Archivi per tag: theresa may

May: “Il 29 marzo 2019 alle 23 usciremo dall’UE”. Balle, l’unica a uscire (da Downing Street) sarà lei

Di Mauro Bottarelli , il - 105 commenti

Quando sei con le spalle al muro, hai due alternative: arrenderti e sperare di essere risparmiato o reagire, rischiando di essere fatto secco. La seconda alternativa è la più estrema e solitamente non è dettata dal coraggio ma dalla disperazione, dal non aver nulla più da perdere, dall’aver capito che la partita è ormai persa al 99,9%. Bene, penso che Theresa May abbia applicato quest’ultima logica alla sua decisione di giocarsi il tutto per tutto sul Brexit. Con mossa... Continua a leggere

E’ tutto solo un gioco come nel film con Michael Douglas? Oppure ci sveglieremo dentro l’incubo?

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Non so se avete visto il film “The game” con Michael Douglas e Sean Penn. Niente di che, nonostante il blasone dei due protagonisti ma interessante per l’argomento. Douglas è il solito finanziere miliardario e cinico, mentre Penn il fratello sbandato e sempre nei guai. Il giorno del suo compleanno, Douglas riceve un invito presso un’azienda che si occupa di organizzazione eventi per clienti facoltosi, dove compila un dettagliato questionario personale per poter... Continua a leggere

Prima tangenti, ora molestie che spuntano come funghi: siamo dentro un nuovo e morboso 1992?

Di Mauro Bottarelli , il - 113 commenti

Ora, la faccenda stava assumendo i tratti del ridicolo sin da subito. Harvey Weinstein, il giubilato produttore di Hollywood che si sarebbe scopato praticamente qualsiasi cosa respirasse nell’arco di un chilometro dal suo studio, ormai è un morto che cammina, bannato dal genere umano e destinato a un triste destino. Contro di lui, chiunque ha qualcosa da dire e in Italia abbiamo vissuto per giorni il patetico teatrino di Asia Argento (ieri ci ha pensato Miriana Trevisan, ex “Non... Continua a leggere

Repubblica punta Londra, Al Sisi va lasciato stare: alleluja, il caso Regeni è forse diventato politico?

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

A volte, i miracoli accadono. Così, dalla sera alla mattina. Ti svegli, prepari il caffè e mentre attendi il sibilo della caffettiera già con la sigaretta in bocca, la rassegna stampa del tg ti spara in faccia questo, senza nemmeno un minimo di preavviso. Cazzo, Al-Sisi non è più l’unico mostro al mondo, “Repubblica” ha capito che se si vuole davvero la verità sulla morte del giovane ricercatore occorre guardare anche Oltremanica! Alleluja, alleluja! Poi, con quel... Continua a leggere

Le molestie a Westminster, Russiagate in spolvero e la mafia del Berlusca. Tutto ora, tutto insieme…

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Sicuramente mi sbaglio, ossessionato come sono dalla teoria del complotto. Però, c’è qualcosa di strano nel timing che ha visto emergere, contemporaneamente, tre fronti destabilizzanti per altrettanti scenari politici. Al netto della querelle catalana, ormai sprofondata nel farsesco, mi pare davvero strano quanto sta accadendo. Ricorderete che la settimana scorso scrissi di come alcune strane usciti dal fronte UE mi lasciassero prefigurare un accerchiamento di Theresa May finalizzato a... Continua a leggere

La marcia indietro sul Brexit ora non è più un tabù. Basta un po’ di fifa economica e il voto anticipato

Di Mauro Bottarelli , il - 66 commenti

Lo so, lo so. Con quello che sta succedendo in Catalogna (anzi, sta per succedere, visto che nel porto di Barcellona sono ancora attraccate due navi con a bordo circa 17mila agenti della Guardia Civil), uno non dovrebbe pensare ad altro ma focalizzarsi sul mainstream. Vi consolerà sapere che l’argomento non discosta molto, come avrete notato dal titolo: sempre di abbandono si tratta, in questo caso di uno Stato membro che dice addio all’UE. Più di una volta, trattando... Continua a leggere

In Catalogna, gli indipendentisti giocano la carta della corsa ai bancomat. Ma attenzione al Brexit

Di Mauro Bottarelli , il - 51 commenti

Ormai è una guerra fra il gatto e il topo. Sembra davvero una puntata di “Tom e Jerry” la disputa catalana, un qualcosa che con il passare delle ore assume i toni della pantomima ma che sottende una necessità, più ampia e condivisa di quanto sembri: prendere tempo in una clima di controllata e calcolata incertezza. Domani mattina, infatti, scatta la dodicesima “ora x” del braccio di ferro fra Madrid e Barcellona, con il Consiglio dei ministri straordinario convocato... Continua a leggere

Il boom di AfD è fondamentale per far emergere i rivoluzionari alla Flaiano e i sepolcri imbiancati

Di Mauro Bottarelli , il - 293 commenti

Una cosa mi ha colpito ieri sera: Enrico Mentana non era in onda con una delle sue mitologiche maratone di approfondimento. Ma come, uno che dorme in studio pur di non mancare l’occasione di spaccare il capello in quattro nel vivisezionare il voto municipale di Mondovì, mi cade sull’elezione dell’anno e cede il passo a replice de “L’ispettore Barnaby”? Sulle prime mi è venuto da pensare che, finalmente, Urbano Cairo avesse capito che fa più ascolti un... Continua a leggere

Il pentolone catalano sta esplodendo: capito ora a cosa servivano “terrorismo” e paura permanente?

Di Mauro Bottarelli , il - 135 commenti

Era soltanto questione di tempo. Ed è arrivato. Il frutto marcio di mesi e mesi di montanti politiche repressive legate all’allarme terrorismo e alla strategia della paura oggi ha mostrato il sio volto collaterale a Barcellona: e, come era ovvio, senza che la cosiddetta comunità internazionale avesse alcunché da ridire. Frasi blande, auspici che nulla trascenda, intercalari diplomatici al limite del farsesco. E di fronte a cosa? All’irruzione della Guardia Civil, armata fino a... Continua a leggere

Abbiamo un nuovo, rassicurante volto della paura e i soldati per le strade. Per un bidone in fiamme

Di Mauro Bottarelli , il - 231 commenti

Quando il 3 giugno scorso, un furgone bianco si scagliò sulla folla del sabato sera a Tower Bridge, prima di certificare che si trattasse di un atto di terrorismo, Scotland Yard attese che l’azione si spostasse a Borough Market. Minuti e minuti. Questo, nonostante la dinamica dell’accaduto e i testimoni che parlarono fin da subito di un commando armato di coltelli sceso dal van dopo l’impatto e intento a menar fendenti sui passanti, inneggiando ad Allah. Ieri, sono bastati... Continua a leggere

L’operazione Corbyn per bloccare il Brexit è quasi fatta. E ora la libera stampa si “occupa” di Angela

Di Mauro Bottarelli , il - 46 commenti

Possiamo odiarlo, disprezzarlo, maledirlo. Ma se lui decide una cosa, se si mette in testa che il bianco deve diventare nero, lo ottiene. O, comunque, semina panico e tempesta nel tentativo di farlo, tanto per arare un po’ il campo in vista della prossima semina di destabilizzazione. Ovviamente, parlo di George Soros. E ne parlo, stranamente visti i giorni che stiamo vivendo, non in relazione all’emergenza migranti ma rispetto a un tema che ci avevano dipinto come di catastrofica... Continua a leggere

Causa “attentati”, Londra e Parigi annunciano leggi speciali anti-estremismo. Di ogni genere

Di Mauro Bottarelli , il - 155 commenti

Et voilà: “In questo Paese Siamo stati troppo tolleranti con gli estremismi, gli estremismi di ogni tipo, compresa l’islamofobia. Questo governo vuole agire per estirpare gli estremismi e le ideologie che fomentano l’odio, tramite la società ed internet. Ci assicureremo anche che polizia e servizi segreti abbiano tutti i poteri di cui hanno bisogno”. Parole e musica di Theresa May, parlando al Paese dopo l’attentato alla moschea di Finsbury Park. Quindi, tutti... Continua a leggere

Su richiesta e in anteprima, l’attentato buonista. A Londra va in onda la false flag degna della D’Urso

Di Mauro Bottarelli , il - 72 commenti

Non so se avete avuto il piacere di assistere all’approfondimento di SkyTg24 dedicato all’attentato contro la moschea di Finsbury Park a Londra: un assoluto spasso. In studio, due sedicenti esperti di terrorismo appartenenti a centri studi con nomi roboanti quanto la megaditta di Fantozzi e altrettanto ridicoli nei contenuti e in collegamento il musulmano moderato di complemento, quasi un accessorio dell’Ikea, ormai indispensabile. Gravi le conclusioni cui si è giunti: siamo... Continua a leggere

Scotland Yard esclude dolo per il rogo di Grenfell Tower: “Al momento”. Londra rischia di bruciare

