Archivi per tag: ZIRP

Sulla scia di una perdita di fiducia: potenziali inneschi

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Francesco Simoncelli Come ripeto spesso le corse agli sportelli sono molto più sofisticate delle antiche file davanti le banche. Oggi è tutta una questione di titoli non rinnovati e margin call. L’interventismo delle banche centrali, al fine di stabilizzare le onde d’urto delle crisi economiche, non ha fatto altro che metastatizzare gli errori economici che non sono stati corretti nelle precedenti occasioni. L’ambiente economico, quindi, è diventato una bisca... Continua a leggere

Correte ai ripari, i robo-trader sono totalmente impazziti

Di Francesco Simoncelli , il - 8 commenti

di David Stockman Ascoltare Janet Yellen mentre inventa circonlocuzioni varie ed eventuali per descrivere lo stato pietoso in cui versa l’economia statunitense, è sufficiente a bandire dai dipartimenti d’economia tutta la brodaglia keynesiana rigurgitata dai professori in quelle aule. Dopo tutto, questa brodaglia ha partorito gente come Paul Samuelson, Stanley Fischer e Ben Bernanke. C’è solo una domanda a cui la Yellen deve rispondere, e poi tutto il resto si spiegherebbe... Continua a leggere

Correte ai ripari, i robo-trader sono totalmente impazziti

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Ascoltare Janet Yellen mentre inventa circonlocuzioni varie ed eventuali per descrivere lo stato pietoso in cui versa l’economia statunitense, è sufficiente a bandire dai dipartimenti d’economia tutta la brodaglia keynesiana rigurgitata dai professori in quelle aule. Dopo tutto, questa brodaglia ha partorito gente come Paul Samuelson, Stanley Fischer e Ben Bernanke. C’è solo una domanda a cui la Yellen deve rispondere, e poi tutto il resto si spiegherebbe... Continua a leggere

Una decisione semplicemente patetica

Di Francesco Simoncelli , il - 7 commenti

di David Stockman Stiamo parlando, ovviamente, della decisione della FED di ritardare ancora una volta il rialzo dei tassi d’interesse, e per un motivo che non è affatto misterioso. Vale a dire, i nostri governanti finanziari sono pietrificati da un crollo del mercato azionario, e faranno qualsiasi cosa per dissimulare ed evitare lo scoppio delle bolle che hanno gonfiato. Così ora il tasso del mercato monetario sarà inchiodato allo zero per 96 mesi — almeno fino a dicembre. Infatti... Continua a leggere

Una decisione semplicemente patetica

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Stiamo parlando, ovviamente, della decisione della FED di ritardare ancora una volta il rialzo dei tassi d’interesse, e per un motivo che non è affatto misterioso. Vale a dire, i nostri governanti finanziari sono pietrificati da un crollo del mercato azionario, e faranno qualsiasi cosa per dissimulare ed evitare lo scoppio delle bolle che hanno gonfiato. Così ora il tasso del mercato monetario sarà inchiodato allo zero per 96 mesi — almeno fino a dicembre. Infatti... Continua a leggere

Lavora o muori

Di Francesco Simoncelli , il - 13 commenti

di Doug French La Federal Reserve ci sta fornendo una scelta – lavorare per sempre, o morire prima di rimanere a corto di denaro. Il New York Times ha raccontato la storia di Judith Lister, 71 anni, che sta insegnando scuola dell’infanzia a Pahrump, Nevada. Sebbene alla signora Lister piaccia insegnare, ammette di non poter vivere con gli assegni della previdenza sociale e ha bisogno della pensione da insegnante, che ancora non può incassare per altri tre anni. Paula Span del Times... Continua a leggere

Janet Yellen: la Houdini del ventunesimo secolo

Di Francesco Simoncelli , il - 11 commenti

di James Rickards Harry Houdini è stato il più grande escapologo del XX secolo. Si liberò da manette appositamente realizzate per lui, da tronchi sommersi e una volta riuscì addirittura a scappare dopo essere stato sepolto vivo. Ora Janet Yellen cercherà di diventare la più grande escapologa del XXI secolo. La Yellen è ammanettata ad una crescita debole, a tendenze deflazionistiche persistenti, allo stallo politico e ad otto anni di manipolazione del mercato da cui non sembra esserci... Continua a leggere

I pazienti zero dell’esperimento monetario centrale: Argentina e Giappone

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

p { margin-bottom: 0.21cm; }a:link { } di Francesco Simoncelli Alla fine ci siamo arrivati. Inizia a sgretolarsi quel muro di certezze che granitico aveva sorretto le illusioni che i pianificatori monetari centrali avevano elargito alla massa. Eccoci, quindi, a discutere di come una banca potrebbe far cadere il domino di mattoncini che sin dal 2008 erano stati eretti attraverso le politiche monetarie straordinarie, strategia applaudita dalla maggior parte dei commentatori economici. Eppure... Continua a leggere

La dipendenza dei mercati dalla cocaina monetaria

Di Francesco Simoncelli , il - 2 commenti

di David Stockman Il mercato azionario statunitense, sfoggiando una serie di record di fila, “non ha molto senso,” ha detto Marc Lasry alla CNBC. Egli condivide l’opinione del miliardario Larry Fink. “Tutti sono un po’ sorpresi,” ha detto Lasry, co-fondatore di Avenue Capital che ha $11.3 miliardi di asset in gestione. “Ma il mercato ci sta dicendo che cosa succederà il prossimo anno [o] nei prossimi due anni.” Mentre metteva in discussione... Continua a leggere

La bolla più grande di questo secolo

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di David Stockman A volte un confronto vale più di mille parole, e una delle notizie di questa mattina ne è sicuramente l’esempio. L’anno scorso il Giappone ha perso 272,000 unità della sua popolazione, mentre marcia risolutamente verso il suo destino come prima colonia di vecchi in bancarotta. Allo stesso tempo, il rendimento obbligazionario quarantennale del Giappone durante gli ultimi sei mesi è stato di un sorprendente 48%. Proprio così! Non stiamo parlando di Tesla,... Continua a leggere

Crisi economiche: l’inevitabile risultato del settore bancario centrale

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di David Stockman L’effetto inesorabile del settore bancario centrale contemporaneo è un ciclo boom/bust pressoché infinito. Oltre a ciò, ci sono livelli d’instabilità finanziaria sistemica e una crescente allocazione errata di risorse economiche ed investimenti improduttivi. Alla fine, il mondo diventa più povero. Perché? Perché gli aumenti della produzione e della ricchezza reale dipendono da un “prezzaggio” efficiente del capitale e del risparmio, ma il modus... Continua a leggere

In un’economia di mercato il denaro è importante, ma non fondamentale

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Francesco Simoncelli Quando si guarda al cuore dell’economia, molto spesso la maggior parte delle persone pensa istintivamente al denaro. In quanto merce di scambio, e quindi altamente riconosciuto, esso gioca indubbiamente un ruolo importante all’interno della vita quotidiana degli individui. Non c’è da meravigliarsi se sia sulla bocca di tutti e nelle mani di tutti, così come nei pensieri di tutti. Ma è davvero così importante come crede la maggior parte degli... Continua a leggere

Unto Dunto sta barcollando pericolosamente sul muro dell’Eccles Building

Di Francesco Simoncelli , il - 14 commenti

di David Stockman Questa mattina l’Eccles Building ha tirato fuori dalla naftalina il vice-presidente Stanley Fischer. A quanto pare il suo compito era quello di spiegare agli scribacchini nello zombie-box che le cose sono migliorate per l’economia degli Stati Uniti e che il Brexit non farà molti danni sul fronte interno. Come ha detto sulla CNBC: “Prima di tutto, l’economia degli Stati Uniti, sin dai dati negativi di maggio riguardanti l’occupazione, è andata... Continua a leggere

