Archivi per tag: Settore automobilistico

Vogliono il mondo arcobaleno con soli monumenti di Mandela. Ovviamente, scordandosi delle bombe

Di Mauro Bottarelli , il - 95 commenti

Il trappolone è scattato. Fra Corea del Nord, Siria, Venezuela, Iran e chi più ne ha, più ne metta, nessuno avrebbe pensato che la proverbiale buccia di banana su cui Donald Trump rischia di ruzzolare e farsi male sul serio sarebbe stato il passato sudista e segregazionista degli USA. Già, Charlotesville è stata un pretesto messo in piedi alla perfezione dai professionisti della destabilizzazione: il resto lo ha fatto il presidente, con il suo carattere. Troppi tweets, troppe... Continua a leggere

Prosegue senza sosta il festival degli unicorni, sia in Usa che in Europa. Mentre la già fallita Russia..

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Dunque, a che punto siamo con la famosa ripresa economica? Occorre domandarselo seriamente, perché quando anche i media cosiddetti autorevoli prendono atto dei “deludenti dati Usa”, allora le scelte sono due: o si va contrarian o ci si mette il cuore in pace, prendendo atto che la faccenda sta diventando seria. Questo grafico ci mostra su quali solidissimi dati sottostanti si basi il rally di mercato, mentre quest’altro è ancora più inquietante: stando alla Fed, per il... Continua a leggere

Ok mi arrendo, oramai viviamo a Fantasilandia. Quindi, birra, popcorn e aspettiamo il botto finale

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Evito di entrare nell’argomento Bank of Japan-Nikkei, visto che indirettamente l’ho fatto mercoledì attraverso un articolo ri-postato e FunnyKing vi ha debitamente informato sulla sobria reazione del principale indice nipponico all’inaccettabile decisione della Bank of Japan di non distribuire nuovo metadone monetario (per ora). Mi permetterete, invece, di tornare sull’argomento Pil Usa del primo trimestre, il quale come ci mostra il grafico è cresciuto solo dello... Continua a leggere

Trump e Clinton viaggiano verso l’incoronazione. Ma l’economia Usa manda segnali da fine Impero

Di Mauro Bottarelli , il - 38 commenti

Quelle tenutesi martedì a New York non sono state solo primarie ma bensì la ratifica formale della nomination per la Casa Bianca per i due figli prediletti della città-Stato, Hillary Clinton e Donald Trump. La vittoria per entrambi è stata schiacciante, Trump ha avuto ben il 60% delle preferenze, la Clinton il 57,6%. D’altronde, entrambi giocavano in casa: a New York, Hillary Clinton aveva già vinto due volte il Senato, conosce ogni angolo dello Stato e ha potuto contare... Continua a leggere

Con energia e automobili, la vendetta del mal-investment bussa sulla spalla dell’economia Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Come ogni mese, Bank of America-Merrill Lynch ha reso noto il suo sondaggio tra i manager riguardo i tail-risks per l’economia mondiale e la loro percezione. Come ci mostra la tabella, ad aprile il timore maggiore di evento sul mercato è il cosiddetto “quantitative failure”, di fatto il rischio che un’errata politica monetaria da parte di Fed e soci faccia terminare gli unicorni dei multipli di utile per azione e buybacks che stanno tenendo il mercato dov’è. In... Continua a leggere

Obama promette guerra all’Isis. E’ l’economia americana a chiederlo, non la volontà politica

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

“Ho molte cose da fare ma la mia priorità è quella di sconfiggere l’Isis ed eliminare la piaga di questo terrorismo barbaro che si sta diffondendo in tutto il mondo. Vediamo attacchi di alto profilo in Europa ma loro uccidono anche musulmani in tutto il Medio Oriente. Persone che sono innocenti, persone la cui unica colpa è quella di venerare l’Islam in modo diverso rispetto a questa organizzazione”. Parole e musica di Barack Obama durante la conferenza stampa a margine... Continua a leggere

Il miracolo di Obama: trasformare un miliardario nel working class hero dei bianchi delusi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Altro giro, altra vittoria. Donald Trump ha trionfato anche in Michigan, Mississippi e Hawaii ma a fare sensazione nel turno di primarie di martedì è stato Bernie Sanders che ha battuto a sorpresa Hillary Clinton nella roccaforte dell’industria automobilistica. Il pupillo mainstream Marco Rubio è praticamente fuori gioco e la corsa tra repubblicani è ormai una gara a due fra Trump e Ted Cruz, anche se è difficile immaginare un grande recupero del senatore texano, visto che i sondaggi... Continua a leggere

Mentre a livello globale si schianta tutto, dal simposio di craniolesi di Davos arriva la ricetta: QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

L’Abenomics ha infranto un altro record: come ci mostra questo grafico sia il Nikkei che il Topix sono entrati in “bear market” dai massimi dell’estate 2015. E attenzione, perché questo risultato è stato ottenuto dal dinamico due Abe-Kuroda non solo sfasciando del tutto il più grande mercato obbligazionario del mondo ma anche, come ci mostra il grafico, detenendo alla fine dello scorso anno il 52% di tutto il mercato ETF interno. E se questi grafici ci mostrano i... Continua a leggere

La vendetta della Scuola austriaca è servita: l’economia sta morendo di mal-investment

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Mai come in questo periodo i mercati sembrano due ubriachi che si sorreggono l’uno con l’altro nel goffo tentativo di restare in piedi senza cadere e raggiungere casa. Per farlo, devono però inventarsi a turno un bell’unicorno da vendere agli investitori in modo da offuscare per un giorno o due la realtà di mercato e sostenere gli indici, sperando che a forza di calciare il barattolo in avanti, una soluzione si palesi da sola. Ieri è stato il turno della Cina, la quale è... Continua a leggere

Come smontare il dato sull’occupazione Usa e prendere atto che i dati cinesi, in confronto, sono oro colato

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Rullo di tamburi: quanti posti di lavoro non agricoli sono stati creati nel mese di dicembre negli Stati Uniti? Qualcosa come 292mila, contro le attese di 200mila unità e in salita dal dato – già rivisto al rialzo – di novembre di 252mila, come ci mostra il grafico. Un successone, non fosse per un particolare che ci mostra questo grafico: non solo non c’è stata l’aumento minimo dei salari che ci si attendeva – il consensus era a +0,2% – ma, anzi, per... Continua a leggere

Gli unicorni della ripresa Usa cominciano a sparire. Ma si sa: finché c’è guerra, c’è speranza

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, mentre la Borsa cinese continua a schiantarsi sobriamente e a bloccare le contrattazioni per evitare ogni giorno il -10%, anche negli Usa parecchi unicorni cominciano a sparire dal palcoscenico dell’economia interna. Insomma, ogni giorno un indicatore di più ci dice che il Re è nudo. Cominciamo dalle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, le quali come ci mostra il grafico sono salite di 277mila unità, il livello più alto da luglio dello scorso anno. Un trend di... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

L’economia Usa sprofonda a livello strutturale. Sarà la spesa militare a mettere il turbo al Pil?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

E’ da un po’ che non trattavo il tema della folgorante ripresa economica americana, quindi diamo un’occhiata a cosa è successo nel frattempo. Primo, un mese fa abbiamo scoperto che il Pil degli Usa era cresciuto solo dell’1,5%, un dato non esaltante ma che aveva al suo interno un particolare positivo, ovvero il calo delle scorte. Bene, ieri è arrivata la prima revisione del Pil del terzo trimestre e, rullo di tamburi, ecco il risultato: siamo saliti dall’,1,5%... Continua a leggere

C’è un’economia Usa che il dato sull’occupazione non fotografa. E che sembra il 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, l’America sta giustamente festeggiando il raggiungimento del 5% di disoccupazione e il maggior aumento mensile di occupati dal dicembre 2014 ma lo fa in maniera strana. Ovvero, in contemporanea con la pubblicazione della lettura dei non farm payrolls, comunica anche che il gigante alimentare Kraft Heinz, l’ultimo colpaccio di Warren Buffett, licenzierà nei prossimi 12-24 mesi circa 2600 lavoratori, qualcosa come il 14% delle forza lavoro totale. Non solo, verranno chiusi... Continua a leggere

