Archivi per tag: Opec

Per l’Arabia, il missile Houthi è “un atto di guerra dell’Iran”. Hanno scoperchiato il vaso di Pandora?

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

Ormai, penso che a Ryad i dignitari e i funzionari di Stato girino con l’assaggiatore d cibi e bevande, come certi boss mafiosi della Chicago anni Trenta. Si cade come mosche. E cadono anche gli elicotteri, oltre che i missili dallo Yemen. Il principe Mansour bin Muqrin, 44 anni, è infatti morto ieri sera nello schianto del velivolo che lo riportava a Ryad da Abha, nella regione di Asir (di cui era governatore) a sudovest dell’Arabia Saudita, vicino al confine con lo Yemen.... Continua a leggere

MANICOMIO itaGlia

Di JLS , il - 31 commenti

Qualche giorno fa è stata completata la dotazione aggiuntiva di altri 3  autovelox fissi sulla S.S. 36 Milano Lecco. Meno male che c’è lo stato, altrimenti chi garantirebbe la sicurezza? Stessa S.S. 36, il 26.10.2016 crolla una cavalvia, un automobilista muore schiacciato dentro la sua auto. Hanno la meglio i 4 feriti. Nessuna notizia di lavori per ricostruirlo, nessuna notizia dei procedimenti avviati dalla Procura a carico dei vertici di ANAS e Provincia di Lecco (ma non le avevano... Continua a leggere

Israele è agitata, a fine ottobre il re saudita andrà da Putin. E se saltano i “proxy”, salta anche Bibi

Di Mauro Bottarelli , il - 192 commenti

Cominciano davvero a fare tenerezza. Mercoledì la Commissione ONU sui crimini in Siria ha reso noto che l’attacco chimico dello scorso aprile nella provincia di Idlib era da attribuirsi al governo di Assad, il quale per perpetrare l’atto avrebbe utilizzato un aereo di fabbricazione russa. Stranamente, questa risultanza è emersa ad orologeria 24 ore dopo l’ingresso delle forze governative siriane a Der ez-Zor, ponendo fine all’assedio pluriennale dell’Isis nella... Continua a leggere

Come volevasi dimostrare, i primi 100 giorni di Trump sono da Ciriaco De Mita. O da utile idiota

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

Come volevasi dimostrare, Donald Trump non è altro che la faccia politicamente scorretta che l’establishment ha messo al timone pro-tempore per evitare che la rabbia popolare tracimasse e si passasse dalle parole ai forconi dei granai del Wyoming. Tra mille parole e mille indiscrezione, quattro sono le certezze, due delle quali in aperto contrasto a quanto detto e ripetuto come un mantra in campagna elettorale. Primo, nei piani per i primi 100 giorni di governo, il muro con il Messico... Continua a leggere

I vendicatori “educati all’estero” del Delta del Niger tornano in azione. E il petrolio va in rally

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Mercoledì il terminale petrolifero della Chevron a Escravos, nel delta del Nigeria, è stato attaccato da un gruppo di miliziani. I danni sono stati tali da aver azzerato del tutto l’operatività del sito e Zebo Auston, un cittadino che vive nei dintorni e che è stato intervistato dalla Reuters, ha confermato che “abbiamo sentito una potente esplosione vicino alla pipeline l’altra notte, provocata da un gruppo di miliziani ancora da identificare”. Non è vero, si sa... Continua a leggere

Il riequilibrio di poteri globale passa ancora dal petrolio. E la Turchia rischia di restarne vittima

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Almeno ci sono delle certezze in questo mondo di matti, dove uno squinternato dirotta un aereo per rivedere l’ex moglie a Cipro : le armi da fuoco saranno vietate all’interno della convention repubblicana per la nomina del candidato alla presidenza, durante la riunione che si terrà dal 18 al 21 luglio a Cleveland. Lo ha annunciato il Secret Service, il servizio di sicurezza responsabile della protezione delle personalità e questo in risposta a una petizione che chiedeva invece... Continua a leggere

Il doppiogiochismo sull’Isis di Arabia, Usa ed Europa potrebbe essere alla fine. E Putin…

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Se volete capire quanto istituzioni come l’Onu siano inutili e da chiudere il prima possibile, il caso dello Yemen è esplicativo. Ad oggi, infatti, al netto di oltre 6mila morti di cui la metà civili, sapete quanto ha ricevuto il Paese in aiuti (già stanziati)? Il 2% di 1,88 miliardi di dollari. Complimenti. In compenso, altre cose funzionano a meraviglia laggiù, ad esempio l’arrivo di sangue fresco per aiutare la proxy war che l’Arabia Saudita sta combattendo contro i... Continua a leggere

La necessità di tassi negativi impone a Bce e Fed la lotta al contante. Ecco come potrebbero fare

Di Mauro Bottarelli , il - 48 commenti

“L’ipotesi di tassi negativi non è da escludere”. Dopo aver deluso i mercati durante la sua audizione al Comitato per la stabilità finanziaria del Congresso, giovedì Janet Yellen ha deciso di rompere il vaso di Pandora di fronte al Senato Usa e ha ammesso che, a fronte di un impegno formale a quattro rialzi dei tassi per quest’anno, per la Fed l’idea di andare sotto zero non è affatto così peregrina. Di più, il mitico Bill Dudley della Fed di New York ieri... Continua a leggere

Cosa lega America in recessione, prezzo del petrolio e attentati in Yemen? Il bisogno di warfare

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Il prezzo del petrolio comincia a far saltare parecchi nervi a livello geopolitico internazionale. Ieri, nel primo pomeriggio, il greggio guadagnava infatti il 6%, consentendo un’apertura favorevole a Wall Street nonostante i devastanti dati macro di cui parleremo dopo, sulla scia di un presunto accordo tra Opec e Russia per un taglio della produzione fino al 5% da ratificare al prossimo meeting dell’organizzazione del Paesi esportatori in febbraio. A confermarlo, stando alla... Continua a leggere

Manifattura che crolla, commercio globale fermo e i servizi che languono. Insomma, va tutto bene

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Mi sono preso anche troppo tempo di pausa dalla descrizione della straordinaria ripresa dell’economia globale, trascinata dagli scintillanti Stati Uniti. E quella di ieri è stata proprio una giornata da segnare sul calendario, visto che ci ha regalato una messe di dati come non se ne vedeva da tempo. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che Caterpillar è riuscita a bruciare ogni record negativo a livello di vendite nel mondo. Per quanto riguarda il mercato Usa, CAT ha segnato in dicembre... Continua a leggere

L’Iraq potrebbe diventare il nuovo fronte del risiko globale. Mentre al Senato Usa spunta una legge..

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Il mini-rally del petrolio è già terminato? Erano solo short-squeeze quelli che invece qualcuno leggeva come chiari segnali del raggiungimento del bottom e della risalita delle valutazioni del barile? Pare di sì. O, quantomeno pare confermarcelo questo grafico, il quale ci mostra come le opzioni put marzo con scadenza 17 febbraio per il prezzo del WTI a 25 dollari al barile abbiano visto salire l’open interest al massimo storico alla fine della scorsa settimana, arrivando a 29.023. E... Continua a leggere

I mercati cercano il loro Mister Wolf per uscire dai guai. Sarà Draghi? O forse sarà Ash Carter..

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Vi ricordate la metafora che utilizzai qualche giorno fa, quella dei mercati che si reggono come ubriachi che cercano di arrivare a casa barcollando? Bene, ormai è prassi globale. La conferenza stampa di Mario Draghi di ieri, infatti, ha innescato il circolo virtuoso, tenendo positiva Wall Street e mandando addirittura in euforia da sake il Giappone, con il Nikkei che chiudeva a +6%. L’Europa, poi, si è accodata: gli unicorni sono tornati, niente nuvole ma solo placidi laghi alpini,... Continua a leggere

Negli Usa spese militari ai massimi, un nuovo Patriot Act e dazi contro la Cina. Guerra in vista?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

La giornata di ieri è una di quelle che si possono tranquillamente definire spartiacque. Ovviamente, i grandi media si sono limitati al loro lavoro ordinario: le scandalo delle banche, Matteo Renzi che benedice la “Variante di valico” e altre amenità del genere. Si sa, è Natale e le redazioni si svuotano. Bene, è successo molto di più e di molto più grave sottotraccia, qualcosa che non dovrebbe far stare tranquillo nessuno. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che... Continua a leggere

Con il petrolio sotto i 35 dollari, attenzione al contagio che può innescare tra credito ed equities

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ieri il petrolio è sceso sotto i 35 dollari al barile in conseguenza all’aumento delle esportazioni dell’Iraq, come ci mostra il grafico. C’è davvero da preoccuparsi o questa è solo una soglia psicologica, mentre i veri rischi si annidano altrove? Partiamo da questo grafico, il quale ci mostra plasticamente come molti Paesi stiano già vivendo in un mercato con i prezzi sotto quota 30 dollari: un mix di crude messicani è già valutato meno di 28 dollari al barile,... Continua a leggere

Il commercio globale crolla, le commodities pure e anche il CapEx non sta benissimo

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Il commercio globale parla e vuole dirci qualcosa: per l’esattezza che siamo al disastro e che i prezzi in calo continuo delle tariffe di noleggio non fanno che riflettere questa realtà. Di più, ci dice anche che si sta configurando una riedizione perfetta del 2008, un qualcosa che dovrebbe far riflettere parecchio, visto che almeno nel breve termine non paiono palesarsi segnali di vita sul mercato. Cominciamo da questo grafico, il quale non mi pare abbia bisogno di spiegazioni,... Continua a leggere

I nuovi occupati negli Usa, i tassi della Fed e l’enorme azzardo di Draghi sui mercati

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Tranquilli, non mi sono scordato del dato dei nuovi occupati Usa a novembre: accidenti, +211mila unità contro un’attesa di 200mila, un successone, come ci mostra il grafico! A questo punto, il rialzo dei tassi da parte della Fed tra meno di dieci giorni è cosa fatta, tanto più che la Yellen aveva detto che anche 100mila unità sarebbero state sufficiente per operare sul costo del denaro. Di più, il dato di ottobre era stato anche rivisto da 271mila a 298mila, rendendo la dinamica... Continua a leggere

Il risiko mediorientale si sta componendo. E lo scontro Iran-Israele riemerge sempre più pericoloso

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Siamo sicuri che con la mossa di non tagliare la produzione dell’Opec, l’Arabia Saudita non abbia finito per spararsi nel piede, dopo aver minacciato con la pistola petrolifera mezzo mondo? O, forse, la mossa serviva ad altro, ovvero a lanciare un segnale in codice per segnalare che gli equilibri stavano saltando ed era giunta l’ora di un balzo in avanti della controffensiva in Medio Oriente? Per capire un po’ di più, conviene guardare al nemico giurato di Ryad, ovvero... Continua a leggere

Segui il petrolio e magicamente la guerra saudita in Yemen e il caos africano trovano un senso

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Un vecchio adagio della lotta antimafia dice, “segui il denaro”. Bene, per quanto riguarda l’attuale lotta al terrorismo fondamentalista, si può adattare questo motto con “segui il petrolio”. Sono infatti due gli sviluppi che abbiamo conosciuto nel corso del fine settimana che sembrano delineare scenari inattesi in quello che è lo scacchiere globale del potere ed entrambi hanno a che fare, più o meno direttamente, con l’oro nero. Partiamo da qui, ovvero... Continua a leggere

Falliti i vari QE, sarà la guerra permanente all’Isis a evitare una nuova recessione?

Di Mauro Bottarelli , il - 14 commenti

Dopo l’attentato di Parigi e le pessime performance della Borse mediorientali di domenica, ieri ci si attendeva sui mercati il più classico dei Black Monday: non è andata così, anzi il Dow Jones ha chiuso con un guadagno in tripla cifra. Per un semplice fatto: il Giappone – o nella fattispecie, l’ennesima riprova del fallimento di Abenomics – ha piazzato sul tavolo da gioco dei casinò globali il seguente risultato, ovvero la quinta recessione! Su base annua il Pil... Continua a leggere

Fanta-geofinanza: e se la Fed alzasse i tassi per vincere la guerra che gli Usa stanno perdendo in Medio Oriente?

Di Mauro Bottarelli , il - 37 commenti

Sta per succedere qualcosa. Nonostante i rialzi allegri della Borse e i dati macro Usa che sembrano allontanare almeno a metà 2016 il rialzo dei tassi, il mercato sta inviando segnali molto chiari e preoccupanti. Come questo, ovvero il fatto che ieri lo spread tra Vix e Skew sia arrivato all’ampiezza massima, con il secondo misuratore che ha battuto ogni record storico. Il Vix è l’indice della volatilità e continua a scendere, sintomo che il mercato è in modalità rialzista e... Continua a leggere

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