Archivi per tag: real estate

Nel 2007-2008 furono mutui e immobili, oggi energia e commodities. Nell’alto rendimento è caos e si bloccano le redemptions

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

Purtroppo ho una convinzione: siamo in piena correlazione con l’inizio dell’ultima crisi finanziaria, quando il credit crunch cominciò a mordere. Nel 2007-2008 furono bolla immobiliare e mutui, oggi sono energia e commodities a guidare i cali. Ma la dinamica è la stessa, così come il settore da cui la palla di neve parte per diventare valanga, peccato che la leva e il debito sottostanti siano molto maggiori, oltretutto in un mondo con fondamentali deteriorati. Tra giovedì e... Continua a leggere

Il commercio globale crolla, le commodities pure e anche il CapEx non sta benissimo

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Il commercio globale parla e vuole dirci qualcosa: per l’esattezza che siamo al disastro e che i prezzi in calo continuo delle tariffe di noleggio non fanno che riflettere questa realtà. Di più, ci dice anche che si sta configurando una riedizione perfetta del 2008, un qualcosa che dovrebbe far riflettere parecchio, visto che almeno nel breve termine non paiono palesarsi segnali di vita sul mercato. Cominciamo da questo grafico, il quale non mi pare abbia bisogno di spiegazioni,... Continua a leggere

E dopo la deflazione, tassi a zero e negativi ci regalano una nuova bolla immobiliare. Globale

Di Mauro Bottarelli , il - 34 commenti

L’altro giorno vi ho parlato di come la politica di tassi a zero o negativi abbia paradossalmente alzato il rischio di ripiombare in deflazione, ovvero la condizione economica che si voleva combattere attraverso quegli strumenti di politica monetaria. Bene, la logica di NIRP e ZIRP ha fatto di meglio, ci ha consegnato silenziosamente un’altra bolla immobiliare pronta a scoppiare, quasi un deja vù del 2008 ma senza subprime o cartolarizzazioni allegre, sono bastate le Banche... Continua a leggere

Anche l’America dei benestanti frena i consumi, riuscirà ancora una volta Apple a salvare il Pil Usa?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

A settembre l’attività edilizia negli Stati Uniti ha ritrovato slancio, grazie a un incremento delle costruzioni di progetti multifamiliari, come ci mostra il grafico. Stando a quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, l’indice che misura l’avvio di nuovi cantieri è salito del 6,5% a 1,21 milioni di unità, contro un attesa degli economisti per un dato a 1,15 milioni di unità. Inoltre, il dato di agosto è stato rivisto da -3% a -1,6%. Tuttavia, i... Continua a leggere

L’Australia dimostra come il ciclo delle commodities possa innescare una nuova recessione. E Goldman Sachs…

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Sabato scorso l’Australia ha battuto con un netto 33 a 13 l’Inghilterra ai Mondiali di rugby in corso nel Regno Unito, mandando a casa per la prima volta nella sua storia la nazionale inglese al girone preliminare, senza nemmeno approdare ai quarti di finale e oltretutto essendo il Paese organizzatore e ospitante. Insomma, una bella vendetta per la sconfitta in finale nel Mondiale del 2003. Ma se per quanto riguarda la palla ovale l’Australia può sorridere, è... Continua a leggere

L’America è una colonia travestita da potenza, tra lavoratori stranieri e interessi cinesi

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Il dato sull’occupazione Usa di venerdì ha assestato un colpo mortale alla narrativa della ripresa Usa e anche alle velleità della Fed, ammesso che fossero vere, per un rialzo dei tassi entro fine anno. Ma guardando bene dentro quel dato, scomponendolo e leggendone le categorie, emergono dati ancora più inquietanti delle mere 142mila unità di settembre. Ad esempio questo grafico, il quale ci mostra come il mese scorso negli Usa siano stati creati solo 53mila posti di lavoro... Continua a leggere

La strada per il QE globale è spianata. Destinazione, il baratro

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Dunque, la Cina ha chiesto uno sforzo congiunto agli Usa per stabilizzare i mercati – leggi QE globale – e le Borse hanno festeggiato, addirittura Tokyo su del 7,7% a sole 24 ore dal dato sul Pil che vedeva la crescita del secondo trimestre in contrazione dello 0,2% e solo grazie al dato record delle scorte di magazzino (ring any bell?). In compenso, la chiusura nettamente negativa di Wall Street ha posto nell’arco di poche ore qualche dubbio sulla credibilità delle mosse... Continua a leggere

La “mano visibile” della Cina va all-in sul mercato. Ma i dati macro restano a rischio

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Una volta, sul mercato, si parlava di “mano invisibile” per descrivere quei poteri forti statali che intervenivano per direzionare gli sviluppi: in Cina, si può e si deve parlare di “mano visibile”. Dopo le mosse già messe in campo (taglio dei tassi, eliminazione bollo titoli, taglio dei requisiti di riserva, fondo di salvataggio dei gruppi di brokerage, minacce di arresto e iniezioni di liquidità dirette e indirette) e il disvelamento, per la prima volta dal 2009,... Continua a leggere

I rischi sull’immobiliare del fallout azionario cinese. E qualche dubbio (serio) sul futuro

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Quanto sono esposte le banche Usa verso la Cina? Questo grafico ci fa capire le proporzioni rispetto ai prestiti verso la Grecia ma i dati disponibili non paiono al momento far propendere per un rischio immediato e diretto, stante anche la campagna poliziesca cinese per evitare altri tonfi degli indici. Citigroup è la più esposta con 19,8 miliardi di dollari alla fine di marzo, mentre al secondo posto troviamo JP Morgan Chase con 17,3 miliardi. A seguire Bank of America con 12,3 miliardi ma... Continua a leggere

In Cina ancora cali, sospensioni strategiche e opzioni put col badile

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Non sembra volersi arrestare il crollo del mercato azionario cinese, come ci mostrano questo grafici. Ieri titoli azionari non riuscivano a fare prezzo in apertura di contrattazioni e rapidamente si sono palesati cali del 3-4% e la sospensione di circa 160 securities. Alla fine fine Shanghai ha chiuso giù dell’1,26% ma nel pre-market addirittura scontava un -3,2%, lo Shenzhen -3,5% e il CHINEXT – 3,8%, giù di oltre il 40% dai massimi del 12 giugno: il tutto, alla luce... Continua a leggere

In Cina, per fermare i crolli, lo Stato invita a giocarsi la casa in Borsa

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Lo Shanghai Composite ha chiuso sotto quota 4000 punti lo scorso giovedì per la prima volta da aprile e i cali dai massimi del 12 giugno scorso hanno polverizzato qualcosa come 2,8 trilioni di dollari di valore dai titoli azionari cinesi, più dell’intera capitalizzazione di mercato della Francia. Di più, i margin traders hanno fatto crescere la leva di nove volte, portando il margin debt a 322 miliardi di dollari negli ultimi due anni: peccato che negli ultimi otto giorni abbiano... Continua a leggere

Cina, il Partito ha ordinato che il rally continui. Ma la bolla cresce. E a Wall Street…

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Fuori dall’eurozona l’effetto contagio greco è già finito? In effetti, pensare che i guai di un Paese la cui economia rappresenta meno del 3% del Pil dell’Ue possa contagiare e far deragliare Wall Street e la Cina fa un po’ ridere, al netto del fatto che il market cap della Borsa di Atene rappresenta una frazione di quello di una big quotata allo Standard&Poor’s o al Dow Jones. Ieri Shanghai ha chiuso con un tonico +5,5% dopo l’ennesimo tonfo di quasi... Continua a leggere

Le grandi manovre cinesi sugli Usa. E un sospetto sulla bolla equity

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Attenzione, forse qualcosa si muove nel verso giusto nell’economia Usa. Nella fattispecie un comparto chiave, il real estate. Dopo il dato deludente del mese scorso di aprile riguardo le vendite di case già esistenti (-3,3%), come ci mostra questo grafico, nel mese di maggio è stato registrato un aumento del 5,1%, battendo le attese di un +4,4% e si è raggiunta quota 5,35 milioni, il tasso più alto di vendite dal novembre del 2009, al termine cioé del programma di salvataggio... Continua a leggere

Ma l’Economist e Moody’s Esagerano (pro domo Usa-Uk) o la Francia è Davvero pronta a fare boom?

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Ma l’Economist ha ragione a parlare della Francia come della bomba a tempo innescata nel cuore di un’Europa già alle prese con le varie crisi sovrane e Moody’s ha fatto bene a declassare il rating di Parigi – con tanto di outlook negativo – oppure è l’ennesima esagerazione ad orologeria della stampa anglosassone e delle tre sorelle del downgrade ad orologeria? Qualche numero. Da quando Francois Hollande è al potere, sembra che Oltralpe la giustizia sociale... Continua a leggere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi