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Ciclo economico e vulnerabilità sistemiche

di Francesco Simoncelli Un lettore del blog, in un messaggio privato qualche giorno addietro, ha praticamente messo il dito nella piaga quando chiedeva delucidazioni sul problema dei prestiti non performanti all’interno dell’ambiente economico moderno. In un articolo precedente mostravo come essi fossero un grosso problema per Popolari di Bari, ad esempio. Ma questo era solamente un modo per presentare ai lettori come la grana dei prestiti non performanti (NPL) sia uno dei problemi... Continua a leggere

Cicli del credito e l’oro

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Alasdair Macleod Lo shock per l’elezione di Trump ha prodotto reazioni inattese sui mercati, in parte spiegate da investitori che hanno acquistato titoli azionari e dollari e che hanno venduto altre valute e oro. Questo perché il presidente Trump ha dichiarato che realizzerà investimenti in infrastrutture ed alleggerirà le politiche fiscali. Se perseguirà questo piano, ciò significherà deficit di bilancio più grandi e tassi d’interesse più elevati. L’aspetto... Continua a leggere

Accordi commerciali: un problema mondiale

Di Francesco Simoncelli , il - 9 commenti

di Alasdair Macelod La conferenza annuale del partito conservatore è iniziata domenica scorsa e l’attenzione dei media s’è focalizzata per lo più sulla posizione del governo in relazione alla Brexit. Non è una sorpresa, perché la May è risultata reticente ed ha evitato di alimentare un battibecco con l’UE negoziando in pubblico. L’unica notizia rilevante è che il cosiddetto Article 50, quello che darà formalmente notifica dell’uscita della Gran Bretagna... Continua a leggere

Due modi per andare in bancarotta: velocemente o lentemente

Di Francesco Simoncelli , il - 6 commenti

di James Rickards Un crollo può avvenire in qualsiasi momento a causa dell’instabilità intrinseca del sistema finanziario. La causa di una perdita improvvisa di fiducia è inconoscibile. Potrebbe essere una guerra, una calamità naturale o un’epidemia. Potrebbe anche essere una dinamica meno visibile, come un cambiamento nella quantità di liquidità che vuole un piccolo gruppo di investitori e a cascata le cose vanno fuori controllo. I mercati faranno segnare “nessuna... Continua a leggere

Il giorno in cui il dollaro morì – Parte I

Di Francesco Simoncelli , il - 12 commenti

di James Rickards La storia ricorderà il 4 settembre 2016 come il giorno in cui il dollaro morì? Prima di continuare, permettetemi di mettere in chiaro che domani vi alzerete e le cose saranno più o meno come oggi… Il dollaro non perderà il suo status di valuta di riserva mondiale dalla mattina alla sera. Non verrà istantaneamente trasformato in un inutile pezzo di carta, e non vedremo immediatamente un’iperinflazione. Quello che voglio dire è che in un futuro non troppo... Continua a leggere

Perché l’UE è condannata

Di Francesco Simoncelli , il - 43 commenti

di Alasdair Macleod Siamo abituati a giudicare i guai dell’Europa in un contesto puramente finanziario. Questo è un errore, perché ciò non spiega le vere ragioni per cui l’UE fallirà e non sopravviverà alla prossima crisi finanziaria. Normalmente sopravviviamo alle crisi finanziarie grazie alle azioni delle banche centrali come prestatori di ultima istanza. Tuttavia le origini dell’euro e della stessa Unione Europea potrebbero innescare nei prossimi mesi una crisi... Continua a leggere

Perché l’UE è condannata

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Alasdair Macleod Siamo abituati a giudicare i guai dell’Europa in un contesto puramente finanziario. Questo è un errore, perché ciò non spiega le vere ragioni per cui l’UE fallirà e non sopravviverà alla prossima crisi finanziaria. Normalmente sopravviviamo alle crisi finanziarie grazie alle azioni delle banche centrali come prestatori di ultima istanza. Tuttavia le origini dell’euro e della stessa Unione Europea potrebbero innescare nei prossimi mesi una crisi... Continua a leggere

Il Brexit non rappresenta la fine dell’UE

Di Francesco Simoncelli , il - 17 commenti

di James Rickards Non credo che il Brexit rappresenti la fine dell’Unione Europea. O la fine dell’euro come moneta. In passato sono stato molto rialzista nei confronti dell’Europa e dell’euro. Anche se la valuta fluttua, tutte le altre stanno fluttuando, e l’euro è passato ad essere trattato da 140 alla fine del 2013 fino a 105 a gennaio 2015, così la gente ha detto: “Oh, sta raggiungendo la parità.” E io invece ho detto: “No, non raggiungerà... Continua a leggere

Il Regno Unito ha bisogno di un atteggiamento monetario più allentato?

Di Francesco Simoncelli , il - 11 commenti

di Frank Shostak “We are all Keynesians now, so let’s get fiscal” – questo è il punto di vista di Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph, il quale crede sia giunto il momento per il governo del Regno Unito di allentare la sua politica di bilancio. Egli suggerisce che la “Banca d’Inghilterra ha fatto tutto il possibile sotto i vincoli dell’ortodossia monetaria per attutire lo shock del Brexit. Spetta ora al governo britannico salvare l’economia, e il più presto... Continua a leggere

Il pumnp & dump delle proprietà residenziali inglesi

Di Francesco Simoncelli , il - 1 commento

L’attuale sistema economico ha nove vite come i gatti. Dopo che il keynesismo è diventato imperante sia nelle sale accademiche sia tra la popolazione in generale, tale assetto è andato in crisi quando nel 1968 gli USA erano praticamente insolventi di fronte alla richiesta francese di rimpatriare il proprio oro. Nixon fece resuscitare quel sistema il 15 agosto 1971 a Camp David: moneta fiat scoperta. Ora ci stiamo affacciando di nuovo ad un punto di rottura simile, con la maggior parte... Continua a leggere

Il post-mortem del Brexit

di Alasdair Macleod È passato un mese dopo il voto della Gran Bretagna per lasciare l’UE. Sono subentrati un nuovo primo ministro e un nuovo cancelliere, mentre David Cameron e George Osborne sono rimasti senza parole. Il terzo uomo nel triumvirato, Mark Carney, è ancora in carica. Dopo aver preso una posizione politica nel dibattito pre-referendario, non c’è dubbio che la caduta post-referendum della sterlina sia stata maggiore proprio a causa di ciò. Questo articolo prende in... Continua a leggere

Quando il denaro muore

di Gary North È raro che il denaro possa morire, ma di tanto in tanto accade. È morto in Germania e Austria nel 1921-1923. È morto in Ungheria dopo la seconda guerra mondiale. È morto in Zimbabwe nel 2008-9, quando il resto del mondo era in recessione. Ecco un caso famoso: Or in tutto il paese non c’era pane, perché la carestia era gravissima; il paese d’Egitto e il paese di Canaan languivano a motivo della carestia. Giuseppe ammassò tutto il danaro che si trovava nel paese... Continua a leggere

Lo spettro dell’oro sta infestando il sistema monetario

di James Rickards Per un secolo le élite hanno lavorato per eliminare l’oro sia fisicamente che ideologicamente. Questa operazione ha avuto inizio nel 1914, con l’ingresso del Regno Unito nella prima guerra mondiale. La Banca d’Inghilterra voleva sospendere la convertibilità delle banconote in oro. Keynes lo reputò un errore. L’oro è una merce finita, ma il credito è pressoché infinito. Rimanendo con l’oro, il Regno Unito avrebbe potuto conservare il suo... Continua a leggere

Brexit: il prodotto civetta è stato smascherato

di Gary North La sconfitta del “remain” il 23 giugno ha rappresentato uno dei più grandi giorni della mia vita. Ma io sono un americano. Perché dovrebbe interessarmi? Risposta: perché mi oppongo al Nuovo Ordine Mondiale da più di mezzo secolo. Ho guardato queste persone intelligenti arrivare alla fase finale del più grande prodotto civetta del XX secolo. E ora ha iniziato a disintegrarsi. Il Brexit è stata la prima fase di questa disintegrazione. La prima fase è iniziata in... Continua a leggere

La rivincita degli elettori/zoticoni: perché i giorni dell’élite finanziaria sono contati

di David Stockman Gli oracoli dell’establishment si sono sbracciati per proclamare che il Brexit è già stato cancellato. A quanto pare, come nel caso del primo voto negativo per il TARP, due giorni di turbolenze nel mercato azionario e monetario hanno segnalato agli elettori/zoticoni dove hanno sbagliato. La tesi è che le masse al di fuori di Londra si sono date la zappa sui piedi, dal punto di vista economico, sulla base di alcune paure ataviche degli immigrati e della... Continua a leggere

La fine dei giochi per la Finanza delle Bolle: rivolta politica

di David Stockman Durante il bagno di sangue nei mercati azionari di venerdì scorso, ho sentito una giornalista della CNBC affermare che il Brexit non rappresenta una gran cosa. Ecco perché si tratterebbe di una crisi politica e non una crisi finanziaria. A quanto pare nei canyon di Wall Street, la politica non ha molta importanza. Dopo tutto, quando le cose si fanno disperate, Washington cede e fa “tutto il possibile” per far salire le medie mobili delle azioni. Ecco una notizia... Continua a leggere

Frexit o Italeave? I paesi europei seguiranno le orme della Gran Bretagna

di David Stockman Finalmente la tirannia delle élite finanziarie globali è stata sballottata per bene. Si può contare su di loro quando c’è bisogno dell’ennesima campagna shock delle banche centrali per arrestare e invertire l’attuale ondate di vendite. Ma stavolta non sarà credibile, sostenibile, o forse anche possibile. Banche centrali, Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale, Casa Bianca/Tesoro USA, OCSE, G-7 e il resto dell’apparato della Finanza... Continua a leggere

Le conseguenze del Brexit

di Francesco Simoncelli È così la Gran Bretagna ha deciso: fuori. Inutile dire che il panico s’è diffuso tra tutti quei cori che continuano a tessere le lodi di un’unione coatta dei popoli. Ignorano cosa sia la libera associazione. Ignorano cosa siano le libertà individuali. Sono apologeti di un ordine sociale top-down. Blaterano di libertà, in realtà ciò che intendono è esattamente l’opposto. Sono i figli deformi di quel progetto che Jean Monnet e Raymond Fosdick... Continua a leggere

TSA, Brexit e l’implosione del mostro burocratico

di Francesco Simoncelli Sono dell’idea che l’esperienza personale sia un ottimo modo per trasmettere concetti generali alla maggior parte delle persone. Probabilmente perché è possibile condividere con altri eventi similari che hanno caratterizzato le nostre vite. In questo modo entrare in sintonia con i lettori è decisamente più facile. Non solo, ma il messaggio rimane impresso senza il bisogno di un fiume di parole o opera di convincimento. UN TRANQUILLO WEEKEND DI…... Continua a leggere

Brexit, ma c’è bisogno d’oro

di James Rickards Oggi il Regno Unito potrebbe incappare nel più grande errore monetario sin dal 1925. Allora Churchill tornò alla parità aurea della sterlina a £4.25 l’oncia, essenzialmente il rapporto pre-guerra. Keynes avvertì Churchill che era necessario un prezzo molto più elevato per evitare la deflazione. Churchill ignorò i consigli di Keynes, e fece finire in depressione la Gran Bretagna. Il nuovo errore non riguarda il prezzo dell’oro; riguarda la quantità. Se la... Continua a leggere

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