Archivi per tag: Markit

Nei prossimi 3 anni in Cina andranno in fumo 6 milioni di posti di lavoro. E se sperate negli Usa…

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Essendo diventato il mondo un palcoscenico terrore-centrico, è abbastanza normale che un Paese defilato da questo problema come la Cina sparisca dai radar dell’informazione, soprattutto quella economica. Non è un bene, però. Questi due grafici, infatti, ci mostrano quale sia la proporzione della bolla immobiliare del Paese, soprattutto nelle città principali o Tier 1. Bene, la questione comincia a diventare seria, se il 25 marzo scorso il governo ha annunciato una serie di misure... Continua a leggere

Se il rischio maggiore per Draghi è la vendetta di Berlino in difesa di Sparkassen e stabilità sociale

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

Mario Draghi ha sfoderato il bazooka e, per tutta risposta, le Borse lo hanno ridimensionato a pistola ad acqua. Anche Milano, piazza migliore d’Europa grazie alle banche dopo la pubblicazione delle decisioni del Consiglio direttivo della Bce, ha ritracciato passando da oltre il 4% a una chiusura in negativo dello 0,50%. A quanto pare, nemmeno le quattro aste di rifinanziamento a 4 anni annunciate dall’Eurotower sono riuscite a mettere pace al travagliato settore, schiacciato da... Continua a leggere

Il debito cinese sta per vivere il suo “Minsky moment”. E attenzione al prezzo del rame…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Tra l’attesa per la Fed e gli scenari bellici che diventano giorno dopo giorno più inquietanti, nessuno sembra più preoccuparsi della grande malata dell’estate: come sta la Cina? Apparentemente bene, il mercato ha già recuperato quasi il 30% dai minimi di agosto e, dopo che il governo aveva bloccato le nuove quotazioni in Borsa durante il tonfo, adesso ci sono già 28 aziende in lista d’attesa per sbarcare sul listino della Cina continentale. Insomma, nuovi giocatori nel... Continua a leggere

L’economia Usa scoppia di salute. Anzi, sta proprio scoppiando. E se Cina e Glencore…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Dunque, Janet Yellen giovedì scorso ha ribadito che la Fed alzerà i tassi di interesse verso la fine dell’anno se i dati macro provenienti dall’economia reale lo consentiranno. Perfetto, se davvero questa è la narrativa, potremmo esserci visto che in contemporanea con le parole del numero uno delle Fed sono state riviste al rialzo le stime sull’economia statunitense relative al secondo trimestre, con la crescita del Pil pari al 3,9% rispetto al +3,7% stimato in precedenza... Continua a leggere

Il dato sull’occupazione Usa ci dirà molto. Ma questi numeri dicono molto di più

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Non vi tedierò con la Bce e le decisioni sul QE annunciate ieri da Mario Draghi in conferenza stampa. Non per altro ma perché le dinamiche oggi sono cambiate e ci troviamo ad affrontare una realtà differente che depotenzia ancora di più, se possibile, l’Eurotower nel contesto finanziario globale. Ovvero, oggi i flussi dei mercati emergenti non sono più correlati all’espansione patrimoniale del cosiddetto G3 ma soltanto al bilancio della Fed. La Bce, di fatto, non conta più... Continua a leggere

I salari Usa allontanano il rialzo dei tassi. Ma la Cina è ostaggio del maiale

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Tranquilli, abbiamo scherzato, nessuno aumento dei tassi a settembre. A garantire il tanto sperato rinvio ci ha pensato ieri il dato trimestrale sui salari statunitensi, salito solo dello 0,2% contro un’attesa dello 0,6% e solo del 2% a livello annuale, di fatto vanificando il +0,7% del primo trimestre, come ci mostra questo grafico. Ma la crisi petrolifera non era un problema per gli Usa! E visto che la ECI nella sua tracciatura rimuove gli scostamenti in un mix di lavoratori tra le... Continua a leggere

La Fed torna falco, Wall Street la ignora ma i dati macro gridano recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Ieri pomeriggio, quando a Wall Street aprivano le contrattazioni, il membro con diritto di voto del Comitato monetario (FOMC) della Fed, Jerome Powell, ha sentito il bisogno di lanciare un paio di bombe a grappolo, seguite da una catena di barzellette degne del “Drive in” dei tempi d’oro. Cosa ha detto? “Un aumento dei tassi a settembre ora è al 50% di possibilità. La Fed potrebbe voler testare un aumento già tra due mesi”. E ancora: “Se l’economia... Continua a leggere

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