre 2016 al suo attuale livello di $1,276 l’oncia. Questo è un guadagno del 13% in 15 settimane. L’unica regressione significativa è stata un salto del 4% dal 1 marzo al 9 marzo 2017. Ma l’oro ha recuperato tutto quel terreno perduto sin da allora. L’oro ha avuto un gran giorno ieri, salendo di oltre $20 dollari. Il recente picco dell’oro è stato... Continua a leggere

Il problema non è il debito, ma le politiche monetarie allentate

di Frank Shostak Secondo il flusso di dati pubblicati dalla FED, il debito degli Stati Uniti in rapporto al PIL rimane ad un livello elevato. Il debito del settore non finanziario in percentuale del PIL si è attestato al 251.7% nel 3° trimestre 2016 rispetto al 230.1% nel 1° trimestre e al 184.3% nel 1° trimestre del 2000. Il credito al consumo in percentuale del PIL rimane ad un livello record — era pari al 19.9% nel 3° trimestre 2016 rispetto al 15.8% nel 1° trimestre del 2000. La... Continua a leggere

Sarà l’oro o l’argento a pagare l’interesse più alto?

L’ambiente economico attuale sta creando un’ottima opportunità per gli investitori in argento. Guardate ad esempio il rapporto argento/oro. Negli ultimi 20 anni non è mai sceso al di sotto dello 0.012, un supporto che potrebbe rappresentare un punto di entrata succulento per tutti coloro che intendono scommettere su una crescita più marcata dei prezzi dell’argento rispetto a quelli dell’oro. Questo, ovviamente non vuole essere un invito automatico all’azione,... Continua a leggere

Il tentativo incerto della FED di adottare una posizione monetaria ristretta

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Thorsten Polleit Lo scorso marzo la Federal Reserve (FED) ha innalzato il tasso dei fondi federali di 25 punti base, portando la banda del tasso ufficiale tra 0.75-1.00%. Tale mossa era stata ampiamente prevista. Tuttavia il mercato sembrava sorpreso quando la FED ha ribadito che si sarebbe attenuta al suo piano di aumentare i tassi non più di tre volte quest’anno, perché l’inflazione è già decollata. A febbraio l’indice dei prezzi al consumo era arrivato al 2.7%... Continua a leggere

Ecco perché i dati farlocchi dell’IPC non inficieranno la posizione monetaria ristretta della FED

di Lee Adler Uno dei miei assiomi preferiti è che i mercati toro (o “bolle”, se desiderate) scalano le vette quando le notizie sono buone, non quando tutto sta andando all’inferno. Perché quando le notizie sono buone, le banche centrali tolgono la brocca del punch. Esaminano i dati e vedono le prove di un’inflazione degli asset e di bolle pericolose in molte classi di asset. E alla fine dicono: “Ok, crediamo che ne abbiate avuto abbastanza!” Poi, data... Continua a leggere

Che farà Trump per quanto riguarda il cartello delle banche centrali?

di Thorsten Polleit Gli Stati Uniti sono di gran lunga la più grande economia del mondo. I suoi mercati finanziari — che si tratti di azioni, obbligazioni o mercati dei derivati — sono i più grandi ed i più liquidi. Il biglietto verde è la più importante valuta nelle transazioni mondiali. Molte valute del mondo — l’euro, il renminbi cinese, la sterlina inglese ed il franco svizzero — sono stati costruiti prendendo come riferimento il dollaro americano. Il mondo è... Continua a leggere

Perché il Bitcoin Dominance Index è fuorviante

di Daniel Krawisz Sebbene il dibattito sia in corso da anni, più di recente ci sono state un sacco di lamentele e speculazioni su come bitcoin presto perderà la sua supremazia di moneta più grande e su come le altre monete alla fine lo spodesteranno. In questo articolo cercherò di mostrare come il Bitcoin Dominance Index sia intrinsecamente ingannevole e perché in realtà non c’è una crisi come tanti credono. La tesi Il Bitcoin Dominance Index è stato ideato qualche anno fa per... Continua a leggere

La strana economia del voto

di Gary North “Dio, concedimi la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per conoscere la differenza.” Questa è la famosa preghiera della serenità scritta da Reinhold Niebuhr. È la cosa più vicina all’ortodossia teologica che Niebuhr abbia mai scritto. Si può applicare benissimo al voto. VOTO E LOTTERIE Il voto è irrazionale, secondo la teoria economica del libero mercato. È come... Continua a leggere

Sette anni e 2,000 flussi di conoscenza

di Francesco Simoncelli Oggi otto giugno 2017 è il settimo anno di vita di questo spazio virtuale. È un progetto nato nel 2007 in realtà, quando ancora scrivevo su Windows Blog. Ma non era quella l’onda del futuro, non era quello il modo in cui eventuali lettori si sarebbero avvicinati ai contenuti che avrei voluto offrire loro. Il caricamento delle pagine richiedeva troppo tempo e la mole spropositata di widget che poteva essere implementata rendeva l’esperienza letterale... Continua a leggere

L’uragano incombente sulla perfezione eterna del casinò

di David Stockman Non esiste altro modo per dirlo: il mercato è follemente sopravvalutato in questo momento. La cosiddetta ripresa economica è già durata 96 mesi. È la ripresa più lunga della storia. È anche la più debole, ma non lo vedrete mai dal mercato azionario. Adesso l’indice S&P è trattato a circa il 24X dei suoi utili. Questa è quella che chiamerei una sezione della storia davvero folle. E non è assolutamente giustificata dall’economia di base. Quello che il... Continua a leggere

Il prodotto interno lordo privato

di Ryan McMaken Nel 2012 Robert Higgs ha analizzato il ruolo della spesa pubblica nel calcolo del PIL e ha suggerito che una lettura più affidabile del prodotto interno lordo dovrebbe escludere la spesa pubblica. Higgs ha spiegato che — mentre la spesa pubblica è fondamentalmente diversa dalla spesa del settore privato — per i keynesiani includere la spesa pubblica nei calcoli della crescita economica, è ormai diventata la norma: Sin dalla seconda guerra mondiale, generazioni di... Continua a leggere

Una strategia d’investimento incredibilmente semplice

di Bill Bonner GUALFIN, ARGENTINA – Come i lettori di lunga data di questo spazio virtuale sanno, non facciamo un’analisi reale delle azioni. Cerchiamo semplicemente Modelli Davvero Semplici (MDS). Il più semplice che abbiamo scoperto finora: se un mercato è economico ora, probabilmente lo sarà meno quando deciderete di investirvi. Se è molto costoso, probabilmente diventerà meno costoso prima che deciderete di uscirvi. Questi MDS ci sono venuti in mente quando Chris Mayer ci ha... Continua a leggere

La strategia della guerra finanziaria dell’America

di Alasdair Macleod Il rinnovato desiderio dell’America d’intensificare le tensioni militari incarna la strategia statunitense di una guerra finanziaria infinita, questa volta diretta verso la Corea del Nord, la Siria e forse l’Iran. Questo è il parere dei consulenti strategici della Cina. Analizzando dal punto di vista della Cina la geopolitica e l’economia dietro la strategia di guerra dell’America, possiamo concludere che sta entrando nella sua fase finale. La... Continua a leggere

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi