Archivi per tag: Ribelli siriani

Pianeta Terra chiama Mentana e Goracci: i soldati USA nelle aree di Al-Nusra non sono una notizia?

Di Mauro Bottarelli , il - 153 commenti

Più passa il tempo e più sento il richiamo del bosco, citando la sintesi del principio di ribellione di Ernst Junger. Sopporto sempre meno, indulgo sempre meno. Non mi ritrovo in un mondo che sembra non voler vedere quanto stia realmente accadendo e, per quieto vivere o ignoranza (e non so cosa sia peggio), si beve come un alcolizzato bugie sparse a profusione e con stragistica magnitudo dalla cosiddetta “stampa autorevole”. Un ultimo esempio, innocuo ma esemplificativo. Tutti i... Continua a leggere

Ripulite le scrivanie e sparite le prove, ora si può pensionare l’Isis. Trump guiderà la guerra vera?

Di Mauro Bottarelli , il - 73 commenti

Cosa è saltato in mente al super-procuratore del caso Russiagate, Robert Mueller, di insediare con così grande anticipo il Gran Jury sul caso a Washington? Formalmente, infatti, se si voleva offrire a Trump un appiglio per ribadire la sua tesi della caccia alle streghe, uno strappo procedurale simile è l’ideale. Eppure con questo post, l’altro giorno WikiLeaks ci ricordava che quando si arriva a questo punto, qualcuno resta per forza impigliato nella rete. Certamente non sarà... Continua a leggere

Cosa c’è dietro la nuova pace tra Erdogan e Putin? Economia turca al collasso e “sindrome Maduro”

Di Mauro Bottarelli , il - 49 commenti

Dallo scorso 16 aprile, quando Erdogan ha vinto sul filo di lana il referendum costituzionale che gli garantisce mano libera e un potere pressoché assoluto per almeno dieci anni, la Turchia è sparita dai radar dei grandi media. Ogni tanto la notizia di qualche arresto di magistrato o giornalista, il caso del blogger-regista italiano Gabriele Del Grande arrestato al confine siriano (qualcuno, un giorno, ci dirà quanto abbiamo pagato per la liberazione e cosa ci fosse dietro, visto che dopo... Continua a leggere

La sciarada è finita: l’Occidente si pone al fianco di Al-Nusra. E il Deep State rimesta nel torbido

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

La sciarada è finita, ora siamo alle mosse estreme per riuscire a salvare il salvabile. Con Aleppo ormai a un passo dalla liberazione totale, l’Occidente si ritrova come Tom Cruise in “Eyes wide shut”, quando imbucatosi alla festa orgiastica top-secret viene scoperto e si ritrova l’unico senza più mascherina: due le scelte, ammettere o dissimulare. Fino ad oggi Usa e soci avevano dissimulato, prima mandando segnali contraddittori, poi scendendo in campo con la solita... Continua a leggere

Il Deep State sfrutta il vuoto di potere per imporre la sua agenda anti-terrorismo. E attenti alla Siria

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Come volevasi dimostrare, la “lame duck session”, il periodo tra l’addio di un presidente Usa e l’insediamento del successore, è gravida di avvenimenti sottotraccia, con il Deep State in pieno controllo della situazione: il perfetto ordine per craere disordine. Non è un caso che durante la vacatio che attendeva l’insediamento di Obama al potere, Israele – tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009 – avesse lanciato l’operazione “Piombo... Continua a leggere

Guerra Fredda 2.0: Siria e Iraq sono gli avamposti ma attenti al fronte baltico. E al prossimo autunno

Di Mauro Bottarelli , il - 24 commenti

Mamma, mi si è ristretto il Pil. E nemmeno di poco, a dire il vero. Già, perché mentre qui Beppe Grillo dispensa la comunione ai suoi, Salvini ingaggia l’ennesimo attacco contro il Quirinale (il viaggio in Israele ha ringalluzzito il leader leghista) e il governo annega nei suoi scandali quotidiani, negli Usa è successo questo. Ovvero, l’ultimo aggiornamento del GDPNow della Fed di Atlanta per la previsione della crescita del primo trimestre. Il quale, l’8 aprile scorso... Continua a leggere

Le relazioni social che vogliono Hillary presidente. E qualche numero (credibile) sui foreign fighters

Di Mauro Bottarelli , il - 13 commenti

La corsa verso la Casa Bianca prosegue nel segno di Donald Trump e Hillary Clinton, non fosse per la scomoda presenza per l’ex segretario di Stato del senatore del Vermont, Bernie Sanders, che ha trionfato in Idaho e Utah con percentuali bulgare. Il miliardario newyorchese e l’ex segretario di Stato hanno vinto con larghissimo vantaggio le primarie in Arizona, lo Stato più importante in cui si è votato: il primo ha chiuso avanti di oltre venti punti su Ted Cruz e di quasi... Continua a leggere

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