Archivi per tag: spesa pubblica

Piuttosto che ripagare il debito, la Spagna sta spendendo ancora di più

di Philipp Bagus Per la prima volta dopo la crisi finanziaria, il governo spagnolo ha raggiunto (quasi) il limite del 3% del PIL per i deficit pubblici come stabilito dal Patto di Stabilità. Il nuovo governo socialista ritiene che sia ora di cambiare rotta. Secondo la sua opinione, dopo lunghi anni di austerità, è ora di pensare all’aumento della spesa pubblica. Infatti il precedente governo aveva già annunciato un aumento delle pensioni pubbliche dell’1.6%. L’aumento... Continua a leggere

L’imminente crisi del debito europea

di Daniel Lacalle La Banca Centrale Europea ha reso nota la fine del suo programma di acquisto di asset ed un possibile rialzo dei tassi prima del 2019. Dopo oltre €2,000 miliardi in acquisti di asset ed una politica di tassi d’interesse a zero, era anche ora. Il massiccio programma di quantitative easing ha generato squilibri molto significativi ed i rischi superano i benefici. Il bilancio della BCE è ora superiore al 40% del PIL della zona Euro. I governi dell’Eurozona,... Continua a leggere

L’ennesima crisi finanziaria in Argentina

di Daniel Lacalle & Joseph T. Salerno Quando viaggio in Argentina, sento spesso dai politici locali che il cuneo fiscale deve essere aumentato perché “le entrate sono insufficienti”. La prima domanda che mi viene in mente è cosa significhi “insufficiente”. Il problema del deficit fiscale argentino non è stato generato da un basso carico fiscale, ma da uno troppo alto. Il Global Competitiveness Report del World Economic Forum 2017-2018 mostra che l’Argentina... Continua a leggere

Il countdown italiano verso la crisi fiscale

Come regola generale, è necessario preoccuparsi oltre i limiti quando deficit e debiti abbondano. Sì, l’inchiostro rosso è importante, ma si dovrebbe prestare altrettanta attenzione, se non maggiore, a variabili quali l’onere complessivo della spesa pubblica e la struttura del sistema fiscale. La Grecia ha mostrato come una nazione possa sperimentare una crisi se gli investitori non credono più che un governo sia in grado di “servire” il proprio debito (cioè,... Continua a leggere

L’euro potrebbe distruggere l’Europa

Di Francesco Simoncelli , il - 71 commenti

La demenza di personaggi come Stiglitz è tale da considerare una realtà l’esistenza di una conoscenza perfetta e di un’informazione corretta. Questo significherebbe un mondo senza rischi, e allora a chi servirebbero più gli imprenditori? Ma se le cose starebbero così, chi produrrebbe le cose e come? Infatti secondo i sostenitori della concorrenza perfetta, l’ennesimo arzigogolo econometrico per permettere ad una manica di imbecilli di manipolare l’economia a proprio... Continua a leggere

L’incombente battaglia politica in Occidente

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di Gary North Remnant Review Comincio con un grafico a torta. È un grafico riguardante la torta politica. Questo grafico è del 2015. Il lato destro si sta espandendo ininterrottamente sin da allora. Ogni giorno 10,000 persone usufruiscono del Medicare, il quale costa al governo federale oltre $1,000 al mese per ogni persona iscritta. Questo afflusso di destinatari eleggibili non si fermerà per i prossimi 20 anni. Ora guardate la parte inferiore del grafico: componente extra-difesa... Continua a leggere

L’Unione Europea deve pensare a livello locale per affrontare i cambiamenti globali

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di Daniel Lacalle Le recenti elezioni nella zona Euro hanno dimostrato che i rischi per il progetto europeo sono ancora tutti in campo. In Germania molti sono stati sorpresi da una vittoria insufficiente della Merkel, dal crollo dei socialdemocratici e dall’ascesa dell’estrema destra e sinistra. Tuttavia era prevedibile. Il rally dell’euro e il tono rialzista nei mercati azionari e obbligazionari dopo le elezioni francesi e la vittoria di Macron, per molti aspetti si sono... Continua a leggere

Spesa pubblica, occupazione ed interventismo centrale

Di Francesco Simoncelli , il - 7 commenti

di Francesco Simoncelli Per tutta l’estate siamo stati sommersi di notizie riguardanti l’Italia e di come fosse diventata il cosiddetto fanalino di coda nella presunta ripresa economica. Inutile dire come gli interrogativi sulla questione siano molti, per non parlare della fiducia vomitata nei media maisntream da parte delle cariche pubbliche. Un miasma cacofonico di formule comunicative trite e ritrite destinate solamente ad apparire come una falsa magnanimità, poiché essa cela... Continua a leggere

Perché la spesa pubblica conta di più della grandezza del deficit

di Frank Shostak I deficit di bilancio finiscono spesso sotto i riflettori dei media. Il deficit di bilancio è definito come la differenza tra ciò che lo stato spende e quello che raccoglie in tasse. Quando spende più di quanto raccoglie, allora emerge un deficit di bilancio. Quando raccoglie più di quanto spende, allora si parla di un avanzo di bilancio. Il punto di vista convenzionale ritiene che i deficit di bilancio riducano il risparmio nazionale, in genere definito come la somma del... Continua a leggere

La grande debacle in agguato per Trump

di David Stockman A quanto pare il sipario ancora non è calato sulla Siria. La scorsa settimana il Segretario di Stato di Trump aveva annunciato che il “cambio di regime” in Siria era finito e che il governo di Assad poteva rimanere. Dopo tutto, nella scala delle varie minacce, quella dei jihadisti sunniti — che sia l’ISIS, Nusra o una dozzina di macellai con la stessa mentalità — è infinitamente più grave rispetto a quella del regime dispotico di Bashar Assad. Che rimanga... Continua a leggere

Ecco i grandi spendaccioni e il bagno di sangue fiscale che li attende

di David Stockman Donald Trump è un presidente che ha l’aspirazione di far tornare grande l’America, ma senza una parvenza di programma politico che possa raggiungere tale obiettivo. E nessuna prospettiva che le classi dirigenti gli permetteranno di governare. In realtà, lo contrasteranno ad ogni turno — più che evidente dalla campagna isterica sugli hacker russi che è stata condotta contro Donald Trump durante le ultime settimane della campagna elettorale, e poi con... Continua a leggere

La gigantesca bolla di Donald Trump è prossima allo scoppio

di David Stockman Ci sono state numerose eruzioni di esuberanza irrazionale da quando Alan Greenspan ha lanciato l’era moderna della pianificazione monetaria centrale in risposta al crollo del mercato azionario nell’ottobre 1987. Ma la presunta reflazione partorita dopo l’elezione di Trump, è quella che le batte tutte. Questo perché Donald Trump è destinato ad essere il Grande Sfasciatore della storia — non il presunto salvatore dell’attuale sistema finanziario e... Continua a leggere

La Trumponomics collasserà sotto una montagna di debiti

Di Francesco Simoncelli , il - 67 commenti

di David Stockman I mercati finanziari si stanno dirigendo verso una tempesta perfetta: fallimento delle banche centrali, carneficina nel mercato obbligazionario, una recessione mondiale ed un bagno di sangue fiscale a Washington. Gli investitori dovrebbero correre a tutta velocità verso le uscite. Ciò che fermerà la Trumponomics sarà il debito — circa $64,000 miliardi. Questo è ciò che sta schiacciando l’economia americana, e fino a quando la meccanica della sua crescita... Continua a leggere

Keynes avrebbe amato il piano economico di Trump

Di Francesco Simoncelli , il - 21 commenti

di Frank Shostak Il piano di Trump è quello che Keynes avrebbe prescritto! La maggior parte dei commentatori economici, come il premio Nobel Paul Krugman, dovrebbero essere felici per il piano economico del neo-presidente eletto Donald Trump, poiché esso sarà in sintonia con le teorie keynesiane. Una delle promesse di Trump è quella di un massiccio programma di spese per infrastrutture. Secondo Trump: Aggiusteremo i nostri centri cittadini e ricostruiremo le nostre autostrade, i nostri... Continua a leggere

Wall Street sta chiamando le pecore al macello… di nuovo

Di Francesco Simoncelli , il - 10 commenti

di David Stockman Per la prima volta sin dagli anni ’30 ci sarà un crollo per Wall Street ed una recessione per Main Street, ma la Città Imperiale sarà incapace di porre rimedio ad entrambe le faccende. Ecco perché la storia finanziaria non è circolare; è cumulativa e verranno fatti a pezzi tutti gli artifici fiscali e monetari, gli espedienti e le frodi che sono stati implementati dallo stato per mantenere viva un’illusione di prosperità e prezzi degli asset finanziari... Continua a leggere

Cicli del credito e l’oro

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Alasdair Macleod Lo shock per l’elezione di Trump ha prodotto reazioni inattese sui mercati, in parte spiegate da investitori che hanno acquistato titoli azionari e dollari e che hanno venduto altre valute e oro. Questo perché il presidente Trump ha dichiarato che realizzerà investimenti in infrastrutture ed alleggerirà le politiche fiscali. Se perseguirà questo piano, ciò significherà deficit di bilancio più grandi e tassi d’interesse più elevati. L’aspetto... Continua a leggere

Come i deficit statali ci impoveriscono

Di Francesco Simoncelli , il - 68 commenti

di Frank Shostak Secondo alcuni commentatori il deficit di bilancio degli Stati Uniti resta ancora un grave problema economico, nonostante il tema attiri meno attenzioni rispetto al passato. Il bilancio del governo federale ha registrato un attivo di $33.4 miliardi a settembre 2016 rispetto ad un attivo di $90.9 miliardi a settembre del 2015. La media mobile a 12 mesi del bilancio del governo federale si è attestata ad un passivo di $49 miliardi a settembre 2016 rispetto ad un passivo di... Continua a leggere

Ponti d’oro per i (falsi) profughi ma nemmeno la presenza per ricordare quelli di Istria e Dalmazia

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

Domani è il “Giorno del ricordo”, ovvero la giornata dedicata alle vittime delle foibe e agli esuli di Istria e Dalmazia. Non preoccupatevi se non lo sapevate o se non lo avevate percepito dalle programmazioni televisive: queste sono vittime di serie B, non meritano pubblicità. Né rispetto. Anzi, per alcuni le foibe sono qualcosa da celebrare, la vendetta contro il fascismo, quasi una benefica purga per la coscienza del Paese. A confermare questa triste realtà è il fatto che... Continua a leggere

Bonificare la palude 2.0: Trump & Reagan

Di Francesco Simoncelli , il - 44 commenti

di David Stockman C’è una certa rabbia per l’idea che Donald Trump possa essere un degno successore di Ronald Reagan e quindi innescare un boom economico nel mercato azionario. Infatti ci sono ancora in giro supply-sider, come Stephen Moore, che insistono sul fatto che la cosiddetta Trumpenomics innescherà un boom ed una crescita economica. Possiamo aspettarci che i venditori ambulanti di azioni a Wall Street credano stupidamente ad una prospettiva così fantasiosa, ma è... Continua a leggere

Il rally nell’azionario guidato da Trump: la più grande occasione di sempre per posizionarsi short

Di Francesco Simoncelli , il - 27 commenti

di David Stockman Il rally nell’azionario guidato da Trump si dimostrerà quello che è sempre stato: una bolla di sapone. Si basa solamente sul passaggio da una politica ad un’altra ed è sgusciato fuori dalle sale di Wall Street nella notte dell’ultima tornata elettorale. Dopo tutto, quale modo migliore per portare gli agnelli al macello se non quello d’invertire il mercato con un aumento di più di 1,000 punti del Dow Jones poche ore dopo la scioccante elezione di... Continua a leggere

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