Archivi per tag: Terrorismo

La NATO sa che la coalizione ammazza i bambini? E adesso Trump nomina la Russia come minaccia

Di Mauro Bottarelli , il - 53 commenti

Ci siamo, la tarantella è partita. La NATO fa ufficialmente parte della coalizione anti-Isis e adesso si può giocare a carte quasi scoperte. Ma, per farlo, paradossalmente occorre rimescolare ancora un po’ il mazzo. Prima di prendere la parola al Vertice atlantico tenutosi a Bruxelles oggi pomeriggio, Donald Trump ha sparato uno dei suoi proverbiali tweet, chiedendo al Dipartimento di giustizia USA di aprire un’indagine riguardo la fuga di notizia relative all’attentato di... Continua a leggere

Saranno ignoranza, emotività e paura a ucciderci, prima del “terrorismo”. Oltre al danno, c’è la beffa

Di Mauro Bottarelli , il - 121 commenti

Alla fine, come da copione, è arrivata la solita, delirante rivendicazione dell’Isis e, stando alla CBS, abbiamo anche il nome del 23enne attentatore di Manchester: si tratterebbe di Salman Abedi, cittadino britannico di origini libiche già noto alle forze di polizia. La litania è la solita: prima Rita Katz lancia briciole ai pescecani per farli ingolosire e poi, col contagocce, escono sempre più dettagli. Spesso incoerenti ma non importa: ciò che conta è che siano in linea con la... Continua a leggere

Un attentato emotivo, mediatico e politico. Che spiana la strada a una nuova pax mediorientale

Di Mauro Bottarelli , il - 50 commenti

Azzardo ipotesi a caldo riguardo l’attentato di Manchester, dove -nel momento in cui sto scrivendo – hanno perso la vita 22 persone, mentre altre 59 sono rimaste ferite. Si parla di un kamikaze, come a Parigi nel 2015 ma un qualcuno che, se fosse confermata l’ipotesi, ha atteso il momento del deflusso dall’arena a fine concerto per farsi esplodere, in un’area esterna vicino alla biglietteria, quindi per ottenere il massimo effetto, senza correre il rischio di... Continua a leggere

Perché la guerra è un’illusione così attraente?

di Jeffrey A. Tucker Gli Stati Uniti sembrano sull’orlo di dichiarare l’ennesima guerra in base all’indignazione su ciò che sta accadendo in Siria, e presumibilmente per il bene dei diritti umani, con un senso del tutto ingiustificato di certezza che la guerra produrrà un risultato migliore rispetto alla diplomazia, al commercio e alla cautela. Il 6 aprile di 100 anni fa gli Stati Uniti entravano nella Grande Guerra, la guerra per porre fine a tutte le guerre, una guerra... Continua a leggere

Putin: un nazionalista con le armi nucleari

di Gary North Vladimir Putin è odiato dalla sinistra occidentale. Un esempio rappresentativo è stato l’ultimo discorso di Obama come presidente USA alle Nazioni Unite, l’incarnazione istituzionale dell’internazionalismo. Ironia della sorte, il suo nome evoca il potere ma in realtà non ce l’ha mai avuto, così come non l’ha mai avuto l’ONU. È odiato da queste persone per una buona ragione: è il nazionalista più potente sulla terra. Governa un paese con... Continua a leggere

Europa, Stati Uniti ed Israele non possono risolvere la situazione in Siria

«Oggi, così come accadeva durate il feudalesimo quando i signori dichiaravano guerra oppure si arroccavano nei loro castelli lasciando a marcire i popolani, i “cattivi” da cui lo stato dovrebbe proteggerci non rappresentano una vera minaccia per quanto riguarda la vita, le proprietà e la libertà delle persone nei vari paesi; e quando la minaccia è reale, è quasi sempre il prodotto della provocazione degli stessi stati che dovrebbero proteggere i propri cittadini. Che le... Continua a leggere

Donald J. Trump: il bombarolo in capo dell’impero

di David Stockman L’“attacco” missilistico di Trump sulla base aerea di al-Shairat in Siria è sicuramente l’atto più sconsiderato, imprudente e stupido che io possa ricordare negli ultimi 50 anni almeno. E ho messo “attacco” tra virgolette perché è ormai evidente che ognuno di quei $1.4 milioni di Tomahawk, non sono serviti a niente. 36 dei 59 missili sono finiti altrove rispetto alla base aerea di al-Shairat, tra cui un villaggio nelle vicinanze dove a quanto pare sono... Continua a leggere

Missili Usa sulla Siria: tante domande, tanti dubbi, una certezza. Al-Baghdadi e l’Arabia ringraziano

Di Mauro Bottarelli , il - 145 commenti

Nella storia moderna, penso che un cambio così repentino di linea politica da parte di un governo non si sia mai verificato. Dopo aver minacciato, stanotte Donald Trump è passato alle vie di fatto in Siria: con 59 missili Tomahawk lanciati da due portaerei al largo del Mediterraneo, la Casa Bianca ha impresso una svolta netta alla sua presidenza e a sei anni di guerra in Siria. La reazione americana per la strage di Khan Sheikhoun, in cui martedì sono morte più di 80 persone, fra cui 28... Continua a leggere

Miracolo a San Pietroburgo! Se le bombe sono per Putin, il complottismo va in onda tra gli applausi

Di Mauro Bottarelli , il - 44 commenti

Fatti, dinamica e triste conta di morti e feriti è inutile che la faccia io: ognuno di noi vive incollato a Internet e alla tv, gli aggiornamenti sono continui. Mi limiterò, parlando a caldo dell’attentato a San Pietroburgo, prima a mettere in fila alcuni fatti e poi a trarre l’unica conclusione extra-indagini che si possa ritenere vera, fuori di dubbio. Si è colpita la seconda città della Russia non in un giorno qualsiasi e non in un posto qualsiasi: oggi a San Pietroburgo era... Continua a leggere

C’è poco da fare, a Londra come Parigi, il mercato adora gli attentati. Anzi, ne adora le conseguenze

Di Mauro Bottarelli , il - 106 commenti

Mentre scrivo, ho un’unica certezza rispetto a quanto accaduto a Londra: il mercato adora gli attentati terroristici. Anzi, con quasi certezza, posso dire che adora le conseguenze politico-sociali che spesso e volentieri portano con sè. Il computo dei morti, per ora, è di due persone: un poliziotto ucciso mentre tentava di fermare l’assalitore e una donna investita dal suv lanciatosi sulla folla lungo Westminster Bridge. Un medico dell’ospedale St. Thomas, raggiunto dalla... Continua a leggere

Grazie al Will Coyote di Orly, in Francia è di nuovo allarme terrorismo. E la propaganda ringrazia

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

Avevo già fatto notare venerdì la straordinaria coincidenza tra l’annuncio del ministro della Giustizia francese di sospendere in anticipo lo stato di emergenza e la comparsa di un pacco bomba alla sede dell’FMI di Parigi e di uno sparatore paranoico in un liceo del sud del Paese: et voilà, il buon Francois Hollande si è trovato costretto a confermare che lo stato di emergenza proseguirà fino al 15 luglio, stante la minaccia terroristica. Sabato, poi, l’allerta è salita... Continua a leggere

Il fronte unito degli americani: programmi federali intoccabili

di Gary North Reality Check Ci è stato spesso ripetuto che gli Stati Uniti sono profondamente divisi oggi. Se solo fosse vero… Parliamo di alcune divisioni reali nella storia americana. La nazione era profondamente divisa nel 1775-1781, quando le colonie nordamericane non-canadesi dell’Impero britannico combattevano una guerra civile per secedere. Ciò produsse l’unica iperinflazione nella storia americana. Cominciò con una rivolta fiscale, quando le imposte totali... Continua a leggere

Il piano Ghiaccio-9

Di Francesco Simoncelli , il - 9 commenti

di James Rickards La metafora principale che uso nel mio ultimo libro, The Road to Ruin: The Global Elites’ Secret Plan for the Next Financial Crisis, è qualcosa che si chiama “Ghiaccio-9”. Ghiaccio-9 può risultare familiare ad alcuni lettori, forse non alla maggior parte, poiché è qualcosa che ho preso in prestito dal romanziere Kurt Vonnegut. Scrisse un breve romanzo nei primi anni ’60 chiamato proprio Ghiaccio-nove. Se non lo conoscete, vi consiglio di leggerlo. È... Continua a leggere

A Davos si parlerà di repressione delle ong e di populismo, meno di economia. Ora vi è chiaro?

