Archivi per tag: Ratio debito/Pil

Ogni indicatore sul globo terracqueo dice che alzare i tassi è folle. E il “Lehman moment” è arrivato

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Ci siamo. Ancora due giorni e la Fed svelerà al mondo se intende alzare i tassi di un quarto di punto dopo 84 mesi a quota zero o se invece propenderà per il buonsenso e ammetterà che le condizioni economiche sono oggi allo stesso livello di quando fu costretta a lanciare i tre cicli di QE. Ma prima di addentrarci nell’ultima messe di dati macro da mani nei capelli usciti sul finire della scorsa settimana, mi sembra interessante e doveroso mettere le cose in prospettiva. Per... Continua a leggere

Il Brasile è fottuto (addio Rousseff e Olimpiadi?). In compenso, l’America Latina nel suo insieme punta alla stagflazione

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

A volte tocca ricorrere al linguaggio tecnico per definire determinate situazioni economiche e quella del Brasile rappresenta una di queste occasioni: sono fottuti. Il motore dell’America Latina, infatti, sta affrontando una crisi drammatica che vede ogni possibile scenario avverso concretizzarsi un passo dopo l’altro: il rischio stagflazione è quasi realtà, visto che la ratio inflazione/crescita è da incubo, con la prima al 10,28%, la disoccupazione lo scorso agosto è salita... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

Dagli Usa al Canada, dal Venezuela al Kenya, la verità è che viviamo in un mondo di pazzi

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Ricorderete come qualche giorno fa, nel tentativo di razionalizzare e mettere in prospettiva il dato occupazionale Usa di ottobre, sottolineavo l’importanza del settore costruzioni, il quale da solo ha garantito il maggiore aumento salariale orario dal dicembre 2014, a fronte della stagnazione degli altri comparti. Se ricordate, facevo quindi notare che il dato di questo settore relativo a novembre potrebbe essere dirimente per la scelta della Fed di alzare o meno i tassi a... Continua a leggere

La terza onda di crisi sta montando, mercati emergenti e Cat lo confermano. La Fed ringrazia?

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Insomma, siamo nel pieno della terza ondata della crisi del 2008? La prima era legata alla crisi dei subprime, la seconda riguardò il debito sovrano europeo, mentre quella in atto nei mercati emergenti, con epicentro la Cina, sarebbe la terza. E, forse, la più pericolosa. Anche solo per un dato, ovvero il fatto che anni di tassi a zero e denaro a pioggia hanno portato enormi flussi di capitale verso quelle economie ma ora quei giorni paiono finiti, formalmente anche con la spada di Damocle... Continua a leggere

La Cina tra “ciclo del maiale” e mercato del lavoro in stallo strutturale

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Dopo tanta America, che comunque tornerà molto presto in risposta all’iniziativa editoriale de “La Stampa” per l’estate (un viaggio-reportage nella ripresa statunitense), torniamo agli amici cinesi. I quali, venerdì scorso, hanno davvero dato il meglio di sé e lo hanno fatto per via ufficiale. Attraverso il suo microblog, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha infatti annunciato che “per un certo numero di anni a venire, la China Securities Finance... Continua a leggere

La manipolazione delle Banche centrali è completa, il mondo è un enorme QE

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, la Cina potrebbe avere un problemino. E non parlo dello Shanghai Composite che anche ieri ha sfiorato ribassi intraday del 3%, salvo chiudere in positivo dopo l’ennesima iniezione di liquidità via repo a 7 giorni. Parlo del duro attacco dell’ISDA, l’istituzione che rappresenta i più grandi dealers mondiali, la quale ha detto chiaro e tondo che “oggi come oggi i nostri membri stanno guardando i loro bilanci e stanno cercando di capire quanto valgono le loro... Continua a leggere

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