Archivi per tag: Riserve obbligatorie

Wall Street non si beve la verità del Leviatano e crolla. E oltre alla Cina, attenti al petrolio

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, la Banca centrale cinese (PBOC) ha deciso il taglio dei tassi di 50 punti base e dei requisiti di riserva obbligatoria per le banche, nella speranza che questo liberi liquidità più per il mercato azionario che per l’economia reale. E lo ha fatto nonostante sia già attivo nell’economia reale il cosiddetto “pork cycle” di cui vi ho parlato un paio di settimane fa, ovvero l’aumento esponenziale del prezzo della carne di maiale, vero driver del paniere dei... Continua a leggere

Macro a pezzi, Borse che crollano ma Apple dimostra che la follia proseguirà

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Non starò ad ammorbarvi con la telecronaca in stile Enrico Ameri del bagno di sangue vissuto ieri sul mercato, dalla Cina all’Europa fino a Wall Street, ne avrete sentito parlare ovunque e comunque FunnyKing ne aveva dato una plastica rappresentazione fin dal mattino. Vorrei farvi notare delle anomalie, per cercare di arrivare a una conclusione e un redde rationem della follia in atto. A Wall Street la giornata si è conclusa con tutti i tre gli indici in ribasso di quasi il 4% dopo... Continua a leggere

La Cina tra “ciclo del maiale” e mercato del lavoro in stallo strutturale

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Dopo tanta America, che comunque tornerà molto presto in risposta all’iniziativa editoriale de “La Stampa” per l’estate (un viaggio-reportage nella ripresa statunitense), torniamo agli amici cinesi. I quali, venerdì scorso, hanno davvero dato il meglio di sé e lo hanno fatto per via ufficiale. Attraverso il suo microblog, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha infatti annunciato che “per un certo numero di anni a venire, la China Securities Finance... Continua a leggere

I dati macro crollano e Shanghai vola. Ma i contadini non compreranno il ritrovato “fair value”

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Shanghai Composite in spolvero ieri, con un robusto +4,93% e una nuova dinamica in atto. Ovvero, il mercato equities cinese si è trasformato definitivamente in Wall Street e anche qui ora vige la regola del “bad news is good news”, ovvero gli investitori si attendono un nuovo intervento di Pechino per rilanciare la crescita a fronte di dati macro orrendi. Nel fine settimana, infatti, i dati sull’export in calo del 8,3% rispetto a luglio dello scorso anno e i prezzi alla... Continua a leggere

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