Archivi per tag: stati Uniti

Io non sono anti-americano. Gli Stati Uniti di Obama lo sono

Di Mauro Bottarelli , il - 24 commenti

Permettetemi di rubarvi pochi istanti prima di entrare nel merito di cifre e numeri, poche righe per spiegare il senso del titolo e del contenuto di questo post. Eviterò di citare la grancassa mediatica delle cosiddetta stampa autorevole in favore della ripresa Usa, un esercito che va da Rampini a Plateroti, da Calabresi a Severgnini e via decantando e mi concentrerò solo su alcuni commenti ai miei articoli che ho letto nelle ultime settimane. Di fatto, c’è una parte di lettori che... Continua a leggere

Lo stato prigione d’America

Di Nico Benurov , il - 33 commenti

Vi presentiamo la traduzione di un articolo di Chris Hedges sulle condizioni di sfruttamento dei detenuti nelle prigioni americane. L’articolo è tratto dal sito truthdig.com. Buona lettura. Le prigioni utilizzano e sfruttano il lavoratore ideale. I prigionieri non ricevono benefici o pensioni. Non vengono loro pagati gli straordinari. Non possono organizzarsi e scioperare. Devono presentarsi in tempo sul lavoro. Non sono pagati per i giorni di malattia o vacanze concessi. Non possono... Continua a leggere

Gli Stati Uniti cercano la guerra per salvare la loro economia

Di Ticino Live , il - 13 commenti

Il debito pubblico e privato degli Stati Uniti ha raggiunto proporzioni tali che una semplice azione aleatoria potrebbe rovinare l’economia a livello globale. La situazione attuale mostra che il paese cerca una soluzione e questa soluzione – secondo gli specialisti – è una guerra. I politici americani “falchi della guerra” e i militari concentrano il loro sguardo verso la Russia, come mostra la recente conferenza stampa del capo dello Stato maggiore... Continua a leggere

Il governatore della Banca di Francia minaccia di abbandonare il dollaro

Di Ticino Live , il - 2 commenti

La multa di 10 miliardi di dollari inflitta dagli Stati Uniti al colosso bancario francese BNP Paribas per presunta violazione dell’embargo economico americano in Iran, Sudan e Cuba, ha fatto reagire Christian Noyer, presidente del Consiglio di amministrazione della BIS (Bank of international settlements) e governatore della Banca di Francia. In un’intervista alla rivista economica francese “Investir” a Noyer era stata posta la domanda “Il ruolo del dollaro... Continua a leggere

Credit Suisse e UBS nella Top Ten delle multe miliardarie degli Stati Uniti

Di Ticino Live , il - Replica

Oltre alla multa di 8.9 miliardi di dollari inflitta al gruppo bancario francese BNP Paribs per violazione delle sanzioni economiche statunitensi, le autorità di Washington hanno già imposto diverse multe elevate alle grandi banche. Credit Suisse e UBS figurano fra gli istituti colpiti. Le multe riguardano le pratiche delle banche nel commercio di petrolio e gas (violazione di embargo), nel settore immobiliare (subprime, pignoramenti), nelle manipolazioni dei tassi bancari e nella complicità... Continua a leggere

Ex banchiere del Credit Suisse si dichiara colpevole negli Stati Uniti

Di Ticino Live , il - Replica

Il cittadino svizzero, con altri sei impiegati del Credit Suisse, aveva aiutato diversi clienti americani della banca a nascondere al fisco statunitense fondi valutati in 4 miliardi di dollari. Secondo un comunicato del Dipartimento americano della giustizia, Andreas Bachmann, 56 anni, che ha lavorato per il Credit Suisse di Zurigo dal 1990 al 2007, si è dichiarato colpevole negli Stati Uniti per aver aiutato dei clienti americani della banca a evadere il fisco. L’uomo intende... Continua a leggere

La Cina inizia l’attacco al dollaro

Di Ticino Live , il - 5 commenti

La Cina ha deciso di attaccare il dollaro e di porre fine al suo predominio nel mercato valutario mondiale. Un attacco valutario contro il biglietto verde, scrive il portale d’informazione Wall Street Italia.com : “Già qualche giorno fa le intenzioni di Pechino erano apparse molto chiare, come dimostra un articolo pubblicato dall’agenzia di stampa statale Xinhua, che parlava della necessità di considerare la “de-americanizzazione del mondo”, sostenendo che è... Continua a leggere

Shutdown. Una crisi inutile che costerà miliardi di dollari

Di Ticino Live , il - 1 commento

Shutdown Stati Uniti – Chiudere i servizi pubblici e minacciare di congelare il debito non significa per forza risparmiare soldi. Ben lontana dall’aver migliorato i conti pubblici, la paralisi dell’amministrazione e l’inquietudine provocata dalla minaccia di un default di pagamento dovrebbero saldarsi con una fattura di diversi miliardi di dollari. Le società che stanno annunciando i risultati trimestrali mostrano dati buoni per il periodo da luglio a settembre. Ma... Continua a leggere

Le banche centrali vogliono ridurre la preponderanza del dollaro nelle loro riserve

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Il debito pubblico delle 18 più grandi economie al mondo è aumentato di 33’000 miliardi di dollari dal 2007. Il debito americano, che ha raggiunto il limite massimo di 16’700 miliardi di dollari, è la metà di questa cifra. Alla fine della presidenza Obama, fra tre anni, il debito pubblico dovrebbe raggiungere 22’000 miliardi di dollari e 30’000 miliardi a fine 2020. Il governo americano quest’anno pagherà 220 miliardi di dollari di interessi e nel 2023 ne... Continua a leggere

Via libera a una richiesta di assistenza raggruppata del fisco americano

Di Ticino Live , il - Replica

Con un’azione inedita, la giustizia svizzera ha autorizzato una richiesta di assistenza raggruppata del fisco americano. Basandosi sull’accordo di doppia imposizione DBA-USA 96, le autorità fiscali statunitensi avevano chiesto nel 2011 l’identità dei clienti coinvolti e la consegna di dati relativi alle loro relazioni bancarie con il Credit Suisse. L’Amministrazione federale delle contribuzioni aveva dato il suo accordo, un permesso confermato dal Tribunale amministrativo federale lo... Continua a leggere

Barack Obama : gli Stati Uniti in default piuttosto che cedere ai ricatti dei repubblicani

Di Ticino Live , il - 3 commenti

Il presidente degli Stati Uniti ha indetto una conferenza stampa per esprimersi sulla questione del debito del paese, che ad oggi ammonta a 16’500 miliardi di dollari : “Se il Congresso non alzerà il tetto sul debito pubblico, il paese non sarà più in grado di onorare i suoi impegni e andrà in default.” Obama ha aggiunto che non si piegherà al ricatto dei repubblicani, che chiedono un taglio alle spese federali, in cambio di un innalzamento del tetto sul debito. Se a quel punto... Continua a leggere

14 motivi per cui gli Stati Uniti di Barack Obama non vanno per niente bene

Di Ticino Live , il - 2 commenti

Da quando Barack Obama è stato riconfermato per altri quattro anni alla Casa Bianca, parte della stampa americana esalta “l’eccellente lavoro” che il presidente e il suo staff hanno saputo fare nel primo mandato e ripongono grandi speranze nel lavoro che sicuramente verrà fatto da qui al 2016. Nel frattempo il paese va sempre peggio e la situazione si fa critica soprattutto per i poveri e per la classe media. Una concisa analisi dal portale The economic collapseblog.com. #1... Continua a leggere

Secondo Emendamento, una questione di principio

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation Gli aspetti giuridici del dibattito sulle restrizioni alla vendita e al porto d’armi negli Usa dopo l’ennesima strage in una scuola sono stati egregiamente riassunti da Alessandro Tapparini per America24. E ci aiutano a capire come la questione abbia radici profondissime, e attenga sostanzialmente alla concezione che si ha del rapporto tra Stato e libertà individuali. Al di là del fatto se debbano esserlo o meno, lo Stato, i poteri pubblici, sono davvero... Continua a leggere

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Una ignobile marchetta al mondo arabo

Di Federico Punzi , il - Replica

Un’altra brutta, ignobile pagina di politica estera (dopo l’incredibile vicenda dei due marò, da ben 288 giorni prigionieri e sotto processo in India, con il nostro governo incapace di muovere un dito!) è quella che ci regalano il presidente Napolitano, il premier Monti, e il ministro degli esteri Terzi schierando l’Italia a favore della risoluzione che riconosce alla Palestina, o meglio all’Anp, lo status di «stato non membro osservatore permanente»... Continua a leggere

Precisione da ingegnere

Di Federico Punzi , il - Replica

E’ confortante che per il nono giorno consecutivo al Cairo e in altre città egiziane ci sia ancora chi non si piega, si vede che alcuni anticorpi democratici sono rimasti dalla “primavera araba” dello scorso anno. Ma l’opposizione laica e liberale continua ad essere frammentata, a non avere una leadership e a non essere sostenuta, mentre gli Stati Uniti minimizzano il rischio di svolta autoritaria da parte del presidente Morsi. Il quale farà quanto basta per... Continua a leggere

Tregua a Gaza, golpe al Cairo, gli Usa ingoiano

Di Federico Punzi , il - Replica

Non basta affatto, “in questi momenti”, ricordare cosa pensa il presidente Obama di Hamas, cioè che è «un’organizzazione terroristica con cui non bisogna trattare fin quando non riconosceranno Israele, rinunceranno al terrorismo e rispetteranno i precedenti accordi». Con l’organizzazione terroristica si può non trattare direttamente, si può a parole ricordare il diritto di Israele all’autodifesa, ma dalla crisi e dalla tregua di Gaza Hamas esce meno isolata... Continua a leggere

E’ una guerra regionale, media pecoroni!

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation.it E’, senza forse, uno dei più grandi tumori del nostro tempo in Italia, ma anche in Europa e nell’intero Occidente: il conformismo e il politicamente corretto nel mondo dell’informazione mainstream. Un’informazione che sempre più disinforma perché relativizza, perché in nome di una ipocrita imparzialità calpesta l’obiettività, ha perso ogni riferimento valoriale nella lettura degli eventi, il cui susseguirsi viene riportato privo di... Continua a leggere

E’ un’altra America, il dilemma del GOP

Di Federico Punzi , il - Replica

Versione integrale su Rightnation.it Tutte le analisi sulla vittoria di Obama che puntano l’indice sulla debolezza intrinseca della candidatura di Mitt Romney, sugli errori di comunicazione del GOP, sull’eccezionalità irripetibile della figura di Barack Obama, sull’effetto rivitalizzante che ha avuto Sandy per l’incumbent, o sull’influenza dei media, sono senz’altro fondate, colgono aspetti importanti, ma tutto sommato congiunturali delle presidenziali... Continua a leggere

L’inizio della fine dell’America per come l’abbiamo conosciuta

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su L’Opinione C’è un piccolo paradosso nella rielezione di Obama: la sua vittoria è sì netta nei numeri, ma molto meno di quattro anni fa. Eppure, è incomparabilmente più epocale. Quattro anni fa l’evento era il primo presidente di colore nella storia degli Usa. “Esperimento” eccitante, che ha sedotto molti elettori moderati e centristi, portandolo alla Casa Bianca sull’onda di uno spirito bipartisan. Logorato da quattro duri anni di presidenza,... Continua a leggere

Benvenuti in Eumerica

Di Federico Punzi , il - Replica

Qualche flash “grezzo” sulla rielezione di Obama: 1) Vittoria netta, sia nei collegi elettorali (332 a 206) che nel voto popolare (+2%), ma con margini inferiori rispetto al 2008, quando finì 365 a 173. Il presidente si è infine aggiudicato tutti gli stati-chiave, ma i distacchi sono stati minimi e il testa-a-testa è durato fino a notte inoltrata (49,8-49,3 in Florida, 50,8-47,8 in Virginia, 50,1-48,2 in Ohio, 50,7-47 in Colorado). Romney ha recuperato molto rispetto a McCain,... Continua a leggere

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