Di Mauro Bottarelli , il - 28 commenti

La prossima settimana si terrà l’annuale World Economic Forum di Davos, simposio dove storicamente si elaborano teorie economiche fallaci ma ammantate di potenzialità salvifiche, vista l’alta presenza di premi Nobel e politici di rango. Quest’anno non ci sarà Angela Merkel, alle prese con un restyling del suo cancellierato (il popolo non ama particolarmente i circoli alla Davos e la Frau a settembre ha le elezioni) ma per il resto, la piccola località svizzera si... Continua a leggere

Dopo Babbo Natale e il cinese, salta pure la pista kirghisa per la strage di Istanbul. Ora, i rettiliani?

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Premessa doverosa: questo articolo rischia di diventare vecchio e anacronistico da un momento all’altro. Le versioni “ufficiali” sulla strage di Istanbul di Capodanno, infatti, cambiano con la velocità con cui cambia fidanzati Belen Rodríguez o allenatori il Palermo di Zamparini. Prima era l’uomo vestito da Babbo Natale, decisamente l’abbigliamento perfetto per chi voglia compiere un attentato la notte di Capodanno nel blindatissimo quartiere europeo di Besiktas... Continua a leggere

Strane morti di funzionari NATO, firme apposte nella nebbia e una strategia che ormai è palese

Di Mauro Bottarelli , il - 30 commenti

La notizia è del 16 dicembre ma è esplosa con un certo fragore in Belgio soltanto nel weekend di Natale. La polizia di quel Paese sta infatti investigando sulle circostanze quantomeno sospette in cui è maturata la morte del revisore generale della NATO, Yves Chandelon, ritrovato con un colpo di pistola alla testa nella sua macchina, vicino ad Andenne. L’uomo aveva base lavorativa in Lussemburgo e viveva a Lens, vicino a Tournai, 62 chilometri dal luogo del ritrovamento: particolare... Continua a leggere

Più gravi dei morti di Berlino sono le bugie di Stato che li rendono possibili (e necessari)

Di Mauro Bottarelli , il - 45 commenti

Dunque, facciamo il punto della situazione. In Turchia sono state arrestate sette persone per l’omicidio dell’ambasciatore russo: sei sono parenti dell’attentatore ucciso. Della serie, l’intelligence ha studiato alla Scuola RadioElettra. O, seconda ipotesi , ci prende per il culo, arrestando mamma, papà e sorella del poliziotto che ha avuto tutto il tempo di sparare al diplomatico e fare il suo bel discorsetto su Aleppo prima di essere freddato: normalmente, si spara... Continua a leggere

Hillary e le sue arpie

Di Francesco Simoncelli , il - 11 commenti

di David Stockman Questa storia sta diventando piuttosto inquietante. Il Partito della Guerra di Washington sembra non voler lasciare nulla d’intentato quando si tratta di provocare la Russia e numerose altre nazioni. Il recente crollo della cooperazione in Siria — sulla base della falsa premessa che Assad e i suoi alleati russi stavano conducendo un genocidio ad Aleppo — è solo l’ultimo esempio. Ecco che ora arriva il generale Mark Milley a fare del suo meglio per imitare... Continua a leggere

Esiste davvero una “minaccia musulmana” in Europa?

Di Francesco Simoncelli , il - 31 commenti

di Bill Bonner Siamo a Vienna, la casa di alcuni dei più grandi economisti del mondo. Ci torneremo tra un minuto. In primo luogo, fu proprio qui che Jan Sobieski, re eletto di Polonia, respinse un attacco islamico sull’Europa. Nell’estate del 1683 un esercito si avvicinò a Vienna. Erano i turchi ottomani. Sobieski si precipitò a difendere la città con circa 25,000 uomini. Dopo aver guidato una carica enorme di ussari polacchi, ottenne quella che viene descritta come una... Continua a leggere

No Trump, non è una “guerra mondiale”

Di Francesco Simoncelli , il - 19 commenti

di David Stockman Nel 1991 la terra si mosse… La guerra fredda si concluse e svanì la spada di Damocle della minaccia nucleare. Scomparve la minaccia totalitaria dell’Unione Sovietica e il suo vasto establishment militare venne smobilitato. Per Washington era il momento di fare lo stesso. Cioè, sciogliere la NATO — la cui unica giustificazione era il contenimento di una minaccia sovietica sul fronte dell’Europa centrale — e smobilitare la sua macchina da guerra sparsa... Continua a leggere

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