La maledizione dell’effetto ricchezza delle banche centrali

di David Stockman I robo-trader e i permabull sono usciti di nuovo dalle loro caverne, offrendo l’ennesimo dead cat bounce privo di volume in un mercato che per 600 giorni non è andato da nessuna parte. Proprio così. L’indice S&P 500 ha dapprima varcato la soglia dei 2060 punti a metà novembre del 2014, e poi ha fallito 40 tentativi di rottura sin da allora. Tuttavia, c’è una ragione e c’è un colpevole dietro ai rally falliti. Per quanto riguarda la prima, è... Continua a leggere

I tassi d’interesse non torneranno più normali: l’intima relazione tra il Tesoro USA e la FED

di David Howden L’anno scorso è stato un anno difficile per gli investitori. L’oro è sceso del 10%. Il Dow Industrials è sceso del 2.5% e la maggior parte degli indici obbligazionari è andata giù dello stesso ammontare. Un istituto la cui performance nel 2015 è risultata molto buona, è stata la Federal Reserve. Ha fatto registrare il suo anno più redditizio. I $100 miliardi in reddito netto sfoggiati l’anno scorso hanno rappresentato un leggero miglioramento rispetto... Continua a leggere

Zia Janet innesca un altro spasmo nei robo-trader

di David Stockman Zia Janet, con il suo discorso all’Economic Club di New York, ha raggiunto un nuovo traguardo come pericolo pubblico. Era come se stesse urlando “state seduti” al pubblico di un teatro avvolto dalle fiamme! Sono mesi ormai che il mercato azionario sta disperatamente cercando di correggersi, e anche i clienti abituali del casinò sembrano capire costa stia accadendo. Cioè, gli utili stanno calando, le negoziazioni e e la crescita globale stanno scemando, e... Continua a leggere

Alla fine c’è un lato positivo in tutta questa storia: il settore bancario centrale verrà ripudiato

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Da alcuni anni il piccolo gruppo di accademici keynesiani e burocrati che hanno preso il potere finanziario attraverso la stampante monetaria della FED, hanno giustificato la follia della ZIRP senza fine e del massiccio QE dicendo che c’è troppa poca inflazione. I burocrati del FMI hanno addirittura inventato il termine “lowflation” per definire il presunto flagello di una moneta che conserva la maggior parte del suo valore. Tutta questa mania nei confronti... Continua a leggere

Il fallimento dei tassi negativi e la salvezza grazie alla blockchain

di Frank Hollenbeck Ora è solo una questione di tempo prima che la banca centrale degli Stati Uniti segua le orme delle banche centrali in Giappone, Unione Europea, Danimarca, Svezia e Svizzera, ed implementi tassi negativi sui depositi di riserva. L’obiettivo è quello di costringere le banche commerciali a prestare le loro riserve in eccesso. Il presupposto è che tale prestiti stimoleranno la domanda aggregata e risolleveranno le sorti delle varie economie. Usando la stessa logica... Continua a leggere

Il pendio scivoloso e la grande scogliera

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Francesco Simoncelli Nell’effettivo è passato un anno da quando la BCE ha lanciato il proprio quantitative easing attraverso il quale sta cercando di rivitalizzare un’economia europea da coma irreversibile. La strategia è quella di scatenare un effetto ricchezza a cascata utilizzando il mandato ufficioso di tutte le banche centrali mondiali: salvaguardare la salute finanziaria dello stato e delle grandi banche commerciali. Si presume che attraverso di loro sarà possibile... Continua a leggere

La necessità di tassi negativi impone a Bce e Fed la lotta al contante. Ecco come potrebbero fare

Di Mauro Bottarelli , il - 48 commenti

“L’ipotesi di tassi negativi non è da escludere”. Dopo aver deluso i mercati durante la sua audizione al Comitato per la stabilità finanziaria del Congresso, giovedì Janet Yellen ha deciso di rompere il vaso di Pandora di fronte al Senato Usa e ha ammesso che, a fronte di un impegno formale a quattro rialzi dei tassi per quest’anno, per la Fed l’idea di andare sotto zero non è affatto così peregrina. Di più, il mitico Bill Dudley della Fed di New York ieri... Continua a leggere

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