Archivi per tag: Yemen

Dei bimbi yemeniti non frega un cazzo a nessuno, tantomeno al New York Times. Dell’Iran, invece…

Di Mauro Bottarelli , il - 30 commenti

Miracoli di fine anno: per una volta, dopo aver seguito la rassegna stampa, non mi ritrovo a riproporvi giocoforza la prima pagina di “La Repubblica” o “La Stampa” con qualche allarme neofascista o per le ingerenze russe nelle elezioni di tutto il mondo. Che sia di di buon auspicio per l’anno che sta per cominciare? Speriamo, anche se ci credo poco, visto cosa ci attende il 4 di marzo. In compenso e in ossequio all’appuntamento elettorale, ecco invece che mi... Continua a leggere

Su Israele, l’ONU garantisce al Deep State l’ultimo alibi di unilateralismo. E l’Est Europa l’ha capito

Di Mauro Bottarelli , il - 74 commenti

Non so voi ma io noto un po’ troppo entusiasmo degno di miglior causa dietro il voto al Consiglio di sicurezza dell’ONU relativo alla volontà statunitense di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele. Certo, il dato numerico del voto può fare impressione, 128 a 9 sembra una di quelle partite di pallacanestro fra ragazzini dotati e schiappe senza redenzione ma al di là del valore simbolico, Washington ha paradossalmente tutto da guadagnare da quanto accaduto. Primo,... Continua a leggere

La storia la scrivono i vincitori ma state tranquilli: posto libero accanto a Mladic ne resta parecchio

Di Mauro Bottarelli , il - 108 commenti

Ieri attendevamo una risposta da Strasburgo, è arrivata invece dall’Aja. Sempre di tribunali si tratta ma fra la decadenza di Silvio Berlusconi e quella dell’Occidente, la differenza esiste. Perché la sentenza che ha condannato all’ergastolo Ratko Mladic per crimini di guerra non è un atto di giustizia, né tantomeno un pilastro attorno al quale riscrivere la storia del mattatoio balcanico: è una vergognosa coperta di Linus che servirà da precedente per, paradossalmente,... Continua a leggere

E’ tutto solo un gioco come nel film con Michael Douglas? Oppure ci sveglieremo dentro l’incubo?

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Non so se avete visto il film “The game” con Michael Douglas e Sean Penn. Niente di che, nonostante il blasone dei due protagonisti ma interessante per l’argomento. Douglas è il solito finanziere miliardario e cinico, mentre Penn il fratello sbandato e sempre nei guai. Il giorno del suo compleanno, Douglas riceve un invito presso un’azienda che si occupa di organizzazione eventi per clienti facoltosi, dove compila un dettagliato questionario personale per poter... Continua a leggere

Per l’Arabia, il missile Houthi è “un atto di guerra dell’Iran”. Hanno scoperchiato il vaso di Pandora?

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

Ormai, penso che a Ryad i dignitari e i funzionari di Stato girino con l’assaggiatore d cibi e bevande, come certi boss mafiosi della Chicago anni Trenta. Si cade come mosche. E cadono anche gli elicotteri, oltre che i missili dallo Yemen. Il principe Mansour bin Muqrin, 44 anni, è infatti morto ieri sera nello schianto del velivolo che lo riportava a Ryad da Abha, nella regione di Asir (di cui era governatore) a sudovest dell’Arabia Saudita, vicino al confine con lo Yemen.... Continua a leggere

Il detonatore libanese scatta con Trump lontano da casa e Ryad nel caos. Le solite coincidenze?

Di Mauro Bottarelli , il - 173 commenti

Come sapete, ho l’ossessione professionale (e anche un po’ umana) per le coincidenze. E’ più forte di me, sono vittima della sindrome dei punti da unire e, tendenzialmente, al fato e al caso non credo proprio. Questo fine settimana, forse, ha rappresentato il culmine estremo di questa mia perversione. In perfetta contemporaneità, al netto dei fusi orari, ecco che abbiamo un Donald Trump che prima di partire per il Giappone, prima tappa del suo tour asiatico di ben 12... Continua a leggere

Per Sun Tzu, “ogni guerra è basata sull’inganno”. Sarà così anche questa volta? O ci serve un reset?

Di Mauro Bottarelli , il - 83 commenti

“L’inganno è un ingrediente fondamentale dell’arte militare, ogni guerra è basata sull’inganno”, diceva .Sun Tzu. Ma ogni guerra reclama vite. E tutti, terminata la Seconda Guerra Mondiale, hanno basato speranze e aspettative su due pilastri: la deterrenza nucleare e la consapevolezza che quest’ultima avrebbe reso un’ipotetica Terza Guerra Mondiale nulla più che un epilogo senza superstiti. In effetti, parlando di conflitto globale, si possono... Continua a leggere

In Venezuela 13 morti in un giorno, USA indignati. Gli stessi che hanno ammazzato 29 civili in Siria

Di Mauro Bottarelli , il - 47 commenti

Non so se avete mai visto “Nel nome del padre”, il film capolavoro di Jim Sheridan dedicato alla storia vera dei “Quattro di Guilford”, cittadini arrestati, incolpati e condannati per un attentato dell’IRA in territorio britannico sulla base di false prove, poi scoperte dall’avvocato difensore di uno di loro. Bene, la foto di copertina che ho scelto raffigura proprio Emma Thompson nel momento in cui presenta alla Corte la prova di quella manipolazione: un... Continua a leggere

Davanti al totalitarismo iconoclasta del Gay Pride, benvenuti gli idranti (senza ipocrisia) di Erdogan

Di Mauro Bottarelli , il - 94 commenti

Che quello in cui viviamo sia un mondo di merda, mi pare sia fuori discussione. L’ONU e l’Organizzazione mondiale della saità, nel fine settimana, si sono miracolosamente svegliate e hanno scoperto che in Yemen è in corso la peggior epidemia di colera al mondo: oltre 200mila casi e 1.300 morti, di cui 300 bambini. La cosa va avanti da mesi ma si sa, c’è altro da fare: migranti da accogliere, ad esempio. Chissenefrega di questi che, potenzialmente, sono profughi veri. Meno... Continua a leggere

Come utilizzare lo spauracchio atomico coreano per muovere le pedine contro l’Iran (e la Russia)

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Eviterò, visto che non è mia usanza sparare sulla Croce Rossa, di dilungarmi in ironia sull’Armada statunitense che ha sbagliato strada e puntava fiera verso l’Australia, invece che verso la Nord Corea. Non so cosa sia successo in realtà e, francamente, non mi interessa. Per una ragione semplice: a mio avviso, più passano i giorni e più il ping pong tra Washington e Pyongyang appare un gioco delle parti, con la Cina ben felice di fare da paciere, visto che mentre finge di... Continua a leggere

Diciamola tutta, dei diritti civili frega sega. Hanno solo nostalgia della Russia da barzelletta di Eltsin

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Mi ero ripromesso di non tornare sul tema, perché lo trovo abbastanza paradossale. D’altronde, di argomenti da toccare ce ne sono molti: l’atroce omicidio di Alatri, sintomo di una società nemmeno più malata ma ormai marcia; le prime beghe per l’amministrazione Trump dopo l’inciampo sull’eliminazione di Obamacare; gli straordinari sviluppi dell’attentato a Westminster, con la scoperta molto politically correct del fatto che la figlia... Continua a leggere

Il problema è Trump che tromba perché ricco, non le armi ai sauditi. Ma il centro resta la Germania

Di Mauro Bottarelli , il - 81 commenti

Dunque, non starò a perdere tempo visto che la notizia ormai la conoscono anche gli organismi monocellulari del Borneo: in una vecchia registrazione, saltata fuori casualmente prima del secondo dibattuto presidenziale di stanotte e mentre Wikileaks sta diffondendo nuove mail di Hillary Clinton, Donald Trump svela al mondo qualcosa di sconosciuto finora. Ovvero, gli uomini di successo e ricchi, le donne possono averle come vogliono. I moralisti di tutto il mondo sono letteralmente impazziti,... Continua a leggere

Gli Usa nascondono la verità dietro le pentole a pressione. Ma il Re è nudo (e non solo in Siria)

Di Mauro Bottarelli , il - 46 commenti

Una cosa è certa: agli americani non manca la fortuna. Quando il mondo rischia di scoprire che hai appena violato la tregua e dato un’enorme mano all’Isis e ai vari ribelli moderati, bombardando e ammazzando un’ottantina di soldati dell’esercito siriano – con tanto di ammissione del Pentagono, il quale ha parlato come al solito di “errore” -, ecco che ti spunta fuori l’arma di distruzione di massa: la pentola a pressione che terrorizza Manhattan... Continua a leggere

