Archivi per tag: yuan

Fra 2 mesi la Cina lancerà il petro-yuan e gli USA dovranno reagire: ecco l’unica notizia che conta

Di Mauro Bottarelli , il - 175 commenti

Quante notizie ci ha regalato la giornata di ieri. Pietro Grasso dice addio al PD nella maniera più plateale possibile, di fatto ritagliandosi sul finire di legislatura il ruolo di “martire” degli ideali di sinistra e insidiando la figura federatore che Giuliano Pisapia sembra non volere. Che tempismo nel ritrova la coerenza, che sussulto ad orologeria! La legge elettorale è arrivata al traguardo, incoronando Denis Verdini fra i padri della patria. Mario Draghi regala ancora... Continua a leggere

La ripresa “a L” dell’economia cinese? Dal commercio alla porkflation, ecco alcune criticità

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Un paio di giorni fa, Funnyking ha pubblicato un articolo nel quale salutava con apprezzamento i crolli borsistici cinesi, ritenendoli la reazione sana del mercato agli annunci del governo riguardo il rallentamento economico e, soprattutto, la sottolineatura del fatto che la ripresa non sarà ad “U” o a “V” ma bensì a “L”. Sono d’accordo con lui nel ritenere giusto il tentativo di sgonfiare la bolla, anche dolorosamente, prima che questa divenga... Continua a leggere

Milan e Inter nel mirino dei grandi gruppi cinesi. Investimento o fuga di capitali su base legale?

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Come immagino avrete letto o sentito in televisione, Milan e Inter sono finite nel mirino di grandi gruppi industriali cinesi, interessanti ad acquisire la maggioranza dei due club (non quotati) milanesi, entrambi non finanziariamente sanissimi e con presidenze che vivono momenti turbolenti. Erik Thohir, patron nerazzurro, sta cercando un socio ma si vocifera che vorrebbe liquidare la propria posizione in toto, scelta che aprirebbe la strada all’ipotesi di ritorno di Massimo Moratti come... Continua a leggere

La vendetta della Scuola austriaca è servita: l’economia sta morendo di mal-investment

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Mai come in questo periodo i mercati sembrano due ubriachi che si sorreggono l’uno con l’altro nel goffo tentativo di restare in piedi senza cadere e raggiungere casa. Per farlo, devono però inventarsi a turno un bell’unicorno da vendere agli investitori in modo da offuscare per un giorno o due la realtà di mercato e sostenere gli indici, sperando che a forza di calciare il barattolo in avanti, una soluzione si palesi da sola. Ieri è stato il turno della Cina, la quale è... Continua a leggere

Volevo parlarvi dei “Bowie bonds” ma il mondo sta saltando per aria e non c’è spazio per frivolezze

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Forse non tutti sanno che David Bowie fu un innovatore non solo in campo musicale ma anche finanziario. Il musicista, morto domenica a 69 anni, infatti fu il primo a securizzare i flussi dei diritti d’autore del proprio catalogo, vendendo nel 1997 circa 55 milioni di dollari di controvalore di “Bowie Bonds” che erano legati ai guadagni futuri delle sue hits più famose. Insomma, una rivoluzione perché le securities legate alle royalties permisero agli artisti di racimolare... Continua a leggere

La Cina traballa fra debito, profitti e scioperi in aumento. E qualcuno potrebbe sfruttare l’instabilità sociale

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Ieri mattina, pubblicando questi due grafici, FunnyKing vi rendeva edotti riguardo una certa instabilità finanziaria presente in Cina, sia attraverso la pessima performance delle cosiddette b-shares (ovvero titoli denominati in valuta straniera, dollari Usa a Shanghai e dollari di Hong Kong a Shenzhen) e attraverso le tensioni sul mercato interbancario. Insomma, svalutazione competitiva in vista? Qualcosa di certo Pechino deve fare, perché si trova di fronte a un combinato che potrebbe... Continua a leggere

L’FMI ha dichiarato guerra alla Russia. Rischiando però di pestare i piedi alla Cina

