Archivi per tag: PBOC

Mamma, mezzo mondo sta andando a mignotte! E, guarda caso, Kim sparò un altro missile a cazzo

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

“Siamo uno Stato nucleare”, proclama trionfante la Corea del Nord dopo il nuovo test missilistico. E sti cazzi! Era dal 15 settembre che Kim Jong-un non sparava qualcosa (al netto dell’attività onanistica più personale), la crisi di astinenza stava diventando insopportabile. E per festeggiare, ha deciso di fare le cose in grande: il missile balistico sparato avrebbe potuto potenzialmente colpire Washington e tutti gli USA, confermano a tempo di record dal Pentagono. Da... Continua a leggere

Le elites hanno un problema di QE, chi pagherà? Gli indizi dicono Pechino. Che ora fissa il prezzo

Di Mauro Bottarelli , il - 61 commenti

Come è ovvio che sia, dal Congresso del Partito Comunista cinese arrivano notizie e dati filtrati. Il presidente, Xi Jinping, ha parlato di una Cina che deve diventare “un moderno Paese socialista entro il 2050”, di “crescita economica di qualità” e di “un miglioramento del quadro normativo sostenuto dalla politica monetaria e da quella macro-prudenziale, con i tassi di cambio che diventeranno più basati sul mercato”. Non una parola, ovviamente, sui... Continua a leggere

Ogni indicatore sul globo terracqueo dice che alzare i tassi è folle. E il “Lehman moment” è arrivato

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Ci siamo. Ancora due giorni e la Fed svelerà al mondo se intende alzare i tassi di un quarto di punto dopo 84 mesi a quota zero o se invece propenderà per il buonsenso e ammetterà che le condizioni economiche sono oggi allo stesso livello di quando fu costretta a lanciare i tre cicli di QE. Ma prima di addentrarci nell’ultima messe di dati macro da mani nei capelli usciti sul finire della scorsa settimana, mi sembra interessante e doveroso mettere le cose in prospettiva. Per... Continua a leggere

La Fed rischia di innescare una margin call sul dollaro, alzando i tassi. Ma forse è ciò che serve

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Dunque, mancano otto giorni alla riunione del Comitato monetario (FOMC) della Fed chiamato a prendere la decisione più attesa dell’anno, anzi da 84 mesi di fila: alzare o meno i tassi onshore Usa di un quarto di punto. Oggi non vi tedierò con i miei soliti dati macro per dimostrare che la situazione reale dell’economia Usa è pre-recessiva, quindi anticiclica rispetto a una scelta come quella che la Yellen e soci paiono intendere attuare. Voglio fare un quadro generale a livello... Continua a leggere

Tassi di interesse negativi e QE generano ciò che si vuole combattere: deflazione

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nel mondo fatato del QE e dei tassi di interesse negativi succedono cose fantastiche, sembra quasi la giunta Marino. Guardate questo ad esempio, ovvero il fatto che mercoledì scorso più della metà degli emettenti di debito sovrano europeo vedevano i loro titoli a 2 anni con rendimento negativo. Non è una novità assoluta, visto che in gennaio, come ci mostra quest’altro grafico, 1,4 trilioni di euro di debito europeo superiore a 1 anno tradava con yield negativo in vista del QE... Continua a leggere

Qualche domanda, qualche cifra e qualche dubbio sul timing dello scandalo Volkswagen

Di Mauro Bottarelli , il - 74 commenti

Accidenti che botta! Volkswagen rischia fino a 18 miliardi di dollari di multa negli Stati Uniti, poiché, stando all’Environmental Protection Agency (EPA), il gigante tedesco dell’auto ha impiegato un particolare software che permetteva di ottenere dati in linea con i parametri richiesti per i veicoli a gasolio solo nel corso dei test, mentre nella guida reale le emissioni reali potevano superare fino a 40 volte quelli dichiarati. Poco meno di un anno fa, Hyundai e Kia erano stato... Continua a leggere

Liquidità, debito e bolla azionaria. Se la Cina va fuori controllo, è la valanga perfetta

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non è vero che i simposi internazionali come il G20 non servono a nulla, che costano un botto di soldi e che si potrebbe organizzare una bella teleconferenza (o anche nulla, tanto decidono sempre i soliti noti, gli altri sono comparse da photo-opportunity). Se non si fossero messe sedute attorno a un tavolo venti delle teste più raffinate dell’economia mondiale, non si sarebbe arrivati a questa dichiarazione da parte del governatore della Banca centrale cinese (PBOC), Zhou Xiaochuan:... Continua a leggere

I banchieri centrali scaricano le colpe. Ma S&P’s e oro della Fed li inchiodano

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Dunque, cominciamo con un breve excursus cinese , perché vale davvero la pena. Primo, nonostante la vulgata ufficiale voglia il governo e la Banca centrale (PBOC) intenzionati a non intervenire più sul mercato, ieri il “Plunge Protection Team” è entrato pesantemente in gioco sulla chiusura delle contrattazioni, comprando con il badile sul suo indice preferito, l’SSE 50 delle grandi aziende quotate e spingendolo dai minimi di 2071 punti a una chiusura in verde, con un... Continua a leggere

Wall Street non si beve la verità del Leviatano e crolla. E oltre alla Cina, attenti al petrolio

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, la Banca centrale cinese (PBOC) ha deciso il taglio dei tassi di 50 punti base e dei requisiti di riserva obbligatoria per le banche, nella speranza che questo liberi liquidità più per il mercato azionario che per l’economia reale. E lo ha fatto nonostante sia già attivo nell’economia reale il cosiddetto “pork cycle” di cui vi ho parlato un paio di settimane fa, ovvero l’aumento esponenziale del prezzo della carne di maiale, vero driver del paniere dei... Continua a leggere

In Cina il doping di Stato non funziona e si scarica già sul parco buoi. Ma anche Usa ed Europa..

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Dunque, questo grafico ci mostra come nel mese di luglio, il Fund Managers Survey di Bank of America-Merrill Lynch vedesse come principale “tail risk” la rottura dell’eurozona e come secondo il default sul debito cinese. Bene, l’altro giorno è uscito il sondaggio relativo al mese di agosto e questo è il risultato. Il principale “tail risk” è ora la recessione in Cina, seguito dalla crisi nei mercati emergenti. L’Europa, magari grazie... Continua a leggere

I dati macro crollano e Shanghai vola. Ma i contadini non compreranno il ritrovato “fair value”

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Shanghai Composite in spolvero ieri, con un robusto +4,93% e una nuova dinamica in atto. Ovvero, il mercato equities cinese si è trasformato definitivamente in Wall Street e anche qui ora vige la regola del “bad news is good news”, ovvero gli investitori si attendono un nuovo intervento di Pechino per rilanciare la crescita a fronte di dati macro orrendi. Nel fine settimana, infatti, i dati sull’export in calo del 8,3% rispetto a luglio dello scorso anno e i prezzi alla... Continua a leggere

Pil Usa all’1% nel 3 trimestre, in Cina ormai taroccano tutto e in Giappone salari a picco

Di Mauro Bottarelli , il - 14 commenti

La ripresa Usa volaaaaaa! Dopo averci pressoché preso in pieno sul dato del Pil del primo e secondo trimestre, ieri la Fed di Atlanta ha reso nota la prima rilevazione su quello del terzo attraverso il suo GDPNow e guardate qui, un bel +1,0%, ovvero più del 2% al di sotto del consenso. E cosa ha portato a questo dato così ridimensionato? Ciò che vi avevo anticipato due paio di settimane fa, ovvero il calo delle scorte che sottrarranno l’1,87% dalla crescita del Pil reale nel terzo... Continua a leggere

La Cina annega nel debito, invecchia rapidamente e l’economia rallenta. Ma in Borsa tutto ok

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

Dunque, Shanghai Composite in spolvero ieri dopo che le autorità cinesi hanno imposto il bando sullo short selling, al quale pare seguiranno a breve l’obbligo di buyback per chiunque abbia avuto l’ardire di vendere titoli (con fustigazione in sala mensa), l’eliminazione del tasto “sell” da tutti i terminali operativi e l’apertura di un conto titoli a carico dello Stato per ogni nuovo nato, il quale però non dovrà giocare con le macchinine ma imparare i... Continua a leggere

La Cina fa male all’automotive Usa. E il petrolio potrebbe accelerare la crisi

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nonostante un firewall da oltre 500 miliardi di dollari fornito da governo e Banca centrale, ieri lo Shanghai Composite è crollato dell’8,5%, giù di 345 punti (peggior calo giornaliero dal febbraio 2007) e il secondo peggior crash della storia. E gli altri indici cinesi non hanno fatto meglio, come ci mostra il grafico. Più di due terzi dei titoli quotati sull’indice benchmark, 765 compagnie, sono stati sospesi per eccesso di ribasso, 1500 contando anche gli altri indici e... Continua a leggere

Le manovre cinesi sull’oro (fisico) e sul debito Usa. Qualcosa si muove

Di Mauro Bottarelli , il - 37 commenti

Ohibò, chi è quel simpaticone che ieri mattina a mercati pressoché chiusi a livello globale ha scaricato un nozionale di 2,7 miliardi di dollari su futures aurei, portando a un flash crash sostanziatosi in un calo del 4,2% a quota 1086 dollari l’oncia, il livello più basso dal marzo 2010 e trasportando in ribasso tutti i metalli preziosi? E, altra coincidenza, quando Wall Street aveva chiuso da pochi minuti, ecco altri 550 milioni di nozionale scaricati da una manina misteriosa e... Continua a leggere

La “mano visibile” della Cina va all-in sul mercato. Ma i dati macro restano a rischio

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Una volta, sul mercato, si parlava di “mano invisibile” per descrivere quei poteri forti statali che intervenivano per direzionare gli sviluppi: in Cina, si può e si deve parlare di “mano visibile”. Dopo le mosse già messe in campo (taglio dei tassi, eliminazione bollo titoli, taglio dei requisiti di riserva, fondo di salvataggio dei gruppi di brokerage, minacce di arresto e iniezioni di liquidità dirette e indirette) e il disvelamento, per la prima volta dal 2009,... Continua a leggere

Gli unicorni del Pil cinese, il casinò di Shanghai e i dati Usa da recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Signore e signori, benvenuti in paradiso! O forse ai confini della realtà, come ci suggerisce l’immagine di apertura. Come ci dimostra questo grafico, la tanto vituperata Cina sarebbe una sorta di laboratorio mondiale della crescita. Le vendite al dettaglio sono cresciute del 10,6% annualizzato contro le attese di +10,2%, la produzione industriale è salita del 6,8% contro le aspettative anno su anno del 6% e il Pil del secondo trimestre si è attestato al 7%, battendo le previsioni di... Continua a leggere

Fallout cinese: dopo le case, le auto. E riparte la follia del margin debt

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Fallout cinese parte seconda. Nonostante i drastici tagli ai prezzi operati a inizio anno le vendite di General Motors in Cina sono rimaste piatte a giugno, continuando la striscia di letture deboli cominciata a marzo. Si tratta del peggior inizio anno di vendite in Cina dal 2012, tanto che pochi giorni fa il prezzo del titolo di GM era sceso al di sotto del prezzo di collocamento di tre anni fa, come ci mostra il grafico. Il gigante Usa e i suoi partner in joint-venture cinesi hanno venduto... Continua a leggere

I rischi sull’immobiliare del fallout azionario cinese. E qualche dubbio (serio) sul futuro

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Quanto sono esposte le banche Usa verso la Cina? Questo grafico ci fa capire le proporzioni rispetto ai prestiti verso la Grecia ma i dati disponibili non paiono al momento far propendere per un rischio immediato e diretto, stante anche la campagna poliziesca cinese per evitare altri tonfi degli indici. Citigroup è la più esposta con 19,8 miliardi di dollari alla fine di marzo, mentre al secondo posto troviamo JP Morgan Chase con 17,3 miliardi. A seguire Bank of America con 12,3 miliardi ma... Continua a leggere

Grecia a parte, va tutto bene. La Cina pensa al QE, la Fed non può evitare il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Avendo FunnyKing ampiamente documentato e commentato l’accordo tra Ue e Grecia, evito di ammorbarvi con le mie considerazioni e mi limito a pubblicare questo grafico, il quale ci mostra come il fondo di privatizzazione dove finiranno assets strategici greci per abbassare del 25% lo stock di debito ellenico, fu per la prima volta presentato nel 2011 dall’FMI, il quale poco tempo dopo fu costretto a definirlo “irrealistico”. Poco male, veniamo al casinò cinese, ora.... Continua a leggere

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