In Yemen, l’Occidente ha le mani sporche di sangue. Ma forse, questa volta, Ryad pagherà

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Per chi sperava in un aumento sostenibile del prezzo del petrolio, le parole del ministro per l’Energia saudita, Al-Falih, sono suonate come l’ennesimo de profundis: “Ad oggi non ci sono state discussioni sostanziali rispetto ai livelli di produzione dell’Opec. Non credo sia necessario un significativo intervento sul mercato, la domanda sta recuperando molto bene in tutto il mondo”. E’ vero? No. Una prima conferma ci arriva da questo grafico. il quale ci... Continua a leggere

Dopo Turchia, Iran e Siria, la Russia conquista anche lo Yemen. La risposta Usa è alle porte?

Di Mauro Bottarelli , il - 113 commenti

Anch’io prima di rilanciare la notizia del piano di difesa civile del ministero dell’Interno tedesco ha fatto mille verifiche, perché mi sembrava inverosimile: invece non solo è tutto vero ma domani il governo ufficializzerà il progetto e il compassato ministro dell’Interno, Thomas De Maiziere. lo presenterà alla stampa da una delle centrali della Berliner Wasserbetriebe, la municipalizzata berlinese dell’acqua. Una circostanza che, unita all’invito a far... Continua a leggere

Usa e sauditi nascondono la pistola fumante dell’11 settembre per interesse. E ad Hannover…

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Se lo scopo della visita di Barack Obama in Arabia Saudita era quello di capire il reale grado di irritazione della Casa reale nei confronti della politica estera americana, allora possiamo dire senza timore di smentita che si è trattato di un vero successo. Non solo il Re Salman ha disertato l’arrivo del presidente Usa all’aeroporto, inviando in sua vece il governatore di Ryad e il ministro degli Esteri ma lo stesso regnante poco dopo si è fatto riprendere dalle telecamere... Continua a leggere

Gli Stati Uniti e il ricatto saudita sull’11 settembre. Le detenzioni di Treasuries valgon più della verità

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

C’è qualcosa dietro al meeting tra Paesi produttori di petrolio Opec e non Opec svoltosi ieri a Doha che nessuno vi dirà e non è il fatto che, come ci mostra questo grafico, la Borsa saudita si è schiantata dopo il nulla di fatto al tavolo negoziale, registrando il peggior risultato da tre settimane: al netto di tutto, Ryad è ancora la nazione che dà le carte, non tanto e non solo a livello petrolifero ma come player geopolitico globale. E questo, se sarà necessario uno shock... Continua a leggere

Gli Usa uccidono il numero 2 dell’Isis per la terza volta in due anni. E in Iraq, boots on the ground

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Il capo del Pentagono, Ash Carter e il capo di Stato maggiore interforze, generale Joe Dunford, non stavano più nella pelle venerdì pomeriggio: in un raid Usa è stato ucciso il numero due dell’Isis, il “ministro delle Finanze” dello Stato islamico. Si tratta di “un terrorista noto, fin dai suoi legami con al Qaida e uno dei tre obiettivi di maggiore valore nella lotta allo Stato Islamico”, ha dichiarato tronfio Carter, il quale ha inoltre sottolineato che gli... Continua a leggere

Se la retorica europeista sfrutta il terrore per coprire i suoi fallimenti. E la fine che ci attende

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Non so voi ma mi ha fatto impressione il modo in cui tutti i mezzi di informazione italiani, televisioni in testa, hanno trattato la vicenda delle sette studentesse morte in un incidente stradale in Spagna. Persino Enrico Mentana, uno che dal suo tg ha statutariamente (e giustamente, visto che altri tg sembrano “Chi l’ha visto” o la D’Urso) eliminato la cronaca, ha dedicato i primi 17 minuti (su 30 totali) del telegiornale di lunedì sera al fatto. Di più, Bruno Vespa... Continua a leggere

Il nemico del mio nemico è mio amico. Una legge che, in Siria come in Yemen, crea soltanto mostri

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

“Oggi le comiche” non è niente di fronte alla palese incapacità del potere statunitense di nascondere le proprie operazioni speciali nelle aree più calde del mondo. Non so se sapete che lo scorso settembre di fronte al Congresso si tenne l’audizione del generale Lloyd Austin, capo del Central Command (CENTCOM) e del sottosegretario alla Difesa, Christine Wormuth, riguardo al famigerato programma “Train and equip” per i ribelli siriani e al suo stato di... Continua a leggere

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