Archivi per tag: produzione industriale

Trump e Clinton viaggiano verso l’incoronazione. Ma l’economia Usa manda segnali da fine Impero

Di Mauro Bottarelli , il - 38 commenti

Quelle tenutesi martedì a New York non sono state solo primarie ma bensì la ratifica formale della nomination per la Casa Bianca per i due figli prediletti della città-Stato, Hillary Clinton e Donald Trump. La vittoria per entrambi è stata schiacciante, Trump ha avuto ben il 60% delle preferenze, la Clinton il 57,6%. D’altronde, entrambi giocavano in casa: a New York, Hillary Clinton aveva già vinto due volte il Senato, conosce ogni angolo dello Stato e ha potuto contare... Continua a leggere

Tornano a volare gli unicorni dell’economia Usa. Ma questa volta potrebbe esserci poco da ridere

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Datevi pure un pizzicotto se non vi fidate ma vi giuro che siete svegli e vigili: sto per dare una buona notizia sull’economia Usa. Dopo un anno di Pil tutt’altro che spumeggiante, infatti, la Fed di Atlanta ha aggiornato il suo GDPNow, il tracciatore in tempo reale della crescita per il primo trimestre di quest’anno e, come ci mostra questo grafico, è passato da +2,5% all’attuale +2,7%. Che bomba! Il dilemma però è il seguente: cosa è successo per giustificare un... Continua a leggere

Manifattura che crolla, commercio globale fermo e i servizi che languono. Insomma, va tutto bene

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Mi sono preso anche troppo tempo di pausa dalla descrizione della straordinaria ripresa dell’economia globale, trascinata dagli scintillanti Stati Uniti. E quella di ieri è stata proprio una giornata da segnare sul calendario, visto che ci ha regalato una messe di dati come non se ne vedeva da tempo. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che Caterpillar è riuscita a bruciare ogni record negativo a livello di vendite nel mondo. Per quanto riguarda il mercato Usa, CAT ha segnato in dicembre... Continua a leggere

Mentre a livello globale si schianta tutto, dal simposio di craniolesi di Davos arriva la ricetta: QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

L’Abenomics ha infranto un altro record: come ci mostra questo grafico sia il Nikkei che il Topix sono entrati in “bear market” dai massimi dell’estate 2015. E attenzione, perché questo risultato è stato ottenuto dal dinamico due Abe-Kuroda non solo sfasciando del tutto il più grande mercato obbligazionario del mondo ma anche, come ci mostra il grafico, detenendo alla fine dello scorso anno il 52% di tutto il mercato ETF interno. E se questi grafici ci mostrano i... Continua a leggere

La farsa è finita, il Re della ripresa Usa è nudo. E con le Borse a picco, ora si rischia davvero il botto

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

James Bullard questa volta non è bastato. Il mini-rally avviato giovedì dalla sua scoperta dell’acqua calda (“Prima o poi il petrolio arriverà a un bottom”) è durato solo un giorno e ieri i mercati si sono letteralmente schiantati al suolo dopo che, come vi avevo anticipato, la quasi certezza del via libera all’export iraniano ha affossato ancora il prezzo del greggio e fatto toccare agli spread dei junk bond energetici il massimo storico, come ci mostra questo... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

Tra QE e tassi negativi stiamo arrivando ai confini della realtà. L’esempio di Svezia e Giappone

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Ormai siamo al delirio. Lucido, oltretutto. Ricorderete come lo scorso mese di ottobre la Riksbank, la Banca centrale svedese, avesse triplicato il suo programma di QE, annunciando l’espansione del piano di acquisti di 65 miliardi di corone. Ma si sa, quando si tratta di decisioni, in Svezia odiano le mezze misure: nel 2010, infatti, cominciarono ad alzare gradualmente i tassi ma poco più di un anno dopo, ecco il cambio di programma che porta a questo, ovvero una politica di stimolo... Continua a leggere

Il mondo è sopravvissuto al rialzo dei tassi (per ora) ma resta una domanda: perché proprio adesso?

