Archivi per tag: scuola

Il vaso di Pandora

di Francesco Simoncelli Non è esagerato dire che siamo sulla soglia di un cambiamento epocale all’interno della società così come la conosciamo. Man mano che le scoperte tecnologiche fanno il loro corso, l’umanità sta scoprendo che molti dei miti spacciati da pensatori presumibilmente lungimiranti, altro non sono stati che elucubrazioni di individui consciamente o inconsciamente inneggianti un deus-ex machina capace di direzionare verso lidi di prosperità gli attori di... Continua a leggere

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Le nascite sono ai minimi ed ecco una ragione fondamentale

Di Francesco Simoncelli , il - 138 commenti

di Jeffrey Tucker Per 100 anni il governo degli Stati Uniti ha seguito il tasso delle nascite. È ormai a livelli minimi. Ci sono molte ragioni, ma si tratta fondamentalmente di un cambiamento nel modo in cui la società considera il valore economico dei bambini. Per illustrare il punto, riflettiamo sulla continua popolarità di Anne of Green Gables, il libro del 1908 della scrittrice canadese Lucy M. Montgomery. Sì, è affascinante. Non capisco perché la versione proposta da Netflix (Anne... Continua a leggere

L’economia pappamolle degli Stati Uniti

di Gary North Ci piace ridacchiare della cosiddetta generazione pappamolle. È gente che ha bisogno dei propri spazi sicuri. Ha bisogno delle proprie proteste. Ha bisogno delle proprie zone di protesta. La popolazione li considera come un gruppo di perdenti, e ha ragione. Il problema è questo: l’economia americana sta diventando un’economia pappamolle. I principali settori dell’economia stanno diventando spazi sicuri e protetti dalla legge. Queste sono zone in cui la... Continua a leggere

Cosa possiamo imparare da Jimi Hendrix?

Di Francesco Simoncelli , il - 32 commenti

di Francesco Simoncelli Sapevo che prima o poi avrei finito per condividere con voi, cari lettori e lettrici di Freedonia, una delle mie passioni musicali più forti. Se in qualche modo io mi sia avvicinato a suonare, amatorialmente, la chitarra, è soprattutto grazie alle note provenienti dalle melodie del grande chitarrista di Seattle. La magia che fluisce dal ritmo e dalle sonorità della sua musica è pane per l’anima e sostegno per lo spirito. Ma questo non è un elogio del suo... Continua a leggere

Etica del lavoro e l’arte dell’essere insostituibili

di Francesco Simoncelli Il tempo stringe, ma la maggior parte delle persone non se ne rende conto, confidando di poter rimandare nel tempo gli obblighi che si ritrova davanti. Quando si è giovani, infatti, si tende a guardare al tempo in modo diverso. Si è orientati al presente. Si pensa, quindi, di avere tutta la vita davanti per decidere circa questioni importanti. In un lampo passano 10 anni e ci si ritrova di nuovo con queste scelte pendenti che richiedono una decisione. Sono pochi i... Continua a leggere

Il fronte unito degli americani: programmi federali intoccabili

di Gary North Reality Check Ci è stato spesso ripetuto che gli Stati Uniti sono profondamente divisi oggi. Se solo fosse vero… Parliamo di alcune divisioni reali nella storia americana. La nazione era profondamente divisa nel 1775-1781, quando le colonie nordamericane non-canadesi dell’Impero britannico combattevano una guerra civile per secedere. Ciò produsse l’unica iperinflazione nella storia americana. Cominciò con una rivolta fiscale, quando le imposte totali... Continua a leggere

Keynes: l’economista sciroccato della ZIRP

di Gary North John Maynard Keynes era uno sciroccato. E lo sono anche i suoi seguaci, tutti. Già posso sentire una risposta sbigottita. “Ma lei non dovrebbe dire queste cose. Non è educato. Mostra una mancanza di galateo. Le persone che dicono queste cose sono a loro volta etichettate come sciroccate.” Al che io rispondo: “Etichettate da chi?” Ecco il mio punto di vista: “Sciroccato è, chi sciroccato fa.” Inoltre: “Sciroccato era, chi da sciroccato... Continua a leggere

La maledizione dell’effetto ricchezza delle banche centrali

di David Stockman I robo-trader e i permabull sono usciti di nuovo dalle loro caverne, offrendo l’ennesimo dead cat bounce privo di volume in un mercato che per 600 giorni non è andato da nessuna parte. Proprio così. L’indice S&P 500 ha dapprima varcato la soglia dei 2060 punti a metà novembre del 2014, e poi ha fallito 40 tentativi di rottura sin da allora. Tuttavia, c’è una ragione e c’è un colpevole dietro ai rally falliti. Per quanto riguarda la prima, è... Continua a leggere

La tirannia dei dottorati in economia

di David Stockman Triste a dirsi, ma non abbiamo visto ancora niente. Il mondo è alla deriva nell’entropia finanziaria, e andrà sempre peggio. Questo perché l’emergente crollo del mercato azionario non è solo l’ennesima correzione ciclica; è la fase d’apertura della fine dei giochi. Cioè, la fine della tirannia dei dottorati in economia. Nel corso degli ultimi due decenni le principali banche centrali del mondo sono state colonizzate da eccentrici keynesiani.... Continua a leggere

Uno è una folla

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Francesco Simoncelli Nel mondo oggi ci sono molte persone che credono nella salvezza attraverso lo stato. La concezione di una soluzione alternativa a quella presentata loro nel corso della vita pare un’utopia. Quindi si adeguano e concentrano le loro attenzioni su una via che corre lungo binari prestabiliti. Ma, come accade con le fatalità, vuoi per destino vuoi per semplice casualità, i binari non fungono affatto da centro catalizzatore di un’esistenza monotona e senza... Continua a leggere

La crescita dei posti di lavoro non equivale ad un aumento della ricchezza

In un mondo del lavoro in cui i robot e gli algoritmi stanno iniziando ad avere un ruolo sempre più predominante, il libero mercato eliminerà le professioni obsolete. Nella classe media ce ne sono tante, soprattutto a causa delle continue interferenze dello stato. Sono posti di lavoro insostenibili, i quali vengono finanziati con la refurtiva fiscale. Le finanze statali, però, hanno la loro scritta sul muro: passività non finanziate. Sebbene i funzionari possano continuare a scappare e... Continua a leggere

C’è qualcosa che valga la pena salvare?

di Francesco Simoncelli Sprecare tempo è una di quelle cose che gli individui odiano di più. Forse per una volta potrei essere assoluto e affermare che sprecare tempo sia LA cosa che gli individui odiano di più. Pensateci, esistono poche altre cose che possono essere più odiose o esserlo tanto quanto lo sprecare tempo. Questo perché il tempo è una delle risorse a nostra disposizione più scarse che abbiamo. Allocarlo al meglio significa aspettarsi situazioni che massimizzano i risultati... Continua a leggere

Bernie Sanders: un keynesiano sotto steroidi

di Gary North Se la madre di Forrest Gump fosse qui, ci rammenterebbe questa verità fondamentale: “Socialismo è, chi socialismo fa.” Con tutto il trambusto che circonda la campagna elettorale di Bernie Sanders, applichiamo questo principio al suo messaggio. Da quanto ho letto, non ha raccomandato che il governo federale nazionalizzasse le industrie americane. Non ha quasi per niente auspicato che lo stato mettesse le mani su alcuna proprietà. Se il socialismo non significa... Continua a leggere

La giusta retorica contro i devastatori keynesiani

di Gary North David Stockman utilizza contro i keynesiani una delle retoriche più al vetriolo che io abbia mai letto. È spietato. Non da respiro. Ecco perché mi piace leggere i suoi articoli. È bravo. I banchieri centrali di tutto il mondo sentono il suo fiato sul loro collo, i quali sono responsabili per aver fatto scendere i tassi d’interesse a zero e hanno sacrificato gli interessi dei risparmiatori di tutto il mondo. Li definisce esattamente per quello che sono: burocrati... Continua a leggere

L’economia di Lake Wobegon e il welfare state

di Gary North Remnant Review “Beh, questo è il News from Lake Wobegon, dove tutte le donne sono forti, tutti gli uomini sono di bell’aspetto, e tutti i bambini sono sopra la media.” – Garrison Keillor Per capire perché il welfare state continuerà ad espandere le sue operazioni fino a quando non arriverà il Gradne Default, dobbiamo capire come funziona l’economia di Lake Wobegon. È la convinzione diffusa che ognuno pagherà meno della sua giusta quota per... Continua a leggere

Okkupazioni e bancarotta educativa

Di Federico Punzi , il - Replica

Banchi vuoti, cervelli disoccupati Un quadro avvilente quello emerso dal mondo della scuola nella trasmissione 24Mattino, oggi su Radio24. Si parla di occupazioni (i casi si moltiplicano in prossimità delle festività del 7 e 8 dicembre!). Interviene un preside di Milano che «dialoga tutto il pomeriggio» con gli occupanti, che alla fine minaccia di denunciarli non perché l’occupazione sia di per sé un atto illegale e violento, un’interruzione di servizio pubblico, un uso... Continua a leggere

In piazza l’ideologia non il disagio

Di Federico Punzi , il - Replica

Le buone ragioni di chi – famiglie e imprese – è massacrato di tasse da uno Stato che non vuole dimagrire, da un governo che interpreta l’austerità come dieta da infliggere ai cittadini (mentre il risanamento dev’essere centrato su riduzioni della spesa e non su aumenti delle tasse, ripete Draghi), non si difendono confondendole con gli slogan dei manifestanti di ieri, scesi in piazza per preservare un modello sociale insostenibile e rivendicarne uno ancor più... Continua a leggere

Socialismo cattolico in carrozza con Montezemolo

Di Federico Punzi , il - Replica

Il flirt tra Fermareildeclino e ItaliaFutura si conclude così: alle idee liberiste Montezemolo ha preferito la potenza organizzativa dell’associazionismo cattolico-solidarista, quello che chiamo socialismo cattolico; a Giannino ha preferito Bonanni, la Cisl, le Acli, insomma il mondo di Todi, che da mesi era alla ricerca di “mezzi” per un impegno politico diretto, che non fossero però i vecchi arnesi Pdl, Udc e Pd, né un nuovo partito cattolico. Hanno finalmente trovato... Continua a leggere

Fornero nuovo nemico di classe

Di Federico Punzi , il - Replica

Come si spiega il livore che suscita, quasi ad ogni sua uscita pubblica, il ministro del lavoro Elsa Fornero? Forse ad irritare è il suo distacco accademico; forse non le si perdona il pragmatismo con cui osserva una realtà del mercato del lavoro così diversa, lontana ormai anni luce, da quella fantasticata dai reduci dell’ideologia del “posto fisso” e della cultura assistenzialista; e forse incide una certa misoginia. Fatto sta che il ministro Fornero è oggetto di una... Continua a leggere

No alla scuola come assumificio né per fare cassa

Di Federico Punzi , il - Replica

Da una parte il governo, che inserendo nella legge di stabilità l’aumento delle ore di lezione per docente a stipendio invariato dimostra di essere interessato unicamente a fare cassa; dall’altra la difesa corporativa degli insegnanti e la levata di scudi, «a tutela dei docenti», della solita sinistra politica e sindacale, che perseverano nella loro concezione della scuola pubblica come “assumificio”, principale causa del disastro educativo italiano. Nessuno sembra... Continua a leggere

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