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Mi capita molto spesso di non essere affatto d’accordo con le scelte editoriali di grandi quotidiani e telegornali nazionali, i quali a mio avviso sempre più spesso sottostimato o addirittura ignorano notizie che meriterebbero non solo la prima pagina ma, addirittura, il titolo sottolineato con l’evidenziatore. Bene, l’altro giorno questa mia discrepanza di opinioni ha toccato il livello record. Con una decisione storica e incredibile, infatti, il Fondo Monetario... Continua a leggere

Il debito cinese sta per vivere il suo “Minsky moment”. E attenzione al prezzo del rame…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Tra l’attesa per la Fed e gli scenari bellici che diventano giorno dopo giorno più inquietanti, nessuno sembra più preoccuparsi della grande malata dell’estate: come sta la Cina? Apparentemente bene, il mercato ha già recuperato quasi il 30% dai minimi di agosto e, dopo che il governo aveva bloccato le nuove quotazioni in Borsa durante il tonfo, adesso ci sono già 28 aziende in lista d’attesa per sbarcare sul listino della Cina continentale. Insomma, nuovi giocatori nel... Continua a leggere

Lo stop della Cina ci porta di nuovo in recessione. Ma le sfide per Pechino sono anche altre

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

La crisi della Cina non accenna a terminare. Anzi, mese dopo mese i dati macro parlano chiaramente di un rallentamento che si sta trasformando in stallo e di una debolezza che sta ampliandosi ed espandendosi a tutti i dati macro, come ci mostra questo grafico relativo al mese di settembre. Ma mettiamo in fila alcuni dati. Lo scorso settembre le esportazioni espresse in dollari sono scese del 3,7% rispetto a un anno prima (-1,1% in yuan), dopo il calo del 5,5% (-6,1% in yuan) ad agosto, mentre... Continua a leggere

La guerra in Siria non è tra Isis e Assad ma una resa dei conti globale. Molto pericolosa

Di Mauro Bottarelli , il - 65 commenti

Attenzione, potrebbe essere questione di giorni e il primo “incidente” nello spazio aereo siriano potrebbe diventare realtà. A farmi propendere per la possibilità di uno scenario simile non sono tanto le accuse incrociate di Nato e Russia – la prima che attacca la violazione dello spazio aereo turco da parte di Mosca, mentre quest’ultima chiede la liberazione dello spazio aereo siriano per poter intensificare i raid contro Isis e gruppi anti-Assad legati ad Al Qaeda... Continua a leggere

L’Australia dimostra come il ciclo delle commodities possa innescare una nuova recessione. E Goldman Sachs…

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Sabato scorso l’Australia ha battuto con un netto 33 a 13 l’Inghilterra ai Mondiali di rugby in corso nel Regno Unito, mandando a casa per la prima volta nella sua storia la nazionale inglese al girone preliminare, senza nemmeno approdare ai quarti di finale e oltretutto essendo il Paese organizzatore e ospitante. Insomma, una bella vendetta per la sconfitta in finale nel Mondiale del 2003. Ma se per quanto riguarda la palla ovale l’Australia può sorridere, è... Continua a leggere

L’economia Usa scoppia di salute. Anzi, sta proprio scoppiando. E se Cina e Glencore…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Dunque, Janet Yellen giovedì scorso ha ribadito che la Fed alzerà i tassi di interesse verso la fine dell’anno se i dati macro provenienti dall’economia reale lo consentiranno. Perfetto, se davvero questa è la narrativa, potremmo esserci visto che in contemporanea con le parole del numero uno delle Fed sono state riviste al rialzo le stime sull’economia statunitense relative al secondo trimestre, con la crescita del Pil pari al 3,9% rispetto al +3,7% stimato in precedenza... Continua a leggere

Liquidità, debito e bolla azionaria. Se la Cina va fuori controllo, è la valanga perfetta

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non è vero che i simposi internazionali come il G20 non servono a nulla, che costano un botto di soldi e che si potrebbe organizzare una bella teleconferenza (o anche nulla, tanto decidono sempre i soliti noti, gli altri sono comparse da photo-opportunity). Se non si fossero messe sedute attorno a un tavolo venti delle teste più raffinate dell’economia mondiale, non si sarebbe arrivati a questa dichiarazione da parte del governatore della Banca centrale cinese (PBOC), Zhou Xiaochuan:... Continua a leggere

Debito e outflows, il Giappone rischia di finire come il ciccione dei Monty Python

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Non so quanti di voi abbiano visto il film “Il senso della vita” dei Monty Python, grande gruppo comico inglese degli anni Ottanta. E’ un film a episodi, il più noto dei quali è quello dell’avventore molto sovrappeso di un ristorante che si ingozza per tutta la cena, chiedendo in ausilio secchi per “alleggerirsi” tra una portata e l’altra e a fine pasto, dopo aver mangiato una mentina per digerire, esplode. Bene, ho ripensato a questo film dopo aver... Continua a leggere

I banchieri centrali scaricano le colpe. Ma S&P’s e oro della Fed li inchiodano

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Dunque, cominciamo con un breve excursus cinese , perché vale davvero la pena. Primo, nonostante la vulgata ufficiale voglia il governo e la Banca centrale (PBOC) intenzionati a non intervenire più sul mercato, ieri il “Plunge Protection Team” è entrato pesantemente in gioco sulla chiusura delle contrattazioni, comprando con il badile sul suo indice preferito, l’SSE 50 delle grandi aziende quotate e spingendolo dai minimi di 2071 punti a una chiusura in verde, con un... Continua a leggere

Il risiko e gli unicorni delle Banche centrali ci schianteranno. Ma Kuroda ride

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Sulle Borse mondiali splende il sole da quando il capo della Fed di New York ha deciso di levare la maschera e dire chiaro e tondo che a settembre l’unica cosa che si alzerà saranno i bicchieri per brindare allo scampato pericolo di un ritorno al minimo sindacale di normalità monetaria. Peccato però che proprio ieri un qualcosa sembrava poter riportare l’argomento sul tavolo, vista la revisione del Pil Usa del secondo trimestre, salito dal 2,3% al 3,7%, superando il consensus... Continua a leggere

In Cina il doping di Stato non funziona e si scarica già sul parco buoi. Ma anche Usa ed Europa..

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Dunque, questo grafico ci mostra come nel mese di luglio, il Fund Managers Survey di Bank of America-Merrill Lynch vedesse come principale “tail risk” la rottura dell’eurozona e come secondo il default sul debito cinese. Bene, l’altro giorno è uscito il sondaggio relativo al mese di agosto e questo è il risultato. Il principale “tail risk” è ora la recessione in Cina, seguito dalla crisi nei mercati emergenti. L’Europa, magari grazie... Continua a leggere

La Cina tra “ciclo del maiale” e mercato del lavoro in stallo strutturale

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Dopo tanta America, che comunque tornerà molto presto in risposta all’iniziativa editoriale de “La Stampa” per l’estate (un viaggio-reportage nella ripresa statunitense), torniamo agli amici cinesi. I quali, venerdì scorso, hanno davvero dato il meglio di sé e lo hanno fatto per via ufficiale. Attraverso il suo microblog, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha infatti annunciato che “per un certo numero di anni a venire, la China Securities Finance... Continua a leggere

La Norvegia pronta a sfoderare il bazooka. E la Russia risente echi del 1997

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

Quando ero piccolo mi ricordo di una telenovela intitolata “Anche i ricchi piangono” e, in effetti, a volte capita. E’ il caso della Norvegia, alle prese con il combinato di bolla immobiliare e basso prezzo del petrolio che, tanto per farvi capire la serietà della questione, potrebbe richiedere per la prima volta l’intervento del Fondo sovrano nazionale, il più grande del mondo. In Norvegia, il prezzo degli appartamenti è aumentato di sette volte tanto dal 1992 ma... Continua a leggere

Le manovre cinesi sull’oro (fisico) e sul debito Usa. Qualcosa si muove

Di Mauro Bottarelli , il - 37 commenti

Ohibò, chi è quel simpaticone che ieri mattina a mercati pressoché chiusi a livello globale ha scaricato un nozionale di 2,7 miliardi di dollari su futures aurei, portando a un flash crash sostanziatosi in un calo del 4,2% a quota 1086 dollari l’oncia, il livello più basso dal marzo 2010 e trasportando in ribasso tutti i metalli preziosi? E, altra coincidenza, quando Wall Street aveva chiuso da pochi minuti, ecco altri 550 milioni di nozionale scaricati da una manina misteriosa e... Continua a leggere

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