Archivi per tag: tassi di interesse

Aspettative salariali ai minimi, tossici ai massimi e over-50 pronti a tutto: la ripresa USA è servita

Di Mauro Bottarelli , il - 69 commenti

Ci sono notizie che apparentemente sembrano innocue, un qualcosa di fuori dall’ordinario ma senza alcun effetto collaterale. O doppio fine. Nel tentativo di sfuggire dagli ultimi ricaschi dell’inchiesta di Barcellona e dalla litania giaculatoria del terremoto di Ischia, dove mi pare di aver capito che siano abusive anche le nuvole, ecco che mi sono imbattuto con un giorno di ritardo in questo: Thanks to @usmint staff for hosting at #FortKnox #USBD. First @USTreasury Secretary to... Continua a leggere

Corea? No, Amazon. Perché con i buybacks che calano, la Fantasilandia del QE rischia di sparire

Di Mauro Bottarelli , il - 22 commenti

Dunque, per quattro giorni siamo stati per l’ennesima volta sulla cuspide di un confronto nucleare fra Stati Uniti e Corea del Nord. A guardare i titoli di giornali, l’imminenza del rischio di un confronto atomico era spaventosa: il regime di PyongYang pareva pronto a dare corso alla sua ultima minaccia, colpire entro Ferragosto con quattro missili balistici l’isola di Guam, sede di una base militare statunitense. Donald Trump fu chiaro da subito: quell’atto, se... Continua a leggere

Per SkyTg24, Hillary ha perso a causa della post-verità: l’operaio incazzato dell’Indiana non esiste

Di Mauro Bottarelli , il - 67 commenti

Fermi tutti: Hillary Clinton non ha perso perché impresentabile ma a causa della post-verità. Cosa sarebbe la post-verità? Un modo come un altro per dire che la gente si beve le balle dei siti complottisti e poi vota impresentabili come Donald Trump: ne sono certi a SkyTg24 e alla Repubblica, quotidiano quest’ultimo che l’altro giorno ha dedicato al tema una pippa di articolo illeggibile di tale Christian Salmon, scrittore e membro del Centre de Recherches sur les Arts et le... Continua a leggere

Superciuk attacca Trump alla vigilia del viaggio europeo di Obama. E i bond ci dicono qualcosa

Di Mauro Bottarelli , il - 137 commenti

Io ho una mia idea abbastanza precisa di quanto sta succedendo, non solo negli Usa, a livello di elites. Come scrivevo nel mio articolo di ieri, hanno capito di aver tirato troppo la corda dal 2008 ad oggi e, consci che il rischio di uno strappo incontrollato stia salendo, hanno permesso che avvenisse quanto va contro le loro agende. Prima il Brexit, salutato giustamente da tutti come un atto di sovranità popolare: guarda caso, l’Alta Corte ha detto che sull’uscita dall’Ue... Continua a leggere

L’ossessione russa degli Usa va al di là di Putin. Serve a preparare il nuovo tonfo. E mistificarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

“Gli Usa non sono mai stati in una situazione in cui un avversario come la Russia sta lavorando così duro per influenzare l’esito delle elezioni a favore di Trump”. Parole di Hillary Clinton l’altra notte nel corso del secondo duello tv con Donald Trump in vista delle presidenziali dell’8 novembre prossimo. Il riferimento è duplice: da un lato, la nemmeno troppo velata accusa rivolta al tycoon di rapporti troppo stretti e oscuri con la Russia, motivo per cui non... Continua a leggere

I mercati sembrano dire no al Brexit. Ma non confondiamo la palla di neve con la valanga

Di Mauro Bottarelli , il - 104 commenti

Stando all’andamento delle Borse europee, il Brexit è spacciato. Milano addirittura flirtava con il +3% mentre scrivevo questo pezzo, un vero e proprio schiaffo in faccia alle paure di queste ultime settimane e al fatto che, uscita o meno della Gran Bretagna dall’Ue, il FTSE Mib sta in piedi solo per il Fondo Atlante (finché ci saranno soldi) e la Bce. Anche la sterlina segnala vittoria facile del Remain, visto che come ci mostra questa grafica è arrivata a toccare quello che... Continua a leggere

Non dite al Sole24Ore che la ripresa Usa, oramai, la vedono solo i consumatori di ecstasy. E Renzi.

