Archivi per tag: Reuters

I cani da guardia del potere abbaiano a Trump, mentre i neo-con cercano la guerra con Mosca

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

La giornata era cominciata bene, perché quando il direttore della Reuters, Steve Adler, scrive quanto segue ai suoi redattori che si occupano di Stati Uniti, significa che questo blog aveva ragione e la Botteri torto marcio: “Questa è la nostra missione, negli Usa come altrove, dappertutto. Noi facciamo la differenza nel mondo perché pratichiamo un giornalismo professionale che è al tempo stesso intrepido e imparziale. Andate a conoscere la nazione e imparate di più su come vive la... Continua a leggere

Tra voci su Hillary malata e qualche coincidenza mortale, Obama potrebbe non voler mollare l’osso

Di Mauro Bottarelli , il - 63 commenti

Donald Trump è crollato nei sondaggi. Questa la vulgata dei media mainstream, a seguito dell’impennata di consensi verso Hillary Clinton dopo la convention di Philadelphia. Eppure, quest’ultima rilevazione della Reuters ci dice dell’altro: nonostante le polemiche sulle mail hackerate dai russi, quelle con i genitori di un soldato musulmano morto in Iraq e l’aperta ostilità dei papaveri del Partito repubblicano, oggi Donald Trump è in ritardo di soli tre punti dalla... Continua a leggere

Cyber-guerra Usa contro Mosca per le mail rubate. E il Pentagono prepara la versione 2.0 del 2001?

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

Detto fatto, la Clinton torna in testa nei sondaggi. Nel mio articolo di ieri vi facevo notare come, a fronte del 40,2% di Donald Trump contro il 38,5% della candidata democratica, la Reuters avesse deciso di cambiare un po’ il criterio su cui basa i sondaggi, eliminando dal novero delle risposte accettate l’opzione “nessuno dei due”. Di più, tanto per non lasciare dubbi, fin da prima della ripetizione del sondaggio, rendeva noto che eliminando quella voce, la Clinton... Continua a leggere

La regola del sospetto vale per tutti. Ma per la Turchia, di più. Mentre la Francia balla da sola.

Di Mauro Bottarelli , il - 153 commenti

Vi dico solo che Erdogan comincia a starmi simpatico, quindi fate voi in quale immenso casino siamo precipitati. La cronaca vi è nota: il presidente turco ha dichiarato lo stato di emergenza per tre mesi (esattamente come ha fatto Hollande dopo Nizza) ma si è premurato di annunciare che questo non impone la legge marziale e che l’unico scopo è quello di ripulire esercito e società dalle infiltrazioni del movimento di Gulen (così come in Francia non c’è la legge marziale e... Continua a leggere

Nei prossimi 3 anni in Cina andranno in fumo 6 milioni di posti di lavoro. E se sperate negli Usa…

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Essendo diventato il mondo un palcoscenico terrore-centrico, è abbastanza normale che un Paese defilato da questo problema come la Cina sparisca dai radar dell’informazione, soprattutto quella economica. Non è un bene, però. Questi due grafici, infatti, ci mostrano quale sia la proporzione della bolla immobiliare del Paese, soprattutto nelle città principali o Tier 1. Bene, la questione comincia a diventare seria, se il 25 marzo scorso il governo ha annunciato una serie di misure... Continua a leggere

Con Schengen sospeso, la bomba dei migranti è pronta a scoppiare. Come la guerra totale in Siria

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Prepariamoci a essere inondati di bugie, perché stiamo per entrare nella fase più delicata dello scontro di potere che utilizza il Medio Oriente come campo da gioco. E, meglio dirlo subito, i presunti arbitri chiamati a regolare la partita non sono affatto imparziali. Partiamo dagli effetti collaterali dello scontro in atto, ovvero i profughi. Tre giorni fa la Commissione Europea ha redatto le raccomandazioni alla Grecia per evitare che a inizio estate ogni Stato membro agisca... Continua a leggere

Cosa lega America in recessione, prezzo del petrolio e attentati in Yemen? Il bisogno di warfare

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Il prezzo del petrolio comincia a far saltare parecchi nervi a livello geopolitico internazionale. Ieri, nel primo pomeriggio, il greggio guadagnava infatti il 6%, consentendo un’apertura favorevole a Wall Street nonostante i devastanti dati macro di cui parleremo dopo, sulla scia di un presunto accordo tra Opec e Russia per un taglio della produzione fino al 5% da ratificare al prossimo meeting dell’organizzazione del Paesi esportatori in febbraio. A confermarlo, stando alla... Continua a leggere

Il petrolio dell’Isis? Si “nasconde” tra quello curdo-iracheno e Turchia, Israele e Malta forse sanno qualcosa. Ma pare che anche in Italia..

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Al di là della loro efficacia reale, i raid russi contro le carovane di autocisterne dell’Isis, che trasportano petrolio del Kurdistan iracheno e dalla Siria verso la Turchia per essere vendute, hanno portato alla luce una realtà incontrovertibile: quella catena di fornitura petrolifera non solo è nota a tutti ma, per funzionare come ha fatto e come fa, gode di appoggi e interessi ad altissimo livello. Spesso, da parte di insospettabili. Prima di entrare nei dettagli operativi, è... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

Il commercio globale si è schiantato. E l’export di deflazione spiana la strada alla nuova recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Presi come siamo a cercare di capire cosa farà la Fed tra poco più di un mese, rischiamo di non renderci conto di un qualcosa che è già nei fatti: una seconda recessione globale. Partiamo da questo grafico, il quale ci mostra come l’esportazione di deflazione a livello mondiale stia proseguendo, visto che i prezzi dell’import Usa sono scesi dello 0,5% su base mensile a ottobre, la settima delusione delle aspettative da inizio anno. Ma questo secondo grafico ci dice... Continua a leggere

La giornata: ABC delirano e Monti prepara i suoi ennesimi bluff su fisco e sviluppo

Di Federico Punzi , il - Replica

Lavitola, Formigoni e ancora Lega, questi i nomi dei tre cicloni giudiziari che imperversano su giornali e siti internet. Ma qui ci interessa altro: Piazza affari che consolida… le perdite dei giorni scorsi, lo spread sull’orlo dei 400, sulla scia di quello spagnolo, e i cds da record; I PARTITI che difendono con le unghie e con i denti il loro tesoretto da 2,7 miliardi in vent’anni contro l’ondata di antipolitica cavalcata da Grillo: «Cancellare del tutto i... Continua a leggere

Operazione simpatia

Di Federico Punzi , il - Replica

Gavin Jones, dell’agenzia Reuters, è ancora più severo del mio precedente post nel descrivere l’operazione che sta conducendo Monti. Più che puntare al cambiamento in profondità del Paese (non ne avrebbe probabilmente nemmeno il tempo), sta cercando di calmierare il costo del nostro debito agendo sui fattori esterni che lo determinano, quindi spingendo per una migliore governance europea (ammorbidimento della linea di rigore tedesca; firewalls salva-Stati, ruolo Bce e in... Continua a leggere

USA: I Repubblicani, In Testa Ai Sondaggi, Pensano Ad Un Default

Di Roberto67 , il - 11 commenti

L’idea che circola in ambienti repubblicani è che un default “breve” (ma che piffero vorrà mai dire “breve”?) sarebbe qualcosa di accettabile per uscire dalla palude in cui è finito il debito pubblico statunitense . L’idea, un tempo monopolio di un manipolo di pochi, sta lentamente prendendo piede nella corrente di maggioranza del partito repubblicano. Sempre meno credito viene dato alle previsioni, definite troppo ottimistiche, dell’attuale inquilino della casa bianca. Sempre... Continua a leggere

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