Archivi per tag: obama

Stati Uniti : in una famiglia su 5, nessuno ha un lavoro

Di Ticino Live , il - 5 commenti

dal portale www.blognews24ore.com Articolo di Michael Snyder, pubblicato il 24 aprile sul portale The Economic Collapse Blog  Se in una famiglia americana su 5 nessuno lavora, come fa il tasso di disoccupazione ad essere attorno al 5 %, come assicura l’amministrazione Obama? La verità è che la situazione dell’economia americana è ben peggiore di quanto vogliano farci credere. Settimana scorsa, ho parlato dello studio della Federal Reserve, il quale determina che il 47 % della... Continua a leggere

La lotta al contante serve solo allo Stato. E la cash-only economy spaventa il Leviatano

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Con un post di ieri pomeriggio, Funnyking vi ha già ragguagliato sul piano del ministero delle Finanze greco per imporre nuove e più pesanti restrizione sul contante per pensionati e dipendenti pubblici, una mossa che nelle intenzioni del governo servirebbe a contrastare l’evasione fiscale e quindi a recuperare gettito. Preso atto che gli eventuali evasori sarebbero i commercianti, visto che pensionati e dipendenti pubblici sono tassati alla fonte, il taglio è draconiano: queste due... Continua a leggere

Io non sono anti-americano. Gli Stati Uniti di Obama lo sono

Di Mauro Bottarelli , il - 24 commenti

Permettetemi di rubarvi pochi istanti prima di entrare nel merito di cifre e numeri, poche righe per spiegare il senso del titolo e del contenuto di questo post. Eviterò di citare la grancassa mediatica delle cosiddetta stampa autorevole in favore della ripresa Usa, un esercito che va da Rampini a Plateroti, da Calabresi a Severgnini e via decantando e mi concentrerò solo su alcuni commenti ai miei articoli che ho letto nelle ultime settimane. Di fatto, c’è una parte di lettori che... Continua a leggere

Il Re è nudo: negli Usa recessione, Pil a picco, tagli e fuga dalla Borsa

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Ora anche gli economisti mainstream lo temono (alla buon’ora, dopo aver incensato la ripresa obamiana e l’Abenomics dei samurai pazzi): c’è pericolo di nuova recessione! Peccato che in recessione ci siamo già, Stati Uniti in testa e Cina che flirta pericolosamente con il rallentamento dei dati macro, a fronte di un debito che sta ticchettando. Ma restiamo negli Usa, magnificati come driver della ripresa mondiale dalla cosiddetta “stampa autorevole” e vediamo che... Continua a leggere

Il mito degli uguali….

Di JLS , il - 79 commenti

Ieri 26 giugno 2015 dalla casa bianca abbiamo assistito all’ennesima proclamazione liturgica  della demokrazia statalista moderna. Col tono epico e grave, usato dai politici di tutto il mondo per raccontare balle colossali tentando di mascherare la loro insopportabile prepotenza, il presidente USA si è compiaciuto per la decisione della Suprema Corte che degli Stati Uniti che di fatto ha giudicato incostituzionale il Defense of Marriage Act (DOMA), una legge federale molto discussa e... Continua a leggere

L’America non è in recessione. E in recessione nera

Di Mauro Bottarelli , il - 40 commenti

Gli Stati Uniti sono di nuovo in recessione? Di dubbi ce ne sono pochi, a meno che non si voglia credere alla retorica del govcerno Obama e dei mezzi di informazione. Il problema è quanto sia già profonda questa recessione e cosa questo comporti a livello non solo economico ma anche geopolitico, essendo la situazione attuale un combinato di più fattori che non possono prescindere, ad esempio, dalla guerra valutaria in atto o dal ruolo sempre più preponderante della Cina sullo scacchiere... Continua a leggere

Umori dalla Capitale dell’Impero

Di Marco Tizzi , il - 78 commenti

Torno dalla mia consueta gita a Berlino con la solita nostalgia nel cuore per quella che ritengo sempre la più divertente città del mondo. E per questo non posso che ringraziare ancora una volta tutti i tedeschi non berlinesi, bavaresi uber alles, che con le loro abbondanti tasse consentono a questa città ultrasussidiata di rimanere, soprattutto nella parte Est, la grande patria del fancazzismo soprattutto discotecaro e di ogni forma d’arte. Grazie di cuore, non potrei davvero permettermi... Continua a leggere

Desaparecidos all’amatriciana…..

Di JLS , il - 12 commenti

La guerra è la più terrificante manifestazione della brutalità e della violenza di cui è capace il genere umano, quando abbandonata la saggezza e il senso della misura, imbraccia le armi e da fiato ai cannoni, piuttosto che ricercare il silenzio e la solitudine ristoratrice dell’eremita, esemplare modello di uomo che conosce i suoi limiti e considera gli altri superiori a se stesso. La guerra è la manifestazione collettiva e planetaria degli odi, dei rancori, del disprezzo che nascono e... Continua a leggere

Perché il voto di ieri all’Onu non è per la pace, ma solo anti-israeliano

Di Federico Punzi , il - Replica

Parlamento e Farnesina esautorati: nelle mani di chi è finita la politica mediorientale italiana? Dunque, come ampiamente previsto l’Assemblea generale ha approvato la risoluzione che sancisce per la “Palestina” all’Onu lo status di «Stato osservatore non membro». Hillary Clinton ha bollato il voto come «controproducente» per il processo di pace. Ancor più duramente ha reagito Israele: «Andando all’Onu i palestinesi hanno violato gli accordi (di Oslo,... Continua a leggere

Precisione da ingegnere

Di Federico Punzi , il - Replica

E’ confortante che per il nono giorno consecutivo al Cairo e in altre città egiziane ci sia ancora chi non si piega, si vede che alcuni anticorpi democratici sono rimasti dalla “primavera araba” dello scorso anno. Ma l’opposizione laica e liberale continua ad essere frammentata, a non avere una leadership e a non essere sostenuta, mentre gli Stati Uniti minimizzano il rischio di svolta autoritaria da parte del presidente Morsi. Il quale farà quanto basta per... Continua a leggere

Tregua a Gaza, golpe al Cairo, gli Usa ingoiano

Di Federico Punzi , il - Replica

Non basta affatto, “in questi momenti”, ricordare cosa pensa il presidente Obama di Hamas, cioè che è «un’organizzazione terroristica con cui non bisogna trattare fin quando non riconosceranno Israele, rinunceranno al terrorismo e rispetteranno i precedenti accordi». Con l’organizzazione terroristica si può non trattare direttamente, si può a parole ricordare il diritto di Israele all’autodifesa, ma dalla crisi e dalla tregua di Gaza Hamas esce meno isolata... Continua a leggere

E’ un’altra America, il dilemma del GOP

Di Federico Punzi , il - Replica

Versione integrale su Rightnation.it Tutte le analisi sulla vittoria di Obama che puntano l’indice sulla debolezza intrinseca della candidatura di Mitt Romney, sugli errori di comunicazione del GOP, sull’eccezionalità irripetibile della figura di Barack Obama, sull’effetto rivitalizzante che ha avuto Sandy per l’incumbent, o sull’influenza dei media, sono senz’altro fondate, colgono aspetti importanti, ma tutto sommato congiunturali delle presidenziali... Continua a leggere

Obama o Romney, poco sarebbe cambiato. È questione di matematica!

Di Ticino Live , il - Replica

Economia e Libertà Born to be Free E’ questione di matematica. Quando il governo federale degli Stati Uniti d’America spende dei soldi, le spese vengono classificate in tre modi: la spesa discrezionale (difesa, sicurezza ecc..), la spesa obbligatoria (programmi come Medicare, Social Security..) e gli interessi sul debito. I programmi sociali devono essere finanziati per legge e gli interessi sul debito non sono negoziabili. Ciò significa che queste sono uscite automatiche.... Continua a leggere

L’inizio della fine dell’America per come l’abbiamo conosciuta

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione C’è un piccolo paradosso nella rielezione di Obama: la sua vittoria è sì netta nei numeri, ma molto meno di quattro anni fa. Eppure, è incomparabilmente più epocale. Quattro anni fa l’evento era il primo presidente di colore nella storia degli Usa. “Esperimento” eccitante, che ha sedotto molti elettori moderati e centristi, portandolo alla Casa Bianca sull’onda di uno spirito bipartisan. Logorato da quattro duri anni di presidenza,... Continua a leggere

Benvenuti in Eumerica

Di Federico Punzi , il - Replica

Qualche flash “grezzo” sulla rielezione di Obama: 1) Vittoria netta, sia nei collegi elettorali (332 a 206) che nel voto popolare (+2%), ma con margini inferiori rispetto al 2008, quando finì 365 a 173. Il presidente si è infine aggiudicato tutti gli stati-chiave, ma i distacchi sono stati minimi e il testa-a-testa è durato fino a notte inoltrata (49,8-49,3 in Florida, 50,8-47,8 in Virginia, 50,1-48,2 in Ohio, 50,7-47 in Colorado). Romney ha recuperato molto rispetto a McCain,... Continua a leggere

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US ELECTIONS 2012 LIVE – NIGHT PARTY (Aggiornamento Continuo – Previsioni e Dati …. fino alla Chiamata finale!)

Di Gpg Imperatrice , il - 5 commenti

Funny King, Johnny88, GPG Imperatrice e la Redazione di Rischio Calcolato  (in collaborazione con Scenari Politici) presentano U.S. ELECTIONS 2012 LIVE – NIGHT PARTY (AGGIORNAMENTO CONTINUO – fai refresh!) (QUI IL FORUM PER COMMENTARE)    5.07 – Chiamo la Presidenza ad OBAMA. Riassumendo: a) OBAMA Rieletto con un +2% almeno dei voti popolari; Romney sconfitto (rispetto al 2008 guadagna l’Indiana e Nord Carolina, e forse la Virginia) b) CAMERA a maggioranza... Continua a leggere

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Obama-Romney, la posta in gioco

Di Federico Punzi , il - Replica

La posta in gioco di queste elezioni presidenziali, forse le più gravide di conseguenze degli ultimi trent’anni, è molto alta e altrettanto chiara: è minacciata l’essenza stessa dell’America, l'”eccezionalismo” americano. Con altri quattro anni di Obama proseguirebbe a tappe forzate il processo di “europeizzazione” degli Stati Uniti. E il paradosso è che questo avverrebbe proprio nel momento in cui la crisi mostra il fallimento di un certo modello... Continua a leggere

Romney non cade nella trappola dei cliché

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation.it È evidente quali fossero gli obiettivi di Romney nel terzo dibattito televisivo vinto ai punti da Obama (così pare stando ai sondaggi post-debate): 1) non rischiare di compromettere, sparando qualche grossa sciocchezza, da cui potesse emergere una palese ignoranza, o fallendo colpi da ko, il trend per lui positivo in corso dalla vittoria di Denver; 2) non apparire troppo “falco”, una “testa calda”, non scivolare su toni bellicosi che potessero... Continua a leggere

Vittoria striminzita di Obama, debacle dei media

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation.it Nulla a che vedere con la sconfitta che Romney ha inflitto al presidente nel primo dibattito, a Denver. E’ stata una vittoria striminzita quella di Obama ieri sera, nel secondo match televisivo. Lo dimostrano anche i numeri dei sondaggi post-debate della Cbs, non esattamente un covo di repubblicani: 37 a 30% per Obama, con un 33% che ha visto un pareggio. Nessun dubbio, invece, sul fatto che Romney è sembrato di gran lunga più convincente di Obama... Continua a leggere

Il Bengasi-Gate di Obama

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation.it Si mette male per Obama mentre ci si avvicina al secondo dibattito televisivo, che verterà anche sulla politica estera. E oggi sarà il turno dei candidati vice sfidarsi in tv. Un video rubato può distrarre l’attenzione del pubblico per qualche giorno, ma le responsabilità, quando ci sono, tendono a venire a galla. Erano già emerse da un’approfondita inchiesta del Wall Street Journal di qualche giorno fa, ma ora arrivano conferme anche da vie più... Continua a leggere

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