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Ops, il mercato del lavoro Usa rimanda sinistri scricchiolii. Se soltanto due giorni fa Goldman Sachs si attendeva un dato di nuovi occupati non agricoli tra 225mila e 240mila unità ad aprile, poche ore fa il Bureau of Labor Statistics ha gettato una secchiata di acqua gelata sull’ottimismo dilagante: come ci mostra il grafico, solo 160mila unità contro le 203mila attese, peggior lettura dallo scorso settembre. Ma non basta, perché come ci mostrano questi grafici il numero di... Continua a leggere

Tra il totem del salario minimo e la rivoluzione robotica, esplode il delirio delle Banche centrali

Di Mauro Bottarelli , il - 80 commenti

Solo tre giorni fa Janet Yellen si era travestita da colomba, di fatto facendo capire che i tassi resteranno schiantati dove sono per un po’. Ieri, però, il dato sui nuovi occupati non agricoli di marzo ha stupito: non solo sono stati creati 215 posti di lavoro contro le attese di 205mila ma addirittura, come ci mostra il grafico, la paga oraria è salita dello 0,3%, più dell’atteso 0,2% e molto meglio del -0,1% del mese precedente. Perché, quindi, quell’atteggiamento... Continua a leggere

Obama promette guerra all’Isis. E’ l’economia americana a chiederlo, non la volontà politica

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

“Ho molte cose da fare ma la mia priorità è quella di sconfiggere l’Isis ed eliminare la piaga di questo terrorismo barbaro che si sta diffondendo in tutto il mondo. Vediamo attacchi di alto profilo in Europa ma loro uccidono anche musulmani in tutto il Medio Oriente. Persone che sono innocenti, persone la cui unica colpa è quella di venerare l’Islam in modo diverso rispetto a questa organizzazione”. Parole e musica di Barack Obama durante la conferenza stampa a margine... Continua a leggere

L’agenda Davos contro il contante attende l’all-in di Draghi. L’unica speranza resta la Bundesbank

Ancora due giorni e il Consiglio direttivo della Bce sarà chiamato a dare risposte concrete al ritorno della deflazione nell’eurozona, come certificato la scorsa settimana dall’Eurostat. Si amplierà la platea degli assets eligibili per il QE, includendo muni-bond e magari anche sofferenze bancarie o debito subordinato? Si scenderà ulteriormente in negativo sui tassi di deposito, arrivando a -0,40%? Nell’attesa di scoprire le mosse di Mario Draghi, mettiamo un attimo in... Continua a leggere

Gli Usa tornano ai seggi per le primarie ma a spaventare è il volto piagato dell’economia

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

L’America che a novembre sarà chiamata a scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca oggi torna ai seggi con i caucus democratici in Nevada e le primarie repubblicane in South Carolina, mentre martedì prossimo si invertiranno le sedi di voto. La lotta comincia a entrare nel vivo, tanto più che mancano solo 10 giorni al Super-Tuesday del 1 marzo, quando saranno gli elettori di ben 14 Stati a scegliere il loro candidato, tra cui Texas, Massachusetts, Georgia e Virginia con il loro... Continua a leggere

L’ipocrisia di politica e Fed non salveranno un’America basata sul debito. Il realismo, sì

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

In New Hampshire è andata come previsto: il fronte anti-establishment composto da Donald Trump in casa repubblicana e Bernie Sanders in quella democratica ha trionfato, sgonfiando e non di poco le mire dei rispettivi rivali, ovvero Marco Rubio e Hillary Clinton. Quest’ultima ha subìto uno sconfitta addirittura storica in un feudo dei Clinton, visto che il New Hampshire nel 1992 aveva lanciato il marito Bill verso la Casa Bianca, mentre nel 2008 questo Stato aveva garantito a Hillary... Continua a leggere

E’ la vendetta del Frankenstein monetario. Ma oggi zia Janet prometterà nuovo metadone?

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ma cosa succede sui mercati? Niente, è solo la sobria avanguardia di una potenziale tempesta perfetta. La cosa straordinaria è che l’informazione mainstream e cosiddetta autorevole, quella che fino a due mesi fa vedeva la ripresa inarrestabile dell’economia Usa, finge smarrimento di fronte agli indici a picco. Avete voluto giocare con il Frankenstein monetario? Bene, ora che è impazzito, ve lo tenete. D’altronde, cosa poteva succedere in un mondo inondato di liquidità a... Continua a leggere

Quale America è uscita dai caucus dell’Iowa? Un Paese in piena crisi che ha smesso di negarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

I caucus dell’Iowa hanno portato con sé alcune sorprese e alcune conferme rispetto alle candidature di repubblicani e democratici per le presidenziali Usa di novembre. Il superfavorito Trump è stato infatti sconfitto dal conservatore texano Ted Cruz ma a fare sensazione nella casa del Grand Old Party (GOP) è stata la bella performance dell’underdog, ovvero Marco Rubio, piazzatosi terzo a dispetto di tutti i pronostici e a solo una manciata di voti dal tycoon. In casa... Continua a leggere

Con la scusa del petrolio, la Fed potrebbe tagliare i tassi. E un “allarme detersivo” prepara il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Era nell’aria, ora è arrivata la conferma: la Fed ha capito di aver compiuto un’idiozia sesquipedale alzando i tassi a dicembre e sta preparando il terreno per un clamoroso voltafaccia. Ovvero, tagliare i tassi a marzo. A farmi propendere per questa lettura ci ha pensato ieri il presidente della Fed di St. Louis, il mitico James Bullard che garantì ai mercati in caduta libera un bel rally nell’ottobre del 2014 quando non escluse un QE4 se necessario, il quale ha dichiarato... Continua a leggere

La vendetta della Scuola austriaca è servita: l’economia sta morendo di mal-investment

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Mai come in questo periodo i mercati sembrano due ubriachi che si sorreggono l’uno con l’altro nel goffo tentativo di restare in piedi senza cadere e raggiungere casa. Per farlo, devono però inventarsi a turno un bell’unicorno da vendere agli investitori in modo da offuscare per un giorno o due la realtà di mercato e sostenere gli indici, sperando che a forza di calciare il barattolo in avanti, una soluzione si palesi da sola. Ieri è stato il turno della Cina, la quale è... Continua a leggere

Gli unicorni della ripresa Usa cominciano a sparire. Ma si sa: finché c’è guerra, c’è speranza

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, mentre la Borsa cinese continua a schiantarsi sobriamente e a bloccare le contrattazioni per evitare ogni giorno il -10%, anche negli Usa parecchi unicorni cominciano a sparire dal palcoscenico dell’economia interna. Insomma, ogni giorno un indicatore di più ci dice che il Re è nudo. Cominciamo dalle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, le quali come ci mostra il grafico sono salite di 277mila unità, il livello più alto da luglio dello scorso anno. Un trend di... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

Quegli indicatori poco ortodossi e non ufficiali che gettano ombre sul 2016

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

La domanda appare retorica ma occorre porsela: cosa dobbiamo attenderci dal 2016 dal punto di vista economico e finanziario? Per trovare delle risposte riguardo al futuro, spesso è utile guardare al passato. Ad esempio a questo, ovvero il fatto che il 2015 è stato l’anno in cui la Fed, dopo 83 mesi consecutivi, ha alzato i tassi per dimostrare che l’economia era in salute e la normalizzazione monetaria era gestibile ma, contemporaneamente, è stato anche l’anno in cui si... Continua a leggere

Tra QE e tassi negativi stiamo arrivando ai confini della realtà. L’esempio di Svezia e Giappone

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Ormai siamo al delirio. Lucido, oltretutto. Ricorderete come lo scorso mese di ottobre la Riksbank, la Banca centrale svedese, avesse triplicato il suo programma di QE, annunciando l’espansione del piano di acquisti di 65 miliardi di corone. Ma si sa, quando si tratta di decisioni, in Svezia odiano le mezze misure: nel 2010, infatti, cominciarono ad alzare gradualmente i tassi ma poco più di un anno dopo, ecco il cambio di programma che porta a questo, ovvero una politica di stimolo... Continua a leggere

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