Archivi per tag: mercato del lavoro

Per il Washington Post solo una catastrofe può bloccare la nomination di Trump. Accadrà?

Di Mauro Bottarelli , il - 30 commenti

E adesso, chi lo ferma più Donald Trump? Anzi, cosa si inventeranno per fermarlo? La vittoria in Nevada, largamente attesa, conferma infatti come gli schieramenti e gli schemi tradizionali siano saltati nel bacino elettorale repubblicano. Il tycoon ha vinto infatti a est (New Hampshire) a sud (South Carolina) e ora nel far west, pescando e miscelando i consensi degli evangelici, degli agricoltori, dei professionisti, degli inservienti dei casinò. Dei bianchi e ora anche dei latinos. Per ora,... Continua a leggere

La pantomima è completa: la Fed alza i tassi per poterli abbassare. Mercati e dati macro lo confermano

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Alla fine, l’hanno fatto. La Federal Reserve, con decisione unanime dei membri del comitato monetario (FOMC), ha alzato i tassi di interesse americani per la prima volta in un decennio, una mossa di un quarto di punto che ha portato il costo del denaro in una fascia compresa tra lo 0,25%-0,50% dallo 0-0,25% precedente. E ha riaffermato che la prevista futura stretta sul costo del denaro sarà graduale. “La fine di un’era straordinaria”, come ha detto la stessa Janet Yellen... Continua a leggere

Il Brasile è fottuto (addio Rousseff e Olimpiadi?). In compenso, l’America Latina nel suo insieme punta alla stagflazione

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

A volte tocca ricorrere al linguaggio tecnico per definire determinate situazioni economiche e quella del Brasile rappresenta una di queste occasioni: sono fottuti. Il motore dell’America Latina, infatti, sta affrontando una crisi drammatica che vede ogni possibile scenario avverso concretizzarsi un passo dopo l’altro: il rischio stagflazione è quasi realtà, visto che la ratio inflazione/crescita è da incubo, con la prima al 10,28%, la disoccupazione lo scorso agosto è salita... Continua a leggere

Usa, le vendite al dettaglio crollano e gridano recessione. La Fed ha bisogno del QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Non datemi del paranoico ossessivo, c’è una spiegazione se torno ancora a parlare di vendite al dettaglio negli Usa. Venerdì, infatti, sono usciti gli ultimi dati del Dipartimento del Commercio e ci dicono questo, ovvero che a seguito del -0,1% di settembre, le vendite al dettaglio del cosiddetto “control group” sono salite solo dello 0,2% contro l’attesa dello 0,4%, Di più, essendo calate dello 0,3% su base annua a settembre, le vendite che escludono le automobili... Continua a leggere

Alzo o non alzo, questo è il dilemma. La Yellen lotta contro gli unicorni, mentre in Svizzera…

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Parlando di fronte alla commissione Finanza della Camera, mercoledì Janet Yellen è stata chiara: “Non escludo un aumento dei tassi durante la riunione del FOMC del 16 dicembre prossimo, qualora le aspettative di inflazione fossero vicine al 2%”. Questo grafico, ci dice che allora non se ne parla. Ma tant’è, il capo della Fed ha voluto rimarcare che, se ci fossero le condizioni, sarebbe appropriato alzare i tassi adesso, poiché questo permetterebbe rialzi più graduali... Continua a leggere

Qualcuno fermi il duo Abe&Kuroda prima di una Fukushima economico-finanziaria

Di Mauro Bottarelli , il - 14 commenti

“Creare un’economia forte continuerà ad essere la mia priorità maggiore”. Così il premier giapponese, Shinzo Abe, la settimana scorsa ha presentato il suo nuovo programma economico, tre nuove “frecce” per far ripartire il Paese: 20% di crescita in più, maggior tasso di fertilità e maggior sicurezza sociale, ovvero più welfare, incluse facilitazioni per chi pur lavorando si prende cura degli anziani. Insomma, nuovo debito. Ma partiamo da qui, ovvero dal... Continua a leggere

La Fed non alza ma manda segnali: NIRP o QE4. Ma l’America reale già paga il conto della stamperia

