Archivi per tag: Movimento 5 Stelle

L’Era della Disobbedienza e il Paladino dei Nostri Risparmi

Di Marco Tizzi , il - 146 commenti

Microscopica doverosa premessa: non esiste lo Stato buono. Lo Stato è sempre un problema, non è mai la soluzione. Qualsiasi problema collettivo è riconducibile, in fondo, alla responsabilità dello Stato, ovvero all’organizzazione che militarmente occupa un territorio imponendo con le armi le proprie regole ai sudditi che vivono in quel territorio. La democrazia, soprattutto se rappresentativa, non fa altro che dare ai sudditi l’illusione di poter decidere quali sono le persone... Continua a leggere

Forse Adesso Capite

Di Marco Tizzi , il - 60 commenti

1948. 1984. 2018. Curiosi i numeri. 70 anni fa Orwell iniziava a scrivere il suo Grande Capolavoro, che oggi è più attuale di quando fu scritto, come solo i Grandi Capolavori possono essere. Quando lo lessi la prima volta mi chiesi: “ma come può iniziare tutto ciò? Come può succedere? Come puoi trovarti in un mondo così?”. Oggi lo so, lo so benissimo. Ieri sera nel territorio occupato dall’organizzazione militare denominata Stato Italiano, facente parte... Continua a leggere

Macho Man, il Femminiello e la Puttana Ritrosa

Di Marco Tizzi , il - 61 commenti

Il giorno dopo il Super Bowl mi trovo sempre nello stato d’animo di un bambino a cui hanno sequestrato il giocattolo preferito. Se i Pats hanno perso, poi, la sensazione è moltiplicata mille, perché la goduria di veder perdere Le Merde non è facilmente pareggiabile. Cazzo faccio adesso? È vero che quest’anno la post season è la più interessante degli ultimi anni, forse di sempre, tra psicofollie per qualsiasi essere umano si possa fregiare del ruolo di quarterback (dimenticandosi che... Continua a leggere

Stanno perdendo, non è il momento di avere pietà: se bramano il loro cupio dissolvi, accontentiamoli

Di Mauro Bottarelli , il - 100 commenti

Negli ultimi giorni è stato il mal di schiena il mio compagno di viaggio, una dolorosa pausa forzata che mi è servita a disintossicarmi dalla frenesia spesso inutile e destabilizzante della cronaca. Certo, ho seguito con entusiasmo da finale dei mondiali la questione della salma di Vittorio Emanuele III, così come fra un’iniezione e l’altra di Voltaren e Muscoril ho capito che il mondo gravita attorno a Maria Elena Boschi e al suo vagabondare da piazzista di pentole a pressione... Continua a leggere

News dalla Catalogna? Il voto del 21? Garrotati? Cronaca di un’altra arma di distrazione di massa

Di Mauro Bottarelli , il - 55 commenti

Partiamo da una premessa chiara e doverosa: non ho nulla di personale né contro la Catalogna, né contro i catalani, né tantomeno contro l’ipotesi di indipendenza. Semplicemente, non me ne frega un cazzo. Vogliono autodeterminarsi? Liberissimi di farlo, sempre che trovino una via che concilii le varie anime del Paese e non si basi su presupposti democraticamente traballanti con il referendum del 1 ottobre scorso. Una cosa, però, mi interessa: l’apparizione e la sparizione di... Continua a leggere

Salvate il soldato Molinari dal delirio atlantista: se le vedove dell’Isis ora sfidano Mosca. E il ridicolo

Di Mauro Bottarelli , il - 71 commenti

Nemmeno più la domenica mattina si può stare in pace. Dopo una settimana di lavoro, uno vorrebbe prendersela con calma, godersi in pace il caffè, guardare la rassegna stampa con occhio meno attento, ciondolare un po’ nel tepore di casa, mentre fuori si gela. E invece, tocca restare vigili e allerta, ingollare il caffè di fretta, bruciare la sigaretta in bocca come fosse un tizzone, scrutare fuori dalla finestra con occhio attento e preoccupato, guardarsi le spalle: russi e fascisti... Continua a leggere

L’ossessione antica di borghesucci che flirtavano con l’utopia ma scelsero il vestaglione di flanella

Di Mauro Bottarelli , il - 60 commenti

Non sperate che dedichi più di cinque righe alla manifestazione anti-fascista tenutasi questa mattina a Como: prendo per buona la cifra resa nota dal ministro Maurizio Martina, a detta del quale i partecipanti erano più di 10mila. Un successone. Anzi, vi dirò di più: trattasi di stime al ribasso, frutto dell’ontologica umiltà del PD. Erano almeno 100mila, tanto che le guardie cantonali svizzere erano in allarme al valico di Brogeda per la calca anti-fascista che premeva sui confini... Continua a leggere

Il CNEL come Stalingrado, bombette “anarchiche” e fascismi prét-à-porter: tira proprio brutta aria

Di Mauro Bottarelli , il - 39 commenti

E’ proprio vero che l’Italia resta un Paese tradizionalista. Per quanto evolvano i costumi, certi canoni rimangono immutati, ad esempio quello di indossare il vestito buono nel giorno di festa. Come oggi. E, infatti, ecco che “La Stampa” sfodera per l’Immacolata una delle sue prime pagine d’annata, quale destinate a finire incorniciate e appese al muro dell’ideale cesso delle stronzate sesquipedali da cui trarre ispirazione e, soprattutto,... Continua a leggere

Tutti accoglienti con lo ius soli degli altri. In 48 ore, l’inciucio preventivo è svelato: ora votate pure

Di Mauro Bottarelli , il - 73 commenti

Parliamoci chiaro: in un Paese civile, il rimpallo di responsabilità fra Bankitalia e Consob sulla mancata vigilanza nel sistema bancario non sarebbe nemmeno immaginabile, non possibile. Sarebbero volate, da tempo, teste e scrivanie: qui, invece, si invocano audizioni. Dove? Ma ovviamente in quella che è diventata il sancta sanctorum di tutti gli snodi pre-elettorali, il labirinto di ogni ricatto: la Commissione d’inchiesta sul sistema bancario, giochino a orologeria non a caso messo... Continua a leggere

Fare duecento metri di coda per una fetta di torta gratis. In compenso, niente IVA sul cibo per cani

Di Mauro Bottarelli , il - 66 commenti

Ormai mi pare chiaro cosa ci attende: da qui ad almeno quattro mesi, questo Paese e la sua patetica scena politica camperanno di fake news. Anzi, camperanno dell’idea che tutto ruoti attorno alle fake news: lo scenario perfetto, perché qualsiasi critica all’operato potrà essere bollata come frutto della propaganda avversa e delle sue bugie, siano esse ispirate dal Cremlino o dalla Pro Loco di Calolziocorte. Sento parlare di “algoritmo verità” e immediatamente George... Continua a leggere

Attenti, per Macron fischiare a una donna è reato. E sulle fake-news è partita la campagna d’inverno

Di Mauro Bottarelli , il - 272 commenti

Com’è che diceva Laura Boldini alla vigilia della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne? Mi sfugge, eppure sono certo che fosse un concetto pregnante. Ah si, eccolo: La #ViolenzaControLeDonne non è solo ‘roba da donne’. Riguarda tutti, riguarda il presente e il futuro del Paese. Perché gli #uomini che rispettano le donne restano a guardare? Perché tanti, pur rifiutando la #violenza non si sentono coinvolti in questa battaglia? #InQuantoDonna — laura boldrini... Continua a leggere

Macron invita Renzi a fare Goldrake e distruggere il male grillino. E se Scalfari sceglie il Cavaliere…

Di Mauro Bottarelli , il - 158 commenti

Non so se ci avete fatto caso ma da qualche giorno, Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono spariti dalle cronache politiche. Nonostante la sua candidata fosse in lizza per la presidenza del municipio di Ostia (poi sconfitta dalla contendente grillina), la leader di Fratelli d’Italia si è eclissata. Idem per l’onnipresente numero uno leghista. Scelta di basso profilo strategica? No, cordone sanitario. Non scelto ma subìto: il Cavaliere ha fatto partire la censura. Con sommo piacere... Continua a leggere

Non esiste un partito dell’astensione: la gente non ha bisogno di organizzarsi per mandarli affanculo

Di Mauro Bottarelli , il - 150 commenti

Alle 18.10 di oggi pomeriggio, mentre in Arabia Saudita continuavano a morire principi come mosche, nei seggi siciliani doveva ancora cominciare lo spoglio delle liste. Quello delle coalizioni aveva giù sancito la vittoria del centrodestra ma restava un mistero gaudioso: come cazzo hanno fatto le proiezioni di ieri sera a prenderci quasi in pieno, elaborando e incorporando dati come se i voti di lista fossero giù noti? Mah, meglio non farsi domande. D’altronde, perché uno dovrebbe... Continua a leggere

La Catalogna ci ha insegnato una cosa precisa: la mitologica “piazza” non conta un cazzo di niente

