Archivi per tag: JP Morgan

Modalità manipolazione on: cosa si nasconde dietro il rally correlato di equity e petrolio

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Mai come in questo periodo esiste una correlazione tra corsi rialzisti delle equities e valutazioni del petrolio. Basta un picco all’insù del prezzo del greggio, una percezione del mercato del raggiungimento del mitologico “bottom” e le Borse salgono. Ma davvero c’è da credere ai rialzi vissuti recentemente dal barile? Oppure c’è qualcosa dietro a quei rialzi, esattamente come a quelli delle piazze azionario mondiali? Partiamo da questi due grafici, i quali... Continua a leggere

I danni “nascosti” del prezzo del petrolio. E come le commodities potrebbero innescare la valanga

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Il ritorno dell’Iran sul mercato dell’export petrolifero ieri ha posto ulteriore pressione ribassista sul prezzo del barile e anche se molti analisti non temono un impatto troppo forte da parte di Teheran, visto che i circa 40 milioni di barili stoccati su tankers al largo delle coste non sono immediatamente vendibili sul mercato, in alcuni ambiti produttivi si comincia davvero a soffrire. Ce lo conferma questa tabella, dalla quale vediamo che in Sud Dakota le dinamiche solo tali... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

L’economia Usa ormai è la fiera degli unicorni e la Fed abbassa ancora le stime del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Dopo due giorni di incursioni geopolitiche, è ora di tornare ai grandi classici: la strepitosa ripresa dell’economia statunitense. Cominciamo da qui, ovvero dal fatto che il Milwaukee ISM per il decimo mese degli ultimi dodici ha mancato al ribasso le previsioni, scendendo a novembre a quota 45.34 dai 46.66 di ottobre. Ma sono come al solito le sotto-componenti a regalarci delle gioie: i nuovi ordinativi sono scesi a 39.60 da 46.67, l’occupazione è calata a 48.16 da 51.44 e la... Continua a leggere

Il commercio globale si è schiantato. E l’export di deflazione spiana la strada alla nuova recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Presi come siamo a cercare di capire cosa farà la Fed tra poco più di un mese, rischiamo di non renderci conto di un qualcosa che è già nei fatti: una seconda recessione globale. Partiamo da questo grafico, il quale ci mostra come l’esportazione di deflazione a livello mondiale stia proseguendo, visto che i prezzi dell’import Usa sono scesi dello 0,5% su base mensile a ottobre, la settima delusione delle aspettative da inizio anno. Ma questo secondo grafico ci dice... Continua a leggere

Le aziende Usa annegano nel nuovo debito. E occupazione e ciclo del credito dicono che la Fed resterà ferma

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

In fatto di decisioni sui tassi di interesse da parte della Fed si possono mettere in campo molte variabili ma c’è un dato di fatto che ormai appare incontrovertibile: il deterioramento dei bilanci di molte compagnie Usa sta diventando qualcosa di allarmante e non potrà che peggiorare, se la crescita degli utili continuerà a stagnare in un contesto globale di rallentamento economico. E non è questione di poco conto, visto che come ci mostra questo grafico il ciclo del credito aveva... Continua a leggere

La strada per il QE globale è spianata. Destinazione, il baratro

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Dunque, la Cina ha chiesto uno sforzo congiunto agli Usa per stabilizzare i mercati – leggi QE globale – e le Borse hanno festeggiato, addirittura Tokyo su del 7,7% a sole 24 ore dal dato sul Pil che vedeva la crescita del secondo trimestre in contrazione dello 0,2% e solo grazie al dato record delle scorte di magazzino (ring any bell?). In compenso, la chiusura nettamente negativa di Wall Street ha posto nell’arco di poche ore qualche dubbio sulla credibilità delle mosse... Continua a leggere

Anche a Ferragosto i flussi del mercato Usa parlano. E non dicono niente di buono

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ferragosto potrà forse bloccare l’Italia, tra grigliate e falò sulla spiaggia ma non chi con sempre maggiore preoccupazione sta cercando di capire cosa stia accadendo al mercato Usa, azionario e obbligazionario. Tra i più attivi – e, forse, preoccupati – al riguardo c’è JP Morgan, il cui numero uno, Jamie Dimon, ad onor del vero qualche domanda se la poneva già a inizio anno nella lettera agli azionisti, sottolineando come non bisognasse farsi ingannare dalla ratio... Continua a leggere

Qualche motivo per cui dubitare che la Fed alzi i tassi a settembre

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Da più parti cresce la convinzione che la Fed possa davvero alzare i tassi già a settembre, nonostante i dati macro tutt’altro che incoraggianti e la crisi cinese che comincia a preoccupare davvero. I falchi sono certi, un quarto di punto e magari un altro quarto entro fine anno. Gli unicorni concordano e applaudono. Io ho almeno tre motivi – ma sono molti di più, ovviamente, mi limito ai più recenti – per pensare che se dovesse davvero accadere, qualcuno si farebbe male.... Continua a leggere

I rischi sull’immobiliare del fallout azionario cinese. E qualche dubbio (serio) sul futuro

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Quanto sono esposte le banche Usa verso la Cina? Questo grafico ci fa capire le proporzioni rispetto ai prestiti verso la Grecia ma i dati disponibili non paiono al momento far propendere per un rischio immediato e diretto, stante anche la campagna poliziesca cinese per evitare altri tonfi degli indici. Citigroup è la più esposta con 19,8 miliardi di dollari alla fine di marzo, mentre al secondo posto troviamo JP Morgan Chase con 17,3 miliardi. A seguire Bank of America con 12,3 miliardi ma... Continua a leggere

Tra fondi ELA e nuove banconote, l’Ue ha un problema con Atene da 125 miliardi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Non so se la tesi di Ambrose Evans-Pritchard riguardo la volontà della Bce di “stimolare” fughe di capitali al fine di piegare la Grecia a un accordo, sia se non reale almeno verosimile ma qualcosa non torna nello showdown sul caso ellenico che domani dovrebbe vivere il suo epilogo al Vertice dei capi di Stato e di governo (così non fosse, sarà la scadenza dei pagamenti all’FMI fissata per il 30 giugno a scrivere la potenziale parola fine). La scorsa settimana la Bce ha... Continua a leggere

Suicidi sospetti fra i banchieri : in arrivo una nuova crisi finanziaria?

Di Ticino Live , il - 5 commenti

La serie di suicidi di banchieri iniziata alla fine di gennaio sembra trasformarsi in epidemia, particolarmente concentrata sul colosso bancario americano JP Morgan. Un terzo banchiere di JP Morgan si è tolto la vita martedì 18 febbraio presso la sede di JP Morgan Charter House Asia, nel centro di Hong Kong. Era un trader di 33 anni e si è suicidato lanciandosi dal tetto del grattacielo che ospita la sede della banca americana. Il 26 gennaio 2014 la polizia di Londra aveva trovato il... Continua a leggere

Materie prime. Il colosso bancario JP Morgan si ritira

Di Ticino Live , il - Replica

L’andamento del mercato, ma soprattutto i giri di vite dei regolatori statunitensi, sembrano indurre gli istituti di credito a rinunciare progressivamente ai business legati alle materie prime fisiche. Potrebbe essere la conseguenza delle maxi-sanzione da 410 milioni di dollari inflitta dal regolatore americano dell’energia. Oppure la presa d’atto dell’andamento dei mercati. Fatto sta che il colosso bancario americano JPMorgan ha deciso di rinunciare alle attività di negoziazione... Continua a leggere

JP Morgan : tattiche commerciali improprie nel mercato dell’energia

Di Ticino Live , il - Replica

Negli Stati Uniti, i trader della banca statunitense JP Morgan hanno usato tattiche commerciali improprie per aumentare i profitti. Lo hanno accertato le autorità americane. Secondo indiscrezioni di mercato, il colosso bancario dovrebbe siglare un accordo con l’autorità giudiziaria per mettere fine all’inchiesta. La firma è attesa per martedì 30 luglio e l’accordo dovrebbe prevedere che la banca paghi 400 milioni di dollari. La Us Federal Energy Regulatory Commission ha trovato otto... Continua a leggere

Alert di JP Morgan : portate via i soldi da questi paesi

Di Ticino Live , il - 5 commenti

Riferendosi ad alcuni dati recenti, la banca americana JP Morgan fa notare che la fetta di grandi depositi non assicurati è probabilmente vicina alla metà circa dei depositi totali dell’Unione europea e consiglia : portate via i soldi dalle banche di questi paesi. Da quali paesi bisogna scappare? Dai paesi periferici della Zona euro : Italia, Cipro, Irlanda, Portogallo, Grecia e Spagna. Con i depositi che già si stanno spostando da questi paesi verso zone considerate più sicure, la... Continua a leggere

Operazioni di trading sui derivati : buco da 9 miliardi di dollari per JP Morgan

Di Ticino Live , il - 1 commento

Lo scorso maggio si parlava di 2 miliardi di dollari, cifra poi corretta a 3 miliardi. Pare invece che le perdite del colosso bancario statunitense JP Morgan a seguito degli investimenti speculativi legati ai derivati siano ben peggiori : 9 miliardi di dollari. I derivati in questione sono denominati “synthetic credit securities”. Dopo la notizia, i mercati e l’azionario europeo, soprattutto i bancari, hanno reagito con nervosismo, puntando decisamente verso il... Continua a leggere

Booom! JP Morgan si Fuma (almeno) 2 Miliardi di Dollari in 6 Settimane

Di FunnyKing , il - 11 commenti

Oooops, e si torna a ballare a ritmi yankee. Basta col minuetto europeo,  da Milano Finanza Con una improvvisa conferenza stampa, il Ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon ha annunciato che a causa di alcune posizioni prese nel mercato dei derivati sul credito, la banca registrerà nel secondo trimestre 800 milioni di dollari di perdita nel segmento corporate, frutto di una maxiperdita sul mercato dei credit default swap di 2 miliardi nelle ultime sei settimane (?!?), solo parzialmente compensata da... Continua a leggere

Etichette:

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi