Archivi per tag: Prodi

Perifrasi della costituzione italiana: art.45 – cooperative ed artigianato

Di JLS , il - 10 commenti

Come ho spiegato in perifrasi di precedenti articoli, anche questa iniziale dichiarazione dell’art.45, apparentemente innocente e candida, coincide con uno dei più collaudati raggiri giuridici presenti nel sacro testo. Il raggiro consiste nell’indicare la repubblica come titolata a riconoscere. Che significa che la suddetta Repubblica è titolata a non riconoscere o ritirare il riconoscimento. Perifrasi della costituzione italiana, articolo 45 Art. 45. La Repubblica riconosce la funzione... Continua a leggere

Un viaggio lungo mille miglia…..

Di JLS , il - 5 commenti

comincia sempre con il primo passo. Tutti aspettano una rivoluzione, e aspettano che siano altri a farla. Io vi invito ad armarvi non per una rivoluzione, quelle le lasciamo a chi vuole sostituire ai tiranni di oggi, i tiranni di domani. Cioè loro stessi. Hanno fatto sempre così tutti quelli che ci hanno preceduto, i rossi sostituiscono i neri, i bianchi sostitutiscono i negri, il nord sostituisce il sud, i poveri sostituiscono i ricchi, e cosi via. Fino a Berlusconi che si sostituisce a... Continua a leggere

Letta Laqualunque e il costo del lavoro. Ah, ah, ah, ah !!!

Di JLS , il - 91 commenti

So che non mi leggono allegramente i beoti elettori, e meno male. E neppure gli imbecilli di cui pullula la penisola da lampedusa al brennero. E meno male. Ma se per caso qualcuno di questi insignificanti imbecilli e beoti elettori, filo renzi, antiberlusconiani, prodalema, antisvendola, dalle scelte ciniche, o del con-larussa-o-morte, o del tutti-per-la-gnocca-della-santanchè, del governo dei professori, del sostegno dei saggi, di quelli che “prima il pene comune”, di quelli che... Continua a leggere

Renzi da rottamatore a riesumatore di salme

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Notapolitica Nella partita per il Colle è venuto fuori un Renzi che sospettavamo, ma che fino ad ora non avevamo conosciuto: è entrato in gioco con due occhi ben aperti sulle sue ambizioni e con una massiccia dose di tatticismo da vecchia politica. Bersani ha usato l’elezione del capo dello Stato per cercare di entrare a Palazzo Chigi, il sindaco di Firenze l’ha usata per far fuori Bersani. Contribuendo in modo decisivo a bruciare la candidatura di Marini ha forse ha... Continua a leggere

Dopo aver seminato vento, il Pd raccoglie la sua tempesta

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Notapolitica e L’Opinione Si raccoglie quello che si semina: se è vento, allora sarà tempesta. Se fino ad un minuto prima si è seminato antiberlusconismo, se l’unico pensiero che scalda il cuore è “smacchiare il giaguaro”, è poi difficile spiegare ai propri elettori, e ai propri eletti, che bisogna far scegliere il nome del nuovo presidente della Repubblica agli “impresentabili”, come premessa di chissà quale altro accordo per far nascere un... Continua a leggere

Toccato il fondo, Bersani inizia a scavare

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione Peggio che toccare il fondo c’è solo iniziare a scavare. E il Pd sembra pronto a farlo. Doveva solo presentarsi e annunciare le sue dimissioni, avrebbe potuto sbrigare la pratica anche con uno stringato comunicato, invece Bersani ammette la «delusione» ma in sostanza dà la colpa all’arbitro cornuto (la legge elettorale, l’austerità, la politica «moralmente non credibile»), mentre «guardando il voto non siamo noi il problema». Ma dopo un... Continua a leggere

E’ già “Unione” tra Monti e Bersani e già litigano tutti

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Notapolitica Doveva essere l’inizio della Terza Repubblica, ma stiamo assistendo all’eterno ritorno delle due grandi anomalie che hanno contraddistinto la politica italiana fin dalla Prima. Una sinistra che, chiusa nel suo recinto ideologico, non riesce ad allargare i suoi consensi oltre la soglia di 1/3 dell’elettorato, nell’ipotesi migliore; e che per superare la storica diffidenza della maggioranza degli italiani, per essere credibile come forza di governo,... Continua a leggere

Dove cascano gli asini

Di Federico Punzi , il - Replica

Surreale, ma allo stesso tempo rivelatore. Gli stessi partiti che si “litigano” Monti – chi vorrebbe il bis (Casini), chi addirittura lo vorrebbe candidato premier (Berlusconi), e chi comunque lo ritiene una «risorsa», e la sua “agenda” un «punto di non ritorno» (Bersani) – cercano di affossare la sua unica vera riforma, quella delle pensioni. E’ ormai spudoratamente evidente che dietro il tentativo di salvare i cosiddetti “esodati” il... Continua a leggere

Ciampi e Prodi ci hanno posto di fronte ad una scelta senza via di uscita

Di Emanuela Melchiorre , il - 2 commenti

di Emanuela Melchiorre pubblicato su www.ragionpolitica.it il 12 maggio 2012 Il settimanale tedesco Der Spiegel nel suo ultimo numero ha lanciato la bomba mediatica che in tempi di crisi deflagra con conseguenze spesso imprevedibili. Il settimanale, dopo aver consultato una massa di documentazione del governo Kohl (1994 e il 1998), gli anni in cui si presero le decisioni fondamentali riguardo alla moneta unica, ha affermato che l’Italia truccò i conti per entrare nell’euro, così come... Continua a leggere

Kohl sapeva…

Di Johnny88 , il - 10 commenti

  Der Spiegel rivela che Ciampi e Prodi truccarono i conti per permettere all’Italia di entrare nell’Euro, ma non solo. Udite, udite, Helmuth Kohl era perfettamente conscio della faccenda e nulla fece per frenare l’ingresso dell’Italia nell’Euro, stabilendo così il precedente che ha permesso l’entrata della Grecia. Allora come la mettiamo adesso filo-tedeschi all’amatriciana? La Germania ha sempre ragione oppure se l’è andata a cercare?... Continua a leggere

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Prodi ammette che i Leader Europei sapevano che l’Euro avrebbe causato distruzioni, ma speravano nell’Unione Politica

Di Riecho , il - 4 commenti

“People only accept change when they are faced with necessity and only recognize necessity when a crisis is upon them” Jean Monnet   In un’ intervista rilasciata a Euronews il 2 Gennaio 2012, Romano Prodi ha affermato: “Bene, i difficili momenti erano prevedibili. Quando creammo l’Euro, la mia obiezione, come economista ( e parlai di questo con Kohl e tutti i capi di governo) fu: Come possiamo avere una moneta comune senza condividere gli stessi pilastri... Continua a leggere

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