Archivi per tag: Spedizioni

Per il Washington Post solo una catastrofe può bloccare la nomination di Trump. Accadrà?

Di Mauro Bottarelli , il - 30 commenti

E adesso, chi lo ferma più Donald Trump? Anzi, cosa si inventeranno per fermarlo? La vittoria in Nevada, largamente attesa, conferma infatti come gli schieramenti e gli schemi tradizionali siano saltati nel bacino elettorale repubblicano. Il tycoon ha vinto infatti a est (New Hampshire) a sud (South Carolina) e ora nel far west, pescando e miscelando i consensi degli evangelici, degli agricoltori, dei professionisti, degli inservienti dei casinò. Dei bianchi e ora anche dei latinos. Per ora,... Continua a leggere

Cosa lega America in recessione, prezzo del petrolio e attentati in Yemen? Il bisogno di warfare

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Il prezzo del petrolio comincia a far saltare parecchi nervi a livello geopolitico internazionale. Ieri, nel primo pomeriggio, il greggio guadagnava infatti il 6%, consentendo un’apertura favorevole a Wall Street nonostante i devastanti dati macro di cui parleremo dopo, sulla scia di un presunto accordo tra Opec e Russia per un taglio della produzione fino al 5% da ratificare al prossimo meeting dell’organizzazione del Paesi esportatori in febbraio. A confermarlo, stando alla... Continua a leggere

La farsa è finita, il Re della ripresa Usa è nudo. E con le Borse a picco, ora si rischia davvero il botto

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

James Bullard questa volta non è bastato. Il mini-rally avviato giovedì dalla sua scoperta dell’acqua calda (“Prima o poi il petrolio arriverà a un bottom”) è durato solo un giorno e ieri i mercati si sono letteralmente schiantati al suolo dopo che, come vi avevo anticipato, la quasi certezza del via libera all’export iraniano ha affossato ancora il prezzo del greggio e fatto toccare agli spread dei junk bond energetici il massimo storico, come ci mostra questo... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

Il commercio globale si è schiantato. E l’export di deflazione spiana la strada alla nuova recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Presi come siamo a cercare di capire cosa farà la Fed tra poco più di un mese, rischiamo di non renderci conto di un qualcosa che è già nei fatti: una seconda recessione globale. Partiamo da questo grafico, il quale ci mostra come l’esportazione di deflazione a livello mondiale stia proseguendo, visto che i prezzi dell’import Usa sono scesi dello 0,5% su base mensile a ottobre, la settima delusione delle aspettative da inizio anno. Ma questo secondo grafico ci dice... Continua a leggere

Dopo aver raggiunto una nuova recessione, gli Usa festeggiano la morte della classe media

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nel giorno in cui Mario Draghi, al termine del board della Bce, ci avvisava del possibile pericolo in arrivo dai mercati emergenti (quando uno ci vede lungo, c’è poco da fare), dagli Usa arrivavano il balbettio di Hillary Clinton in audizione di fronte al Congresso riguardo l’attacco all’ambasciata Usa di Bengasi nel 2012 e un’altra bella serie di dati che gridano recessione col megafono. Partiamo da qui, ovvero dal Chicago Fed National Activity Index, il quale con un... Continua a leggere

La pistola fumante del caso Volkswagen e l’arma di distruzione di massa della Fed

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

Mentre lo scandalo Volkswagen assume proporzioni sempre maggiori, trovo paradossale l’atteggiamento dei media europei al riguardo: non uno che si ponga delle domande su quanto stia accadendo, sul suo timing a dir poco sospetto. Ma, soprattutto, sulle potenziali conseguenze che questo potrebbe avere non solo per la Germania e la sua economia ma per l’intera Europa. E non parlo solo di crisi del settore o dell’effetto domino che potrebbe innescarsi per terzisti e fornitori di... Continua a leggere

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