Archivi per tag: pil

La verità dietro le idiozie elettorali. I punti, gli obiettivi e la sottile strategia dei 5 stelle

Di Chris Barlati , il - 277 commenti

Il 4 marzo non si voterà per cambiare le cose, ma solo per eleggere il presunto migliore o il meno peggio. Lo dico fin da subito: conviene votare i 5 stelle, perché come andrà andrà, sia che salga Berlusconi o che salga Renzi, i capi popolo in questione non avranno nessuna intenzione di rimediare al trentennale gap che ci divide dal resto dei paesi europei. Nel mio vagabondare e parlare con giornalisti, attivisti e quant’altro di politica, una cosa ha suscitato, più di tutti, la... Continua a leggere

Volevo parlarvi dei “Bowie bonds” ma il mondo sta saltando per aria e non c’è spazio per frivolezze

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Forse non tutti sanno che David Bowie fu un innovatore non solo in campo musicale ma anche finanziario. Il musicista, morto domenica a 69 anni, infatti fu il primo a securizzare i flussi dei diritti d’autore del proprio catalogo, vendendo nel 1997 circa 55 milioni di dollari di controvalore di “Bowie Bonds” che erano legati ai guadagni futuri delle sue hits più famose. Insomma, una rivoluzione perché le securities legate alle royalties permisero agli artisti di racimolare... Continua a leggere

Tra QE e tassi negativi stiamo arrivando ai confini della realtà. L’esempio di Svezia e Giappone

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Ormai siamo al delirio. Lucido, oltretutto. Ricorderete come lo scorso mese di ottobre la Riksbank, la Banca centrale svedese, avesse triplicato il suo programma di QE, annunciando l’espansione del piano di acquisti di 65 miliardi di corone. Ma si sa, quando si tratta di decisioni, in Svezia odiano le mezze misure: nel 2010, infatti, cominciarono ad alzare gradualmente i tassi ma poco più di un anno dopo, ecco il cambio di programma che porta a questo, ovvero una politica di stimolo... Continua a leggere

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

Come il prezzo del petrolio impatta sui mercati finanziari. E perché il peggio potrebbe ancora venire

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

I bassi prezzi del petrolio cominciano a colpire anche i giganti. il Fondo sovrano norvegese, già dall’anno prossimo dovrà cominciare a liquidare assets e mettere mano agli 830 miliardi di dollari di detenzioni per tamponare i gap di budget statale, come ci mostra questo grafico. Nei primi tre trimestri di quest’anno, infatti, le entrate fiscali dall’estrazione del petrolio sono calate del 42%, come ci mostra questo grafico, quindi nel 2016 le spese supereranno le entrate... Continua a leggere

La guerra in Siria non è tra Isis e Assad ma una resa dei conti globale. Molto pericolosa

Di Mauro Bottarelli , il - 65 commenti

Attenzione, potrebbe essere questione di giorni e il primo “incidente” nello spazio aereo siriano potrebbe diventare realtà. A farmi propendere per la possibilità di uno scenario simile non sono tanto le accuse incrociate di Nato e Russia – la prima che attacca la violazione dello spazio aereo turco da parte di Mosca, mentre quest’ultima chiede la liberazione dello spazio aereo siriano per poter intensificare i raid contro Isis e gruppi anti-Assad legati ad Al Qaeda... Continua a leggere

L’Australia dimostra come il ciclo delle commodities possa innescare una nuova recessione. E Goldman Sachs…

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Sabato scorso l’Australia ha battuto con un netto 33 a 13 l’Inghilterra ai Mondiali di rugby in corso nel Regno Unito, mandando a casa per la prima volta nella sua storia la nazionale inglese al girone preliminare, senza nemmeno approdare ai quarti di finale e oltretutto essendo il Paese organizzatore e ospitante. Insomma, una bella vendetta per la sconfitta in finale nel Mondiale del 2003. Ma se per quanto riguarda la palla ovale l’Australia può sorridere, è... Continua a leggere

Il sogno del Brasile si sta tramutando in incubo. E il peggio potrebbe essere alle porte

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

Ci sono molte metriche che ci parlano dello stato di salute di un’economia meglio del Pil o degli indici di Borsa. Ad esempio questa, dimostrazione plastica di come, quando una moneta fiat va in crisi, la gente sa dove correre per cercare riparo, nonostante per la grande stampa basti stampare moneta per risolvere tutti i guai. E le quotazioni dell’oro in real brasiliani, parlano chiaro. Oppure quest’altra, la quale ci mostra plasticamente come il Brasile stia vendendo... Continua a leggere

Debito e outflows, il Giappone rischia di finire come il ciccione dei Monty Python

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Non so quanti di voi abbiano visto il film “Il senso della vita” dei Monty Python, grande gruppo comico inglese degli anni Ottanta. E’ un film a episodi, il più noto dei quali è quello dell’avventore molto sovrappeso di un ristorante che si ingozza per tutta la cena, chiedendo in ausilio secchi per “alleggerirsi” tra una portata e l’altra e a fine pasto, dopo aver mangiato una mentina per digerire, esplode. Bene, ho ripensato a questo film dopo aver... Continua a leggere

Il dato sull’occupazione Usa ci dirà molto. Ma questi numeri dicono molto di più

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Non vi tedierò con la Bce e le decisioni sul QE annunciate ieri da Mario Draghi in conferenza stampa. Non per altro ma perché le dinamiche oggi sono cambiate e ci troviamo ad affrontare una realtà differente che depotenzia ancora di più, se possibile, l’Eurotower nel contesto finanziario globale. Ovvero, oggi i flussi dei mercati emergenti non sono più correlati all’espansione patrimoniale del cosiddetto G3 ma soltanto al bilancio della Fed. La Bce, di fatto, non conta più... Continua a leggere

In amorevole memoria dei Brics. Una prece

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Temo che sui mercati si cominci a guardare alla Cina con occhio diverso. Primo, perché gli stessi cinesi stanno dimostrando con il passare dei giorni, sempre meno fiducia nelle loro autorità, sia politiche che monetarie. Come ci mostra il grafico, infatti, il margin debt a Shanghai è ai minimi da nove mesi ed è in calo costante da undici giorni di fila. Ma, forse, più interessanti ancora sono questi altri due grafici, il primo dei quali ci mostra come le posizioni aperte di cds cinesi... Continua a leggere

Le economie globali crollano. Ma in Cina c’è la “magic hour” e gli Usa salveranno il mondo

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Il dato ufficiale della manifattura cinese è in contrazione ad agosto, 49.7 In compenso, se non si è totalmente rimbambiti, il mercato cinese offre delle opportunità. O, almeno, lo ha fatto negli ultimi quattro giorni di fila, quando, come ci mostra questo grafico, puntuale come un treno svizzero alle 2 del pomeriggio il “Plunge Protection Team” è entrato in azione sull’indice SSE 50 delle aziende a maggiore capitalizzazione garantendo rimbalzi medi del 6,4% dai minimi... Continua a leggere

Il parco buoi non ci sta ad essere tosato ancora. E arriva la deflazione alimentare

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Vuoi vedere che il parco buoi si è stufato di essere l’agnello sacrificale delle politiche delle Banche centrali? In effetti, dopo aver pagato il bail-out di Wall Street nel 2008, i cittadini Usa potrebbero finalmente aver capito la lezione. Questo grafico di Credit Suisse, sembra confermarlo, visto che nei mesi di luglio e agosto gli investitori retail sono scappati dalle equities ma non hanno dato vita alla solita rotazione verso l’obbligazionario: mamme e papà d’America... Continua a leggere

Il risiko e gli unicorni delle Banche centrali ci schianteranno. Ma Kuroda ride

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Sulle Borse mondiali splende il sole da quando il capo della Fed di New York ha deciso di levare la maschera e dire chiaro e tondo che a settembre l’unica cosa che si alzerà saranno i bicchieri per brindare allo scampato pericolo di un ritorno al minimo sindacale di normalità monetaria. Peccato però che proprio ieri un qualcosa sembrava poter riportare l’argomento sul tavolo, vista la revisione del Pil Usa del secondo trimestre, salito dal 2,3% al 3,7%, superando il consensus... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Seconda parte del contro-reportage

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Nella quarta puntata del reportage “L’America sulla strada della ripresa”, il quotidiano “La Stampa” cerca conforto e spirito – come direbbe il Montezemolo di Crozza – in Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat-Chrysler (FCA) e in qualche modo editore del giornale torinese. E qual è il concetto base? “Chi vuol bene all’Italia deve accettare il nuovo”. La mia vita non è più la stessa. D’altronde, lui crede... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Prima parte del contro-reportage/1

Di Mauro Bottarelli , il - 34 commenti

E’ stato il commento di un lettore a farmi scoprire che il quotidiano “La Stampa” aveva dato vita a un’iniziativa editoriale interessante, un reportage dal titolo “L’America sulla strada della ripresa – Un viaggio coast to coast di Francesco Guerrera. Da New York alla Silicon Valley, come gli Stati Uniti si sono risollevati”. Capirete che di fronte a una cosa simile mi sono eccitato come da 12enne davanti a un film con Edwige Fenech e ho voluto... Continua a leggere

La Cina tra “ciclo del maiale” e mercato del lavoro in stallo strutturale

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Dopo tanta America, che comunque tornerà molto presto in risposta all’iniziativa editoriale de “La Stampa” per l’estate (un viaggio-reportage nella ripresa statunitense), torniamo agli amici cinesi. I quali, venerdì scorso, hanno davvero dato il meglio di sé e lo hanno fatto per via ufficiale. Attraverso il suo microblog, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha infatti annunciato che “per un certo numero di anni a venire, la China Securities Finance... Continua a leggere

Keynes, il Pil Usa e il QE. Tutto spiegato dal bacon dei fratelli Duke

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Lunedì tra i commenti al mio articolo sulle conseguenze di un eventuale rialzo dei tassi per la stragrande maggioranza dei lavoratori Usa, uno mi ha colpito. Il tenore era questo: continuate ad attaccare le politiche keynesiane ma quanto sta accadendo non ha nulla di keynesiano, visto che non c’è redistribuzione della ricchezza. Di mio seguo i dettami della Scuola Austrica di Economia ma mi piace mantenere la mente aperta e, soprattutto, adoro il confronto. Partiamo dunque da questo... Continua a leggere

I dati macro crollano e Shanghai vola. Ma i contadini non compreranno il ritrovato “fair value”

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Shanghai Composite in spolvero ieri, con un robusto +4,93% e una nuova dinamica in atto. Ovvero, il mercato equities cinese si è trasformato definitivamente in Wall Street e anche qui ora vige la regola del “bad news is good news”, ovvero gli investitori si attendono un nuovo intervento di Pechino per rilanciare la crescita a fronte di dati macro orrendi. Nel fine settimana, infatti, i dati sull’export in calo del 8,3% rispetto a luglio dello scorso anno e i prezzi alla... Continua a leggere

America oggi. La regia non è di Altman ma del duo Obama-Fed. Ed è un horror

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Senza l’America chi si occupa di economia e finanza vivrebbe una vita decisamente più grigia e grama. Loro, invece, sanno sempre darti quel qualcosa in più, quella sottile sensazione di presa in giro che trasforma uno sterile mondo di numeri in Disneyland. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che, nonostante la narrativa ci dica che sono solo le aziende petrolifere ad avere qualche rogna, gli ordinativi industriali esclusi i trasporti sono crollati di un sobrio 7,5% anno su anno, ovvero... Continua a leggere

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