Archivi per tag: Stati Uniti d’America

Per l’Arabia, il missile Houthi è “un atto di guerra dell’Iran”. Hanno scoperchiato il vaso di Pandora?

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

Ormai, penso che a Ryad i dignitari e i funzionari di Stato girino con l’assaggiatore d cibi e bevande, come certi boss mafiosi della Chicago anni Trenta. Si cade come mosche. E cadono anche gli elicotteri, oltre che i missili dallo Yemen. Il principe Mansour bin Muqrin, 44 anni, è infatti morto ieri sera nello schianto del velivolo che lo riportava a Ryad da Abha, nella regione di Asir (di cui era governatore) a sudovest dell’Arabia Saudita, vicino al confine con lo Yemen.... Continua a leggere

Ma se i media russi erano così pericolosi, perché Twitter offriva loro gli spazi con il 15% di sconto?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Dunque, un dipendente incazzato di Twitter ha disattivato per 11 minuti l’account di Donald Trump.. Occorrerebbe premiarlo. Già, perché se normalmente il presidente USA è un grafomane social da competizione, dopo l’attacco a Manhattan la patologia è peggiorata. E di molto. Come d’altronde la piega dell’approccio statunitense alla questione. Dopo l’attacco alla green card tramite lotteria, ecco che il presidente si è lanciato nella rivendicazione di fatto... Continua a leggere

Per Rula Jebreal, gratta gratta, la responsabilità per Manhattan è di Putin. Ma c’è poco da ridere

Di Mauro Bottarelli , il - 173 commenti

Importanti novità all’orizzonte delle indagini sull’attacco a Manhattan: il lupo solitario uzbeko ha cantato. Trasportato in carrozzella in un’aula di tribunale, ha vuotato il sacco: “Avrei voluto uccidere più persone”. Nulla, da ora, sarà più come prima, è scoperchiato il vaso di Pandora dell’ISIS in America: vogliono ammazzare. Di più, in attesa di essere deportato a Guantanamo come da volontà di Donald Trump, l’uzbeko ha reso noto di aver... Continua a leggere

L’americano medio si preoccupa di avere un tetto sulla testa. Per questo serve la paura permanente

Di Mauro Bottarelli , il - 62 commenti

Ho accuratamente evitato di seguire i dibattiti dei talk-show sull’attacco a Manhattan oggi ma so che erano ovunque, grazie a un rapido zapping. Analisti strategici dappertutto, come se piovesse: ormai la difficoltà è trovare un idraulico bravo, non uno che ti dice come l’ISIS sia ancora una minaccia enorme, soprattutto i suoi imprevedibili lupi solitari (in effetti ci vogliono laurea e master per dichiarare che un radicalizzato fuori di testa è un po’ complicato da... Continua a leggere

Torna ISIS, torna Rita Katz, torna la paura: occorre deprimere ancora un po’ la democrazia negli USA

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

I dati di fatto sono quattro. Primo, torna ad essere colpita Manhattan, dopo l’11 settembre. Secondo, gli analisti già parlano di un salto di qualità, definendo l’attacco di ieri su “modello europeo”, ovvero un pazzo o radicalizzato che si lancia sulla folla con un mezzo di trasporto in un giorno di festa e non più un uomo che si mette a sparare con armi pesanti, di fatto una risposta diretta all’appello dell’ISIS a colpire i civili, utilizzando armi non... Continua a leggere

Le molestie a Westminster, Russiagate in spolvero e la mafia del Berlusca. Tutto ora, tutto insieme…

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Sicuramente mi sbaglio, ossessionato come sono dalla teoria del complotto. Però, c’è qualcosa di strano nel timing che ha visto emergere, contemporaneamente, tre fronti destabilizzanti per altrettanti scenari politici. Al netto della querelle catalana, ormai sprofondata nel farsesco, mi pare davvero strano quanto sta accadendo. Ricorderete che la settimana scorso scrissi di come alcune strane usciti dal fronte UE mi lasciassero prefigurare un accerchiamento di Theresa May finalizzato a... Continua a leggere

Stasera riguarderò per l’ennesima volta “Rambo”, perché ad ogni replica lo sceriffo fa meno paura

Di Mauro Bottarelli , il - 61 commenti

“In Vietnam ero responsabile per apparecchiature da milioni di dollari, qui non riesco nemmeno a trovare un lavoro come posteggiatore”. Stasera Rete4 trasmetterà per l’ennesima volta – siamo ormai nell’ordine del centinaio di repliche, credo – “Rambo” e questa è la frase di quel film che non solo più mi ha colpito ma che, a mio avviso, lo caratterizza. Certo, è un’americanata. La caduta dalla rupe con conseguente ricucitura a freddo del... Continua a leggere

