Archivi per tag: yield

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

Tassi di interesse negativi e QE generano ciò che si vuole combattere: deflazione

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nel mondo fatato del QE e dei tassi di interesse negativi succedono cose fantastiche, sembra quasi la giunta Marino. Guardate questo ad esempio, ovvero il fatto che mercoledì scorso più della metà degli emettenti di debito sovrano europeo vedevano i loro titoli a 2 anni con rendimento negativo. Non è una novità assoluta, visto che in gennaio, come ci mostra quest’altro grafico, 1,4 trilioni di euro di debito europeo superiore a 1 anno tradava con yield negativo in vista del QE... Continua a leggere

Scandinavia calling: la Svezia va all-in con il QE, la Norvegia punta dritta alla recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Occupato ed estasiato come sono nel seguire e raccontare (indegnamente) le magnifiche sorti e progressive del QE della Fed (la quale nel suo meeting di ieri è tornata falco, rimuovendo dal comunicato la parte in cui si faceva riferimento agli accadimenti esterni come possibile freno alla crescita Usa, la quale avanza “con un passo moderato”) e della correlata strepitosa ripresa economica degli Stati Uniti, quasi mi stavo scordando di un altro paradiso della stamperia globale, la... Continua a leggere

Lo stop della Cina ci porta di nuovo in recessione. Ma le sfide per Pechino sono anche altre

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

La crisi della Cina non accenna a terminare. Anzi, mese dopo mese i dati macro parlano chiaramente di un rallentamento che si sta trasformando in stallo e di una debolezza che sta ampliandosi ed espandendosi a tutti i dati macro, come ci mostra questo grafico relativo al mese di settembre. Ma mettiamo in fila alcuni dati. Lo scorso settembre le esportazioni espresse in dollari sono scese del 3,7% rispetto a un anno prima (-1,1% in yuan), dopo il calo del 5,5% (-6,1% in yuan) ad agosto, mentre... Continua a leggere

Il “Corriere” sgonfia la ripresa Usa. Ssh, non ditegli però che siamo già in recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Sarà crollo generalizzato anche oggi? O i magheggi delle Banche centrali garantiranno il rimbalzo del gatto morto, dopo il più classico dei weekend di paura? Stando alla performance dei mercati del Golfo di ieri, ci sarebbe poco da stare allegri: Arabia Saudita -7%, Qatar -5,25%, Emirati Arabi -7% e Bahrain -5%. Poco cambia, il mercato è rotto nei suoi fondamentali e per quanto si metta rossetto su un maiale, come dicono gli anglosassoni, non cambia la sua natura, né lo rende Marilyn... Continua a leggere

Stoccolma, abbiamo un problema! E’ fallito il QE

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Era l’11 febbraio scorso quando, nella sorpresa generale dei mercati, la Banca centrale svedese (Riksbank) tagliò i tassi di interesse sotto zero e lanciò il suo programma di QE per combattere la deflazione. Il tasso benchmark fu abbassato a -0,10% e fu annunciato un programma di acquisto di assets, cui se fosse stato necessario sarebbero seguite ulteriori azioni per evitare la trappola deflattiva in stile giapponese. Riksbank, la Banca centrale più antica del mondo, presentò la sua... Continua a leggere

Perché i rendimenti sovrani greci non sono alle stelle? Perché non c’è trading!

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

E se qualcuno di voi si stesse chiedendo come, a fronte di questa situazione, il rendimento dei titoli di Stato non stia letteralmente andando in orbita (il titolo a 5 anni prezza infatti uno yield del 16%, ancora al di sotto del 20% toccato nel picco della crisi) la spiegazione è semplice ma tutt’altro che piacevole. Come ci mostra questo grafico, i rendimenti stanno fermi perché non c’è trading sulla carta sovrana ellenica! Il titolo a 5 anni non è trattato dallo scorso 24... Continua a leggere

Nel mondo del QE perenne, il default greco conta zero. A meno che Russia e Cina..

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Ieri, tra le 9.30 e le 9.31, il mercato azionario Usa ha vissuto il rialzo più forte dalla fine del 2011, con il Dow Jones su di 150 punti e il Nasdaq subito a +1%. Accidenti, cos’era successo in America o nel mondo per scatenare un’euforia tale? La Fed, forse? Certo, a botta calda magari il comunicato di mercoledì sera poteva prestarsi a interpretazioni e dormendoci sopra i traders hanno capito che anche a settembre non ci sarà nessun aumento dei tassi. Ma, essendo questo... Continua a leggere

Sui tassi la Fed prende ancora tempo. E ripensa al 1937

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

La montagna ha partorito l’ennesimo topolino del rinvio. Al termine della due giorni di riunione del suo comitato monetario, ieri la Fed ha infatti mantenuto invariati i tassi tra lo 0 a lo 0,25% ma, soprattutto, ha fatto capire che il primo aumento potrebbe essere sì entro quest’anno – 15 membri del FOMC su 17 a favore – ma che l’orientamento è verso un rialzo meno intenso e meno rapido di quanto non si immaginasse solo tre mesi fa. Al netto di tutto, la... Continua a leggere

PIMCO e il deja vù del 2011

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Sempre più segnali ci dicono che, dopo una correzione “controllata” (sempre che qualcosa di inaspettato non la renda “caotica”), la Fed lancerà una qualche forma di QE4. L’ultimo ci è arrivato ieri, quando il più grosso fondo obbligazionario del mondo, PIMCO, ha reso noto di aver scaricato due terzi delle sue detenzioni di Treasuries Usa nel Total Return Fund, passando dal 23,4 di aprile all’8,5% del totale in maggio. Perché lo ha fatto? Per capirlo... Continua a leggere

Siamo alla vigilia di una sell-off sull’obbligazionario?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

C’è davvero da temere per i rendimenti obbligazionari? Senza dubbio nell’ultimo periodo abbiamo assistito a shock a livello globale sul bond market, tanto che se il rendimento del decennale tedesco il 17 aprile si muoveva nell’area dei 5 punti base, sul finire della scorsa settimana viaggiava in area 100 punti base: un scostamento 20x in 39 giorni di trading. Se per caso qualcuno si fosse poi posto front-running alla campagna onnivora della Bce, potrà parlare di... Continua a leggere

Denunciamo Atene per (sospetto) insider trading?

Di Mauro Bottarelli , il - 17 commenti

Ma denunciare il governo greco per turbativa dei mercati e insider trading, no? Capisco che in un mondo, quello dell’italica nequizia, dove un deputato del Pd arriva a chiedere una tassa per salvare la Grecia tutto possa passare in cavalleria ma qualcosa ora sta veramente assumendo i tratti della farsa. Domenica il governo di Atene ha fatto dichiarare al proprio ministro dell’Interno che non pagherà l’1,6 miliardi di debito verso l’Fmi il prossimo 5 giugno, visto che... Continua a leggere

Altro che Grecia, la G che conta è quella di Giappone e Germania

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Tranquilli, non sta succedendo niente sul mercato obbligazionario, sono solo preventivate reazioni alle parole della Yellen. La quale, però, tace da giorni. Mentre qualcosa sta cominciando davvero andare fuori controllo nei comparto dei bond sovrani. Primo, la volatilità sui bond è volata ai massimi dal flash crash del 15 ottobre e nello scorsa sessione overnight negli Usa sono state trattate oltre 80mila opzioni put sul decennale statunitense, la maggior parte delle quali scade il 24... Continua a leggere

Qualcuno, forse, ha salvato il mondo ieri. E domani?

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ieri mattina i mercati hanno conosciuto una sell-off sull’obbligazionario sovrano europeo (ma anche sui Treasuries Usa) di proporzioni epiche, tanto che il Bund ha segnato la peggior performance a livello settimanale della sua storia, arrivando a toccare un rendimento dello 0,76%, più 17 punti base, il calo maggiore e più veloce di sempre a livello di prezzo. Ma tutti hanno pagato uno scotto, Btp e Bonos compresi, saliti sopra il 2% rispettivamente per la prima volta da inizio 2015 e... Continua a leggere

La musica sta per fermarsi? O si ballerà il QE4?

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Ma davvero la musica sta per fermarsi, come diceva Jeremy Irons in “Margin call” guardando fuori dalla finestra del grattacielo e prima di decidere di intossicare il mercato con ciò che doveva far sparire dai bilanci della sua società? Sì e no. Nel senso che, a mio modo di vedere, una correzione ci sarà (e la disconnessione con i dati macro la reclamerebbe anche di una certa entità) ma sarà indotta e soltanto per lastricare la strada al QE4 della Fed. Cosa c’è di... Continua a leggere

Francoforte, abbiamo un problema con il Bund (e il QE)

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

C’è da capire la povera Angela Merkel se in queste ore la sua espressione non è esattamente quella di una donna felice. Nonostante il QE, infatti, non solo i rendimenti dei bond europei stanno ampliandosi, così come gli spread delle obbligazioni periferiche ma qualcosa di poco gradevole sta succedendo proprio attorno al Bund. Ovviamente quanto sta accadendo va messo anche in relazione all’aggravarsi della situazione greca, con l’Fmi apparentemente stanco di rinvii e... Continua a leggere

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