Archivi per tag: Wal Mart

Aspettative salariali ai minimi, tossici ai massimi e over-50 pronti a tutto: la ripresa USA è servita

Di Mauro Bottarelli , il - 67 commenti

Ci sono notizie che apparentemente sembrano innocue, un qualcosa di fuori dall’ordinario ma senza alcun effetto collaterale. O doppio fine. Nel tentativo di sfuggire dagli ultimi ricaschi dell’inchiesta di Barcellona e dalla litania giaculatoria del terremoto di Ischia, dove mi pare di aver capito che siano abusive anche le nuvole, ecco che mi sono imbattuto con un giorno di ritardo in questo: Thanks to @usmint staff for hosting at #FortKnox #USBD. First @USTreasury Secretary to... Continua a leggere

Usa, i nuovi unicorni dal mercato del lavoro confermano che la ripresa l’ha vista solo Radio24

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Accidenti, mi si è ristretto il numero di nuovi occupati non agricoli! Eh già, dopo i 292mila creati a dicembre, ecco che a gennaio il dato dei non-farm payrolls diffuso ieri ha segnato un deludente +151mila contro le attese di 190mila e addirittura un consensus di +200mila delle banche d’affari, come ci mostra questo grafico. Evitando di mettere il dito nella piaga ricordando la revisione nettamente al ribasso dei dati di ottobre e novembre 2015, giova notare con questo grafico come... Continua a leggere

Quale America è uscita dai caucus dell’Iowa? Un Paese in piena crisi che ha smesso di negarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

I caucus dell’Iowa hanno portato con sé alcune sorprese e alcune conferme rispetto alle candidature di repubblicani e democratici per le presidenziali Usa di novembre. Il superfavorito Trump è stato infatti sconfitto dal conservatore texano Ted Cruz ma a fare sensazione nella casa del Grand Old Party (GOP) è stata la bella performance dell’underdog, ovvero Marco Rubio, piazzatosi terzo a dispetto di tutti i pronostici e a solo una manciata di voti dal tycoon. In casa... Continua a leggere

L’economia Usa scoppia di salute. Anzi, sta proprio scoppiando. E se Cina e Glencore…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Dunque, Janet Yellen giovedì scorso ha ribadito che la Fed alzerà i tassi di interesse verso la fine dell’anno se i dati macro provenienti dall’economia reale lo consentiranno. Perfetto, se davvero questa è la narrativa, potremmo esserci visto che in contemporanea con le parole del numero uno delle Fed sono state riviste al rialzo le stime sull’economia statunitense relative al secondo trimestre, con la crescita del Pil pari al 3,9% rispetto al +3,7% stimato in precedenza... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Terza e ultima parte del contro-reportage

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Nell’immaginario della mia generazione, l’America era legata al concetto di libertà, di viaggio, di cinema. C’erano alcune icone assolute, come i RayBan dei “Blues Brothers”, il giubbotto di Fonzie, il ballo di fine anno al liceo e, soprattutto, gli enormi centri commerciali, i malls. Ora ci sono anche in Italia ma quelli americani erano e restano, con il loro gigantismo un po’ pacchiano, il simbolo stesso del consumo (e del consumismo deteriore, in alcuni... Continua a leggere

Il Re è nudo: negli Usa recessione, Pil a picco, tagli e fuga dalla Borsa

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Ora anche gli economisti mainstream lo temono (alla buon’ora, dopo aver incensato la ripresa obamiana e l’Abenomics dei samurai pazzi): c’è pericolo di nuova recessione! Peccato che in recessione ci siamo già, Stati Uniti in testa e Cina che flirta pericolosamente con il rallentamento dei dati macro, a fronte di un debito che sta ticchettando. Ma restiamo negli Usa, magnificati come driver della ripresa mondiale dalla cosiddetta “stampa autorevole” e vediamo che... Continua a leggere

Per smontare la ripresa Usa bastano due parole: Pil e Facebook

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

A che punto è la saga della ripresa Usa? Ogni giorno, infatti, nuovi dati sembrano confermare la tesi che gli Stati Uniti, lungi dall’essere la nuova locomotiva globale, siano invece con un piede già dentro il territorio recessivo un’altra volta. Ieri, poi, è stata l’apoteosi dal punto di vista macro. Ma non solo. Cominciamo dalla cosiddetta “main street”, l’America reale di lavoratori e contribuenti. Nonostante i sempre nuovi record polverizzati dal... Continua a leggere

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