Archivi per tag: shale oil

Prosegue senza sosta il festival degli unicorni, sia in Usa che in Europa. Mentre la già fallita Russia..

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Dunque, a che punto siamo con la famosa ripresa economica? Occorre domandarselo seriamente, perché quando anche i media cosiddetti autorevoli prendono atto dei “deludenti dati Usa”, allora le scelte sono due: o si va contrarian o ci si mette il cuore in pace, prendendo atto che la faccenda sta diventando seria. Questo grafico ci mostra su quali solidissimi dati sottostanti si basi il rally di mercato, mentre quest’altro è ancora più inquietante: stando alla Fed, per il... Continua a leggere

Lo scontro Schaeuble-Draghi sul QE nasconde la verità. E’ solo un salvataggio del mal-investment

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

E’ guerra, tutt’altro che sotterranea, tra Germania e Mario Draghi. Per l’esattezza, il conflitto è tra la “pancia” dei due partiti di centrodestra – CDU e CSU – capeggiati dal ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble e il governatore della Bce. I primi attaccano le politiche espansive dell’Eurotower, soprattutto la scelta dei tassi negativi che a loro dire sta colpendo i risparmiatori tedeschi ma soprattutto la profittabilità delle potenti... Continua a leggere

Con energia e automobili, la vendetta del mal-investment bussa sulla spalla dell’economia Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Come ogni mese, Bank of America-Merrill Lynch ha reso noto il suo sondaggio tra i manager riguardo i tail-risks per l’economia mondiale e la loro percezione. Come ci mostra la tabella, ad aprile il timore maggiore di evento sul mercato è il cosiddetto “quantitative failure”, di fatto il rischio che un’errata politica monetaria da parte di Fed e soci faccia terminare gli unicorni dei multipli di utile per azione e buybacks che stanno tenendo il mercato dov’è. In... Continua a leggere

Il riequilibrio di poteri globale passa ancora dal petrolio. E la Turchia rischia di restarne vittima

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Almeno ci sono delle certezze in questo mondo di matti, dove uno squinternato dirotta un aereo per rivedere l’ex moglie a Cipro : le armi da fuoco saranno vietate all’interno della convention repubblicana per la nomina del candidato alla presidenza, durante la riunione che si terrà dal 18 al 21 luglio a Cleveland. Lo ha annunciato il Secret Service, il servizio di sicurezza responsabile della protezione delle personalità e questo in risposta a una petizione che chiedeva invece... Continua a leggere

Modalità manipolazione on: cosa si nasconde dietro il rally correlato di equity e petrolio

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Mai come in questo periodo esiste una correlazione tra corsi rialzisti delle equities e valutazioni del petrolio. Basta un picco all’insù del prezzo del greggio, una percezione del mercato del raggiungimento del mitologico “bottom” e le Borse salgono. Ma davvero c’è da credere ai rialzi vissuti recentemente dal barile? Oppure c’è qualcosa dietro a quei rialzi, esattamente come a quelli delle piazze azionario mondiali? Partiamo da questi due grafici, i quali... Continua a leggere

I mercati cercano il loro Mister Wolf per uscire dai guai. Sarà Draghi? O forse sarà Ash Carter..

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Vi ricordate la metafora che utilizzai qualche giorno fa, quella dei mercati che si reggono come ubriachi che cercano di arrivare a casa barcollando? Bene, ormai è prassi globale. La conferenza stampa di Mario Draghi di ieri, infatti, ha innescato il circolo virtuoso, tenendo positiva Wall Street e mandando addirittura in euforia da sake il Giappone, con il Nikkei che chiudeva a +6%. L’Europa, poi, si è accodata: gli unicorni sono tornati, niente nuvole ma solo placidi laghi alpini,... Continua a leggere

Con la scusa del petrolio, la Fed potrebbe tagliare i tassi. E un “allarme detersivo” prepara il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Era nell’aria, ora è arrivata la conferma: la Fed ha capito di aver compiuto un’idiozia sesquipedale alzando i tassi a dicembre e sta preparando il terreno per un clamoroso voltafaccia. Ovvero, tagliare i tassi a marzo. A farmi propendere per questa lettura ci ha pensato ieri il presidente della Fed di St. Louis, il mitico James Bullard che garantì ai mercati in caduta libera un bel rally nell’ottobre del 2014 quando non escluse un QE4 se necessario, il quale ha dichiarato... Continua a leggere

Gli unicorni della ripresa Usa cominciano a sparire. Ma si sa: finché c’è guerra, c’è speranza

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, mentre la Borsa cinese continua a schiantarsi sobriamente e a bloccare le contrattazioni per evitare ogni giorno il -10%, anche negli Usa parecchi unicorni cominciano a sparire dal palcoscenico dell’economia interna. Insomma, ogni giorno un indicatore di più ci dice che il Re è nudo. Cominciamo dalle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, le quali come ci mostra il grafico sono salite di 277mila unità, il livello più alto da luglio dello scorso anno. Un trend di... Continua a leggere

Negli Usa spese militari ai massimi, un nuovo Patriot Act e dazi contro la Cina. Guerra in vista?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

La giornata di ieri è una di quelle che si possono tranquillamente definire spartiacque. Ovviamente, i grandi media si sono limitati al loro lavoro ordinario: le scandalo delle banche, Matteo Renzi che benedice la “Variante di valico” e altre amenità del genere. Si sa, è Natale e le redazioni si svuotano. Bene, è successo molto di più e di molto più grave sottotraccia, qualcosa che non dovrebbe far stare tranquillo nessuno. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che... Continua a leggere

Il commercio globale crolla, le commodities pure e anche il CapEx non sta benissimo

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Il commercio globale parla e vuole dirci qualcosa: per l’esattezza che siamo al disastro e che i prezzi in calo continuo delle tariffe di noleggio non fanno che riflettere questa realtà. Di più, ci dice anche che si sta configurando una riedizione perfetta del 2008, un qualcosa che dovrebbe far riflettere parecchio, visto che almeno nel breve termine non paiono palesarsi segnali di vita sul mercato. Cominciamo da questo grafico, il quale non mi pare abbia bisogno di spiegazioni,... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

Cari amici del Sole24Ore, vi voglio bene. Ma sull’economia Usa, almeno una volta, dite la verità

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non me ne ero accorto ma ci ha pensato un lettore a segnalarmi l’editoriale di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore del 30 ottobre scorso, dedicato all’America come driver della crescita mondiale in una fase che vede messo in discussione il ruolo degli emergenti. Vi ripropongo solo due passaggi. Il primo è questo: “I nuovi sussidi di disoccupazione in America sono oggi ai livelli più bassi da 42 anni (e nel 1973 c’erano 110 milioni di americani in meno). Il Pil americano... Continua a leggere

Le aziende Usa annegano nel nuovo debito. E occupazione e ciclo del credito dicono che la Fed resterà ferma

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

In fatto di decisioni sui tassi di interesse da parte della Fed si possono mettere in campo molte variabili ma c’è un dato di fatto che ormai appare incontrovertibile: il deterioramento dei bilanci di molte compagnie Usa sta diventando qualcosa di allarmante e non potrà che peggiorare, se la crescita degli utili continuerà a stagnare in un contesto globale di rallentamento economico. E non è questione di poco conto, visto che come ci mostra questo grafico il ciclo del credito aveva... Continua a leggere

Come il prezzo del petrolio impatta sui mercati finanziari. E perché il peggio potrebbe ancora venire

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

I bassi prezzi del petrolio cominciano a colpire anche i giganti. il Fondo sovrano norvegese, già dall’anno prossimo dovrà cominciare a liquidare assets e mettere mano agli 830 miliardi di dollari di detenzioni per tamponare i gap di budget statale, come ci mostra questo grafico. Nei primi tre trimestri di quest’anno, infatti, le entrate fiscali dall’estrazione del petrolio sono calate del 42%, come ci mostra questo grafico, quindi nel 2016 le spese supereranno le entrate... Continua a leggere

L’America è una colonia travestita da potenza, tra lavoratori stranieri e interessi cinesi

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Il dato sull’occupazione Usa di venerdì ha assestato un colpo mortale alla narrativa della ripresa Usa e anche alle velleità della Fed, ammesso che fossero vere, per un rialzo dei tassi entro fine anno. Ma guardando bene dentro quel dato, scomponendolo e leggendone le categorie, emergono dati ancora più inquietanti delle mere 142mila unità di settembre. Ad esempio questo grafico, il quale ci mostra come il mese scorso negli Usa siano stati creati solo 53mila posti di lavoro... Continua a leggere

L’economia Usa scoppia di salute. Anzi, sta proprio scoppiando. E se Cina e Glencore…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Dunque, Janet Yellen giovedì scorso ha ribadito che la Fed alzerà i tassi di interesse verso la fine dell’anno se i dati macro provenienti dall’economia reale lo consentiranno. Perfetto, se davvero questa è la narrativa, potremmo esserci visto che in contemporanea con le parole del numero uno delle Fed sono state riviste al rialzo le stime sull’economia statunitense relative al secondo trimestre, con la crescita del Pil pari al 3,9% rispetto al +3,7% stimato in precedenza... Continua a leggere

La Grecia torna d’attualità. Ma il vero Paese basato sul debito sono gli Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Syriza ha vinto nuovamente le elezioni in Grecia e quindi da oggi, dopo essere scomparsa dai radar dei media per settimane, Atene tornerà prepotentemente all’attenzione di tutti. E, con essa, il suo debito. Da un lato i cali dei rendimenti registrati nelle ultime tre settimane fanno pensare che qualcuno ritenga di nuovo quella ellenica una scommessa valida, dall’altro il nuovo piano di salvataggio deve ancora superare parecchi scogli formali con i creditori. Insomma, probabile... Continua a leggere

Il dato sull’occupazione Usa ci dirà molto. Ma questi numeri dicono molto di più

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Non vi tedierò con la Bce e le decisioni sul QE annunciate ieri da Mario Draghi in conferenza stampa. Non per altro ma perché le dinamiche oggi sono cambiate e ci troviamo ad affrontare una realtà differente che depotenzia ancora di più, se possibile, l’Eurotower nel contesto finanziario globale. Ovvero, oggi i flussi dei mercati emergenti non sono più correlati all’espansione patrimoniale del cosiddetto G3 ma soltanto al bilancio della Fed. La Bce, di fatto, non conta più... Continua a leggere

Wall Street non si beve la verità del Leviatano e crolla. E oltre alla Cina, attenti al petrolio

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, la Banca centrale cinese (PBOC) ha deciso il taglio dei tassi di 50 punti base e dei requisiti di riserva obbligatoria per le banche, nella speranza che questo liberi liquidità più per il mercato azionario che per l’economia reale. E lo ha fatto nonostante sia già attivo nell’economia reale il cosiddetto “pork cycle” di cui vi ho parlato un paio di settimane fa, ovvero l’aumento esponenziale del prezzo della carne di maiale, vero driver del paniere dei... Continua a leggere

Il “Corriere” sgonfia la ripresa Usa. Ssh, non ditegli però che siamo già in recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Sarà crollo generalizzato anche oggi? O i magheggi delle Banche centrali garantiranno il rimbalzo del gatto morto, dopo il più classico dei weekend di paura? Stando alla performance dei mercati del Golfo di ieri, ci sarebbe poco da stare allegri: Arabia Saudita -7%, Qatar -5,25%, Emirati Arabi -7% e Bahrain -5%. Poco cambia, il mercato è rotto nei suoi fondamentali e per quanto si metta rossetto su un maiale, come dicono gli anglosassoni, non cambia la sua natura, né lo rende Marilyn... Continua a leggere

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