Di Mauro Bottarelli , il - 55 commenti

E’ ormai da un paio di giorni che in Rete compaiono post relativi al tremendo incendio che ha devastato la Grenfell Tower, il mega-condomio popolare nella zona di Kensington divorato dalle fiamme mercoledì e che finora ha reclamato ufficialmente 30 morti e 70 dispersi (su un totale di 450 abitanti circa), tra cui una coppia di fidanzati italiani. Immagini come questa fanno capolino accompagnate da domande del genere: come mai questa torre è bruciata per una notte e un giorno e non è... Continua a leggere

Niente maggioranza per May, il Brexit si complica. E Sadiq Khan, ora, fa le prove tecniche da premier

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

Nessuna maggioranza assoluta, la scommessa elettorale di Theresa May si è tramutata in un clamoroso boomerang: la situazione in cui piomba la Gran Bretagna dopo il voto di ieri è quella del cosiddetto “hung Parliament”, il Parlamento impiccato. La primo ministro si dimetterà come ha chiesto Jeremy Corbyn, il vero vincitore – almeno morale – della tornata? Uscendo all’alba dal suo ufficio, l’ex ministro dell’Interno del governo Cameron ha detto di no... Continua a leggere

Comunque vada, sarà un disastro. Corbyn giura fedeltà a Merkel, la May vuole la “cura Ludovico”

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Il giorno è arrivato. Mentre state leggendo questo articolo, i cittadini britannici stanno scegliendo il prossimo primo ministro, dopo la decisione di Theresa May dello scorso 19 aprile di indire elezioni anticipate, pur avendo soltanto 17 deputati di maggioranza. All’epoca il calcolo fu facile: i sondaggi davano i Tories con 22 punti di vantaggio sul Labour di Jeremy Corbyn, quindi l’alibi della necessità di avere un governo legittimato dalle urne e con una maggioranza stabile... Continua a leggere

Tutta colpa del Qatar, anche per la sconfitta della Juve. Il puzzle si sta completando. Velocemente

Di Mauro Bottarelli , il - 58 commenti

Deve davvero aver fatto bene all’ego di Maurizio Molinari, direttore neo-con de “La Stampa”, l’essere stato accolto alla riunione del Bildrberg Group. Era infatti uno dei quattro italiani invitati al simposio della consorteria globalista – insieme a Lilli Gruber, Beppe Severgnini e Fabiola Gianotti, direttrice del Cern di Ginevra – tenutosi lo scorso weekend al Westflieds Marriot di Chantilly, in Virginia. Come vedete dalla foto, diciamo che i super-potenti... Continua a leggere

Dal Nürburgring a Londra, passando per Torino: prove tecniche di paura permanente. E di regime

Di Mauro Bottarelli , il - 60 commenti

C’è un filo rosso che unisce quanto accaduto a Londra l’altra notte con gli avvenimenti di Piazza San Carlo a Torino: la paura. Uno stato mentale, prima che un allarme concreto. Se infatti nella capitale britannica la paura aveva il volto reale di un furgone bianco sulla folla del London Bridge e di tre uomini vestiti di nero – “Sembravano drogati, colpivano a caso e dicevano che era per Allah”, racconta un superstite – che menavano fendenti con coltellacci... Continua a leggere

Manchester sarà pro-Labour? Nei sondaggi, ora la May è avanti solo di 5 punti. E c’è l’incognita UKIP

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

L’ennesimo, inutile G7 è finito: compromesso stinto sul commercio, frasi fatte e l’assurda inclusione della Russia tra le “minacce” nel capitolo terrorismo, certificazione della possibilità di sigillare i confini per i vari Stati in tema di immigrazione (bye bye Italia) e scontro frontale sui cambiamenti climatici. Insomma, 12 milioni di soldi pubblici buttati nel cesso, bastava una bella conference call ma questo non avrebbe permesso alle first ladies di assaggiare... Continua a leggere

Un attentato emotivo, mediatico e politico. Che spiana la strada a una nuova pax mediorientale

Di Mauro Bottarelli , il - 50 commenti

Azzardo ipotesi a caldo riguardo l’attentato di Manchester, dove -nel momento in cui sto scrivendo – hanno perso la vita 22 persone, mentre altre 59 sono rimaste ferite. Si parla di un kamikaze, come a Parigi nel 2015 ma un qualcuno che, se fosse confermata l’ipotesi, ha atteso il momento del deflusso dall’arena a fine concerto per farsi esplodere, in un’area esterna vicino alla biglietteria, quindi per ottenere il massimo effetto, senza correre il rischio di... Continua a leggere

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