Archivi per tag: stati Uniti

Obama-Romney, la posta in gioco

Di Federico Punzi , il - Replica

La posta in gioco di queste elezioni presidenziali, forse le più gravide di conseguenze degli ultimi trent’anni, è molto alta e altrettanto chiara: è minacciata l’essenza stessa dell’America, l'”eccezionalismo” americano. Con altri quattro anni di Obama proseguirebbe a tappe forzate il processo di “europeizzazione” degli Stati Uniti. E il paradosso è che questo avverrebbe proprio nel momento in cui la crisi mostra il fallimento di un certo modello... Continua a leggere

Romney non cade nella trappola dei cliché

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation.it È evidente quali fossero gli obiettivi di Romney nel terzo dibattito televisivo vinto ai punti da Obama (così pare stando ai sondaggi post-debate): 1) non rischiare di compromettere, sparando qualche grossa sciocchezza, da cui potesse emergere una palese ignoranza, o fallendo colpi da ko, il trend per lui positivo in corso dalla vittoria di Denver; 2) non apparire troppo “falco”, una “testa calda”, non scivolare su toni bellicosi che potessero... Continua a leggere

Vittoria striminzita di Obama, debacle dei media

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation.it Nulla a che vedere con la sconfitta che Romney ha inflitto al presidente nel primo dibattito, a Denver. E’ stata una vittoria striminzita quella di Obama ieri sera, nel secondo match televisivo. Lo dimostrano anche i numeri dei sondaggi post-debate della Cbs, non esattamente un covo di repubblicani: 37 a 30% per Obama, con un 33% che ha visto un pareggio. Nessun dubbio, invece, sul fatto che Romney è sembrato di gran lunga più convincente di Obama... Continua a leggere

Il Bengasi-Gate di Obama

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche su Rightnation.it Si mette male per Obama mentre ci si avvicina al secondo dibattito televisivo, che verterà anche sulla politica estera. E oggi sarà il turno dei candidati vice sfidarsi in tv. Un video rubato può distrarre l’attenzione del pubblico per qualche giorno, ma le responsabilità, quando ci sono, tendono a venire a galla. Erano già emerse da un’approfondita inchiesta del Wall Street Journal di qualche giorno fa, ma ora arrivano conferme anche da vie più... Continua a leggere

L’America e noi, bizantini da tardo impero

Di Federico Punzi , il - Replica

Ogni quattro anni assistiamo ammirati allo spettacolo della democrazia in azione, quando i contendenti alla Casa Bianca si sfidano in un lungo e faticosissimo processo elettorale, che inizia circa un anno prima, con le primarie, ed entra nel vivo con i duelli televisivi. Ieri notte Romney ha stracciato Obama nel primo dei tre dibattiti presidenziali, togliendo ai media prevalentemente pro-Obama un boccone che pregustavano da mesi: celebrare il colpo del ko del presidente uscente allo... Continua a leggere

Nessuno tocchi Obama

Di Federico Punzi , il - Replica

Un ambasciatore e altri tre funzionari americani vengono uccisi da estremisti islamici mentre l’amministrazione Obama è impegnata a scusarsi per un presunto film su Maometto? I media Usa si accaniscono su Romney che avrebbe strumentalizzato il tragico accaduto pur di attaccare Obama (anche se il comunicato incriminato precede l’uccisione dell’ambasciatore). Il caso rischia comunque di tenere banco mettendo in imbarazzo il presidente? Ecco che spunta il video-gaffe di Romney... Continua a leggere

Romney e la dittatura dei sussidiati

Di Federico Punzi , il - Replica

Siamo democraticamente tornati ad essere sudditi? Spesso si può affermare una verità solo al prezzo dannatamente salato del politicamente scorretto, ma per chi fosse interessato ad approfondire nel merito, e con onestà intellettuale, le parole carpite a Romney dalla telecamera di un cellulare nascosto, il candidato repubblicano ha centrato il tema politico dei nostri tempi, il discrimine che orienta le scelte dei governi, e degli elettori, nelle nostre società. Non sorprende che parlando... Continua a leggere

Basta scuse, su la testa

Di Federico Punzi , il - Replica

L’amministrazione Obama sta davvero scadendo nel grottesco. Il segretario di Stato Hillary Clinton continua a dissociarsi da un video amatoriale che nessuno ha visto, nessuno è davvero in grado di dire chi lo abbia prodotto e di che nazionalità sia (il mistero è fitto), né se la traduzione in arabo nel trailer è corretta. Insomma, c’è puzza di montatura lontano un miglio, tanto che il video sarebbe comparso su internet a luglio ma guarda caso solo alla vigilia dell’11... Continua a leggere

Go ahead, make my day!