Fra 2 mesi la Cina lancerà il petro-yuan e gli USA dovranno reagire: ecco l’unica notizia che conta

Di Mauro Bottarelli , il - 175 commenti

Quante notizie ci ha regalato la giornata di ieri. Pietro Grasso dice addio al PD nella maniera più plateale possibile, di fatto ritagliandosi sul finire di legislatura il ruolo di “martire” degli ideali di sinistra e insidiando la figura federatore che Giuliano Pisapia sembra non volere. Che tempismo nel ritrova la coerenza, che sussulto ad orologeria! La legge elettorale è arrivata al traguardo, incoronando Denis Verdini fra i padri della patria. Mario Draghi regala ancora... Continua a leggere

Le elites hanno un problema di QE, chi pagherà? Gli indizi dicono Pechino. Che ora fissa il prezzo

Di Mauro Bottarelli , il - 63 commenti

Come è ovvio che sia, dal Congresso del Partito Comunista cinese arrivano notizie e dati filtrati. Il presidente, Xi Jinping, ha parlato di una Cina che deve diventare “un moderno Paese socialista entro il 2050”, di “crescita economica di qualità” e di “un miglioramento del quadro normativo sostenuto dalla politica monetaria e da quella macro-prudenziale, con i tassi di cambio che diventeranno più basati sul mercato”. Non una parola, ovviamente, sui... Continua a leggere

Sesso e Hollywood, niente di meglio per distrarre (a orologeria) un popolo di beoti dalla dura realtà

Di Mauro Bottarelli , il - 96 commenti

Non starò ad entrare nei dettagli della vicenda, visto che tutti i media stanno trattandola con la dovizia di particolari che si riserverebbe all’omicidio Kennedy. Vi basti sapere che, udite udite, mezzo mondo è sconvolto perché, in quel paradiso della morigeratezza dei costumi che risponde al nome di Hollywood, esisterebbe un produttore potentissimo ed erotomane che negli ultimi 25 anni si è scopato anche i comodini, garantendo ai suddetti dei ruoli più o meno prestigiosi in... Continua a leggere

Las Vegas è stata una false flag ad uso interno: privatizzare la sicurezza contro i troppi Paddock

Di Mauro Bottarelli , il - 115 commenti

Ormai la notizia è passata in cavalleria, quasi non se ne parla più: motivo in più per dubitare della versione ufficiale. Parliamoci chiaro: la sparatoria di Las Vegas, la peggior strage con armi da fuoco della storia USA, è stata un’enorme false flag di stile hollywoodiano ma, rispetto al passato, per la prima volta è stata unicamente ad uso interno, per questo sta spiazzando tutte le narrative cronachistiche fuori dagli States. Non la capiamo e continuiamo ad arrovellarci attorno... Continua a leggere

L’Isis è superato, ora occorre trasformare in realtà l’incubo mediatico del mostro della porta accanto

Di Mauro Bottarelli , il - 63 commenti

Per essere stata la peggior strage con armi da fuoco della storia americana, diciamo che la copertura mediatica è stata un po’ leggerina. Tutti i talk del mattino, infatti, hanno incentrato la loro attenzione sullo sciopero generale in Catalogna, il mercato del lavoro e la strisciante campagna destabilizzatrice sui quesiti per l’autonomia di Lombardia e Veneto, da qualche giorni declinati ovunque in contrapposizione Nord-Sud. Forse 59 morti e 527 feriti non sono più sufficienti a... Continua a leggere

Il franchising del terrore offre di tutto, dall’Isis alla “pura malvagità”. Abbiate paura e niente domande

Di Mauro Bottarelli , il - 123 commenti

Hanno corso i titoli delle aziende produttrici di armi oggi a Wall Street. I 58 morti e 515 feriti dello shhot-out di Las Vegas hanno messo le ali ai primi beneficiari del Secondo Emendamento e di una delle principali battaglie incastonate nella campagna elettorale di Donald Trump, la libertà di possedere armi da fuoco. E rialzi del genere, nell’era Obama, avevano un senso: a ogni strage, il presidente prometteva un giro di vite. Quindi, le gente si fiondava a comprare pistole e fucili... Continua a leggere

Siamo solo tanti “Numero 6” nel villaggio globale del controllo sociale. Vale la pena andare avanti?

Di Mauro Bottarelli , il - 142 commenti

Prima di tutto, scusatemi in anticipo per la lunghezza dell’articolo di oggi. Immagino che pochi di voi abbiano visto la serie tv “Il prigioniero”, io stesso l’ho scoperto da poco, grazie alla lettura di un articolo del “Boston Globe”. Andata in onda sulla tv britannica 50 anni fa, 17 episodi in tutto, racconta la storia di un agente segreto – il cui nome è semplicemente un numero di matricola, “Numero 6”- che abbandona il suo lavoro ma... Continua a leggere

E se Kim non volesse solo provocare Washington ma bensì “avvertire” il Partito comunista cinese?

Di Mauro Bottarelli , il - 70 commenti

Show must go on. Il governo giapponese ha alzato il livello di potenza del sesto test nucleare condotto dalla Corea del Nord fino a 160 chilotoni, equivalenti a dieci volte la detonazione della bomba atomica di Hiroshima sganciata sulla città di Hiroshima nel 1945. “L’esplosione è stata largamente superiore a quella dei test precedenti – ha detto il ministro della Difesa Itsunori Onodera – e non possiamo escludere che si tratti di una bomba all’idrogeno. Il... Continua a leggere

Metà della popolazione mondiale vive in Stati con più agenti privati che polizia: vi sentite garantiti?

Di Mauro Bottarelli , il - 45 commenti

Quando si parla di controllo sociale, si fa presto a scadere nel complottismo. E, spesso, a spacciare per vere delle sesquipedali idiozie che squalificano, in automatico, qualsiasi lettura alternativa di fenomeni come, ad esempio, l’allarme terroristico che ha mutato sottotraccia molte dinamiche sociali e politiche in Europa. Grazie alla proroga fino al 1 novembre dello stato di emergenza, ad esempio, Emmanuel Macron potrà far passare la sua draconiana legge sul lavoro senza scioperi di... Continua a leggere

La vera bomba è quella del debito e giovedì Draghi dovrà disinnescarla: la fine del mark-to-stocazzo?

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

E’ proprio vero che l’estate è finita. E non tanto per il brusco abbassamento delle temperature, quanto per il ritorno in grande stile dei talk politici. Non che fossero spariti, quanto, durante la caldana di agosto, per la presenza in studio di segretari di circolo sconosciuti: i comprimari dei comprimari, tanto per parlare di qualcosa e riempire due ore. E anche gli argomenti, finalmente, si sono fatti seri: migranti, ius soli, sicurezza, voto in Sicilia, coalizioni. Roba forte.... Continua a leggere

Lasciamo da parte le finezze geopolitiche, basta questo grafico a dirci che sarà guerra. Per forza

Di Mauro Bottarelli , il - 190 commenti

Corea del Nord. Venezuela. Siria. Afghanistan. Confine Est dell’UE. Quale sarà il potenziale war game che farà scattare l’opzione bellica del Pentagono? D’altronde, come dicono i francesi, tout se tient: da qualsiasi latitudine si guardi la situazione geopolitica, siamo in presenza di proxy che ruotano attorno ai soliti protagonisti: USA e NATO da un lato, Cina, Russia e Iran dall’altro. Ieri, poi, è arrivata l’ultima provocazione diretta: con un preavviso... Continua a leggere

SuperCiuk molla l’Ucraina e apre a Putin, proprio mentre Mosca salva la sua MPS. Botto in vista?

Di Mauro Bottarelli , il - 212 commenti

“Vorrei riflettessimo su migliori relazioni con la Russia. Questo dipende dalla Russia e da noi. Ma non c’è sicurezza europea, per il secolo a venire, senza Mosca. Occorrerà, senza rinunciare ai nostri valori e ai nostri principi, che si ritrovi con la Russia un dialogo più adeguato all’avvenire che ci sta davanti”. Chi ha detto queste parole, l’altro giorno? Jean-Claude Juncker, numero uno della Commissione UE. Ma non basta. “Pochi giorni fa ho sentito... Continua a leggere

Se anche “Via col vento” diventa arma di scontro sociale, gli USA sono disperati. E molto pericolosi

Di Mauro Bottarelli , il - 255 commenti

Di quanto sta succedendo nelle strade dell’America profonda riceviamo soltanto echi. Occorrono la grande mobilitazione, gli schieramenti contrapposti, la violenza, il morto, affinché la strisciante guerra civile americana arrivi sui nostri schermi e venga impressa sulle pagine dei nostri quotidiani. Il problema è che nella vita reale, i sintomi di una malattia che sta traducendosi nel classico incidente in attesa di accadere, aumentano esponenzialmente. Sia di numero che di gravità.... Continua a leggere

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