Di Mauro Bottarelli , il - 71 commenti

Dunque, ragioniamo un attimo a bocce ferme e mente fredda. Ieri il presidente catalano, Carlos Puidgemont, ha chiesto a Madrid trattative senza condizioni sull’indipendenza catalana, proclamata e subito sospesa nel suo discorso di martedì pomeriggio. Per tutta risposta, davanti alle Cortes, Mariano Rajoy gli ha dato i cinque giorni come alle cameriere licenziate: entro lunedì Barcellona deve chiarire se ha o non ha dichiarato l’indipendenza unilaterale, nel qual caso verrà... Continua a leggere

“Di Maio non ha mai lavorato”, dissero indignati i titolari di master in leccaggio culi. E su Firenze…

Di Mauro Bottarelli , il - 78 commenti

Un paio di premesse. Doverose. Non ho mai votato M5S e non penso lo farò mai. Non li demonizzo come fanno molti ma, oggettivamente, non posso non prendere atto, pressoché quotidianamente, della loro insipienza una volta traslati dal ruolo di meri guastatori a quello di amministratori. D’altronde, se basi la selezione della tua classe dirigente – o rappresentante – su poche decine di click anonimi di gente che si è logata a Rousseau, non puoi sperare di ritrovarti fra gli... Continua a leggere

Sui migranti, doppio schiaffo anche per Gentiloni. Ma è quest’Italia, senza più valori, a voler morire

Di Mauro Bottarelli , il - 99 commenti

Come volevasi dimostare, il vertice trilaterale fra Paolo Gentiloni, Angela Merkel ed Emmanuel Macron a Trieste prima della Conferenza sui Balcani occidentali è stato il corrispettivo politico della “Corazzata Potemkin”. Di fatto, è durato meno di mezz’ora, durante la quale – a detta di Gentiloni – si sarebbe parlato di Balcani, nuove sfide dell’UE, economia europea nel contesto della ripresa globale e, negli ultimi 10 secondi, anche di migranti. In che... Continua a leggere

Amburgo è stata la “tempesta perfetta” del caos. Mentre qui va in scena l’antifascismo da arenile

Di Mauro Bottarelli , il - 39 commenti

I nodi vengono al pettine. E lo fanno velocemente. Nel mio articolo di ieri sottolineavo come Amburgo non potesse aver subito una tale devastazione da parte dei Black bloc, se non per una deliberata scelta di qualcuno di lasciare che questi ultimi scatenassero il caos. E non tanto per inviare un messaggio al grandi riuniti al G20 o per testare la reazione delle forze dell’ordine, quanto per mettere sotto pressione i cittadini: quanto sono in grado di accettare a livello di violenza e di... Continua a leggere

Era un voto no-contest, Berlusconi è solo un totem per esorcizzare Salvini. Nell’attesa del vero Godot

Di Mauro Bottarelli , il - 87 commenti

Se talk-show, maratone televisive e giornali fossero la vera cartina di tornasole dei ballottaggi tenutisi ieri, non ci sarebbe dubbio: moriremo berlusconiani. A parte i fogli di riferimento, capaci in questo periodo di oscurare il servilismo di Sandro Bondi prima maniera, anzi di trasformarlo in Rasputin, anche la stampa autorevole e indipendente ha tratto le sue conclusioni: PD a pezzi e centrodestra risorto. E, guardando i numeri, c’è poco da obiettare: anche se in termini nominali... Continua a leggere

Non esiste il diritto di essere italiano, esistono ordini a cui obbedire. E tempi rapidi per farlo

Di Mauro Bottarelli , il - 149 commenti

Mi basterebbe una semplice domanda per far crollare l’intero impianto ideologico della legge sullo ius soli: se questo provvedimento è tanto urgente perché legato a una questione di sacrosanti diritti negati, perché per giustificarlo si utilizza la chiave demografica e pensionistica? E’ un diritto delle persone o una necessità di cassa dell’INPS? Le due cose, come vedete, non collimano. Ma si sa, la retorica del “già oggi ci stanno pagando le pensioni” è... Continua a leggere

Sui migranti, tutti a guardare la pagliuzza grillina. E non Draghi, che sta comprando la pace sociale

Di Mauro Bottarelli , il - 108 commenti

La polemica è di quelle titpiche italiane: nel Paese dei voltagabbana e dei Badoglio, si fa la fila per chi si dimostra più Torquemada degli altri nel denunciare l’incoerenza dell’avversario. Mi riferisco alla disputa sfociata tra il sindaco di Roma, Virginia Raggi e il ministero dell’Interno, dopo che la il primo cittadino della capitale ha detto basta all’arrivo di migranti in città. Apriti cielo, visto che la concomitanza dell’uscita del sindaco con il day... Continua a leggere

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