Archivi per tag: Libano

Chiusi nella fortezza Bastiani del web, attendiamo guerre antiche. Senza badare al vulcano accanto

Di Mauro Bottarelli , il - 52 commenti

C’è stato movimento sull’asse Tel Aviv-Ryad-Teheran oggi. Molte parole, forse troppe per una crisi che dovrebbe/potrebbe portarci sul baratro di uno scontro militare.Il ministro degli Esteri saudita, Adel Jubeir, ha dichiarato che le azioni del suo Paese in Medioriente sono state “una risposta all’aggressione dell’Iran. Da qualsiasi parte si guardi, gli iraniani sono coloro che stanno agendo in maniera aggressiva. E’ troppo, non ve lo lasceremo più... Continua a leggere

La gran pantomima globale ora è entrata nel vivo: solo Seneca e Kubrick potranno darci le risposte

Di Mauro Bottarelli , il - 96 commenti

Seneca diceva che “se guardiamo un pezzo di legno perfettamente diritto, immerso nell’acqua, ci sembra curvo e spezzato. Non ha importanza che cosa guardi ma come guardi: la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità”. E vai a dargli torto al vecchio Seneca: qui, almeno per quanto mi riguarda, non si capisce davvero più un cazzo di niente. Ed è pericoloso, perché significa che cavalieri di ventura e anime nere stanno avendo il sopravvento. Il giochino perverso, la... Continua a leggere

Per l’Arabia, il missile Houthi è “un atto di guerra dell’Iran”. Hanno scoperchiato il vaso di Pandora?

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

Ormai, penso che a Ryad i dignitari e i funzionari di Stato girino con l’assaggiatore d cibi e bevande, come certi boss mafiosi della Chicago anni Trenta. Si cade come mosche. E cadono anche gli elicotteri, oltre che i missili dallo Yemen. Il principe Mansour bin Muqrin, 44 anni, è infatti morto ieri sera nello schianto del velivolo che lo riportava a Ryad da Abha, nella regione di Asir (di cui era governatore) a sudovest dell’Arabia Saudita, vicino al confine con lo Yemen.... Continua a leggere

Il detonatore libanese scatta con Trump lontano da casa e Ryad nel caos. Le solite coincidenze?

Di Mauro Bottarelli , il - 173 commenti

Come sapete, ho l’ossessione professionale (e anche un po’ umana) per le coincidenze. E’ più forte di me, sono vittima della sindrome dei punti da unire e, tendenzialmente, al fato e al caso non credo proprio. Questo fine settimana, forse, ha rappresentato il culmine estremo di questa mia perversione. In perfetta contemporaneità, al netto dei fusi orari, ecco che abbiamo un Donald Trump che prima di partire per il Giappone, prima tappa del suo tour asiatico di ben 12... Continua a leggere

Geopolitica Mediorientale. I nuovi equilibri per l’ovest Asiatico

Di Chris Barlati , il - 14 commenti

  Il referendum inerente la creazione di un Kurdistan in uno stato a sovranità irachena, la pubblicazione esplicita di prove che confermano l’appoggio incondizionato degli Stati Uniti al terrorismo internazionale in Siria, la dichiarazione di guerra made in USA con lo spot propagandistico di Morgan Freeman*(Dopo Obama, i neri che appoggiano chi ammazza i neri sono diventati una prassi) sono tutti segnali non lasciano spazio a fraintendimenti: l’establishment del deep state... Continua a leggere

Et voilà, per l’ONU l’attacco chimico fu compiuto da Assad. E Israele lancia manovre anti-Hezbollah

Di Mauro Bottarelli , il - 69 commenti

Nemmeno 24 ore da quando mi sono chiesto come mai Venezuela e Siria fossero spariti da tg e giornali ed ecco che l’ONU è corsa in aiuto dei vari Mentana e Goracci del mondo: mettete pure via il portafoglio, non dobbiamo più fare la colletta per pagare lo psicologo ai due vedovi inconsolabili della propaganda americana. Con sprezzo del ridicolo che stabilisce un nuovo record mondiale ed alza a livelli inarrivabili l’asticella dei servilismo verso il Dipartimento di Stato, ecco che... Continua a leggere

SuperCiuk molla l’Ucraina e apre a Putin, proprio mentre Mosca salva la sua MPS. Botto in vista?

Di Mauro Bottarelli , il - 212 commenti

“Vorrei riflettessimo su migliori relazioni con la Russia. Questo dipende dalla Russia e da noi. Ma non c’è sicurezza europea, per il secolo a venire, senza Mosca. Occorrerà, senza rinunciare ai nostri valori e ai nostri principi, che si ritrovi con la Russia un dialogo più adeguato all’avvenire che ci sta davanti”. Chi ha detto queste parole, l’altro giorno? Jean-Claude Juncker, numero uno della Commissione UE. Ma non basta. “Pochi giorni fa ho sentito... Continua a leggere

Gli Usa uccidono il numero 2 dell’Isis per la terza volta in due anni. E in Iraq, boots on the ground

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Il capo del Pentagono, Ash Carter e il capo di Stato maggiore interforze, generale Joe Dunford, non stavano più nella pelle venerdì pomeriggio: in un raid Usa è stato ucciso il numero due dell’Isis, il “ministro delle Finanze” dello Stato islamico. Si tratta di “un terrorista noto, fin dai suoi legami con al Qaida e uno dei tre obiettivi di maggiore valore nella lotta allo Stato Islamico”, ha dichiarato tronfio Carter, il quale ha inoltre sottolineato che gli... Continua a leggere

Il doppiogiochismo sull’Isis di Arabia, Usa ed Europa potrebbe essere alla fine. E Putin…

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Se volete capire quanto istituzioni come l’Onu siano inutili e da chiudere il prima possibile, il caso dello Yemen è esplicativo. Ad oggi, infatti, al netto di oltre 6mila morti di cui la metà civili, sapete quanto ha ricevuto il Paese in aiuti (già stanziati)? Il 2% di 1,88 miliardi di dollari. Complimenti. In compenso, altre cose funzionano a meraviglia laggiù, ad esempio l’arrivo di sangue fresco per aiutare la proxy war che l’Arabia Saudita sta combattendo contro i... Continua a leggere

Italiani, andiamo in guerra. Tra Libia nel caos dell’assurdo e giochini sauditi in Libano

Non so se è chiaro ma siamo in guerra. Contro chi? Apparentemente, l’Isis. La certezza è che ormai il Rubicone è stato varcato e se in Francia hanno avuto almeno la decenza di interpellare il Parlamento per inserire lo stato di emergenza (e quindi i poteri speciali all’esecutivo) in Costituzione, qui apprendiamo le cose a mezzo stampa dal Corriere della Sera. Il quale ci ha fatto sapere che il presidente del Consiglio ha firmato un decreto che definisce i contorni... Continua a leggere

Il risiko mediorientale si sta componendo. E lo scontro Iran-Israele riemerge sempre più pericoloso

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Siamo sicuri che con la mossa di non tagliare la produzione dell’Opec, l’Arabia Saudita non abbia finito per spararsi nel piede, dopo aver minacciato con la pistola petrolifera mezzo mondo? O, forse, la mossa serviva ad altro, ovvero a lanciare un segnale in codice per segnalare che gli equilibri stavano saltando ed era giunta l’ora di un balzo in avanti della controffensiva in Medio Oriente? Per capire un po’ di più, conviene guardare al nemico giurato di Ryad, ovvero... Continua a leggere

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