Archivi per tag: subprime

Otto anni dopo la crisi Subprime le banche sono ancora una grave minaccia

Di Ticino Live , il - 1 commento

dal portale www.blognews24ore.com Da un articolo del portale Wall Street on Parade – Negli Stati Uniti, a partire dagli anni 1990, sono stati dispiegati sforzi pericolosi e senza precedenti di deregolamentazione, permettendo ai colossi di Wall Street di inglobare o far fallire migliaia di piccole banche in tutto il paese. Delle 14’417 banche che nel 1985 esistevano negli Stati Uniti, nel dicembre 2016 ne restavano 5’927. Cifre che sono solo la parte visibile dell’iceberg. Se si... Continua a leggere

Ok mi arrendo, oramai viviamo a Fantasilandia. Quindi, birra, popcorn e aspettiamo il botto finale

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Evito di entrare nell’argomento Bank of Japan-Nikkei, visto che indirettamente l’ho fatto mercoledì attraverso un articolo ri-postato e FunnyKing vi ha debitamente informato sulla sobria reazione del principale indice nipponico all’inaccettabile decisione della Bank of Japan di non distribuire nuovo metadone monetario (per ora). Mi permetterete, invece, di tornare sull’argomento Pil Usa del primo trimestre, il quale come ci mostra il grafico è cresciuto solo dello... Continua a leggere

Con energia e automobili, la vendetta del mal-investment bussa sulla spalla dell’economia Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Come ogni mese, Bank of America-Merrill Lynch ha reso noto il suo sondaggio tra i manager riguardo i tail-risks per l’economia mondiale e la loro percezione. Come ci mostra la tabella, ad aprile il timore maggiore di evento sul mercato è il cosiddetto “quantitative failure”, di fatto il rischio che un’errata politica monetaria da parte di Fed e soci faccia terminare gli unicorni dei multipli di utile per azione e buybacks che stanno tenendo il mercato dov’è. In... Continua a leggere

Nei prossimi 3 anni in Cina andranno in fumo 6 milioni di posti di lavoro. E se sperate negli Usa…

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Essendo diventato il mondo un palcoscenico terrore-centrico, è abbastanza normale che un Paese defilato da questo problema come la Cina sparisca dai radar dell’informazione, soprattutto quella economica. Non è un bene, però. Questi due grafici, infatti, ci mostrano quale sia la proporzione della bolla immobiliare del Paese, soprattutto nelle città principali o Tier 1. Bene, la questione comincia a diventare seria, se il 25 marzo scorso il governo ha annunciato una serie di misure... Continua a leggere

Obama promette guerra all’Isis. E’ l’economia americana a chiederlo, non la volontà politica

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

“Ho molte cose da fare ma la mia priorità è quella di sconfiggere l’Isis ed eliminare la piaga di questo terrorismo barbaro che si sta diffondendo in tutto il mondo. Vediamo attacchi di alto profilo in Europa ma loro uccidono anche musulmani in tutto il Medio Oriente. Persone che sono innocenti, persone la cui unica colpa è quella di venerare l’Islam in modo diverso rispetto a questa organizzazione”. Parole e musica di Barack Obama durante la conferenza stampa a margine... Continua a leggere

Se il rischio maggiore per Draghi è la vendetta di Berlino in difesa di Sparkassen e stabilità sociale

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

Mario Draghi ha sfoderato il bazooka e, per tutta risposta, le Borse lo hanno ridimensionato a pistola ad acqua. Anche Milano, piazza migliore d’Europa grazie alle banche dopo la pubblicazione delle decisioni del Consiglio direttivo della Bce, ha ritracciato passando da oltre il 4% a una chiusura in negativo dello 0,50%. A quanto pare, nemmeno le quattro aste di rifinanziamento a 4 anni annunciate dall’Eurotower sono riuscite a mettere pace al travagliato settore, schiacciato da... Continua a leggere

Il miracolo di Obama: trasformare un miliardario nel working class hero dei bianchi delusi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Altro giro, altra vittoria. Donald Trump ha trionfato anche in Michigan, Mississippi e Hawaii ma a fare sensazione nel turno di primarie di martedì è stato Bernie Sanders che ha battuto a sorpresa Hillary Clinton nella roccaforte dell’industria automobilistica. Il pupillo mainstream Marco Rubio è praticamente fuori gioco e la corsa tra repubblicani è ormai una gara a due fra Trump e Ted Cruz, anche se è difficile immaginare un grande recupero del senatore texano, visto che i sondaggi... Continua a leggere

Come smontare il dato sull’occupazione Usa e prendere atto che i dati cinesi, in confronto, sono oro colato

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Rullo di tamburi: quanti posti di lavoro non agricoli sono stati creati nel mese di dicembre negli Stati Uniti? Qualcosa come 292mila, contro le attese di 200mila unità e in salita dal dato – già rivisto al rialzo – di novembre di 252mila, come ci mostra il grafico. Un successone, non fosse per un particolare che ci mostra questo grafico: non solo non c’è stata l’aumento minimo dei salari che ci si attendeva – il consensus era a +0,2% – ma, anzi, per... Continua a leggere

Gli unicorni della ripresa Usa cominciano a sparire. Ma si sa: finché c’è guerra, c’è speranza

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, mentre la Borsa cinese continua a schiantarsi sobriamente e a bloccare le contrattazioni per evitare ogni giorno il -10%, anche negli Usa parecchi unicorni cominciano a sparire dal palcoscenico dell’economia interna. Insomma, ogni giorno un indicatore di più ci dice che il Re è nudo. Cominciamo dalle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, le quali come ci mostra il grafico sono salite di 277mila unità, il livello più alto da luglio dello scorso anno. Un trend di... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

L’economia Usa ormai è la fiera degli unicorni e la Fed abbassa ancora le stime del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Dopo due giorni di incursioni geopolitiche, è ora di tornare ai grandi classici: la strepitosa ripresa dell’economia statunitense. Cominciamo da qui, ovvero dal fatto che il Milwaukee ISM per il decimo mese degli ultimi dodici ha mancato al ribasso le previsioni, scendendo a novembre a quota 45.34 dai 46.66 di ottobre. Ma sono come al solito le sotto-componenti a regalarci delle gioie: i nuovi ordinativi sono scesi a 39.60 da 46.67, l’occupazione è calata a 48.16 da 51.44 e la... Continua a leggere

Il giorno del Ringraziamento porta in dono un bel tonfo per l’economia Usa. E un taglio del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Per il secondo giorno di fila mi tocca occuparmi della strepitosa ripresa economica Usa e lo faccio non per sadismo ma perché ieri sono usciti una valanga di dati macro, alcuni anticipati in vista della festività odierna del giorno del Ringraziamento. Prima di cominciare, però, mi permetterete due righe di chiarimento. Più di una volta, l’ultima ieri, trovo commenti ai miei articoli sull’economia statunitense di questo tenore, “E la Russia, allora?”. Dunque, non... Continua a leggere

L’economia Usa sprofonda a livello strutturale. Sarà la spesa militare a mettere il turbo al Pil?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

E’ da un po’ che non trattavo il tema della folgorante ripresa economica americana, quindi diamo un’occhiata a cosa è successo nel frattempo. Primo, un mese fa abbiamo scoperto che il Pil degli Usa era cresciuto solo dell’1,5%, un dato non esaltante ma che aveva al suo interno un particolare positivo, ovvero il calo delle scorte. Bene, ieri è arrivata la prima revisione del Pil del terzo trimestre e, rullo di tamburi, ecco il risultato: siamo saliti dall’,1,5%... Continua a leggere

Energia e retail rischiano di fare il botto. Ma il detonatore sarà ancora l’avidità di Wall Street

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Se i consumi non pesassero per il 70% del Pil Usa, ammetto che la mia attenzione verso questo comparto potrebbe risultare paraonoica ma visto che lo fanno, forse è il caso di approfondire. Ieri vi ho mostrato questo grafico, il quale mette in relazione il numero di occupati nel commercio retail e l’andamento dei titoli del settore, oggi e nella tarda primavera del 2007: come vedete, non è andata a finire bene. Ma proprio ieri sono usciti dei dati nuovi al riguardo, direttamente da... Continua a leggere

C’è un’economia Usa che il dato sull’occupazione non fotografa. E che sembra il 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, l’America sta giustamente festeggiando il raggiungimento del 5% di disoccupazione e il maggior aumento mensile di occupati dal dicembre 2014 ma lo fa in maniera strana. Ovvero, in contemporanea con la pubblicazione della lettura dei non farm payrolls, comunica anche che il gigante alimentare Kraft Heinz, l’ultimo colpaccio di Warren Buffett, licenzierà nei prossimi 12-24 mesi circa 2600 lavoratori, qualcosa come il 14% delle forza lavoro totale. Non solo, verranno chiusi... Continua a leggere

E dopo la deflazione, tassi a zero e negativi ci regalano una nuova bolla immobiliare. Globale

Di Mauro Bottarelli , il - 34 commenti

L’altro giorno vi ho parlato di come la politica di tassi a zero o negativi abbia paradossalmente alzato il rischio di ripiombare in deflazione, ovvero la condizione economica che si voleva combattere attraverso quegli strumenti di politica monetaria. Bene, la logica di NIRP e ZIRP ha fatto di meglio, ci ha consegnato silenziosamente un’altra bolla immobiliare pronta a scoppiare, quasi un deja vù del 2008 ma senza subprime o cartolarizzazioni allegre, sono bastate le Banche... Continua a leggere

Cari amici del Sole24Ore, vi voglio bene. Ma sull’economia Usa, almeno una volta, dite la verità

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non me ne ero accorto ma ci ha pensato un lettore a segnalarmi l’editoriale di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore del 30 ottobre scorso, dedicato all’America come driver della crescita mondiale in una fase che vede messo in discussione il ruolo degli emergenti. Vi ripropongo solo due passaggi. Il primo è questo: “I nuovi sussidi di disoccupazione in America sono oggi ai livelli più bassi da 42 anni (e nel 1973 c’erano 110 milioni di americani in meno). Il Pil americano... Continua a leggere

Il Pil Usa è sostenuto da spese sanitarie e scorte ma l’economia reale dice altro. E la Fed dovrà decidersi

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Rullo di tamburi: a livello preliminare, il Pil Usa nel terzo trimestre è cresciuto dell’1,49%, come ci mostra il grafico, disattendendo le previsioni per un +1,6% e in forte calo dal 3,9% del secondo trimestre, quello degli unicorni che benedicono i processi di revisione. E’ la seconda lettura più debole del Pil a livello trimestrale dai primi tre mesi del 2014, sempre se si esclude il doppio aggiustamento stagionale che fu posto in atto nel primo trimestre di quest’anno... Continua a leggere

Benvenuti nel mondo delle Canistracci Oil, dove tutto diventa oro. In attesa che la festa finisca

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Direi che questo grafico è un ottimo modo per cominciare l’articolo e mettere le cose in prospettiva. Eccolo. ci mostra come a Citi, forse speranzosi che stia arrivando il QE4 e quindi ebbri di ottimismo, abbiano dato vita a un’operazione verità che mette alla berlina le loro stesse previsioni sulla crescita. Insomma, l’ottimismo è il profumo della vita ma qui c’è puzza di qualcos’altro. Non so se avete visto il film “Mia moglie è una strega” con... Continua a leggere

La terza onda di crisi sta montando, mercati emergenti e Cat lo confermano. La Fed ringrazia?

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Insomma, siamo nel pieno della terza ondata della crisi del 2008? La prima era legata alla crisi dei subprime, la seconda riguardò il debito sovrano europeo, mentre quella in atto nei mercati emergenti, con epicentro la Cina, sarebbe la terza. E, forse, la più pericolosa. Anche solo per un dato, ovvero il fatto che anni di tassi a zero e denaro a pioggia hanno portato enormi flussi di capitale verso quelle economie ma ora quei giorni paiono finiti, formalmente anche con la spada di Damocle... Continua a leggere

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