Archivi per tag: Rendimento

Prosegue senza sosta il festival degli unicorni, sia in Usa che in Europa. Mentre la già fallita Russia..

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Dunque, a che punto siamo con la famosa ripresa economica? Occorre domandarselo seriamente, perché quando anche i media cosiddetti autorevoli prendono atto dei “deludenti dati Usa”, allora le scelte sono due: o si va contrarian o ci si mette il cuore in pace, prendendo atto che la faccenda sta diventando seria. Questo grafico ci mostra su quali solidissimi dati sottostanti si basi il rally di mercato, mentre quest’altro è ancora più inquietante: stando alla Fed, per il... Continua a leggere

Ok mi arrendo, oramai viviamo a Fantasilandia. Quindi, birra, popcorn e aspettiamo il botto finale

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Evito di entrare nell’argomento Bank of Japan-Nikkei, visto che indirettamente l’ho fatto mercoledì attraverso un articolo ri-postato e FunnyKing vi ha debitamente informato sulla sobria reazione del principale indice nipponico all’inaccettabile decisione della Bank of Japan di non distribuire nuovo metadone monetario (per ora). Mi permetterete, invece, di tornare sull’argomento Pil Usa del primo trimestre, il quale come ci mostra il grafico è cresciuto solo dello... Continua a leggere

E’ la vendetta del Frankenstein monetario. Ma oggi zia Janet prometterà nuovo metadone?

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ma cosa succede sui mercati? Niente, è solo la sobria avanguardia di una potenziale tempesta perfetta. La cosa straordinaria è che l’informazione mainstream e cosiddetta autorevole, quella che fino a due mesi fa vedeva la ripresa inarrestabile dell’economia Usa, finge smarrimento di fronte agli indici a picco. Avete voluto giocare con il Frankenstein monetario? Bene, ora che è impazzito, ve lo tenete. D’altronde, cosa poteva succedere in un mondo inondato di liquidità a... Continua a leggere

Deutsche Bank, abbiamo un problema. Serio

Di Mauro Bottarelli , il - 42 commenti

Cosa succede ai CoCo bonds di Deutsche Bank, ovvero le obbligazioni convertibili di fatto con status junk ma fino a poco fa appetibili come poche? Forse il mercato e la pessima performance del DAX ci stanno offrendo una spiegazione al perché in un mondo di tassi in negativo e obbligazioni che rendono nulla, il decennale spazzatura offerto dal colosso tedesco offra il 6%? Di più, quella carta ad aprile dello scorso anno si scambiava a 102,11, l’altro giorno era a 85 e poco fa ha toccato... Continua a leggere

L’Iraq potrebbe diventare il nuovo fronte del risiko globale. Mentre al Senato Usa spunta una legge..

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Il mini-rally del petrolio è già terminato? Erano solo short-squeeze quelli che invece qualcuno leggeva come chiari segnali del raggiungimento del bottom e della risalita delle valutazioni del barile? Pare di sì. O, quantomeno pare confermarcelo questo grafico, il quale ci mostra come le opzioni put marzo con scadenza 17 febbraio per il prezzo del WTI a 25 dollari al barile abbiano visto salire l’open interest al massimo storico alla fine della scorsa settimana, arrivando a 29.023. E... Continua a leggere

I cds delle banche italiane dicono #matteostaisereno. Ma l’amico Serra salverà MPS

Di Mauro Bottarelli , il - 13 commenti

Non so – e mi auguro per voi di no – se avete ascoltato il discorso di Matteo Renzi al Senato prima dell’ultimo voto sulla riforma costituzionale. Da Oscar. Ha detto che la storia parlerà di questa giornata, che bisogna contrapporre sorriso ed entusiasmo al catastrofismo, ha rivendicato la sua educazione negli scout, ha citato autori che gli speechwriters gli hanno inserito nel testo ma che lui pensava fossero centromediani metodisti inglesi o tedeschi. Ma, soprattutto, ha... Continua a leggere

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

Sul mercato ci sono troppi canarini nella miniera. E dicono che la realtà non è ciò che sembra

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Una delle grandi verità della Borsa è che si possono manipolare gli utili, utilizzando i multipli come unicorni ma come ci mostra il grafico, ci sono sempre metriche pronte a sbugiardarti. Ad esempio questa, in base alla quale l’indice Standard&Poor’s, su basi di cash-flow, oggi è sovra-valutato come al picco della bolla tecnologica. Insomma, non è proprio cheap. Mentre questo altro grafico di Bank of America fa spietatamente notare chi siano oggi i personaggi che stanno... Continua a leggere

Tassi di interesse negativi e QE generano ciò che si vuole combattere: deflazione

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nel mondo fatato del QE e dei tassi di interesse negativi succedono cose fantastiche, sembra quasi la giunta Marino. Guardate questo ad esempio, ovvero il fatto che mercoledì scorso più della metà degli emettenti di debito sovrano europeo vedevano i loro titoli a 2 anni con rendimento negativo. Non è una novità assoluta, visto che in gennaio, come ci mostra quest’altro grafico, 1,4 trilioni di euro di debito europeo superiore a 1 anno tradava con yield negativo in vista del QE... Continua a leggere

Scandinavia calling: la Svezia va all-in con il QE, la Norvegia punta dritta alla recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Occupato ed estasiato come sono nel seguire e raccontare (indegnamente) le magnifiche sorti e progressive del QE della Fed (la quale nel suo meeting di ieri è tornata falco, rimuovendo dal comunicato la parte in cui si faceva riferimento agli accadimenti esterni come possibile freno alla crescita Usa, la quale avanza “con un passo moderato”) e della correlata strepitosa ripresa economica degli Stati Uniti, quasi mi stavo scordando di un altro paradiso della stamperia globale, la... Continua a leggere

Lo stop della Cina ci porta di nuovo in recessione. Ma le sfide per Pechino sono anche altre

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

La crisi della Cina non accenna a terminare. Anzi, mese dopo mese i dati macro parlano chiaramente di un rallentamento che si sta trasformando in stallo e di una debolezza che sta ampliandosi ed espandendosi a tutti i dati macro, come ci mostra questo grafico relativo al mese di settembre. Ma mettiamo in fila alcuni dati. Lo scorso settembre le esportazioni espresse in dollari sono scese del 3,7% rispetto a un anno prima (-1,1% in yuan), dopo il calo del 5,5% (-6,1% in yuan) ad agosto, mentre... Continua a leggere

Il mercato dei junk bonds vuole dirci qualcosa. Ascoltarlo sarebbe salutare

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Gli occhi degli Usa ma anche del resto dei mercati oggi sono puntati sul dato dell’occupazione non agricola, atteso per il primo pomeriggio in Italia. Questo grafico, ci mostra che in base ai sondaggi preliminari delle varie sezioni regionali della Fed, potremmo ritrovarci con una lettura negativa, un qualcosa che potrebbe mettere da parte una volta e per sempre l’ipotesi di rialzo dei tassi entro fine anno e potrebbe aprire un altro scenario. Ovvero questo, il fatto che per la... Continua a leggere

Il sogno del Brasile si sta tramutando in incubo. E il peggio potrebbe essere alle porte

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

Ci sono molte metriche che ci parlano dello stato di salute di un’economia meglio del Pil o degli indici di Borsa. Ad esempio questa, dimostrazione plastica di come, quando una moneta fiat va in crisi, la gente sa dove correre per cercare riparo, nonostante per la grande stampa basti stampare moneta per risolvere tutti i guai. E le quotazioni dell’oro in real brasiliani, parlano chiaro. Oppure quest’altra, la quale ci mostra plasticamente come il Brasile stia vendendo... Continua a leggere

Il risiko e gli unicorni delle Banche centrali ci schianteranno. Ma Kuroda ride

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Sulle Borse mondiali splende il sole da quando il capo della Fed di New York ha deciso di levare la maschera e dire chiaro e tondo che a settembre l’unica cosa che si alzerà saranno i bicchieri per brindare allo scampato pericolo di un ritorno al minimo sindacale di normalità monetaria. Peccato però che proprio ieri un qualcosa sembrava poter riportare l’argomento sul tavolo, vista la revisione del Pil Usa del secondo trimestre, salito dal 2,3% al 3,7%, superando il consensus... Continua a leggere

Anche a Ferragosto i flussi del mercato Usa parlano. E non dicono niente di buono

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ferragosto potrà forse bloccare l’Italia, tra grigliate e falò sulla spiaggia ma non chi con sempre maggiore preoccupazione sta cercando di capire cosa stia accadendo al mercato Usa, azionario e obbligazionario. Tra i più attivi – e, forse, preoccupati – al riguardo c’è JP Morgan, il cui numero uno, Jamie Dimon, ad onor del vero qualche domanda se la poneva già a inizio anno nella lettera agli azionisti, sottolineando come non bisognasse farsi ingannare dalla ratio... Continua a leggere

Stoccolma, abbiamo un problema! E’ fallito il QE

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Era l’11 febbraio scorso quando, nella sorpresa generale dei mercati, la Banca centrale svedese (Riksbank) tagliò i tassi di interesse sotto zero e lanciò il suo programma di QE per combattere la deflazione. Il tasso benchmark fu abbassato a -0,10% e fu annunciato un programma di acquisto di assets, cui se fosse stato necessario sarebbero seguite ulteriori azioni per evitare la trappola deflattiva in stile giapponese. Riksbank, la Banca centrale più antica del mondo, presentò la sua... Continua a leggere

Perché i rendimenti sovrani greci non sono alle stelle? Perché non c’è trading!

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

E se qualcuno di voi si stesse chiedendo come, a fronte di questa situazione, il rendimento dei titoli di Stato non stia letteralmente andando in orbita (il titolo a 5 anni prezza infatti uno yield del 16%, ancora al di sotto del 20% toccato nel picco della crisi) la spiegazione è semplice ma tutt’altro che piacevole. Come ci mostra questo grafico, i rendimenti stanno fermi perché non c’è trading sulla carta sovrana ellenica! Il titolo a 5 anni non è trattato dallo scorso 24... Continua a leggere

Siamo alla vigilia di una sell-off sull’obbligazionario?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

C’è davvero da temere per i rendimenti obbligazionari? Senza dubbio nell’ultimo periodo abbiamo assistito a shock a livello globale sul bond market, tanto che se il rendimento del decennale tedesco il 17 aprile si muoveva nell’area dei 5 punti base, sul finire della scorsa settimana viaggiava in area 100 punti base: un scostamento 20x in 39 giorni di trading. Se per caso qualcuno si fosse poi posto front-running alla campagna onnivora della Bce, potrà parlare di... Continua a leggere

Denunciamo Atene per (sospetto) insider trading?

Di Mauro Bottarelli , il - 17 commenti

Ma denunciare il governo greco per turbativa dei mercati e insider trading, no? Capisco che in un mondo, quello dell’italica nequizia, dove un deputato del Pd arriva a chiedere una tassa per salvare la Grecia tutto possa passare in cavalleria ma qualcosa ora sta veramente assumendo i tratti della farsa. Domenica il governo di Atene ha fatto dichiarare al proprio ministro dell’Interno che non pagherà l’1,6 miliardi di debito verso l’Fmi il prossimo 5 giugno, visto che... Continua a leggere

E’ ufficiale: il “bazooka” di Draghi è una pistola ad acqua

Di Mauro Bottarelli , il - 25 commenti

Mercati tonici e vigorose pacche sulle spalle ieri in Europa, dopo che due membri del direttivo della Bce hanno reso noto quanto segue. Primo, il QE vedrà aumentati gli acquisti in maggio e giugno per controbilanciare i bassi volumi dei mesi estivi. Secondo, il programma di stimolo andrà avanti come programmato fino al settembre 2016 e anche oltre se le aspettative inflazionistiche non saranno raggiunte. Bene, peccato che vi siano tre criticità che potrebbero pesare non poco: una delle... Continua a leggere

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