Archivi per tag: spread

Auguri, buon cinquantamillesimo migrante a tutti! Ma tranquilli, in autunno salta il banco. Speriamo

Di Mauro Bottarelli , il - 104 commenti

Evviva! E poi dicono che l’Italia non ha i numeri. Stappate stasera, aprite lo champagne che tenete in frigo per le celebrazioni calcistiche o per le lauree di qualche congiunto, fate volar via il tappo della più prosaica birra o bevetevi un grappino alla salute dei 50mila migranti sbarcati sulle coste del nostro Paese da inizio anno. Anzi, per la precisione, 50.041. Sono soddisfazioni, non c’è che dire. E stavolta a confermare le cifre non è Frontex, quantomeno ballerino nelle... Continua a leggere

A Ventotene va in scena il funerale dell’Ue. Ma perché Berlino invita i tedeschi a fare scorte?

Di Mauro Bottarelli , il - 124 commenti

A Ventotene, Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel si incontrano per parlare di Europa e del suo futuro, evocando lo spirito del manifesto di Altiero Spinelli dopo lo shock del Brexit. Cazzate. Renzi ha bisogno di flessibilità a tutti i costi, perché non può permettersi che la crisi economica si tramuti in un elemento determinante nel voto al referendum costituzionale di novembre, quindi blinderà i due leader su una nave della Marina militare e gli dirà quanto segue: voi non... Continua a leggere

E’ la vendetta del Frankenstein monetario. Ma oggi zia Janet prometterà nuovo metadone?

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ma cosa succede sui mercati? Niente, è solo la sobria avanguardia di una potenziale tempesta perfetta. La cosa straordinaria è che l’informazione mainstream e cosiddetta autorevole, quella che fino a due mesi fa vedeva la ripresa inarrestabile dell’economia Usa, finge smarrimento di fronte agli indici a picco. Avete voluto giocare con il Frankenstein monetario? Bene, ora che è impazzito, ve lo tenete. D’altronde, cosa poteva succedere in un mondo inondato di liquidità a... Continua a leggere

La farsa è finita, il Re della ripresa Usa è nudo. E con le Borse a picco, ora si rischia davvero il botto

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

James Bullard questa volta non è bastato. Il mini-rally avviato giovedì dalla sua scoperta dell’acqua calda (“Prima o poi il petrolio arriverà a un bottom”) è durato solo un giorno e ieri i mercati si sono letteralmente schiantati al suolo dopo che, come vi avevo anticipato, la quasi certezza del via libera all’export iraniano ha affossato ancora il prezzo del greggio e fatto toccare agli spread dei junk bond energetici il massimo storico, come ci mostra questo... Continua a leggere

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

Con il petrolio sotto i 35 dollari, attenzione al contagio che può innescare tra credito ed equities

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ieri il petrolio è sceso sotto i 35 dollari al barile in conseguenza all’aumento delle esportazioni dell’Iraq, come ci mostra il grafico. C’è davvero da preoccuparsi o questa è solo una soglia psicologica, mentre i veri rischi si annidano altrove? Partiamo da questo grafico, il quale ci mostra plasticamente come molti Paesi stiano già vivendo in un mercato con i prezzi sotto quota 30 dollari: un mix di crude messicani è già valutato meno di 28 dollari al barile,... Continua a leggere

Dagli Usa al Canada, dal Venezuela al Kenya, la verità è che viviamo in un mondo di pazzi

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Ricorderete come qualche giorno fa, nel tentativo di razionalizzare e mettere in prospettiva il dato occupazionale Usa di ottobre, sottolineavo l’importanza del settore costruzioni, il quale da solo ha garantito il maggiore aumento salariale orario dal dicembre 2014, a fronte della stagnazione degli altri comparti. Se ricordate, facevo quindi notare che il dato di questo settore relativo a novembre potrebbe essere dirimente per la scelta della Fed di alzare o meno i tassi a... Continua a leggere

Il sogno del Brasile si sta tramutando in incubo. E il peggio potrebbe essere alle porte

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

Ci sono molte metriche che ci parlano dello stato di salute di un’economia meglio del Pil o degli indici di Borsa. Ad esempio questa, dimostrazione plastica di come, quando una moneta fiat va in crisi, la gente sa dove correre per cercare riparo, nonostante per la grande stampa basti stampare moneta per risolvere tutti i guai. E le quotazioni dell’oro in real brasiliani, parlano chiaro. Oppure quest’altra, la quale ci mostra plasticamente come il Brasile stia vendendo... Continua a leggere

Denunciamo Atene per (sospetto) insider trading?

Di Mauro Bottarelli , il - 17 commenti

Ma denunciare il governo greco per turbativa dei mercati e insider trading, no? Capisco che in un mondo, quello dell’italica nequizia, dove un deputato del Pd arriva a chiedere una tassa per salvare la Grecia tutto possa passare in cavalleria ma qualcosa ora sta veramente assumendo i tratti della farsa. Domenica il governo di Atene ha fatto dichiarare al proprio ministro dell’Interno che non pagherà l’1,6 miliardi di debito verso l’Fmi il prossimo 5 giugno, visto che... Continua a leggere

Francoforte, abbiamo un problema con il Bund (e il QE)

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

C’è da capire la povera Angela Merkel se in queste ore la sua espressione non è esattamente quella di una donna felice. Nonostante il QE, infatti, non solo i rendimenti dei bond europei stanno ampliandosi, così come gli spread delle obbligazioni periferiche ma qualcosa di poco gradevole sta succedendo proprio attorno al Bund. Ovviamente quanto sta accadendo va messo anche in relazione all’aggravarsi della situazione greca, con l’Fmi apparentemente stanco di rinvii e... Continua a leggere

E’ Arrivo il Monti-D-Day. (Della Serie,Vatti a fidare dello Spread)

Di FunnyKing , il - 12 commenti

Come volevasi dimostrare, e Nostrarichius Calculatus ancora una volta ha azzeccato una (facilissima) previsione. Vi ricordate le conclusioni di  Il Calo dello Spread Italiano, Cosa Significa? (By Fk) Lo spread è un indicatore macroeconomico da prendere in considerazione? Assolutamente no. Non esiste più alcuna connessione fra spread e aspettative di mercato sull’economia reale. Il fatto che lo spread italiano sia a 300 o meno non predice nulla sul futuro dell’Italia. E’ solo lo... Continua a leggere

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Mario & Mario: i meriti di Draghi e i tentennaMonti

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione C’è un Mario (Monti) usurpatore dei meriti dell’altro Mario (Draghi). Se, infatti, vediamo calare lo spread, per la prima volta dal marzo scorso al di sotto della soglia 300, e i rendimenti del btp decennale, il merito principale va attribuito al Mario che presiede la Bce e non al Mario presidente del Consiglio. Quest’ultimo si mostra compiaciuto del risultato, se ne attribuisce i meriti, rivela che il suo “inconfessato” desiderio è... Continua a leggere

Ma il problema del moral hazard resta

Di Federico Punzi , il - Replica

Come prevedibile la stampa nazionale e la politica italiane (nonché i mercati) hanno celebrato enfaticamente il piano Draghi, mentre in Germania sono molto meno contenti. Le polemiche aizzate dalla Bundesbank e da alcune testate sono talmente chiassose e sopra le righe, a tal punto da ignorare gli aspetti del piano che obiettivamente vanno incontro alle preoccupazioni tedesche, da dare l’idea di una vera e propria sollevazione anti-Bce, che a ben vedere non c’è stata. Se il... Continua a leggere

Lo scudo Draghi c’è. Ma la palla passa ai governi

Di Federico Punzi , il - Replica

Lo scudo anti-spread c’è, Draghi ha impugnato il “bazooka” che in tanti invocavano, ma il succo è che come previsto non si attiverà in automatico e “gratis”, come ricompensa per i progressi compiuti nella politica di bilancio dagli stati in difficoltà, bensì su richiesta formale di questi ultimi e a «severe condizioni». I governi interessati dovranno prima chiedere l’intervento dei fondi Efsf/Esm (quest’ultimo non ancora operativo, in attesa... Continua a leggere

Si tratta ancora sullo scudo anti-spread: il nodo delle condizioni

Di Federico Punzi , il - Replica

L’intervento congiunto Esm-Bce dev’essere sollecitato dagli stati in difficoltà e subordinato all’accettazione di severe condizioni, come delineato nelle scorse settimane da Mario Draghi e come si aspetta la cancelliera Merkel, o deve scattare con un certo automatismo sulla base delle autonome valutazioni dell’istituzione di Francoforte? E le eventuali condizioni verrebbero poste dall’Eurogruppo o dalla Bce? Nella conferenza stampa di ieri al termine del loro... Continua a leggere

Parla Markus Kerber (autore del ricorso alla Corte Costituzionale Tedesca contro il meccanismo salva spread): l’Euro e’ un cadavere.

Di Gpg Imperatrice , il - 14 commenti

Oggi, sul Corriere, e’ apparso un’interessante articolo di Mara Gergolet dal titolo Kerber, l’eurodeluso che ama la Sardegna «Basta accanimento, staccate la spina all’euro», relativo ad un’intervista al professor Markus Kerber dell’associazione Europolis a Berlino. È lui che ha presentato il ricorso della ultim’ora alla Corte Costituzionale di Karlsruhe per ritardare la sentenza del 12 settembre, dopo aver già firmato uno dei sei ricorsi contro il... Continua a leggere

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Il "Lodo" Draghi mette in fuori gioco il Pds Bersani-Vendola

Di Federico Punzi , il - Replica

(…) Bazooka sì, quindi, ma nessuna scappatoia per Spagna e Italia: dovranno chiedere gli aiuti e fare le riforme. Sarebbe impensabile, infatti, far digerire ai tedeschi l’acquisto di bond da parte della Bce senza allinearsi alla loro politica di stringenti condizionalità. Condizionando il proprio intervento alla richiesta di soccorso ai fondi salva-stati, quindi all’iniziativa dei leader politici dei paesi interessati, la Bce mantiene le mani libere: nessun acquisto sarà... Continua a leggere

Il bazooka c’è, ma non gratis: su richiesta e condizionato

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione Nessun automatismo nell’attivazione dello scudo anti-spread, che dipende, invece, dalla richiesta degli stati interessati con tutte le condizionalità previste. E’ questo il nodo politico: lo scudo come meccanismo di stabilità che scatta in modo autonomo, o come forma di “salvataggio”, quindi su richiesta e condizionato? Le aspettative innescate dal discorso di Draghi del 26 luglio a Londra – che forse perché inaspettato, o perché... Continua a leggere

Il difficile equilibrio dello spread

Di Federico Punzi , il - Replica

Non ha tutti i torti Mario Monti quando, da Helsinki, avverte che se lo spread dovesse rimanere a questo livello per qualche tempo, rischieremmo di vedere al potere in Italia un governo euroscettico e non orientato alla disciplina di bilancio. Il discorso ha senso economicamente, perché tassi troppo alti rischiano di vanificare l’effetto positivo delle riforme, e politicamente, perché se i cittadini non toccano con mano i frutti dei loro sacrifici, c’è il rischio di una crisi... Continua a leggere

Pure questa… adesso basta!

Di fedetrade , il - 5 commenti

Ennesima giornata nera quella passata in borsa a -2,76%, con picco a -5%, poi recuperato in parte grazie al barbatrucco della sospensione delle vendite allo scoperto, spread a 516 punti base e rendimento dei Btp decennali al 6,34%. Tasso insostenibile per essere mantenuto a lungo. Non voglio dilungarmi su questi numeri: diversi articoli in RC hanno affrontato il problema. Come ha giustificato l’accaduto il buon Marietto? Cosí: “La situazione è difficile, bisogna puntare... Continua a leggere

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