Archivi per tag: ordinativi industriali

Clint Eastwood attacca la “generazione fighetta” ma gli Usa muoiono per altro: l’abuso di welfare

Di Mauro Bottarelli , il - 140 commenti

“In segreto siamo tutti stanchi della correttezza politica. Oggi siamo nel pieno della generazione dei leccaculo, la generazione “pussy”. Le timorose fighette del questo non si può dire, questo non si può fare, tutto è proibito. Altrimenti piovono accuse di razzismo”. Parole e musica di Clint Eastwood in un’intervista che uscirà sul numero di settembre di Esquire. Poi, il botto: “Trump è uno che dice quello che gli passa in testa e spesso non si tratta... Continua a leggere

Gli unicorni della ripresa Usa cominciano a sparire. Ma si sa: finché c’è guerra, c’è speranza

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, mentre la Borsa cinese continua a schiantarsi sobriamente e a bloccare le contrattazioni per evitare ogni giorno il -10%, anche negli Usa parecchi unicorni cominciano a sparire dal palcoscenico dell’economia interna. Insomma, ogni giorno un indicatore di più ci dice che il Re è nudo. Cominciamo dalle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, le quali come ci mostra il grafico sono salite di 277mila unità, il livello più alto da luglio dello scorso anno. Un trend di... Continua a leggere

Un Obama da record, la recessione negli Usa e la Fed tentata dal deja vu del 1937

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Come sapete non sono mai stato tenero con il presidente Barack Obama e con la sua politica economica (per carità di patria non cito nemmeno quella estera) ma quando uno batte dei record, occorre riconoscerglielo e rendergli onore da avversario leale. Questo grafico ci mostra come, nonostante l’accordo di inizio novembre sul tetto di debito, al 2 di quel mese gli Usa avessero aumentato il loro debito pubblico di altri 339 miliardi nel cosiddetto periodo delle misure di emergenza. Bene,... Continua a leggere

Alzo o non alzo, questo è il dilemma. La Yellen lotta contro gli unicorni, mentre in Svizzera…

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Parlando di fronte alla commissione Finanza della Camera, mercoledì Janet Yellen è stata chiara: “Non escludo un aumento dei tassi durante la riunione del FOMC del 16 dicembre prossimo, qualora le aspettative di inflazione fossero vicine al 2%”. Questo grafico, ci dice che allora non se ne parla. Ma tant’è, il capo della Fed ha voluto rimarcare che, se ci fossero le condizioni, sarebbe appropriato alzare i tassi adesso, poiché questo permetterebbe rialzi più graduali... Continua a leggere

L’America è una colonia travestita da potenza, tra lavoratori stranieri e interessi cinesi

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Il dato sull’occupazione Usa di venerdì ha assestato un colpo mortale alla narrativa della ripresa Usa e anche alle velleità della Fed, ammesso che fossero vere, per un rialzo dei tassi entro fine anno. Ma guardando bene dentro quel dato, scomponendolo e leggendone le categorie, emergono dati ancora più inquietanti delle mere 142mila unità di settembre. Ad esempio questo grafico, il quale ci mostra come il mese scorso negli Usa siano stati creati solo 53mila posti di lavoro... Continua a leggere

Il dato sull’occupazione Usa ci dirà molto. Ma questi numeri dicono molto di più

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Non vi tedierò con la Bce e le decisioni sul QE annunciate ieri da Mario Draghi in conferenza stampa. Non per altro ma perché le dinamiche oggi sono cambiate e ci troviamo ad affrontare una realtà differente che depotenzia ancora di più, se possibile, l’Eurotower nel contesto finanziario globale. Ovvero, oggi i flussi dei mercati emergenti non sono più correlati all’espansione patrimoniale del cosiddetto G3 ma soltanto al bilancio della Fed. La Bce, di fatto, non conta più... Continua a leggere

America oggi. La regia non è di Altman ma del duo Obama-Fed. Ed è un horror

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Senza l’America chi si occupa di economia e finanza vivrebbe una vita decisamente più grigia e grama. Loro, invece, sanno sempre darti quel qualcosa in più, quella sottile sensazione di presa in giro che trasforma uno sterile mondo di numeri in Disneyland. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che, nonostante la narrativa ci dica che sono solo le aziende petrolifere ad avere qualche rogna, gli ordinativi industriali esclusi i trasporti sono crollati di un sobrio 7,5% anno su anno, ovvero... Continua a leggere

Gli Usa, una nazione (in sfolgorante ripresa) di camerieri e baristi. Che vive al buio

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Ragazzi, che portento la ripresa Usa! E di ieri la notizia che l’economia degli Stati Uniti ha creato 223mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli a giugno, meno però dei 230mila attesi dal consenso, come ci mostra il grafico. Peccato che il dato sui nuovi posti di lavoro di maggio sia stato rivisto parecchio al ribasso da +280mila a +254mila e quello di aprile addirittura a +187mila. A dimenticavo, la retribuzione media oraria lo scorso mese è rimasta invariata a 24,95... Continua a leggere

L’economia Usa arranca ancora. E venerdì c’è il primo banco di prova

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Certamente il diabolico Mr. Burns, direttore della centrale nucleare di Springfield e terribile datore di lavoro di Homer Simpson, saprebbe trovare un’interpretazione positiva agli ultimi dati macro che sono giunti ieri dagli Usa ma la partenza in rialzo di Wall Street poco minuti dopo la loro pubblicazione aiuta anche noi poveri cristi: “bad news is good news”, il rialzo dei tassi da parte della Fed può attendere. Come ci mostrano questi grafici, infatti, nonostante nel... Continua a leggere

Germania: Crollo (Imprevisto Quanto Notevole) Degli Ordinativi Industrali. Occhio Alla Botta Shultz!

Di Roberto67 , il - 2 commenti

Avete presente la Germania, quel paese in cui tutti stanno lavorando come se nulla fosse? Anche da lei è arrivato qualche scricchiolio, e neppure leggero. Alla vigilia della decisione della BCE sui tassi ecco una notizia che nessuno si aspettava: gli ordini raccolti dalle manifatture tedesche sono calati del 4% QUATTROPERCENTO!!! Se consideriamo che ci sia attendeva una crescita dello 0.4% abbiamo un -4,4% sui numeri usati per fare i conti economici tedeschi. Non vi basta? Contemporaneamente... Continua a leggere

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