Archivi per tag: Terrorismo

Vogliono il mondo arcobaleno con soli monumenti di Mandela. Ovviamente, scordandosi delle bombe

Di Mauro Bottarelli , il - 95 commenti

Il trappolone è scattato. Fra Corea del Nord, Siria, Venezuela, Iran e chi più ne ha, più ne metta, nessuno avrebbe pensato che la proverbiale buccia di banana su cui Donald Trump rischia di ruzzolare e farsi male sul serio sarebbe stato il passato sudista e segregazionista degli USA. Già, Charlotesville è stata un pretesto messo in piedi alla perfezione dai professionisti della destabilizzazione: il resto lo ha fatto il presidente, con il suo carattere. Troppi tweets, troppe... Continua a leggere

La democrazia vuol dire guerra con altri mezzi

di Dan Sanchez La democrazia vuol dire guerra con altri mezzi. A livello superficiale viene condotta con schede elettorali al posto delle pallottole. Alla fine, tali schede diventano proiettili. Le elezioni caricano fucili veri e li puntano a persone reali. Se si disobbedisce ai comandi pronunciati dai funzionari eletti, uomini muscolosi con la testa rasata e con occhiali da sole Ray-Ban vi porteranno via. Se opponete resistenza, scatteranno le manette. Le elezioni rappresentano una scalata al... Continua a leggere

Niente maggioranza per May, il Brexit si complica. E Sadiq Khan, ora, fa le prove tecniche da premier

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

Nessuna maggioranza assoluta, la scommessa elettorale di Theresa May si è tramutata in un clamoroso boomerang: la situazione in cui piomba la Gran Bretagna dopo il voto di ieri è quella del cosiddetto “hung Parliament”, il Parlamento impiccato. La primo ministro si dimetterà come ha chiesto Jeremy Corbyn, il vero vincitore – almeno morale – della tornata? Uscendo all’alba dal suo ufficio, l’ex ministro dell’Interno del governo Cameron ha detto di no... Continua a leggere

Iran, un “inside job” post-elezioni? Una risposta al caos, forse, ce la daranno Turchia e Qatar. Presto

Di Mauro Bottarelli , il - 53 commenti

Attentatori sfuggiti ai controlli perché vestiti da donna e capaci di penetrare così nelle aree più protette della già ultra-cotrollata Teheran, ovvero il Parlamento e il mausoleo di Khomeini. Confusione totale su quanto stesse accadendo ma con le agenzie di stampa che trovavano fonti a bizzeffe per far filtrare che i deputati bloccati in aula, durante l’attacco, stessero cantando slogan contro l’America e l’Arabia Saudita. Uno dei membri del commando che, invece di... Continua a leggere

Sesso ibrido, globalismo e un “pene concettuale”. E’ giunta l’ora che Laio uccida l’Edipo-millennials?

Di Mauro Bottarelli , il - 133 commenti

Sono usciti dal Nürburgring ordinati. Senza panico. Cantando. E non una canzone normale, bensì “You’ll never walk alone”, il più grande successo di Gerry & the peacemakers e inno del Liverpool, i cui tifosi cantano a sguarciagola per sostenere la squadra e per marcare un senso di appartenenza e comunità. Bene, i ragazzi del festival rock tedesco Rock-am-Ring che venerdì scorso sono stati fatti evacuare per una minaccia terroristica sono una comunità, un gruppo... Continua a leggere

La strategia della guerra finanziaria dell’America

di Alasdair Macleod Il rinnovato desiderio dell’America d’intensificare le tensioni militari incarna la strategia statunitense di una guerra finanziaria infinita, questa volta diretta verso la Corea del Nord, la Siria e forse l’Iran. Questo è il parere dei consulenti strategici della Cina. Analizzando dal punto di vista della Cina la geopolitica e l’economia dietro la strategia di guerra dell’America, possiamo concludere che sta entrando nella sua fase finale. La... Continua a leggere

La NATO sa che la coalizione ammazza i bambini? E adesso Trump nomina la Russia come minaccia

Di Mauro Bottarelli , il - 79 commenti

Ci siamo, la tarantella è partita. La NATO fa ufficialmente parte della coalizione anti-Isis e adesso si può giocare a carte quasi scoperte. Ma, per farlo, paradossalmente occorre rimescolare ancora un po’ il mazzo. Prima di prendere la parola al Vertice atlantico tenutosi a Bruxelles oggi pomeriggio, Donald Trump ha sparato uno dei suoi proverbiali tweet, chiedendo al Dipartimento di giustizia USA di aprire un’indagine riguardo la fuga di notizia relative all’attentato di... Continua a leggere

Saranno ignoranza, emotività e paura a ucciderci, prima del “terrorismo”. Oltre al danno, c’è la beffa

Di Mauro Bottarelli , il - 126 commenti

Alla fine, come da copione, è arrivata la solita, delirante rivendicazione dell’Isis e, stando alla CBS, abbiamo anche il nome del 23enne attentatore di Manchester: si tratterebbe di Salman Abedi, cittadino britannico di origini libiche già noto alle forze di polizia. La litania è la solita: prima Rita Katz lancia briciole ai pescecani per farli ingolosire e poi, col contagocce, escono sempre più dettagli. Spesso incoerenti ma non importa: ciò che conta è che siano in linea con la... Continua a leggere

Un attentato emotivo, mediatico e politico. Che spiana la strada a una nuova pax mediorientale

Di Mauro Bottarelli , il - 50 commenti

Azzardo ipotesi a caldo riguardo l’attentato di Manchester, dove -nel momento in cui sto scrivendo – hanno perso la vita 22 persone, mentre altre 59 sono rimaste ferite. Si parla di un kamikaze, come a Parigi nel 2015 ma un qualcuno che, se fosse confermata l’ipotesi, ha atteso il momento del deflusso dall’arena a fine concerto per farsi esplodere, in un’area esterna vicino alla biglietteria, quindi per ottenere il massimo effetto, senza correre il rischio di... Continua a leggere

Perché la guerra è un’illusione così attraente?

di Jeffrey A. Tucker Gli Stati Uniti sembrano sull’orlo di dichiarare l’ennesima guerra in base all’indignazione su ciò che sta accadendo in Siria, e presumibilmente per il bene dei diritti umani, con un senso del tutto ingiustificato di certezza che la guerra produrrà un risultato migliore rispetto alla diplomazia, al commercio e alla cautela. Il 6 aprile di 100 anni fa gli Stati Uniti entravano nella Grande Guerra, la guerra per porre fine a tutte le guerre, una guerra... Continua a leggere

Putin: un nazionalista con le armi nucleari

di Gary North Vladimir Putin è odiato dalla sinistra occidentale. Un esempio rappresentativo è stato l’ultimo discorso di Obama come presidente USA alle Nazioni Unite, l’incarnazione istituzionale dell’internazionalismo. Ironia della sorte, il suo nome evoca il potere ma in realtà non ce l’ha mai avuto, così come non l’ha mai avuto l’ONU. È odiato da queste persone per una buona ragione: è il nazionalista più potente sulla terra. Governa un paese con... Continua a leggere

Europa, Stati Uniti ed Israele non possono risolvere la situazione in Siria

«Oggi, così come accadeva durate il feudalesimo quando i signori dichiaravano guerra oppure si arroccavano nei loro castelli lasciando a marcire i popolani, i “cattivi” da cui lo stato dovrebbe proteggerci non rappresentano una vera minaccia per quanto riguarda la vita, le proprietà e la libertà delle persone nei vari paesi; e quando la minaccia è reale, è quasi sempre il prodotto della provocazione degli stessi stati che dovrebbero proteggere i propri cittadini. Che le... Continua a leggere

Donald J. Trump: il bombarolo in capo dell’impero

di David Stockman L’“attacco” missilistico di Trump sulla base aerea di al-Shairat in Siria è sicuramente l’atto più sconsiderato, imprudente e stupido che io possa ricordare negli ultimi 50 anni almeno. E ho messo “attacco” tra virgolette perché è ormai evidente che ognuno di quei $1.4 milioni di Tomahawk, non sono serviti a niente. 36 dei 59 missili sono finiti altrove rispetto alla base aerea di al-Shairat, tra cui un villaggio nelle vicinanze dove a quanto pare sono... Continua a leggere

Missili Usa sulla Siria: tante domande, tanti dubbi, una certezza. Al-Baghdadi e l’Arabia ringraziano

Di Mauro Bottarelli , il - 145 commenti

Nella storia moderna, penso che un cambio così repentino di linea politica da parte di un governo non si sia mai verificato. Dopo aver minacciato, stanotte Donald Trump è passato alle vie di fatto in Siria: con 59 missili Tomahawk lanciati da due portaerei al largo del Mediterraneo, la Casa Bianca ha impresso una svolta netta alla sua presidenza e a sei anni di guerra in Siria. La reazione americana per la strage di Khan Sheikhoun, in cui martedì sono morte più di 80 persone, fra cui 28... Continua a leggere

Miracolo a San Pietroburgo! Se le bombe sono per Putin, il complottismo va in onda tra gli applausi

Di Mauro Bottarelli , il - 44 commenti

Fatti, dinamica e triste conta di morti e feriti è inutile che la faccia io: ognuno di noi vive incollato a Internet e alla tv, gli aggiornamenti sono continui. Mi limiterò, parlando a caldo dell’attentato a San Pietroburgo, prima a mettere in fila alcuni fatti e poi a trarre l’unica conclusione extra-indagini che si possa ritenere vera, fuori di dubbio. Si è colpita la seconda città della Russia non in un giorno qualsiasi e non in un posto qualsiasi: oggi a San Pietroburgo era... Continua a leggere

C’è poco da fare, a Londra come Parigi, il mercato adora gli attentati. Anzi, ne adora le conseguenze

Di Mauro Bottarelli , il - 106 commenti

Mentre scrivo, ho un’unica certezza rispetto a quanto accaduto a Londra: il mercato adora gli attentati terroristici. Anzi, con quasi certezza, posso dire che adora le conseguenze politico-sociali che spesso e volentieri portano con sè. Il computo dei morti, per ora, è di due persone: un poliziotto ucciso mentre tentava di fermare l’assalitore e una donna investita dal suv lanciatosi sulla folla lungo Westminster Bridge. Un medico dell’ospedale St. Thomas, raggiunto dalla... Continua a leggere

Grazie al Will Coyote di Orly, in Francia è di nuovo allarme terrorismo. E la propaganda ringrazia

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

Avevo già fatto notare venerdì la straordinaria coincidenza tra l’annuncio del ministro della Giustizia francese di sospendere in anticipo lo stato di emergenza e la comparsa di un pacco bomba alla sede dell’FMI di Parigi e di uno sparatore paranoico in un liceo del sud del Paese: et voilà, il buon Francois Hollande si è trovato costretto a confermare che lo stato di emergenza proseguirà fino al 15 luglio, stante la minaccia terroristica. Sabato, poi, l’allerta è salita... Continua a leggere

Il fronte unito degli americani: programmi federali intoccabili

di Gary North Reality Check Ci è stato spesso ripetuto che gli Stati Uniti sono profondamente divisi oggi. Se solo fosse vero… Parliamo di alcune divisioni reali nella storia americana. La nazione era profondamente divisa nel 1775-1781, quando le colonie nordamericane non-canadesi dell’Impero britannico combattevano una guerra civile per secedere. Ciò produsse l’unica iperinflazione nella storia americana. Cominciò con una rivolta fiscale, quando le imposte totali... Continua a leggere

Il piano Ghiaccio-9

Di Francesco Simoncelli , il - 9 commenti

di James Rickards La metafora principale che uso nel mio ultimo libro, The Road to Ruin: The Global Elites’ Secret Plan for the Next Financial Crisis, è qualcosa che si chiama “Ghiaccio-9”. Ghiaccio-9 può risultare familiare ad alcuni lettori, forse non alla maggior parte, poiché è qualcosa che ho preso in prestito dal romanziere Kurt Vonnegut. Scrisse un breve romanzo nei primi anni ’60 chiamato proprio Ghiaccio-nove. Se non lo conoscete, vi consiglio di leggerlo. È... Continua a leggere

A Davos si parlerà di repressione delle ong e di populismo, meno di economia. Ora vi è chiaro?

Di Mauro Bottarelli , il - 28 commenti

La prossima settimana si terrà l’annuale World Economic Forum di Davos, simposio dove storicamente si elaborano teorie economiche fallaci ma ammantate di potenzialità salvifiche, vista l’alta presenza di premi Nobel e politici di rango. Quest’anno non ci sarà Angela Merkel, alle prese con un restyling del suo cancellierato (il popolo non ama particolarmente i circoli alla Davos e la Frau a settembre ha le elezioni) ma per il resto, la piccola località svizzera si... Continua a leggere

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