Archivi per tag: Philly Fed

Fondi pensione in stile Gekko e millennials senza speranza: se l’America non è quella delle primarie

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Tutto come da pronostici. La tornata di primarie nel Nord-Est degli Usa non ha regalato sorprese, con Donald Trump che si è aggiudicato cinque Stati su cinque e praticamente tutti i delegati repubblicani, mentre Hillary Clinton ha vinto in quattro dei cinque Stati, fra cui i due principali, Pennsylvania e Maryland, lasciando a Bernie Sanders la consolazione del Rhode Island. Ma proprio ieri, il senatore del Vermont ha definito chiusa la gara con la ex first-lady, pur confermando di voler... Continua a leggere

Gli Usa tornano ai seggi per le primarie ma a spaventare è il volto piagato dell’economia

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

L’America che a novembre sarà chiamata a scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca oggi torna ai seggi con i caucus democratici in Nevada e le primarie repubblicane in South Carolina, mentre martedì prossimo si invertiranno le sedi di voto. La lotta comincia a entrare nel vivo, tanto più che mancano solo 10 giorni al Super-Tuesday del 1 marzo, quando saranno gli elettori di ben 14 Stati a scegliere il loro candidato, tra cui Texas, Massachusetts, Georgia e Virginia con il loro... Continua a leggere

I mercati cercano il loro Mister Wolf per uscire dai guai. Sarà Draghi? O forse sarà Ash Carter..

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Vi ricordate la metafora che utilizzai qualche giorno fa, quella dei mercati che si reggono come ubriachi che cercano di arrivare a casa barcollando? Bene, ormai è prassi globale. La conferenza stampa di Mario Draghi di ieri, infatti, ha innescato il circolo virtuoso, tenendo positiva Wall Street e mandando addirittura in euforia da sake il Giappone, con il Nikkei che chiudeva a +6%. L’Europa, poi, si è accodata: gli unicorni sono tornati, niente nuvole ma solo placidi laghi alpini,... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

L’ennesimo “giorno della marmotta” dell’economia Usa parla una sola lingua: RECESSIONE

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Giornata di dati macro quella di ieri negli Usa e devo dire che la ripresa pare più pimpante che mai (già mi attendo qualcuno che tra i commenti posterà grafici sul Pil del Burkina Faso per dimostrare che l’America non sta così male o che, comunque sia, i nuovi ordinativi in Iowa vanno meglio di quelli della Siberia), a partire dalla prosecuzione in grande stile della dinamica un po’ bislacca di cui vi parlavo due giorni fa. Ovvero, questa. Come vedete il gap tra domande di... Continua a leggere

La pistola fumante del caso Volkswagen e l’arma di distruzione di massa della Fed

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

Mentre lo scandalo Volkswagen assume proporzioni sempre maggiori, trovo paradossale l’atteggiamento dei media europei al riguardo: non uno che si ponga delle domande su quanto stia accadendo, sul suo timing a dir poco sospetto. Ma, soprattutto, sulle potenziali conseguenze che questo potrebbe avere non solo per la Germania e la sua economia ma per l’intera Europa. E non parlo solo di crisi del settore o dell’effetto domino che potrebbe innescarsi per terzisti e fornitori di... Continua a leggere

La Cina rallenta, gli Usa stagnano e in Borsa il QE sembra aver perso il “magic touch”

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Ops, mi sa che abbiamo un problemino. La produzione manifatturiera cinese in settembre, stando al Caixin China Manufacturing Purchasing Managers’ Index in lettura preliminare, è scesa a 47 rispetto al 47,3 di agosto, il minimo da sei anni e mezzo a questa parte, come ci mostra il grafico. Oltretutto, questo dato segue quelli altrettanto deboli degli investimenti in capitale fisso, della produzione industriale e delle esportazioni. Non a caso, come ci mostra questo grafico, la... Continua a leggere

La Fed non alza ma manda segnali: NIRP o QE4. Ma l’America reale già paga il conto della stamperia

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

Signori, abbiamo scherzato un’altra volta. Per il 55mo meeting di fila, il FOMC della Fed ha mantenuto i tassi al minimo dello 0-0,25%, citando come sempre in questi casi il mercato del lavoro splendido ma non ancora splendidissimo, le prospettiva inflazionistiche eccitanti ma non ancora eccitantissime e altre amenità da conferenza stampa del genere. Bene, non perderò tempo né con i dettagli del comunicato della Fed, né con la conferenza stampa di Janet Yellen. Anzi no, una frase di... Continua a leggere

Il “Corriere” sgonfia la ripresa Usa. Ssh, non ditegli però che siamo già in recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Sarà crollo generalizzato anche oggi? O i magheggi delle Banche centrali garantiranno il rimbalzo del gatto morto, dopo il più classico dei weekend di paura? Stando alla performance dei mercati del Golfo di ieri, ci sarebbe poco da stare allegri: Arabia Saudita -7%, Qatar -5,25%, Emirati Arabi -7% e Bahrain -5%. Poco cambia, il mercato è rotto nei suoi fondamentali e per quanto si metta rossetto su un maiale, come dicono gli anglosassoni, non cambia la sua natura, né lo rende Marilyn... Continua a leggere

La manipolazione delle Banche centrali è completa, il mondo è un enorme QE

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, la Cina potrebbe avere un problemino. E non parlo dello Shanghai Composite che anche ieri ha sfiorato ribassi intraday del 3%, salvo chiudere in positivo dopo l’ennesima iniezione di liquidità via repo a 7 giorni. Parlo del duro attacco dell’ISDA, l’istituzione che rappresenta i più grandi dealers mondiali, la quale ha detto chiaro e tondo che “oggi come oggi i nostri membri stanno guardando i loro bilanci e stanno cercando di capire quanto valgono le loro... Continua a leggere

Nel mondo del QE perenne, il default greco conta zero. A meno che Russia e Cina..

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Ieri, tra le 9.30 e le 9.31, il mercato azionario Usa ha vissuto il rialzo più forte dalla fine del 2011, con il Dow Jones su di 150 punti e il Nasdaq subito a +1%. Accidenti, cos’era successo in America o nel mondo per scatenare un’euforia tale? La Fed, forse? Certo, a botta calda magari il comunicato di mercoledì sera poteva prestarsi a interpretazioni e dormendoci sopra i traders hanno capito che anche a settembre non ci sarà nessun aumento dei tassi. Ma, essendo questo... Continua a leggere

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