Usa, prosegue la galleria degli orrori macro ma gli americani danno il sangue. Letteralmente

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Barack Obama ha rotto gli indugi e si è travestito da Rambo: gli Stati Uniti tornano infatti a fare la voce grossa e ad agitare le acque del Mar della Cina meridionale, inviando una nave da guerra a 12 miglia nautiche dalle isole artificiali Spratly, rivendicate da Pechino. Un funzionario del Dipartimento della Difesa ha sottolineato che gli USA non hanno avvertito la Cina di questa manovra, spiegando che “non è necessario consultare nessuno quando si esercita il diritto della libera... Continua a leggere

Le aziende Usa annegano nel nuovo debito. E occupazione e ciclo del credito dicono che la Fed resterà ferma

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

In fatto di decisioni sui tassi di interesse da parte della Fed si possono mettere in campo molte variabili ma c’è un dato di fatto che ormai appare incontrovertibile: il deterioramento dei bilanci di molte compagnie Usa sta diventando qualcosa di allarmante e non potrà che peggiorare, se la crescita degli utili continuerà a stagnare in un contesto globale di rallentamento economico. E non è questione di poco conto, visto che come ci mostra questo grafico il ciclo del credito aveva... Continua a leggere

Qualche nuovo dato sul caso Volkswagen. E sul perché gli europei farebbero bene a svegliarsi

Di Mauro Bottarelli , il - 34 commenti

Il caso Volkswagen ha perso di appeal mediatico. In effetti, tra attacchi russi in Siria e la bufera politica del caso Marino a Roma, c’è ben altro su cui focalizzarsi. Ci penso io, rapidamente, a darvi le ultime novità sul caso. Volkswagen ha offerto un piano d’azione per intervenire su 3,6 milioni di motori diesel di auto e furgoni in Europa, lo ha confermato il portavoce del Ministero dei Trasporti tedesco a Berlino. La casa di Wolfsburg ha presentato questa settimana un piano... Continua a leggere

Ops, negli Usa anche Fiat-Chrysler tarocca i dati e lo comunica. Coscienza o “autoleaks” in piena regola?

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Ma guarda un po’. Ora forse si spiega un po’ meglio il silenzio tombale che ha accompagnato la vicenda Volkswagen da parte delle case costruttrici concorrenti, visto che poche ore fa Fiat Chrysler Automobile (FCA) ha comunicato di aver riscontrato delle mancanze nel suo report TREAD (Transportation Recall Enhancement, Accountability and Documentation, una legge federale Usa varata nell’autunno del 2000 riguardo le responsabilità dei costruttori rispetto agli standard di... Continua a leggere

Qualche domanda, qualche cifra e qualche dubbio sul timing dello scandalo Volkswagen

Di Mauro Bottarelli , il - 74 commenti

Accidenti che botta! Volkswagen rischia fino a 18 miliardi di dollari di multa negli Stati Uniti, poiché, stando all’Environmental Protection Agency (EPA), il gigante tedesco dell’auto ha impiegato un particolare software che permetteva di ottenere dati in linea con i parametri richiesti per i veicoli a gasolio solo nel corso dei test, mentre nella guida reale le emissioni reali potevano superare fino a 40 volte quelli dichiarati. Poco meno di un anno fa, Hyundai e Kia erano stato... Continua a leggere

Gli Usa sono in recessione. Se la Fed alza i tassi è per dichiarare guerra senza armi. Per ora

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

La due giorni più attesa sta per cominciare. Il Comitato monetario della Fed (FOMC) tra oggi e domani sarà chiamato a decidere se alzare i tassi di interesse di un quarto di punto oppure se mantenere ancora il livello da minimo storico attuale, rimandando la pratica alla riunione di dicembre (quando si terrà anche il meeting dell’Opec). Non so cosa deciderà Janet Yellen ma so che se si deciderà per il rialzo, non lo si farà in ossequio ai dati macro dell’economia... Continua a leggere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi