Archivi per tag: Repubblicani

Le relazioni social che vogliono Hillary presidente. E qualche numero (credibile) sui foreign fighters

Di Mauro Bottarelli , il - 13 commenti

La corsa verso la Casa Bianca prosegue nel segno di Donald Trump e Hillary Clinton, non fosse per la scomoda presenza per l’ex segretario di Stato del senatore del Vermont, Bernie Sanders, che ha trionfato in Idaho e Utah con percentuali bulgare. Il miliardario newyorchese e l’ex segretario di Stato hanno vinto con larghissimo vantaggio le primarie in Arizona, lo Stato più importante in cui si è votato: il primo ha chiuso avanti di oltre venti punti su Ted Cruz e di quasi... Continua a leggere

Dal “Carson di Troia” ai delegati venduti, tutti i trucchi per boicottare Trump. Che ora minaccia

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Fuori un altro. Dopo la cocente sconfitta casalinga in Florida, Marco Rubio ha sospeso la campagna elettorale e ridotto a tre il numero di contendenti per la nomination repubblicana: Donald Trump, John Kasich vincitore in Ohio e Ted Cruz. Ma proprio la sconfitta in Ohio ha sbarrato la strada al tycoon newyorchese in vista della convention di Cleveland a luglio, questo nonostante i 99 delegati conquistati in Florida, Stato in cui vige la regola del winner-takes-all. C’è ancora, quindi,... Continua a leggere

Truppe cammellate di Soros in piazza. A difesa di quell’impero dei Clinton chiamato “crony America”

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

La campagna elettorale per le presidenziali Usa è davvero entrata nel vivo e, infatti, cominciano le provocazioni e i giochi nascosti. Domani è una giornata fondamentale, poiché si terranno primarie in Florida (Stato chiave), Ohio, Missouri, Illinois e North Carolina: se Trump dovesse uscirne vincitore, nulla potrebbe più bloccare la sua nomination a candidato repubblicano alla Casa Bianca. Nulla di legale, intendo. L’ultimo sondaggio NBC/Marist reso noto ieri vede Trump in vantaggio... Continua a leggere

Il miracolo di Obama: trasformare un miliardario nel working class hero dei bianchi delusi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Altro giro, altra vittoria. Donald Trump ha trionfato anche in Michigan, Mississippi e Hawaii ma a fare sensazione nel turno di primarie di martedì è stato Bernie Sanders che ha battuto a sorpresa Hillary Clinton nella roccaforte dell’industria automobilistica. Il pupillo mainstream Marco Rubio è praticamente fuori gioco e la corsa tra repubblicani è ormai una gara a due fra Trump e Ted Cruz, anche se è difficile immaginare un grande recupero del senatore texano, visto che i sondaggi... Continua a leggere

Come smontare le ipocrisie chic di chi odia Trump in dieci minuti. E utilizzando Animal House

Stanno letteralmente impazzendo, non c’è niente da fare. Dopo l’incoronazione a valanga del Super-Tuesday, i repubblicani hanno un unico obiettivo: non battere Hillary Clinton e riconquistare la Casa Bianca ma far fuori Donald Trump ed evitare la sua nomination. Qualcosa, però scricchiola. Ieri notte, nell’ennesimo dibattito elettorale, questa volta tenutosi a Detroit, Rubio, Cruz e Kasich hanno scatenato un vero attacco concentrico contro il tycoon, definendolo –... Continua a leggere

Per il Washington Post solo una catastrofe può bloccare la nomination di Trump. Accadrà?

Di Mauro Bottarelli , il - 30 commenti

E adesso, chi lo ferma più Donald Trump? Anzi, cosa si inventeranno per fermarlo? La vittoria in Nevada, largamente attesa, conferma infatti come gli schieramenti e gli schemi tradizionali siano saltati nel bacino elettorale repubblicano. Il tycoon ha vinto infatti a est (New Hampshire) a sud (South Carolina) e ora nel far west, pescando e miscelando i consensi degli evangelici, degli agricoltori, dei professionisti, degli inservienti dei casinò. Dei bianchi e ora anche dei latinos. Per ora,... Continua a leggere

Ridurre Trump a stereotipo è rischioso. Lui ci dice come sta realmente l’America. E cosa rischia

Di Mauro Bottarelli , il - 24 commenti

Nemmeno il tempo di archiviare il turno elettorale del weekend e l’America torna ai seggi, oggi in Nevada per i caucus repubblicani e sabato in South Carolina per le primarie democratiche. Il fine settimana ci ha consegnato un Donald Trump sempre più protagonista e l’addio – sempre troppo in ritardo – di Jeb Bush, segnale simbolico della fine della dinastia texana nella politica Usa. La quale, a mio avviso, non può che beneficiarne. In campo democratico Hillary... Continua a leggere

Gli Usa tornano ai seggi per le primarie ma a spaventare è il volto piagato dell’economia

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

L’America che a novembre sarà chiamata a scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca oggi torna ai seggi con i caucus democratici in Nevada e le primarie repubblicane in South Carolina, mentre martedì prossimo si invertiranno le sedi di voto. La lotta comincia a entrare nel vivo, tanto più che mancano solo 10 giorni al Super-Tuesday del 1 marzo, quando saranno gli elettori di ben 14 Stati a scegliere il loro candidato, tra cui Texas, Massachusetts, Georgia e Virginia con il loro... Continua a leggere

Arrivano le Erinni della destabilizzazione. La Albright minaccia e la Merkel tradisce

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Partiamo con un po’ di leggerezza, vista l’aria pesante che tira. Domenica l’America si è fermata: il 50mo SuperBowl, la finale di football americano, ha incollato di fronte alla tv milioni di statunitensi, intenti a bere birra e mangiare alette di pollo, mentre si godevano lo spettacolo offerto sul campo da Carolina Panthers e Denver Broncos. Ma il SuperBowl non è solo un evento sportivo, è lo specchio più fedele per capire un Paese che oggi vedrà sbarcare in New... Continua a leggere

Quale America è uscita dai caucus dell’Iowa? Un Paese in piena crisi che ha smesso di negarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

I caucus dell’Iowa hanno portato con sé alcune sorprese e alcune conferme rispetto alle candidature di repubblicani e democratici per le presidenziali Usa di novembre. Il superfavorito Trump è stato infatti sconfitto dal conservatore texano Ted Cruz ma a fare sensazione nella casa del Grand Old Party (GOP) è stata la bella performance dell’underdog, ovvero Marco Rubio, piazzatosi terzo a dispetto di tutti i pronostici e a solo una manciata di voti dal tycoon. In casa... Continua a leggere

Cosa lega America in recessione, prezzo del petrolio e attentati in Yemen? Il bisogno di warfare

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Il prezzo del petrolio comincia a far saltare parecchi nervi a livello geopolitico internazionale. Ieri, nel primo pomeriggio, il greggio guadagnava infatti il 6%, consentendo un’apertura favorevole a Wall Street nonostante i devastanti dati macro di cui parleremo dopo, sulla scia di un presunto accordo tra Opec e Russia per un taglio della produzione fino al 5% da ratificare al prossimo meeting dell’organizzazione del Paesi esportatori in febbraio. A confermarlo, stando alla... Continua a leggere

In America ormai comanda il Deep State, tra interventismo militare e l’opzione Bloomberg

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Nel mio ultimo articolo mi chiedevo provocatoriamente se a salvare i mercati sarà Mario Draghi con la sua ennesima supercazzola sull’aumento del QE (ammesso e non concesso che Deutsche Bank non sia davvero così nei guai da far dire sì alla Bundesbank all’acquisto di obbligazioni bancarie da parte dell’Eurotower a partire da marzo, il che cambierebbe parecchio) oppure sarà Ash Carter, ovvero il Pentagono Usa, con la sua logica di moltiplicatore da warfare. Bene, guardate... Continua a leggere

Il discorso sullo stato dell’Unione che Obama non ha fatto. E la nascita di un’America di Bill Foster

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Barack Obama ha tenuto il suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, i contenuti del quale troveranno ampio risalto sui giornali di oggi. Evito, quindi, di riproporli qui e provo un esercizio di stile diverso. Ovvero, proporvi il discorso che il presidente uscente avrebbe dovuto fare se avesse avuto l’onestà di raccontare davvero l’America nata e cresciuta durante gli anni della sua amministrazione. Partiamo da questo grafico e dai dati che sottintende: dal 2009, il... Continua a leggere

Obama gioca la carta delle lacrime e delle armi per coprire le falsificazioni del Pentagono sull’Isis

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

“Troppe sparatorie: adesso servono nuove misure”. Così il presidente americano, Barack Obama, ha iniziato il suo discorso sulle armi nella East Room della Casa Bianca, annunciando immediate misure per la regolamentazione della vendita delle armi da fuoco. “Oltre 30mila vite vengono spezzate dalle armi negli Usa ogni anno e siamo l’unico paese evoluto al mondo in cui le stragi avvengono con tale frequenza” – ha detto Obama, non riuscendo a trattenere le... Continua a leggere

Quegli indicatori poco ortodossi e non ufficiali che gettano ombre sul 2016

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

La domanda appare retorica ma occorre porsela: cosa dobbiamo attenderci dal 2016 dal punto di vista economico e finanziario? Per trovare delle risposte riguardo al futuro, spesso è utile guardare al passato. Ad esempio a questo, ovvero il fatto che il 2015 è stato l’anno in cui la Fed, dopo 83 mesi consecutivi, ha alzato i tassi per dimostrare che l’economia era in salute e la normalizzazione monetaria era gestibile ma, contemporaneamente, è stato anche l’anno in cui si... Continua a leggere

Presidenziali Usa, il tema vincente potrebbe essere l’occupazione e non il terrorismo

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Ancora un giorno ed entreremo ufficialmente nel 2016, l’anno – tra l’altro – delle elezioni presidenziali statunitensi. Ad oggi la situazione è ancora in divenire, soprattutto in campo Repubblicano: se infatti Hillary Clinton è la candidata ufficiale dei Democratici ormai da mesi, nel Grand Old Party la lotta comincia a impazzare in vista delle primarie. Ad oggi, però, piaccia o meno, la situazione nel partito che fu di Ronald Reagan è questa, ovvero Donald Trump... Continua a leggere

Anche a Ferragosto i flussi del mercato Usa parlano. E non dicono niente di buono

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ferragosto potrà forse bloccare l’Italia, tra grigliate e falò sulla spiaggia ma non chi con sempre maggiore preoccupazione sta cercando di capire cosa stia accadendo al mercato Usa, azionario e obbligazionario. Tra i più attivi – e, forse, preoccupati – al riguardo c’è JP Morgan, il cui numero uno, Jamie Dimon, ad onor del vero qualche domanda se la poneva già a inizio anno nella lettera agli azionisti, sottolineando come non bisognasse farsi ingannare dalla ratio... Continua a leggere

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