Archivi per tag: Tagli occupazionali

Trump ce l’ha fatta ma già si evoca un golpe. E il “pizza indicator” dice paura in aumento negli Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 77 commenti

“Con umiltà e gratitudine accetto la nomination per la presidenza degli Stati Uniti. Agli uomini e le donne dimenticati, che lavorano duro e non hanno voce, dico: io sono la vostra voce”. Con queste parole, Donald Trump, ha formalizzato la sua candidatura alla Casa Bianca per il partito repubblicano, parlando nella giornata conclusiva della convention super-blindata di Cleveland. Ma oltre alla parole molto “made in Usa”, il tycoon è partito lancia in resta ad... Continua a leggere

L’economia Usa ormai si è arresa ma è l’Europa a regalare gioie. Tra Grecia e capolavoro CETA

Di Mauro Bottarelli , il - 22 commenti

Devo dire che la pantomima elettorale austriaca mi ha dato delle grandi soddisfazioni ma, in attesa delle nostre amministrative e soprattutto del Brexit, è giunta l’ora di tornare a monitorare il livello della straordinaria ripresa globale in atto e garantita dalle scelte oculate della Banche centrali. Partiamo da tre numeri, freschi freschi di poche ore fa: 2200, 1850 e 350. No, non sono livello di supporto di indici azionari, bensì il numero di licenziamenti annunciati... Continua a leggere

Tra bolle immobiliari, redditi al palo e spese in aumento, gli Usa arrancano. Colpa di Trump?

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Era solo questione di tempo e, infatti, la dinamica comincia a prendere forma. Con gli indici occupazionali di manifattura e servizi in continuo calo e i licenziamenti che nel primo trimestre hanno toccato livelli che non si vedevano dal 2009, ecco che come ci mostra il grafico le richieste iniziali di disoccupazione sono salite per il terzo mese di fila negli Usa, la striscia più lunga dal luglio 2015, registrando in tre settimane un aumento del 9,1%, l’aumento più alto... Continua a leggere

Modalità manipolazione on: cosa si nasconde dietro il rally correlato di equity e petrolio

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Mai come in questo periodo esiste una correlazione tra corsi rialzisti delle equities e valutazioni del petrolio. Basta un picco all’insù del prezzo del greggio, una percezione del mercato del raggiungimento del mitologico “bottom” e le Borse salgono. Ma davvero c’è da credere ai rialzi vissuti recentemente dal barile? Oppure c’è qualcosa dietro a quei rialzi, esattamente come a quelli delle piazze azionario mondiali? Partiamo da questi due grafici, i quali... Continua a leggere

I mercati cercano il loro Mister Wolf per uscire dai guai. Sarà Draghi? O forse sarà Ash Carter..

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Vi ricordate la metafora che utilizzai qualche giorno fa, quella dei mercati che si reggono come ubriachi che cercano di arrivare a casa barcollando? Bene, ormai è prassi globale. La conferenza stampa di Mario Draghi di ieri, infatti, ha innescato il circolo virtuoso, tenendo positiva Wall Street e mandando addirittura in euforia da sake il Giappone, con il Nikkei che chiudeva a +6%. L’Europa, poi, si è accodata: gli unicorni sono tornati, niente nuvole ma solo placidi laghi alpini,... Continua a leggere

Cari amici del Sole24Ore, vi voglio bene. Ma sull’economia Usa, almeno una volta, dite la verità

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non me ne ero accorto ma ci ha pensato un lettore a segnalarmi l’editoriale di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore del 30 ottobre scorso, dedicato all’America come driver della crescita mondiale in una fase che vede messo in discussione il ruolo degli emergenti. Vi ripropongo solo due passaggi. Il primo è questo: “I nuovi sussidi di disoccupazione in America sono oggi ai livelli più bassi da 42 anni (e nel 1973 c’erano 110 milioni di americani in meno). Il Pil americano... Continua a leggere

Il Pil Usa è sostenuto da spese sanitarie e scorte ma l’economia reale dice altro. E la Fed dovrà decidersi

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Rullo di tamburi: a livello preliminare, il Pil Usa nel terzo trimestre è cresciuto dell’1,49%, come ci mostra il grafico, disattendendo le previsioni per un +1,6% e in forte calo dal 3,9% del secondo trimestre, quello degli unicorni che benedicono i processi di revisione. E’ la seconda lettura più debole del Pil a livello trimestrale dai primi tre mesi del 2014, sempre se si esclude il doppio aggiustamento stagionale che fu posto in atto nel primo trimestre di quest’anno... Continua a leggere

L’ennesimo “giorno della marmotta” dell’economia Usa parla una sola lingua: RECESSIONE

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Giornata di dati macro quella di ieri negli Usa e devo dire che la ripresa pare più pimpante che mai (già mi attendo qualcuno che tra i commenti posterà grafici sul Pil del Burkina Faso per dimostrare che l’America non sta così male o che, comunque sia, i nuovi ordinativi in Iowa vanno meglio di quelli della Siberia), a partire dalla prosecuzione in grande stile della dinamica un po’ bislacca di cui vi parlavo due giorni fa. Ovvero, questa. Come vedete il gap tra domande di... Continua a leggere

Sulla ripresa Usa è guerra di propaganda e ormai si rasenta il ridicolo. Ma lo Skew non fa ridere

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Oggi mi sento meno solo. Mesi e mesi a dire che l’economia Usa più che in ripresa era direzionata verso una nuova recessione e finalmente qualcuno sembra darmi ragione, come mostra questo grafico. Già, perché ancora prima che le minute della riunione del FOMC di settembre certificassero i timori per l’economia globale legati al rallentamento cinese e al caos nei mercati emergenti, un panel di economisti interpellati da Bloomberg ha visto salire l’ipotesi di una recessione... Continua a leggere

Da Monsanto e Glencore, passando per lo short interest, Deutsche Bank e la Cina. E’ 2008 reloaded?

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

Come mi è capitato di ripetere più volte, i buybacks azionari delle grandi corporations Usa sono stati il vero e proprio motore dei rallies vissuti da Wall Street fino allo scorso giugno, come ci dimostrano questi due grafici. Lo schema era semplice: con i tassi a zero e la liquidità in cui annegare grazie alla Fed, si emetteva debito come se non ci fosse un domani e con gli introiti si finanziava il ri-acquisto di propri titoli al fine di abbassare il flottante, mantenere alte le... Continua a leggere

La pistola fumante del caso Volkswagen e l’arma di distruzione di massa della Fed

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

Mentre lo scandalo Volkswagen assume proporzioni sempre maggiori, trovo paradossale l’atteggiamento dei media europei al riguardo: non uno che si ponga delle domande su quanto stia accadendo, sul suo timing a dir poco sospetto. Ma, soprattutto, sulle potenziali conseguenze che questo potrebbe avere non solo per la Germania e la sua economia ma per l’intera Europa. E non parlo solo di crisi del settore o dell’effetto domino che potrebbe innescarsi per terzisti e fornitori di... Continua a leggere

Il dato sull’occupazione Usa ci dirà molto. Ma questi numeri dicono molto di più

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Non vi tedierò con la Bce e le decisioni sul QE annunciate ieri da Mario Draghi in conferenza stampa. Non per altro ma perché le dinamiche oggi sono cambiate e ci troviamo ad affrontare una realtà differente che depotenzia ancora di più, se possibile, l’Eurotower nel contesto finanziario globale. Ovvero, oggi i flussi dei mercati emergenti non sono più correlati all’espansione patrimoniale del cosiddetto G3 ma soltanto al bilancio della Fed. La Bce, di fatto, non conta più... Continua a leggere

Il Re è nudo: negli Usa recessione, Pil a picco, tagli e fuga dalla Borsa

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Ora anche gli economisti mainstream lo temono (alla buon’ora, dopo aver incensato la ripresa obamiana e l’Abenomics dei samurai pazzi): c’è pericolo di nuova recessione! Peccato che in recessione ci siamo già, Stati Uniti in testa e Cina che flirta pericolosamente con il rallentamento dei dati macro, a fronte di un debito che sta ticchettando. Ma restiamo negli Usa, magnificati come driver della ripresa mondiale dalla cosiddetta “stampa autorevole” e vediamo che... Continua a leggere

Il dato sui posti di lavoro Usa (al netto degli unicorni ufficiali)

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Rullo di tamburi: i posti di lavoro creati negli Usa nel mese di luglio sono stati? Un modesto 215mila unità contro le attese di 225mila e sotto le 231mila di giugno (riviste al rialzo, però) e le 260mila di maggio. Il tasso di disoccupazione resta al 5,3%, in linea con le aspettative e ai minimi dall’aprile 2008. Non benissimo ma nemmeno tanto male da far togliere l’aumento dei tassi a settembre dall’agenda di minacce della Fed. Ora, però, guardiamo un po’ dentro... Continua a leggere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi