Archivi per tag: vendite al dettaglio

May: “Il 29 marzo 2019 alle 23 usciremo dall’UE”. Balle, l’unica a uscire (da Downing Street) sarà lei

Di Mauro Bottarelli , il - 105 commenti

Quando sei con le spalle al muro, hai due alternative: arrenderti e sperare di essere risparmiato o reagire, rischiando di essere fatto secco. La seconda alternativa è la più estrema e solitamente non è dettata dal coraggio ma dalla disperazione, dal non aver nulla più da perdere, dall’aver capito che la partita è ormai persa al 99,9%. Bene, penso che Theresa May abbia applicato quest’ultima logica alla sua decisione di giocarsi il tutto per tutto sul Brexit. Con mossa... Continua a leggere

Bailout statale in arrivo per i fondi pensione USA: lo “schema Ponzi” dell’Impero sta per crollare?

Di Mauro Bottarelli , il - 105 commenti

Come sapete, ho fiducia cieca nelle facoltà di predizione delle copertine di due settimanali: Sportweek e l’Economist. Il supplemento settimanale della Gazzetta dello Sport è una vera e propria sentenza: qualunque atleta ci finisca in prima pagina, si infortuna. O, comunque, cade in disgrazia sportiva. L’Economist, invece, ha una duplice funzione: anticipa quanto accadrà, quasi indicando la strada da seguire o suona l’allarme rosso. Ovvero, quando una testata establishment... Continua a leggere

Corea? No, Amazon. Perché con i buybacks che calano, la Fantasilandia del QE rischia di sparire

Di Mauro Bottarelli , il - 22 commenti

Dunque, per quattro giorni siamo stati per l’ennesima volta sulla cuspide di un confronto nucleare fra Stati Uniti e Corea del Nord. A guardare i titoli di giornali, l’imminenza del rischio di un confronto atomico era spaventosa: il regime di PyongYang pareva pronto a dare corso alla sua ultima minaccia, colpire entro Ferragosto con quattro missili balistici l’isola di Guam, sede di una base militare statunitense. Donald Trump fu chiaro da subito: quell’atto, se... Continua a leggere

Come volevasi dimostrare, i primi 100 giorni di Trump sono da Ciriaco De Mita. O da utile idiota

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

Come volevasi dimostrare, Donald Trump non è altro che la faccia politicamente scorretta che l’establishment ha messo al timone pro-tempore per evitare che la rabbia popolare tracimasse e si passasse dalle parole ai forconi dei granai del Wyoming. Tra mille parole e mille indiscrezione, quattro sono le certezze, due delle quali in aperto contrasto a quanto detto e ripetuto come un mantra in campagna elettorale. Primo, nei piani per i primi 100 giorni di governo, il muro con il Messico... Continua a leggere

La ripresa “a L” dell’economia cinese? Dal commercio alla porkflation, ecco alcune criticità

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Un paio di giorni fa, Funnyking ha pubblicato un articolo nel quale salutava con apprezzamento i crolli borsistici cinesi, ritenendoli la reazione sana del mercato agli annunci del governo riguardo il rallentamento economico e, soprattutto, la sottolineatura del fatto che la ripresa non sarà ad “U” o a “V” ma bensì a “L”. Sono d’accordo con lui nel ritenere giusto il tentativo di sgonfiare la bolla, anche dolorosamente, prima che questa divenga... Continua a leggere

Non dite al Sole24Ore che la ripresa Usa, oramai, la vedono solo i consumatori di ecstasy. E Renzi.

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Ops, il mercato del lavoro Usa rimanda sinistri scricchiolii. Se soltanto due giorni fa Goldman Sachs si attendeva un dato di nuovi occupati non agricoli tra 225mila e 240mila unità ad aprile, poche ore fa il Bureau of Labor Statistics ha gettato una secchiata di acqua gelata sull’ottimismo dilagante: come ci mostra il grafico, solo 160mila unità contro le 203mila attese, peggior lettura dallo scorso settembre. Ma non basta, perché come ci mostrano questi grafici il numero di... Continua a leggere

Con energia e automobili, la vendetta del mal-investment bussa sulla spalla dell’economia Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Come ogni mese, Bank of America-Merrill Lynch ha reso noto il suo sondaggio tra i manager riguardo i tail-risks per l’economia mondiale e la loro percezione. Come ci mostra la tabella, ad aprile il timore maggiore di evento sul mercato è il cosiddetto “quantitative failure”, di fatto il rischio che un’errata politica monetaria da parte di Fed e soci faccia terminare gli unicorni dei multipli di utile per azione e buybacks che stanno tenendo il mercato dov’è. In... Continua a leggere

Tra bolle immobiliari, redditi al palo e spese in aumento, gli Usa arrancano. Colpa di Trump?

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Era solo questione di tempo e, infatti, la dinamica comincia a prendere forma. Con gli indici occupazionali di manifattura e servizi in continuo calo e i licenziamenti che nel primo trimestre hanno toccato livelli che non si vedevano dal 2009, ecco che come ci mostra il grafico le richieste iniziali di disoccupazione sono salite per il terzo mese di fila negli Usa, la striscia più lunga dal luglio 2015, registrando in tre settimane un aumento del 9,1%, l’aumento più alto... Continua a leggere

Tornano a volare gli unicorni dell’economia Usa. Ma questa volta potrebbe esserci poco da ridere

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Datevi pure un pizzicotto se non vi fidate ma vi giuro che siete svegli e vigili: sto per dare una buona notizia sull’economia Usa. Dopo un anno di Pil tutt’altro che spumeggiante, infatti, la Fed di Atlanta ha aggiornato il suo GDPNow, il tracciatore in tempo reale della crescita per il primo trimestre di quest’anno e, come ci mostra questo grafico, è passato da +2,5% all’attuale +2,7%. Che bomba! Il dilemma però è il seguente: cosa è successo per giustificare un... Continua a leggere

Usa, i nuovi unicorni dal mercato del lavoro confermano che la ripresa l’ha vista solo Radio24

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

Accidenti, mi si è ristretto il numero di nuovi occupati non agricoli! Eh già, dopo i 292mila creati a dicembre, ecco che a gennaio il dato dei non-farm payrolls diffuso ieri ha segnato un deludente +151mila contro le attese di 190mila e addirittura un consensus di +200mila delle banche d’affari, come ci mostra questo grafico. Evitando di mettere il dito nella piaga ricordando la revisione nettamente al ribasso dei dati di ottobre e novembre 2015, giova notare con questo grafico come... Continua a leggere

Manifattura che crolla, commercio globale fermo e i servizi che languono. Insomma, va tutto bene

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Mi sono preso anche troppo tempo di pausa dalla descrizione della straordinaria ripresa dell’economia globale, trascinata dagli scintillanti Stati Uniti. E quella di ieri è stata proprio una giornata da segnare sul calendario, visto che ci ha regalato una messe di dati come non se ne vedeva da tempo. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che Caterpillar è riuscita a bruciare ogni record negativo a livello di vendite nel mondo. Per quanto riguarda il mercato Usa, CAT ha segnato in dicembre... Continua a leggere

Mentre a livello globale si schianta tutto, dal simposio di craniolesi di Davos arriva la ricetta: QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

L’Abenomics ha infranto un altro record: come ci mostra questo grafico sia il Nikkei che il Topix sono entrati in “bear market” dai massimi dell’estate 2015. E attenzione, perché questo risultato è stato ottenuto dal dinamico due Abe-Kuroda non solo sfasciando del tutto il più grande mercato obbligazionario del mondo ma anche, come ci mostra il grafico, detenendo alla fine dello scorso anno il 52% di tutto il mercato ETF interno. E se questi grafici ci mostrano i... Continua a leggere

La farsa è finita, il Re della ripresa Usa è nudo. E con le Borse a picco, ora si rischia davvero il botto

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

James Bullard questa volta non è bastato. Il mini-rally avviato giovedì dalla sua scoperta dell’acqua calda (“Prima o poi il petrolio arriverà a un bottom”) è durato solo un giorno e ieri i mercati si sono letteralmente schiantati al suolo dopo che, come vi avevo anticipato, la quasi certezza del via libera all’export iraniano ha affossato ancora il prezzo del greggio e fatto toccare agli spread dei junk bond energetici il massimo storico, come ci mostra questo... Continua a leggere

Il discorso sullo stato dell’Unione che Obama non ha fatto. E la nascita di un’America di Bill Foster

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Barack Obama ha tenuto il suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, i contenuti del quale troveranno ampio risalto sui giornali di oggi. Evito, quindi, di riproporli qui e provo un esercizio di stile diverso. Ovvero, proporvi il discorso che il presidente uscente avrebbe dovuto fare se avesse avuto l’onestà di raccontare davvero l’America nata e cresciuta durante gli anni della sua amministrazione. Partiamo da questo grafico e dai dati che sottintende: dal 2009, il... Continua a leggere

Tra QE e tassi negativi stiamo arrivando ai confini della realtà. L’esempio di Svezia e Giappone

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Ormai siamo al delirio. Lucido, oltretutto. Ricorderete come lo scorso mese di ottobre la Riksbank, la Banca centrale svedese, avesse triplicato il suo programma di QE, annunciando l’espansione del piano di acquisti di 65 miliardi di corone. Ma si sa, quando si tratta di decisioni, in Svezia odiano le mezze misure: nel 2010, infatti, cominciarono ad alzare gradualmente i tassi ma poco più di un anno dopo, ecco il cambio di programma che porta a questo, ovvero una politica di stimolo... Continua a leggere

Ogni indicatore sul globo terracqueo dice che alzare i tassi è folle. E il “Lehman moment” è arrivato

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Ci siamo. Ancora due giorni e la Fed svelerà al mondo se intende alzare i tassi di un quarto di punto dopo 84 mesi a quota zero o se invece propenderà per il buonsenso e ammetterà che le condizioni economiche sono oggi allo stesso livello di quando fu costretta a lanciare i tre cicli di QE. Ma prima di addentrarci nell’ultima messe di dati macro da mani nei capelli usciti sul finire della scorsa settimana, mi sembra interessante e doveroso mettere le cose in prospettiva. Per... Continua a leggere

Un Obama da record, la recessione negli Usa e la Fed tentata dal deja vu del 1937

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Come sapete non sono mai stato tenero con il presidente Barack Obama e con la sua politica economica (per carità di patria non cito nemmeno quella estera) ma quando uno batte dei record, occorre riconoscerglielo e rendergli onore da avversario leale. Questo grafico ci mostra come, nonostante l’accordo di inizio novembre sul tetto di debito, al 2 di quel mese gli Usa avessero aumentato il loro debito pubblico di altri 339 miliardi nel cosiddetto periodo delle misure di emergenza. Bene,... Continua a leggere

L’economia Usa ormai è la fiera degli unicorni e la Fed abbassa ancora le stime del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Dopo due giorni di incursioni geopolitiche, è ora di tornare ai grandi classici: la strepitosa ripresa dell’economia statunitense. Cominciamo da qui, ovvero dal fatto che il Milwaukee ISM per il decimo mese degli ultimi dodici ha mancato al ribasso le previsioni, scendendo a novembre a quota 45.34 dai 46.66 di ottobre. Ma sono come al solito le sotto-componenti a regalarci delle gioie: i nuovi ordinativi sono scesi a 39.60 da 46.67, l’occupazione è calata a 48.16 da 51.44 e la... Continua a leggere

Il giorno del Ringraziamento porta in dono un bel tonfo per l’economia Usa. E un taglio del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Per il secondo giorno di fila mi tocca occuparmi della strepitosa ripresa economica Usa e lo faccio non per sadismo ma perché ieri sono usciti una valanga di dati macro, alcuni anticipati in vista della festività odierna del giorno del Ringraziamento. Prima di cominciare, però, mi permetterete due righe di chiarimento. Più di una volta, l’ultima ieri, trovo commenti ai miei articoli sull’economia statunitense di questo tenore, “E la Russia, allora?”. Dunque, non... Continua a leggere

L’economia Usa sprofonda a livello strutturale. Sarà la spesa militare a mettere il turbo al Pil?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

E’ da un po’ che non trattavo il tema della folgorante ripresa economica americana, quindi diamo un’occhiata a cosa è successo nel frattempo. Primo, un mese fa abbiamo scoperto che il Pil degli Usa era cresciuto solo dell’1,5%, un dato non esaltante ma che aveva al suo interno un particolare positivo, ovvero il calo delle scorte. Bene, ieri è arrivata la prima revisione del Pil del terzo trimestre e, rullo di tamburi, ecco il risultato: siamo saliti dall’,1,5%... Continua a leggere

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