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

Signori, abbiamo scherzato un’altra volta. Per il 55mo meeting di fila, il FOMC della Fed ha mantenuto i tassi al minimo dello 0-0,25%, citando come sempre in questi casi il mercato del lavoro splendido ma non ancora splendidissimo, le prospettiva inflazionistiche eccitanti ma non ancora eccitantissime e altre amenità da conferenza stampa del genere. Bene, non perderò tempo né con i dettagli del comunicato della Fed, né con la conferenza stampa di Janet Yellen. Anzi no, una frase di... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Prima parte del contro-reportage/1

Di Mauro Bottarelli , il - 34 commenti

E’ stato il commento di un lettore a farmi scoprire che il quotidiano “La Stampa” aveva dato vita a un’iniziativa editoriale interessante, un reportage dal titolo “L’America sulla strada della ripresa – Un viaggio coast to coast di Francesco Guerrera. Da New York alla Silicon Valley, come gli Stati Uniti si sono risollevati”. Capirete che di fronte a una cosa simile mi sono eccitato come da 12enne davanti a un film con Edwige Fenech e ho voluto... Continua a leggere

La Cina tra “ciclo del maiale” e mercato del lavoro in stallo strutturale

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Dopo tanta America, che comunque tornerà molto presto in risposta all’iniziativa editoriale de “La Stampa” per l’estate (un viaggio-reportage nella ripresa statunitense), torniamo agli amici cinesi. I quali, venerdì scorso, hanno davvero dato il meglio di sé e lo hanno fatto per via ufficiale. Attraverso il suo microblog, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha infatti annunciato che “per un certo numero di anni a venire, la China Securities Finance... Continua a leggere

Fallito il tentativo di minimizzare la stangata Imu

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Notapolitica e L’Opinione Un prelievo di quasi 24 miliardi in un anno, un punto e mezzo di Pil direttamente trasferito allo Stato dalle tasche dei cittadini, usate come vero e proprio Bancomat; 2 miliardi al mese; 65 milioni di euro al giorno. E’ questo il gettito Imu nei dati ufficiali del Tesoro, che nonostante il tentativo di nasconderlo, di minimizzarlo, confermano il salasso. Confermato anche il gettito dalle prime case: 4 miliardi. Il versamento medio per la prima... Continua a leggere

Più che la Cgil a resistere, fu Monti a calarsi le brache

Di Federico Punzi , il - Replica

Lo scaricabarile di Monti sulla riforma del lavoro Anche su L’Opinione Pochi giorni fa abbiamo ricordato le parole di Draghi per smentire la linea difensiva di Monti sulle tasse, l’idea che per salvare il paese non avesse altra scelta che aumentarle. Oggi bisogna fare un altro piccolo sforzo di memoria, ricostruire i passaggi finali della stesura della riforma del lavoro, per smascherare un nuovo scaricabarile del premier uscente. Il Mario Monti che lo scorso 4 aprile presentava... Continua a leggere

La svolta sinistra di Bersani (e Monti)

Di Federico Punzi , il - Replica

Un Monti che non può permettersi di tirare la corda fino a spezzarla, rischia di venire trascinato se Bersani la tira troppo a sinistra Anche su Notapolitica e L’Opinione Che cosa succede quando un’alleanza già squilibrata a sinistra si sposta ancora più a sinistra? Rischia di restarci schiacciata e di trascinare con sé un’operazione centrista che si finge equidistante, ma sa che il suo unico sbocco è proprio a sinistra. L’ossessione del Pd di non avere nessuno... Continua a leggere

Il pifferaio magico e il grande bluff

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Notapolitica e L’Opinione Raramente in una campagna elettorale le accuse reciproche sono così azzeccate come quelle che si sono scambiati il premier uscente Monti e il suo predecessore Berlusconi. Di solito gli avversari ricorrono gli uni contro gli altri ad ogni tipo di esagerazioni e forzature, se non a vere e proprie mistificazioni. Stavolta, invece, c’è molto di vero. Se Berlusconi ricorda un «pifferaio magico» per le promesse non mantenute, eppure disinvoltamente... Continua a leggere

Il più grande bluff dopo la Seconda Repubblica

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Notapolitica Che Monti – con praticamente tutti i pezzi più importanti del potere vero, in Italia e nel mondo, inginocchiati dinanzi a lui a implorarlo di candidarsi, quindi con carta bianca – abbia partorito questa agenda, così generica, senza un numero, una riforma concreta, porta a concludere che l’immagine del personaggio supera di gran lunga la sua statura reale – umana, intellettuale e politica. Da uno come lui, con il suo curriculum, che dovrebbe... Continua a leggere

Fornero nuovo nemico di classe

Di Federico Punzi , il - Replica

Come si spiega il livore che suscita, quasi ad ogni sua uscita pubblica, il ministro del lavoro Elsa Fornero? Forse ad irritare è il suo distacco accademico; forse non le si perdona il pragmatismo con cui osserva una realtà del mercato del lavoro così diversa, lontana ormai anni luce, da quella fantasticata dai reduci dell’ideologia del “posto fisso” e della cultura assistenzialista; e forse incide una certa misoginia. Fatto sta che il ministro Fornero è oggetto di una... Continua a leggere

Non Marchionne, l’Italia deve decidere cosa vuole fare

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione Si può capire molto della malattia che affligge l’Italia dai rapporti decennali tra la Fiat e le nostre classi dirigenti: sono lo specchio del declino italiano. Oggi il governo, le forze politiche e sociali, i media delle elite economiche e finanziarie del paese, pendono tutti dalle labbra di Marchionne: ci dica che piani ha per l’Italia, ce lo deve. Non una richiesta, ma una pretesa, un’intimazione: il governo convochi i vertici e li obblighi a... Continua a leggere

Basta tavoli e appelli. Decisioni e meno tasse

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione L’appello di Monti alle parti socali elude il tema del cuneo fiscale L’economia italiana ha bisogno dell’esatto opposto di una «politica industriale», di aiuti pubblici più o meno camuffati da incentivi, elargiti agli imprenditori amici o in modo dirigistico, pretendendo di intuire i settori strategici. Ha bisogno di meno Stato: meno tasse, meno oneri burocratici, meno sussidi distorsivi. Dubitiamo quindi che lo stanco rito della concertazione, o... Continua a leggere

Il difficile equilibrio dello spread

Di Federico Punzi , il - Replica

Non ha tutti i torti Mario Monti quando, da Helsinki, avverte che se lo spread dovesse rimanere a questo livello per qualche tempo, rischieremmo di vedere al potere in Italia un governo euroscettico e non orientato alla disciplina di bilancio. Il discorso ha senso economicamente, perché tassi troppo alti rischiano di vanificare l’effetto positivo delle riforme, e politicamente, perché se i cittadini non toccano con mano i frutti dei loro sacrifici, c’è il rischio di una crisi... Continua a leggere

La carta degli stenti e il ritorno del Pds

Di Federico Punzi , il - Replica

A leggere con attenzione la “Carta d’intenti” del Pd, presentata martedì scorso da Pierluigi Bersani, viene da augurarsi che non si trasformi in una realtà di “stenti” per gli italiani. Di concreto s’intravede solo la patrimoniale («non si esce dalla crisi se chi ha di più non è chiamato a dare di più»), quindi più tasse, sullo sfondo della solita paccottiglia ideologica di paroloni “de sinistra” (uguaglianza, diritti, cittadinanza,... Continua a leggere

Monti-bis ha senso solo se Monti candidato premier

Di Federico Punzi , il - Replica

L’ipotesi di voto anticipato in autunno riflette il nervosismo e la debolezza di tutti gli attori in campo. Innanzitutto del premier Mario Monti, politicamente indebolito dall’evidenza che la sua cura non sembra sortire gli effetti sperati. Sono trascorsi nove mesi e in termini di rischio default, o di necessità di chiedere un salatissimo salvataggio, siamo più o meno laddove eravamo nel dicembre scorso, con l’aggravante di avere nel frattempo sparato/sprecato parecchie... Continua a leggere

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