Di Federico Punzi , il - Replica

Cos’altro ci si poteva aspettare da Clint Eastwood – regista, attore, uomo di spettacolo – se non un mini-show sul filo dell’ironia? Così è stato il suo intervento (qui il video) alla convention repubblicana che ha incoronato Romney. Può aver fatto centro o meno sul pubblico, la sua performance può essere stata più o meno “appropriata” alla serata, ma l’ondata di critiche e malignità che sono piovute dai blog liberal e sui social network suonano... Continua a leggere

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La giornata: Monti non ha perso solo i poteri forti e Merkel sfida i federalisti del debito

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«Il mio governo e io abbiamo sicuramente perso in questi ultimi tempi l’appoggio, che gli osservatori ci attribuivano, dei poteri forti. Non incontriamo, infatti, favori in questo momento di un grande quotidiano che è espressione autorevole di poteri forti, e presso Confindustria». Riferimenti chiari quelli del premier Monti. Ma se ora si lamenta di non averne l’appoggio, perché quando veniva accusato di esserne addirittura l’espressione ha negato persino... Continua a leggere

Come Srebrenica, Onu di nuovo complice di un massacro

Di Federico Punzi , il - Replica

Anche sul Wall Street Journal il paragone Hula-Srebrenica e un duro atto d’accusa nei confronti dell’Onu e dell’amministrazione Obama (qui il mio post di ieri): la «Srebrenica siriana» e «l’Onu di nuovo complice di un massacro». La condanna del Consiglio di Sicurezza è «incompleta», esordisce il quotidiano Usa: «Avrebbe dovuto includere il Consiglio stesso, per aver fornito la copertura diplomatica che ha permesso al governo Assad di continuare le sue... Continua a leggere

Nuova strage, vecchio scandalo: l’Onu

Di Federico Punzi , il - Replica

Dietro l’ennesima strage in Siria c’è un vecchio scandalo: l’Onu. L’Onu ormai strumento delle dittature grandi e piccole, sempre più paravento dietro cui si perpetrano i più gravi crimini contro l’umanità. E scusate, ma questo è uno dei più grandi scandali planetari, che solo il sonno ideale in cui versa l’Occidente impedisce di denunciare con la forza che meriterebbe. Non fa neanche più notizia che il Consiglio di Sicurezza non riesca a votare una... Continua a leggere

L’assedio keynesiano alla Merkel

Di Federico Punzi , il - Replica

Com’era prevedibile, al G8 di Camp David ha ufficialmente avuto inizio l’assedio “keynesiano” alla Merkel, che proseguirà al vertice europeo di oggi e poi di giugno. Obama nel ruolo di regista della manovra avvolgente. La crisi europea infatti rischia di frenare la crescita globale, quindi anche quella americana, il che costituirebbe una minaccia alla sua rielezione. Dunque il presidente Usa è un attore molto interessato e per scongiurare il peggio non può che... Continua a leggere

Monti, il nostro migliore broker

Di Federico Punzi , il - Replica

L’attenzione mediatica è giustamente concentrata sulla calorosa accoglienza riservata a Mario Monti a Washington dal presidente Obama, che evidentemente punta sull’autorevolezza del nostro premier sia per non vedere l’Italia fare la fine della Grecia, uno scenario catastrofico per tutti, sia aspettandosi che sia in grado di mediare con Berlino per ammorbidire le politiche di austerity che i tedeschi stanno imponendo ai membri Ue. Per la visione economica prevalente alla... Continua a leggere

Monti ha due strade

Di Federico Punzi , il - Replica

La Germania verserà più soldi nell’ESM solo se gli altri Paesi faranno i “compiti a casa” (e noi siamo appena all’inizio); l’America darà più soldi al Fmi solo se l’Europa farà la sua parte. Insomma, nel suo anno elettorale Obama non può permettersi una crisi dell’euro e punta su Monti (come osserva oggi il Financial Times) per allargare i cordoni della borsa della Merkel, la quale a sua volta prossima alle elezioni deve far vedere ai tedeschi... Continua a leggere

Stati Uniti: Scott Walker, il falco del Wisconsin che sta facendo tremare Obama e i sindacati

Di lafayette70 , il - Replica

Scott Walker, governatore repubblicano del Wisconsin, è ormai l’ eroe del giorno per quella parte crescente, forse maggioritaria, di americani che hanno le scatole piene  di privilegi e franchigie corporative come pure dell’invadenza di una mano pubblica  ipertrofica ed onnipresente.  Così, dopo la salutare sferzata dei teapartiers  che hanno affondato un considerevole numero di sostenitori del big government democratico e contribuito a riportare l’antagonista GOP su posizioni... Continua a leggere

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