Archivi per tag: Shanghai Composite

L’economia Usa ormai è la fiera degli unicorni e la Fed abbassa ancora le stime del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Dopo due giorni di incursioni geopolitiche, è ora di tornare ai grandi classici: la strepitosa ripresa dell’economia statunitense. Cominciamo da qui, ovvero dal fatto che il Milwaukee ISM per il decimo mese degli ultimi dodici ha mancato al ribasso le previsioni, scendendo a novembre a quota 45.34 dai 46.66 di ottobre. Ma sono come al solito le sotto-componenti a regalarci delle gioie: i nuovi ordinativi sono scesi a 39.60 da 46.67, l’occupazione è calata a 48.16 da 51.44 e la... Continua a leggere

Il debito cinese sta per vivere il suo “Minsky moment”. E attenzione al prezzo del rame…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Tra l’attesa per la Fed e gli scenari bellici che diventano giorno dopo giorno più inquietanti, nessuno sembra più preoccuparsi della grande malata dell’estate: come sta la Cina? Apparentemente bene, il mercato ha già recuperato quasi il 30% dai minimi di agosto e, dopo che il governo aveva bloccato le nuove quotazioni in Borsa durante il tonfo, adesso ci sono già 28 aziende in lista d’attesa per sbarcare sul listino della Cina continentale. Insomma, nuovi giocatori nel... Continua a leggere

Lo stop della Cina ci porta di nuovo in recessione. Ma le sfide per Pechino sono anche altre

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

La crisi della Cina non accenna a terminare. Anzi, mese dopo mese i dati macro parlano chiaramente di un rallentamento che si sta trasformando in stallo e di una debolezza che sta ampliandosi ed espandendosi a tutti i dati macro, come ci mostra questo grafico relativo al mese di settembre. Ma mettiamo in fila alcuni dati. Lo scorso settembre le esportazioni espresse in dollari sono scese del 3,7% rispetto a un anno prima (-1,1% in yuan), dopo il calo del 5,5% (-6,1% in yuan) ad agosto, mentre... Continua a leggere

L’immigrazione è solo un’agenda geopolitica ed economica. Non un’emergenza

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Prima di tutto, una precisazione. Quanto leggerete, sono mie ipotesi, congetture, letture sottotraccia della realtà: non sono la verità e non voglio certo spacciarvela come tale, anzi vi chiedo fin d’ora scusa per l’inusuale lunghezza ma certi temi, se non argomentati a dovere, rischiano di perire per pressapochismo. Ma unendo i punti come nella “Settimana enigmistica”, troppe cose attorno all’emergenza immigrazione, soprattutto i profughi siriani divenuti... Continua a leggere

Liquidità, debito e bolla azionaria. Se la Cina va fuori controllo, è la valanga perfetta

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non è vero che i simposi internazionali come il G20 non servono a nulla, che costano un botto di soldi e che si potrebbe organizzare una bella teleconferenza (o anche nulla, tanto decidono sempre i soliti noti, gli altri sono comparse da photo-opportunity). Se non si fossero messe sedute attorno a un tavolo venti delle teste più raffinate dell’economia mondiale, non si sarebbe arrivati a questa dichiarazione da parte del governatore della Banca centrale cinese (PBOC), Zhou Xiaochuan:... Continua a leggere

Le economie globali crollano. Ma in Cina c’è la “magic hour” e gli Usa salveranno il mondo

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Il dato ufficiale della manifattura cinese è in contrazione ad agosto, 49.7 In compenso, se non si è totalmente rimbambiti, il mercato cinese offre delle opportunità. O, almeno, lo ha fatto negli ultimi quattro giorni di fila, quando, come ci mostra questo grafico, puntuale come un treno svizzero alle 2 del pomeriggio il “Plunge Protection Team” è entrato in azione sull’indice SSE 50 delle aziende a maggiore capitalizzazione garantendo rimbalzi medi del 6,4% dai minimi... Continua a leggere

I banchieri centrali scaricano le colpe. Ma S&P’s e oro della Fed li inchiodano

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Dunque, cominciamo con un breve excursus cinese , perché vale davvero la pena. Primo, nonostante la vulgata ufficiale voglia il governo e la Banca centrale (PBOC) intenzionati a non intervenire più sul mercato, ieri il “Plunge Protection Team” è entrato pesantemente in gioco sulla chiusura delle contrattazioni, comprando con il badile sul suo indice preferito, l’SSE 50 delle grandi aziende quotate e spingendolo dai minimi di 2071 punti a una chiusura in verde, con un... Continua a leggere

In Cina il doping di Stato non funziona e si scarica già sul parco buoi. Ma anche Usa ed Europa..

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Dunque, questo grafico ci mostra come nel mese di luglio, il Fund Managers Survey di Bank of America-Merrill Lynch vedesse come principale “tail risk” la rottura dell’eurozona e come secondo il default sul debito cinese. Bene, l’altro giorno è uscito il sondaggio relativo al mese di agosto e questo è il risultato. Il principale “tail risk” è ora la recessione in Cina, seguito dalla crisi nei mercati emergenti. L’Europa, magari grazie... Continua a leggere

I dati macro crollano e Shanghai vola. Ma i contadini non compreranno il ritrovato “fair value”

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Shanghai Composite in spolvero ieri, con un robusto +4,93% e una nuova dinamica in atto. Ovvero, il mercato equities cinese si è trasformato definitivamente in Wall Street e anche qui ora vige la regola del “bad news is good news”, ovvero gli investitori si attendono un nuovo intervento di Pechino per rilanciare la crescita a fronte di dati macro orrendi. Nel fine settimana, infatti, i dati sull’export in calo del 8,3% rispetto a luglio dello scorso anno e i prezzi alla... Continua a leggere

Pil Usa all’1% nel 3 trimestre, in Cina ormai taroccano tutto e in Giappone salari a picco

Di Mauro Bottarelli , il - 14 commenti

La ripresa Usa volaaaaaa! Dopo averci pressoché preso in pieno sul dato del Pil del primo e secondo trimestre, ieri la Fed di Atlanta ha reso nota la prima rilevazione su quello del terzo attraverso il suo GDPNow e guardate qui, un bel +1,0%, ovvero più del 2% al di sotto del consenso. E cosa ha portato a questo dato così ridimensionato? Ciò che vi avevo anticipato due paio di settimane fa, ovvero il calo delle scorte che sottrarranno l’1,87% dalla crescita del Pil reale nel terzo... Continua a leggere

La Cina annega nel debito, invecchia rapidamente e l’economia rallenta. Ma in Borsa tutto ok

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

Dunque, Shanghai Composite in spolvero ieri dopo che le autorità cinesi hanno imposto il bando sullo short selling, al quale pare seguiranno a breve l’obbligo di buyback per chiunque abbia avuto l’ardire di vendere titoli (con fustigazione in sala mensa), l’eliminazione del tasto “sell” da tutti i terminali operativi e l’apertura di un conto titoli a carico dello Stato per ogni nuovo nato, il quale però non dovrà giocare con le macchinine ma imparare i... Continua a leggere

I salari Usa allontanano il rialzo dei tassi. Ma la Cina è ostaggio del maiale

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Tranquilli, abbiamo scherzato, nessuno aumento dei tassi a settembre. A garantire il tanto sperato rinvio ci ha pensato ieri il dato trimestrale sui salari statunitensi, salito solo dello 0,2% contro un’attesa dello 0,6% e solo del 2% a livello annuale, di fatto vanificando il +0,7% del primo trimestre, come ci mostra questo grafico. Ma la crisi petrolifera non era un problema per gli Usa! E visto che la ECI nella sua tracciatura rimuove gli scostamenti in un mix di lavoratori tra le... Continua a leggere

La Cina cade ancora. E il Pil Usa ormai sembra i conti della Parmalat

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Unicorni come se piovesse nella giornata di ieri. E pensare che nella notte tutto sembrava andare nel verso giusto, come ci mostra questo grafico, visto che il margin debt allo Shanghai Composite era sceso ai minimi da quattro mesi. Insomma, la bolla leverage cominciava a sgonfiarsi. In apertura sia il Composite che il CSI-300 erano dati a -0,4%, nulla di preoccupante ma a mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni, boom! Shanghai chiudeva a -2,2%, vicino ai minimi di giornata e con... Continua a leggere

La Cina fa male all’automotive Usa. E il petrolio potrebbe accelerare la crisi

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nonostante un firewall da oltre 500 miliardi di dollari fornito da governo e Banca centrale, ieri lo Shanghai Composite è crollato dell’8,5%, giù di 345 punti (peggior calo giornaliero dal febbraio 2007) e il secondo peggior crash della storia. E gli altri indici cinesi non hanno fatto meglio, come ci mostra il grafico. Più di due terzi dei titoli quotati sull’indice benchmark, 765 compagnie, sono stati sospesi per eccesso di ribasso, 1500 contando anche gli altri indici e... Continua a leggere

La Cina fra trading a schema fisso e Pil taroccato. Mentre Tokyo chiama Atene

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Nel giorno in cui gli Stati Uniti celebravano il maggior calo delle richieste di disoccupazione dal novembre 1973, di fatto un dato che spiana potenzialmente la strada all’aumento dei tassi a settembre da parte della Fed (e Wall Street ha reagito a suo modo), è ancora la Cina a regalarci le perle maggiori. Dopo aver scoperto che la CSFC, braccio operativo sul mercato della Banca centrale (PBOC) è ora tra i 10 maggiori azionisti di svariate aziende, di fatto nazionalizzate, ecco che... Continua a leggere

Le manovre cinesi sull’oro (fisico) e sul debito Usa. Qualcosa si muove

Di Mauro Bottarelli , il - 37 commenti

Ohibò, chi è quel simpaticone che ieri mattina a mercati pressoché chiusi a livello globale ha scaricato un nozionale di 2,7 miliardi di dollari su futures aurei, portando a un flash crash sostanziatosi in un calo del 4,2% a quota 1086 dollari l’oncia, il livello più basso dal marzo 2010 e trasportando in ribasso tutti i metalli preziosi? E, altra coincidenza, quando Wall Street aveva chiuso da pochi minuti, ecco altri 550 milioni di nozionale scaricati da una manina misteriosa e... Continua a leggere

La manipolazione delle Banche centrali è completa, il mondo è un enorme QE

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, la Cina potrebbe avere un problemino. E non parlo dello Shanghai Composite che anche ieri ha sfiorato ribassi intraday del 3%, salvo chiudere in positivo dopo l’ennesima iniezione di liquidità via repo a 7 giorni. Parlo del duro attacco dell’ISDA, l’istituzione che rappresenta i più grandi dealers mondiali, la quale ha detto chiaro e tondo che “oggi come oggi i nostri membri stanno guardando i loro bilanci e stanno cercando di capire quanto valgono le loro... Continua a leggere

Gli unicorni del Pil cinese, il casinò di Shanghai e i dati Usa da recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Signore e signori, benvenuti in paradiso! O forse ai confini della realtà, come ci suggerisce l’immagine di apertura. Come ci dimostra questo grafico, la tanto vituperata Cina sarebbe una sorta di laboratorio mondiale della crescita. Le vendite al dettaglio sono cresciute del 10,6% annualizzato contro le attese di +10,2%, la produzione industriale è salita del 6,8% contro le aspettative anno su anno del 6% e il Pil del secondo trimestre si è attestato al 7%, battendo le previsioni di... Continua a leggere

Fallout cinese: dopo le case, le auto. E riparte la follia del margin debt

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Fallout cinese parte seconda. Nonostante i drastici tagli ai prezzi operati a inizio anno le vendite di General Motors in Cina sono rimaste piatte a giugno, continuando la striscia di letture deboli cominciata a marzo. Si tratta del peggior inizio anno di vendite in Cina dal 2012, tanto che pochi giorni fa il prezzo del titolo di GM era sceso al di sotto del prezzo di collocamento di tre anni fa, come ci mostra il grafico. Il gigante Usa e i suoi partner in joint-venture cinesi hanno venduto... Continua a leggere

I rischi sull’immobiliare del fallout azionario cinese. E qualche dubbio (serio) sul futuro

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Quanto sono esposte le banche Usa verso la Cina? Questo grafico ci fa capire le proporzioni rispetto ai prestiti verso la Grecia ma i dati disponibili non paiono al momento far propendere per un rischio immediato e diretto, stante anche la campagna poliziesca cinese per evitare altri tonfi degli indici. Citigroup è la più esposta con 19,8 miliardi di dollari alla fine di marzo, mentre al secondo posto troviamo JP Morgan Chase con 17,3 miliardi. A seguire Bank of America con 12,3 miliardi ma... Continua a leggere

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi