Archivi per tag: Macy’s

La ripresa “a L” dell’economia cinese? Dal commercio alla porkflation, ecco alcune criticità

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Un paio di giorni fa, Funnyking ha pubblicato un articolo nel quale salutava con apprezzamento i crolli borsistici cinesi, ritenendoli la reazione sana del mercato agli annunci del governo riguardo il rallentamento economico e, soprattutto, la sottolineatura del fatto che la ripresa non sarà ad “U” o a “V” ma bensì a “L”. Sono d’accordo con lui nel ritenere giusto il tentativo di sgonfiare la bolla, anche dolorosamente, prima che questa divenga... Continua a leggere

Usa, i nuovi unicorni dal mercato del lavoro confermano che la ripresa l’ha vista solo Radio24

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Accidenti, mi si è ristretto il numero di nuovi occupati non agricoli! Eh già, dopo i 292mila creati a dicembre, ecco che a gennaio il dato dei non-farm payrolls diffuso ieri ha segnato un deludente +151mila contro le attese di 190mila e addirittura un consensus di +200mila delle banche d’affari, come ci mostra questo grafico. Evitando di mettere il dito nella piaga ricordando la revisione nettamente al ribasso dei dati di ottobre e novembre 2015, giova notare con questo grafico come... Continua a leggere

Quale America è uscita dai caucus dell’Iowa? Un Paese in piena crisi che ha smesso di negarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

I caucus dell’Iowa hanno portato con sé alcune sorprese e alcune conferme rispetto alle candidature di repubblicani e democratici per le presidenziali Usa di novembre. Il superfavorito Trump è stato infatti sconfitto dal conservatore texano Ted Cruz ma a fare sensazione nella casa del Grand Old Party (GOP) è stata la bella performance dell’underdog, ovvero Marco Rubio, piazzatosi terzo a dispetto di tutti i pronostici e a solo una manciata di voti dal tycoon. In casa... Continua a leggere

La farsa è finita, il Re della ripresa Usa è nudo. E con le Borse a picco, ora si rischia davvero il botto

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

James Bullard questa volta non è bastato. Il mini-rally avviato giovedì dalla sua scoperta dell’acqua calda (“Prima o poi il petrolio arriverà a un bottom”) è durato solo un giorno e ieri i mercati si sono letteralmente schiantati al suolo dopo che, come vi avevo anticipato, la quasi certezza del via libera all’export iraniano ha affossato ancora il prezzo del greggio e fatto toccare agli spread dei junk bond energetici il massimo storico, come ci mostra questo... Continua a leggere

Falliti i vari QE, sarà la guerra permanente all’Isis a evitare una nuova recessione?

Di Mauro Bottarelli , il - 14 commenti

Dopo l’attentato di Parigi e le pessime performance della Borse mediorientali di domenica, ieri ci si attendeva sui mercati il più classico dei Black Monday: non è andata così, anzi il Dow Jones ha chiuso con un guadagno in tripla cifra. Per un semplice fatto: il Giappone – o nella fattispecie, l’ennesima riprova del fallimento di Abenomics – ha piazzato sul tavolo da gioco dei casinò globali il seguente risultato, ovvero la quinta recessione! Su base annua il Pil... Continua a leggere

Energia e retail rischiano di fare il botto. Ma il detonatore sarà ancora l’avidità di Wall Street

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Se i consumi non pesassero per il 70% del Pil Usa, ammetto che la mia attenzione verso questo comparto potrebbe risultare paraonoica ma visto che lo fanno, forse è il caso di approfondire. Ieri vi ho mostrato questo grafico, il quale mette in relazione il numero di occupati nel commercio retail e l’andamento dei titoli del settore, oggi e nella tarda primavera del 2007: come vedete, non è andata a finire bene. Ma proprio ieri sono usciti dei dati nuovi al riguardo, direttamente da... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Terza e ultima parte del contro-reportage

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Nell’immaginario della mia generazione, l’America era legata al concetto di libertà, di viaggio, di cinema. C’erano alcune icone assolute, come i RayBan dei “Blues Brothers”, il giubbotto di Fonzie, il ballo di fine anno al liceo e, soprattutto, gli enormi centri commerciali, i malls. Ora ci sono anche in Italia ma quelli americani erano e restano, con il loro gigantismo un po’ pacchiano, il simbolo stesso del consumo (e del consumismo deteriore, in alcuni... Continua a leggere

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