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Dunque, il mondo non è finito con l’aumento dei tassi da parte della Fed e i mercati non sono crollati. Tutto bene, quindi. Per ora. Andiamo infatti a dare un’occhiata all’ambiente macro e finanziario dentro il quale Janet Yellen ha incastrato il primo, storico rialzo da nove anni questa parte. Partendo da qui, ovvero dal fatto che venerdì scorso il comparto obbligazionario è stato venduto in massa sul mercato, mentre questi due grafici ci mostrano come da un lato il... Continua a leggere

La pantomima è completa: la Fed alza i tassi per poterli abbassare. Mercati e dati macro lo confermano

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Alla fine, l’hanno fatto. La Federal Reserve, con decisione unanime dei membri del comitato monetario (FOMC), ha alzato i tassi di interesse americani per la prima volta in un decennio, una mossa di un quarto di punto che ha portato il costo del denaro in una fascia compresa tra lo 0,25%-0,50% dallo 0-0,25% precedente. E ha riaffermato che la prevista futura stretta sul costo del denaro sarà graduale. “La fine di un’era straordinaria”, come ha detto la stessa Janet Yellen... Continua a leggere

L’economia Usa sprofonda a livello strutturale. Sarà la spesa militare a mettere il turbo al Pil?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

E’ da un po’ che non trattavo il tema della folgorante ripresa economica americana, quindi diamo un’occhiata a cosa è successo nel frattempo. Primo, un mese fa abbiamo scoperto che il Pil degli Usa era cresciuto solo dell’1,5%, un dato non esaltante ma che aveva al suo interno un particolare positivo, ovvero il calo delle scorte. Bene, ieri è arrivata la prima revisione del Pil del terzo trimestre e, rullo di tamburi, ecco il risultato: siamo saliti dall’,1,5%... Continua a leggere

La Fed non alzerà i tassi a dicembre. E non per la minaccia dell’Isis, basta che si guardi in casa

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

E anche le minute della riunione di ottobre del comitato monetario della Fed, rese note ieri, confermano come negli Stati Uniti il timore per un rialzo dei tassi sia arrivato al culmine. Nonostante i membri del FOMC dicano di “voler convenire sul fatto che un rialzo per dicembre potrebbe essere appropriato”, nello stesso documento troviamo subito dopo una smentita e una contraddizione. Si parla infatti di alcuni membri della Fed, i quali ritengono “improbabile che si... Continua a leggere

Cari amici del Sole24Ore, vi voglio bene. Ma sull’economia Usa, almeno una volta, dite la verità

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non me ne ero accorto ma ci ha pensato un lettore a segnalarmi l’editoriale di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore del 30 ottobre scorso, dedicato all’America come driver della crescita mondiale in una fase che vede messo in discussione il ruolo degli emergenti. Vi ripropongo solo due passaggi. Il primo è questo: “I nuovi sussidi di disoccupazione in America sono oggi ai livelli più bassi da 42 anni (e nel 1973 c’erano 110 milioni di americani in meno). Il Pil americano... Continua a leggere

Le aziende Usa annegano nel nuovo debito. E occupazione e ciclo del credito dicono che la Fed resterà ferma

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

In fatto di decisioni sui tassi di interesse da parte della Fed si possono mettere in campo molte variabili ma c’è un dato di fatto che ormai appare incontrovertibile: il deterioramento dei bilanci di molte compagnie Usa sta diventando qualcosa di allarmante e non potrà che peggiorare, se la crescita degli utili continuerà a stagnare in un contesto globale di rallentamento economico. E non è questione di poco conto, visto che come ci mostra questo grafico il ciclo del credito aveva... Continua a leggere

La Cina rallenta, gli Usa stagnano e in Borsa il QE sembra aver perso il “magic touch”

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Ops, mi sa che abbiamo un problemino. La produzione manifatturiera cinese in settembre, stando al Caixin China Manufacturing Purchasing Managers’ Index in lettura preliminare, è scesa a 47 rispetto al 47,3 di agosto, il minimo da sei anni e mezzo a questa parte, come ci mostra il grafico. Oltretutto, questo dato segue quelli altrettanto deboli degli investimenti in capitale fisso, della produzione industriale e delle esportazioni. Non a caso, come ci mostra questo grafico, la... Continua a leggere

Gli Usa sono in recessione. Se la Fed alza i tassi è per dichiarare guerra senza armi. Per ora

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

La due giorni più attesa sta per cominciare. Il Comitato monetario della Fed (FOMC) tra oggi e domani sarà chiamato a decidere se alzare i tassi di interesse di un quarto di punto oppure se mantenere ancora il livello da minimo storico attuale, rimandando la pratica alla riunione di dicembre (quando si terrà anche il meeting dell’Opec). Non so cosa deciderà Janet Yellen ma so che se si deciderà per il rialzo, non lo si farà in ossequio ai dati macro dell’economia... Continua a leggere

In amorevole memoria dei Brics. Una prece

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Temo che sui mercati si cominci a guardare alla Cina con occhio diverso. Primo, perché gli stessi cinesi stanno dimostrando con il passare dei giorni, sempre meno fiducia nelle loro autorità, sia politiche che monetarie. Come ci mostra il grafico, infatti, il margin debt a Shanghai è ai minimi da nove mesi ed è in calo costante da undici giorni di fila. Ma, forse, più interessanti ancora sono questi altri due grafici, il primo dei quali ci mostra come le posizioni aperte di cds cinesi... Continua a leggere

La Fed calcia ancora il barattolo dei tassi. In attesa del dato di oggi sul Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Cinquantaquattresimo meeting del Comitato monetario della Fed senza rialzo dei tassi quello tenutosi ieri, come ampiamente preventivato da tutti. Si resta nel range di minimo storico dello 0-0,25% deciso il 16 dicembre 2008 ma nella mente di tutti ci sono solo due domande: il meeting di 16-17 settembre sarà quello decisivo? E poi, cosa ci dirà il dato atteso per oggi del Pil statunitense “advance” nel secondo trimestre? Ovviamente le due cose sono in parte legate, tanto che dopo... Continua a leggere

Qualche motivo per cui dubitare che la Fed alzi i tassi a settembre

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Da più parti cresce la convinzione che la Fed possa davvero alzare i tassi già a settembre, nonostante i dati macro tutt’altro che incoraggianti e la crisi cinese che comincia a preoccupare davvero. I falchi sono certi, un quarto di punto e magari un altro quarto entro fine anno. Gli unicorni concordano e applaudono. Io ho almeno tre motivi – ma sono molti di più, ovviamente, mi limito ai più recenti – per pensare che se dovesse davvero accadere, qualcuno si farebbe male.... Continua a leggere

Gli unicorni del Pil cinese, il casinò di Shanghai e i dati Usa da recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Signore e signori, benvenuti in paradiso! O forse ai confini della realtà, come ci suggerisce l’immagine di apertura. Come ci dimostra questo grafico, la tanto vituperata Cina sarebbe una sorta di laboratorio mondiale della crescita. Le vendite al dettaglio sono cresciute del 10,6% annualizzato contro le attese di +10,2%, la produzione industriale è salita del 6,8% contro le aspettative anno su anno del 6% e il Pil del secondo trimestre si è attestato al 7%, battendo le previsioni di... Continua a leggere

La ripresa Usa: proprietari di casa ai minimi, produzione industriale a picco ed “estrema paura”

Di Mauro Bottarelli , il - 14 commenti

Tranquilli, il mercato azionario Usa non è affatto in bolla. Anzi, è sostenuto da valutazioni e fondamentali solidi e da investitori strutturali e di lungo termine, non speculatori taglia-Borse da quattro soldi. Un attimo, forse mi sbaglio. O, almeno, questo grafico mi suggerisce che sto sbagliando, visto che dimostra come una correzione del 3% dai massimi record dei corsi Usa abbia portato l’indicatore del sentiment degli investitori in area “extreme fear”! Avete capito... Continua a leggere

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