Archivi per tag: PIIGS

Piuttosto che ripagare il debito, la Spagna sta spendendo ancora di più

di Philipp Bagus Per la prima volta dopo la crisi finanziaria, il governo spagnolo ha raggiunto (quasi) il limite del 3% del PIL per i deficit pubblici come stabilito dal Patto di Stabilità. Il nuovo governo socialista ritiene che sia ora di cambiare rotta. Secondo la sua opinione, dopo lunghi anni di austerità, è ora di pensare all’aumento della spesa pubblica. Infatti il precedente governo aveva già annunciato un aumento delle pensioni pubbliche dell’1.6%. L’aumento... Continua a leggere

L’imminente crisi del debito europea

di Daniel Lacalle La Banca Centrale Europea ha reso nota la fine del suo programma di acquisto di asset ed un possibile rialzo dei tassi prima del 2019. Dopo oltre €2,000 miliardi in acquisti di asset ed una politica di tassi d’interesse a zero, era anche ora. Il massiccio programma di quantitative easing ha generato squilibri molto significativi ed i rischi superano i benefici. Il bilancio della BCE è ora superiore al 40% del PIL della zona Euro. I governi dell’Eurozona,... Continua a leggere

Otto anni e non sentirli

di Francesco Simoncelli Un altro anno è passato e questo spazio virtuale è arrivato all’ottavo anno di diffusione delle sue idee. Freedonia sino ad ora ha cercato di mantenere vivi gli insegnamenti della Scuola Austriaca d’economia attraverso la pubblicazione di traduzioni dei grandi nomi di questa dottrina economica, gli articoli del sottoscritto indirizzati ad approfondire le tematiche economiche del presente, passato e futuro, la sottotitolatura di video didattici per la... Continua a leggere

L’incredibile conclusione di JPMorgan: un’uscita dell’Italia potrebbe essere la migliore opzione per Roma

da Zerohedge Con l’Europa che ha avuto un attacco cardiaco la scorsa settimana, mentre i rendimenti dei bond italiani sono esplosi tra i timori che il nuovo governo populista avrebbe premuto il pulsante “uscita dall’euro” e potesse minacciare l’UE di lasciarla per ottenere concessioni di spesa da Bruxelles, la discussione sugli squilibri Target2 è riemersa dopo anni di dormienza. E con €426 miliardi, l’Italia ha il più alto deficit Target2 con... Continua a leggere

Il countdown italiano verso la crisi fiscale

Come regola generale, è necessario preoccuparsi oltre i limiti quando deficit e debiti abbondano. Sì, l’inchiostro rosso è importante, ma si dovrebbe prestare altrettanta attenzione, se non maggiore, a variabili quali l’onere complessivo della spesa pubblica e la struttura del sistema fiscale. La Grecia ha mostrato come una nazione possa sperimentare una crisi se gli investitori non credono più che un governo sia in grado di “servire” il proprio debito (cioè,... Continua a leggere

La crisi globale è vicina

di Alasdair Macleod L’economia globale è ora in una fase espansiva, con un credito bancario sempre più disponibile per i mutuatari non finanziari. Questo è sempre il preludio alla fase di crisi del ciclo economico. La maggior parte delle economie sono spinte direttamente dalla Cina, con l’eccezione dell’America. Ciò è confermato dalla debolezza del dollaro, che dovrebbe continuare. Il probabile innesco della crisi arriverà dalla zona Euro, dove il cambiamento della... Continua a leggere

L’economia pappamolle degli Stati Uniti

di Gary North Ci piace ridacchiare della cosiddetta generazione pappamolle. È gente che ha bisogno dei propri spazi sicuri. Ha bisogno delle proprie proteste. Ha bisogno delle proprie zone di protesta. La popolazione li considera come un gruppo di perdenti, e ha ragione. Il problema è questo: l’economia americana sta diventando un’economia pappamolle. I principali settori dell’economia stanno diventando spazi sicuri e protetti dalla legge. Queste sono zone in cui la... Continua a leggere

Cicli economici e cicli del credito

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Alasdair Macleod Questo articolo spiegherà il perché la politica monetaria delle banche centrali non avrà mai successo. L’errore fondamentale è quello di accostare l’origine dei cicli economici al settore privato, quando invece sono conseguenza delle fluttuazioni del credito. Questo documento è stato presentato dall’autore alla UK Parliament Treasury Committee’s enquiry, dove si è discusso del fallimento della politica monetaria in seguito alla crisi del... Continua a leggere

Perché l’euro è crollato dopo la rielezione della Merkel

Di Francesco Simoncelli , il - 14 commenti

di Philipp Bagus Dopo le elezioni tedesche tenutesi il 23 settembre, l’euro ha iniziato un forte declino. Ma perché una tale discesa della moneta comune? Alla fine il risultato delle elezioni non sembrava portare cambiamenti significativi. Nonostante le sue perdite, il partito della Merkel, il CDU, è rimasta la forza più consistente nel parlamento. La Merkel continuerà ad essere il cancelliere tedesco. È anche vero, però, che l’AfD (Alternative for Germany) con un’ala... Continua a leggere

La morte dell’unione bancaria europea

di Louis Rouanet All’inizio di giugno il fallimento della banca spagnola Banco Popular sembrava aderire senza problemi alle nuove norme di risoluzione europea. L’Unione Bancaria sembrava funzionare bene per raggiungere il suo obiettivo di limitare l’azzardo morale. Le perdite sono state imposte ai titolari di obbligazioni minori e agli azionisti, mentre i contribuenti spagnoli non hanno subito perdite. Anche se ci sono molti difetti con il nuovo quadro di risoluzione,... Continua a leggere

Sprofondare nel fascismo

di Alasdair Macleod La maggior parte delle persone considera gli stati e le loro banche centrali come un bene per la società. Le crisi finanziarie sono quindi affibbiate ad errori del capitalismo e la gente crede che i nostri leader facciano del loro meglio per raccogliere i cocci che si lascia dietro il mercato, perché sono eletti per promuovere il bene comune. La realtà è molto diversa, con gli stati che non agiscono nell’interesse dei loro elettori, ma nell’interesse della... Continua a leggere

L’ansia tedesca per l’inflazione potrebbe portare ad uno shock elettorale nel 2017

Di Francesco Simoncelli , il - 18 commenti

di Brendan Brown Il mantra della BCE, che imposta la sua linea di politica in base all’unione monetaria nel suo complesso e non per il suo grande membro (Germania), potrebbe far comparire un evento imprevedibile — sotto forma di shock politico tedesco il prossimo autunno. I funzionari politici con sede a Francoforte stanno ignorando le osservazioni dell’economista premio Nobel Robert Mundell: le banche centrali dei vari stati membri non sono attente ai sintomi... Continua a leggere

Accordi commerciali: un problema mondiale

Di Francesco Simoncelli , il - 9 commenti

di Alasdair Macelod La conferenza annuale del partito conservatore è iniziata domenica scorsa e l’attenzione dei media s’è focalizzata per lo più sulla posizione del governo in relazione alla Brexit. Non è una sorpresa, perché la May è risultata reticente ed ha evitato di alimentare un battibecco con l’UE negoziando in pubblico. L’unica notizia rilevante è che il cosiddetto Article 50, quello che darà formalmente notifica dell’uscita della Gran Bretagna... Continua a leggere

Il dollaro in crisi

Di Francesco Simoncelli , il - 14 commenti

di James Rickards Le condizioni che hanno dato luogo alla crisi del dollaro nel 1971 stanno emergendo di nuovo quest’anno, ma con un tipo diverso di sistema monetario internazionale. Sin dal 1980, il mondo è stato de facto in un “dollar standard” al posto dell’ex-gold standard. In conformità con il dilemma di Triffin, gli Stati Uniti hanno sfoggiato grandi e persistenti deficit commerciali per mantenere il mondo ben fornito di dollari e finanziare la crescita globale,... Continua a leggere

Il dollaro in crisi

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di James Rickards Le condizioni che hanno dato luogo alla crisi del dollaro nel 1971 stanno emergendo di nuovo quest’anno, ma con un tipo diverso di sistema monetario internazionale. Sin dal 1980, il mondo è stato de facto in un “dollar standard” al posto dell’ex-gold standard. In conformità con il dilemma di Triffin, gli Stati Uniti hanno sfoggiato grandi e persistenti deficit commerciali per mantenere il mondo ben fornito di dollari e finanziare la crescita globale,... Continua a leggere

Perché l’UE è condannata

Di Francesco Simoncelli , il - 43 commenti

di Alasdair Macleod Siamo abituati a giudicare i guai dell’Europa in un contesto puramente finanziario. Questo è un errore, perché ciò non spiega le vere ragioni per cui l’UE fallirà e non sopravviverà alla prossima crisi finanziaria. Normalmente sopravviviamo alle crisi finanziarie grazie alle azioni delle banche centrali come prestatori di ultima istanza. Tuttavia le origini dell’euro e della stessa Unione Europea potrebbero innescare nei prossimi mesi una crisi... Continua a leggere

Perché l’UE è condannata

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Alasdair Macleod Siamo abituati a giudicare i guai dell’Europa in un contesto puramente finanziario. Questo è un errore, perché ciò non spiega le vere ragioni per cui l’UE fallirà e non sopravviverà alla prossima crisi finanziaria. Normalmente sopravviviamo alle crisi finanziarie grazie alle azioni delle banche centrali come prestatori di ultima istanza. Tuttavia le origini dell’euro e della stessa Unione Europea potrebbero innescare nei prossimi mesi una crisi... Continua a leggere

Il Brexit non rappresenta la fine dell’UE

Di Francesco Simoncelli , il - 12 commenti

di James Rickards Non credo che il Brexit rappresenti la fine dell’Unione Europea. O la fine dell’euro come moneta. In passato sono stato molto rialzista nei confronti dell’Europa e dell’euro. Anche se la valuta fluttua, tutte le altre stanno fluttuando, e l’euro è passato ad essere trattato da 140 alla fine del 2013 fino a 105 a gennaio 2015, così la gente ha detto: “Oh, sta raggiungendo la parità.” E io invece ho detto: “No, non raggiungerà... Continua a leggere

Il collasso dell’euro e del Nuovo Ordine Mondiale

Di Francesco Simoncelli , il - 27 commenti

di Gary North Abbiamo ormai una certa familiarità col termine “Nuovo Ordine Mondiale”. I progressisti negli Stati Uniti e l’Old Boy Network in Gran Bretagna — il Round Table Network — hanno iniziato a promuovere la globalizzazione sin dalla prima guerra mondiale. Anche i teologi liberal del Social Gospel Protestant, la quale l’hanno considerata come un prolungamento del regno di Dio. La conferenza di pace di Versailles era la loro occasione d’oro. La... Continua a leggere

La rivincita degli elettori/zoticoni: perché i giorni dell’élite finanziaria sono contati

di David Stockman Gli oracoli dell’establishment si sono sbracciati per proclamare che il Brexit è già stato cancellato. A quanto pare, come nel caso del primo voto negativo per il TARP, due giorni di turbolenze nel mercato azionario e monetario hanno segnalato agli elettori/zoticoni dove hanno sbagliato. La tesi è che le masse al di fuori di Londra si sono date la zappa sui piedi, dal punto di vista economico, sulla base di alcune paure ataviche degli immigrati e della... Continua a leggere

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